Personal branding: punta qui per trovare clienti

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Se stai cercando lavoro, se vuoi proporti come freelance o se stai cercando online nuovi clienti, punta tutto sul personal branding. Non sai cos’è? Te lo spieghiamo in questo post e così saprai che questa attività di auto-promozione ha quasi soppiantato il passaparola di chi cercava clienti qualche tempo fa.

Come fare personal branding: le 5 regole di base

La tua domanda è “personal branding cos’è”? Bene, ecco una delle possibili definizioni, rilasciata da Luigi Centenaro, uno dei massimi esperti italiani del settore:

Il tuo brand è definito come quello che collettivamente le persone dicono, provano e pensano di te e dei tuoi servizi nella tua vita, professionale e non”.

Tutto quello che tu devi fare per auto promuoverti è influenzare positivamente le persone (la tua target audience, parlando in termini di marketing), comunicando in maniera efficace. Insomma, un po’ come fanno le aziende con i propri prodotti e servizi. 

Il termine personal branding è stato introdotto nel lontano 1997 da Tom Peters, guru del marketing, con lo scopo di indurre i professionisti ed i freelance a crearsi una forte reputazione di settore (nella propria nicchia) e quel valore aggiunto che li porta ad essere scelti dai potenziali clienti. 

Per far questo puoi puntare su 5 passi ai quali dovrai dedicare il giusto tempo, perché il personal brand non si costruisce dall’oggi al domani! Ecco su cosa puoi concentrarti:

Definire la tua identità è il primo passo

Pensa come se dovessi promuovere un brand, in fondo, stai promuovendo te stesso. Prenditi tempo per scrivere chi sei, ma soprattutto metti in evidenza la tua professionalità (che poi si rispecchia nella tua attività professionale). Scrivi per comunicare quello che fai e come lo fai, i tuoi interessi e i tuoi valori e non trascurare la visione che hai di te sul lungo periodo. Uno dei maggiori successi di un personal brand è proprio la capacità di trasformare in attività professionale le proprie passioni e di saperlo pure comunicare efficacemente.

Individuare la tua target audience è il secondo passo

Esattamente come in qualunque piano di marketing aziendale, individuare con la maggior esattezza possibile il proprio pubblico di riferimento è fondamentale per poi calibrare il giusto messaggio. In particolare, soffermati a studiare che tipo di problemi affligge la tua target audience e su come tu puoi mettere a sistema le tue conoscenze per risolverli. Questo sarà fondamentale per costruire un messaggio convincente di personal branding.

Mettere a punto il messaggio da comunicare è il terzo passo

Qui puoi giocarti il tutto per tutto. Sii sincero, scegli con cura le parole e cerca di distinguerti il più possibile dalla massa e dagli altri tuoi competitor, cercando la via (un po’ tortuosa, ma di successo) verso una specializzazione di nicchia e costruendo sulle tue competenze e conoscenze “di nicchia” la tua credibilità come professionista freelance. Comunica i successi, ma anche gli insuccessi. Questo “trucchetto” ti rende meno autocelebrativo e molto più umano agli occhi di chi legge il tuo profilo. 

Costruire relazioni è fondamentale

E’ importante costruire relazioni durature con la tua rete di connessioni. Colleghi, in primis, ma anche clienti passati e presenti. Sono loro la tua rete di riferimento e sono loro che ti aiuteranno nel punto 4. Non dimenticare e non sottovalutare: ciò che i tuoi contatti pensano di te influenza il successo della tua carriera da freelance.

Le referenze sono altrettanto importanti

Come dicevamo, saranno le tue relazioni online a rilasciarti le referenze di cui hanno bisogno i tuoi “potenziali” clienti per sceglierti. Tutti i processi di acquisto (e dunque anche l’ingaggio di un freelance, in senso lato) sono indirizzati dai feedback, il cosiddetto “passaparola digitale”. Più le tue referenze saranno serie e complete, più il tuo personal brand acquisterà valore. In altre parole: la tua reputazione sarà il tuo self-brand, il tuo marchio. Questo ti permetterà non solo di differenziarti dalla concorrenza, ma anche (e soprattutto) di creare una buona impressione su chi ti legge, sui tuoi potenziali clienti.

Leggi anche: Come curare la web reputation ed essere impeccabile

Self-branding per freelance: c’è ancora (molto) da dire

Sul personal branding sono stati scritti tanti testi, soprattutto stranieri. Il principio cardine su cui si basano e su cui si basa il self-branding è la capacità del freelance di costruire una relazione di fiducia con il proprio pubblico. Se lo farai bene dall’inizio, quando acquisirai nuove nicchie o nuove specializzazioni, per il tuo pubblico sarà più facile seguirti perché “si fida di te”. E sarà anche disposto a pagare dei servizi premium o delle tariffe più alte, in nome di quella fiducia e di quella credibilità che tu hai costruito.

Seconda cosa: dedica del tempo a costruire una buona immagine coordinata, serve per consolidare la tua brand identity. Fatti scattare delle foto professionali (e usa quelle, in modo univoco, per realizzare i tuoi profili sul web) e studia con un grafico freelance il giusto layout per il tuo sito e tutto ciò che serve al tuo lavoro (il logo, eventuali abiti da lavoro, tesserini, gadget per i clienti, strumenti del mestiere). Ricorda, a questo proposito, che l’identità visiva è uno degli strumenti più potenti del brand.

Secondo un articolo recentemente apparso sulla rivista Forbes, un altro punto importante per fare bene il personal branding è espandere la propria cerchia di prossimità e partecipare ad eventi di networking (anche dal vivo e non solo virtuali): potresti entrare in contatto con mentori o con influencer del settore che potrebbero giovare al tuo personal brand. Forbes scrive: “A differenza delle forme tradizionali di marketing, nel networking puoi avere accesso a una stanza piena di persone con cui puoi parlare faccia a faccia.

Se utilizzata bene, questa opportunità può aiutarti a trovare il tuo prossimo potenziale datore di lavoro o cliente”.

Leggi anche: Come costruire l’immagine coordinata per la tua attività

Come applicare i principi fin qui appresi? Se hai lavorato bene all’impostazione dei tuoi profili professionali (sito web, profilo Linkedin, marketplace), puoi trovare lavoro con Linkedin, che è un social di tutto rispetto, molto professionale e valido. Utile per creare connessioni tra colleghi e per scovare, con azioni mirate di personal branding, anche interessanti proposte o offerte di lavoro. In alternativa? Non esclude la prima opzione, anzi la incrementa: puoi iscriverti ad un marketplace. AddLance che cura questo post – è la piattaforma #1 in Italia e permette ai freelance non solo di trovare i clienti, ma anche di collezionare preziose recensioni per la reputazione online.

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