Costo apertura Partita Iva individuale: a quanto ammonta nel 2021?

 4.7/5 (11)
Tempo di lettura: 4 minuti
costo apertura partita iva

Oggi vogliamo affrontare un argomento sul quale, ancora oggi, non mancano le perplessità, specialmente tra i contribuenti con scarsa esperienza in ambito fiscale: qual è il costo di apertura di una Partita Iva individuale e cosa si intende, esattamente, con questa espressione?

A tal proposito, infatti, è importante chiarire che le Partite Iva non sono tutte “uguali”: anzi, a seconda di molteplici fattori – dalla forma giuridica (individuale o collettiva) all’inquadramento fiscale (libero professionista o ditta individuale) – possono variare nettamente sia le spese di avvio e per il successivo mantenimento, sia gli adempimenti da portare a termine durante l’anno.

Tuttavia, onde evitare di perderci all’interno di un tema troppo vasto, rischiando di generare ulteriori dubbi nei nostri lettori, abbiamo scelto di delimitare la nostra discussione e di concentrarci unicamente sul costo di una Partita Iva individuale e sugli obblighi fiscali ad essa pertinenti.

Dapprima, però, è necessario conoscere la definizione di Partita Iva individuale.

Partita Iva individuale: cos’è?

Le attività economiche possono essere classificate sulla base di svariati criteri: uno dei principali è, appunto, la forma giuridica (ovvero: forma individuale o collettiva). A cosa fa riferimento?

Le imprese che presentano la forma individuale prevedono un unico titolare che, pur potendo avvalersi di dipendenti e/o collaboratori, detiene al 100% le responsabilità derivanti dalla gestione economica, amministrativa, fiscale, ecc. e ne risponde in prima persona dinanzi alla Legge.

Di contro, nelle imprese organizzate in forma collettiva (es. società di persone o di capitali, associazioni e via di seguito), funzioni e responsabilità sono ripartite tra due (o più) soci.

Tecnicamente, quindi, con “Partita Iva individuale” intendiamo un’attività avviata e gestita da un unico titolare responsabile, inquadrato come professionista, artigiano o commerciante.

Persona fisica o persona giuridica?

La distinzione tra Partite Iva individuali e collettive, spesso, va in parallelo con quella che sussiste tra “persone fisiche” e “persone giuridiche” due espressioni riferite rispettivamente:

  • ai soggetti identificati con nome e cognome che, a loro volta, possono essere:
    • cittadini privati;
    • titolari di P. Iva (professionisti o imprenditori individuali)
  • all’insieme organizzato di persone e/o beni considerato come soggetto di diritto.

In questo post, però, vogliamo focalizzarci sulla categoria delle persone fisiche con Partita Iva, il cui inquadramento – libero professionista o ditta individuale – dipende dalle caratteristiche dell’attività intrapresa: lavoro intellettuale nel primo caso, artigianale o di vendita nel secondo.

Dunque, in relazione a quanto detto, come conoscere il costo di apertura di una Partita Iva?

Libero professionista o ditta individuale?

Prima di scoprire esattamente a quanto ammonta il costo di apertura di una Partita Iva individuale e se è necessaria una spesa maggiore o minore a seconda dell’inquadramento fiscale applicato, cerchiamo di definire con chiarezza quali attività ricadono tra le libere professioni, quali tra i mestieri artigianali e quali, infine, nell’ambito del commercio. Ecco alcune osservazioni per definire al meglio l’inquadramento:

  • se l’attività consiste nella realizzazione di opere e/o prestazione di servizi, se prevale l’elemento del lavoro intellettuale e non sussiste alcun vincolo di subordinazione rispetto al committente, si può parlare di libera professione (vedi, ad es., la figura del medico, dell’ingegnere o, piuttosto, del social media manager);
  • se l’attività è incentrata sulla produzione di beni (o sulla fornitura di servizi) ma, diversamente dal primo caso, in essa prevale il lavoro manuale, l’inquadramento previsto è: ditta individuale di tipo artigianale (categoria che comprende, ad es., il parrucchiere, chi lavora i metalli o, ancora, il make-up artist);
  • infine, per le attività che si basano sulla sola vendita di prodotti e/o servizi non personalizzati – sia che avvenga di presenza (come nel caso di un negozio) che per via telematica (vedi un e-commerce), sia al dettaglio, all’ingrosso o tramite agenzia, ecc. – si parla di ditta individuale con inquadramento commerciale.

