Fare il graficoach e continuare a lavorare viaggiando

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Tempo di lettura: 3 minuti
Cristian_barbarino
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Il viaggio è spesso il punto di inizio di un cambiamento, personale e professionale, perché ci permette di fermarci, riflettere, elaborare una strategia su quello che vogliamo fare davvero. Ed è il viaggio un elemento centrale nella storia che vogliamo raccontarvi, quella di Cristian Barbarino. Che parte dagli Stati Uniti, tocca il Giappone fino ad arrivare in Canada.

 

“La California è stato il punto di svolta della mia intera carriera”


Ma è la California a rappresentare il vero punto di svolta perché è li che Cristian inizia a vivere il vero “nomadismo digitale” e capire le potenzialità applicabili al mondo del lavoro. Fonda la sua prima agenzia 100% smart, senza veri uffici ma con dipendenti sparsi in tutti i continenti. Da tutta questa esperienza torna a casa spinto dalla volontà di trasformare questo bagaglio in competenza applicata. Oggi è un coach, fondatore dell’agenzia Mowgli e promotore del metodo Graficoach.

Abbiamo realizzato questa piccola intervista insieme a lui per saperne di più.

Ciao Cristian. Raccontaci un po di te e del tuo lavoro.

Classe ’82. Mi occupo da circa 20 anni di comunicazione visiva e negli ultimi 10 anche di coaching e PNL. Offro strumenti di valore ai miei clienti insegnando a crearsi il proprio modello di vita (privato o lavorativo). Viaggiatore seriale e trombettista “affiatato” (con un bagaglio musicale molto ampio di conservatorio, direzione d’orchestra e solista in bande da spettacolo e bigband).

Il viaggio è una parte centrale del tuo percorso formativo. Come mai?

Si, verissimo. Il viaggio mi permette di scoprire sempre una nuova parte di me. Ma oltre a semplice strumento di crescita per me il viaggio ha un valore ancora più importante e forte: quello della libertà.

 

Ti definisci un Graficoach. Ci racconti qualcosa in più?

Graficoach è l’unione delle mie 2 più grandi passioni, la grafica e il coaching. Ho ideato (nel 2011) un metodo tutto mio che aiuta il cliente a trovare la propria strada attraverso l’uso di strumenti di coaching, uniti alla grafica. Faccio un esempio, hai un sogno nel cassetto e vuoi realizzarlo? Graficoach ti aiuto ad affrontare tutti gli step, quello mentale (con il coaching) e quello pratico grafico (dal brand alla realizzazione del sito per il tuo progetto).

Già nel 2015 hai dato vita ad un modello di lavoro 100% in smart. In cosa consisteva?

L’idea iniziale era quella di creare un team di professionisti che potessero lavorare tutti in remoto, senza sede fissa, da qualsiasi parte del mondo. E così che nasceva mowgli, nella giungla di Bali, una società “distribuita” di comunicazione, strategica e innovazione, che offriva al cliente un supporto h24 (sfruttando i fusi orari di ogni professionista che collaborava con noi).

Nella giungla di Bali, sarà stato super interessante! Dal tuo racconto emerge una forte ambizione. Quanto è importante averla nello sviluppo del proprio progetto di vita?

Credo che se nella vita non sei ambizioso la crescita prosegue molto lentamente, e per uno come me che ha sete di sapere e voglia di crescere, l’ambizione è fondamentale. Tuttavia non basta, serve una buona dose di “ossessione” e amore per quello che si fa, affinché i risultati possano essere davvero straordinari.

Quali sono per te i vantaggi del lavorare in autonomia?

Gestione del tempo: lavori quando vuoi, dove vuoi, come vuoi e con chi vuoi. La selezione del cliente, ovvero che scelgo per chi lavorare. La Libertà di decidere per se stessi il proprio modello di vita. Credo fortemente che ci sono moltissime persone che eccellono in team e se lavorare come dipendenti, altresì persone che invece danno il meglio di sé se in autonomia e freelance.

Quali sono state le persone di riferimento che ti hanno formato?

I miei genitori. Sembra banale, ma avere dei genitori che ti permettono la libertà di scegliere per la tua vita credo non abbia prezzo. A 18 anni, finite le scuole superiori, avevo 2 strade davanti, quella di fare il grafico appunto, oppure il musicista. I miei genitori mi dissero di scegliere quello che volevo… io, ho scelto entrambe le cose. Poi negli anni a seguire mi sono formato professionalmente dai migliori trainer nazionali e internazionali di crescita personale, uno tra i tanti Tony Robbins (n° 1 al mondo sulla scienza del cambiamento). I libri  e letture di settore, sono un altro strumento che mi ha aiutato a formarmi e che continua a farlo.

Parliamo di futuro. Quali sfide e quali progetti?

Riuscire a mantenere il mio presente come un modello di vita che più amo è già un grande passo verso il mio futuro. Tuttavia tra i vari progetti ci sono le aperture di nuove società.

Come ti ha aiutato Fiscozen con la tua attività?

Mi ha aperto gli occhi su ciò che c’è nel mercato di “inutile” che la maggior parte dei professionisti del settore non ti spiegano. Con Fiscozen ho trovato quello che cercavo da molti anni, un supporto smart, veloce, chiaro e professionale per gestire in tempo reale la mia attività e i miei progetti a livello fiscale. Mi ha davvero semplificato e di molto il mio lavoro

Grazie Cristian, il tuo è un percorso davvero interessante.
Se dovessi scegliere una parola che ti descrive, quale sceglieresti?

Solo una parola? Coraggioso, sicuramente. Grazie a voi!

 

 

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