Elisa Castelletta e la poesia della ceramica

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Elisa Castelletta ceramista

 

Giovani e artigianato sembrano oggi due mondi lontani, anzi lontanissimi. In anni in cui il digitale pare essersi insediato nelle pieghe più profonde della nostra vita, la manualità rimane relegata a mondi passati. Eppure oggi più che in passato moltissimi giovani riscoprono la bellezza di creare qualcosa di materico, vivo e farlo diventare un vero lavoro, spesso il lavoro dei sogni.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Elisa Castelletta, una giovane designer che ha fatto dello “slow living” il fondamento del suo lavoro. Entriamo nel suo laboratorio di ceramica, in una nuvola di colori, polvere e tanta poesia.

 

Un gusto estetico che profuma di Nord Europa

 

Elisa Castelletta ritratto

Il gusto estetico di Elisa arriva da lontano, in Danimarca, dove trascorre alcuni mesi della sua adolescenza e sviluppa l’attitudine verso lo slow living. Si laurea alla Naba a Milano e la sua attenzione si sposta, anno dopo anno, dal prodotto industriale verso l’artigianalità e nel 2016 si innamora della ceramica, del torchio, di quel profumo fresco che ha il prodotto prima di essere finito, colorato, reso vivo grazie anche alla passione trasmessa da Angelo Zilio, grande artista della ceramica.

 

Da qui nasce Ceceramic, il suo primo progetto, che prevede la produzione di piccole serie di prodotti di uso quotidiano, che si parlano, si abbracciano tra colori uniformi e forme leggere. La sua missione diventa quindi dare valore alla lentezza, alla semplicità. In poche parole, il fascino del fatto a mano.

 

Ciao Elisa, come stai? Raccontaci di te e del tuo lavoro

Sono Elisa, ho 26 anni, abito sulle sponde del lago Maggiore ed ho scoperto il mondo della ceramica al termine della mia esperienza universitaria, presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano dove ho studiato design del prodotto. 

 

Il mondo della ceramica è vastissimo, nello specifico di cosa ti occupi?

prodotto_in_ceramicaIl mio lavoro consiste nella progettazione e nella produzione di oggetti d’uso in gres, realizzati quasi esclusivamente al tornio. Oltre alla produzione vera e propria mi occupo anche della comunicazione, della vendita tramite il mio e-commerce e della spedizione dei prodotti. Un’altra parte importante del mio lavoro riguarda invece l’insegnamento che offro sotto forma di “Ceramic Experiece“, dei brevi workshop individuali in cui è possibile avvicinarsi a questa tecnica, sperimentare con l’argilla e vivere in pieno l’esperienza di un artigiano.

 

L’ aspetto più bello del lavoro artigianale, nella tua esperienza?

L’equilibrio è forse quello che mi affascina di più. Equilibrio che si crea tra la libertà di poter sperimentare le idee che ho in mente e la pazienza necessaria per poter vedere i risultati. Devono passare almeno 8/10 giorni prima di poter vedere il risultato finito. Quello che si può definire lentezza per realizzare qualcosa di bello.

 

Con le tue Ceramic Experience avvicini le persone all’artigianalità. 

Penso sia possibile raccontando il lavoro in studio sulle piattaforme social. Spesso non conosciamo il lavoro che si nasconde dietro ad un prodotto artigianale e non riusciamo neanche a capirne il suo valore.I workshop sono uno strumento ancora più potente per far conoscere il mestiere e qualche volta determinano l’inizio di nuovi hobby e fanno scattare nelle persone il desiderio di trasformarlo in un vero lavoro.

 

Lavoratorio_ di_ ceramica

 

Entrando nella quotidianità, quali sono i vantaggi concreti del lavorare in autonomia?

Credo che la risposta più scontata sia la flessibilità. Poter organizzare la giornata lavorativa senza dover seguire degli orari prestabiliti è sicuramente un vantaggio non indifferente. A me piace l’idea di poter dettare il ritmo secondo le mie esigenze. Posso iniziare collaborazioni, sperimentare o aumentare il ritmo senza dover chiedere il permesso a nessuno.

 

Hai fatto tutto da sola o il tuo progetto è anche un lavoro di team?

Posso dire di aver fatto tutto da sola nell’avvio del progetto se penso all’immagine del brand, alla creazione del sito e tutti questi aspetti concreti. In realtà, sono stati fondamentali i contatti, il passaparola e l’appoggio di chi ha creduto nel progetto per l’avvio dell’attività. E delle persone che mi vogliono bene.

 

E per il prossimo futuro, quali progetti e quali sfide vuoi superare?

Per quest’anno mi sono impegnata a produrre con costanza in modo da poter riassortire l’e-commerce con regolarità. La sfida è quella di pianificare al meglio il lavoro nell’attesa del periodo natalizio e la riapertura di mercati artigianali. Spero si possa anche riprendere l’attività dei workshop di tornio e continuare a far conoscere la ceramica a tante persone affascinate da questo mestiere.

 

Come ti ha aiutato Fiscozen ad alleggerire la burocrazia, legata al tuo lavoro?

Fiscozen mi guida perfettamente delle procedure burocratiche e non mi preoccupo di nulla. Mi è molto utile sapere in anticipo le scadenze ed avere sempre la situazione sotto controllo e soprattutto utilizzo il tempo risparmiato per il mio lavoro.

 

Grazie Elisa! Il tuo laboratorio sembra un piccolo posto dei sogni, coloratissimo.
Qual’è il tuo preferito e soprattutto, cosa diresti a chi vorrebbe iniziare un lavoro artigianale?

Grazie a voi! Il mio colore preferito è a metà tra l’azzurro e il verde, tonalità che utilizzo spesso per i miei prodotti. A chi vuole iniziare un lavoro artigianale vorrei suggerire di investire nell’apprendimento della tecnica e di  acquisire strumenti di comunicazione. Realizzare un prodotto d’eccellenza artigianale è solo metà del lavoro, il resto è passione e voglia di mettersi in gioco.

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