Qual è il costo di apertura di una Partita Iva individuale?

Una domanda che ci viene posta frequentemente è: da cosa dipende il costo di apertura di una Partita Iva?

Ebbene, tra i fattori che influenzano l’ammontare delle spese iniziali, troviamo l’inquadramento fiscale.

In particolare, il costo di apertura di una Partita Iva è pari a zero per chiunque voglia dedicarsi ad un’attività da freelancer o, per meglio dire, da libero professionista. Artigiani e commercianti, invece, a causa di una procedura burocratica più complessa, devono affrontare una spesa che parte da un minimo di circa 90 euro.

Le ditte individuali, infatti, sono tenute ad iscriversi al Registro delle Imprese e, in alcuni casi, necessitano anche della presentazione della Scia per dare legalmente inizio alle attività. Per completare l’iter amministrativo, ormai da qualche anno, basta predisporre ed inviare per via telematica una singola pratica – ossia la ComUnica.

Nel costo di apertura della Partita Iva e di iscrizione al Registro, sono comprese tre voci:

  • Diritti camerali annuali: 53 euro
  • Diritti di segreteria: 18 euro
  • Imposta di bollo: 17,50 euro

La quota per i diritti camerali, diversamente dalle altre due voci, va corrisposta alla CCIAA con cadenza annuale.

Aprire una Partita Iva con Fiscozen

I 90 euro circa, ottenuti dalla somma delle suddette tre voci, comprendono i soli costi obbligatori per l’avvio di una ditta individuale, ma non l’eventuale assistenza fornita da un esperto (per la quale, in base all’area geografica e ad altri fattori, possono servire anche diverse centinaia di euro).

Risparmiare sul costo di apertura della Partita Iva, e in generale della ditta individuale, non è impossibile.

Tuttavia, non possiamo che sconsigliare, soprattutto a chi non ha mai avuto a che fare con l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, le Camere di Commercio, ecc., il ricorso al fai-da-te: durante questa prima fase, infatti, è facile commettere sviste ed errori più o meno gravi.

Ciò non vuol dire, comunque, che ci si debba rassegnare a spendere grosse cifre. Anzi, tutto l’opposto: basta ricorrere al nuovo servizio di consulenza ed assistenza fiscale on line chiamato Fiscozen e, a soli 200 euro + Iva, potrai aprire Partita Iva come artigiano o commerciante, affiancato da un operatore che ti seguirà dall’inizio, fino al completamento della procedura.

Se, invece, sei un aspirante professionista, per te il costo di apertura della Partita Iva è… zero!

Compila il form sottostante per parlare con i nostri consulenti, conoscere le migliori opzioni per risparmiare – non solo sul costo di apertura della Partita Iva, ma anche sulle tasse, sui contributi e su tutte le altre spese – e ricevere suggerimenti ad hoc per partire al meglio!

L'articolo ti è stato utile?

Articoli correlati

Vuoi far parte del team Fiscozen?

Fiscozen S.p.A. · Via XX Settembre 27 · 20123 Milano · P.IVA 10062090963 · Privacy · Cookie

Richiedi una consulenza gratuita di approfondimento.

Compila il form per essere contattato da un nostro Consulente Fiscale, gratis e senza impegno.

Ancora dubbi? Un consulente Fiscozen è pronto ad aiutarti, gratis e senza impegno. Compila subito il form e sarai contattato.

Risparmia tempo, approfondisci gratis e senza impegno con un consulente Fiscozen