Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
La NASpI mensile si calcola sulla retribuzione media imponibile: 75% fino alla soglia INPS e 25% dell’eccedenza, entro il massimale. La NASpI anticipata paga in unica soluzione il residuo spettante.
- Base di calcolo: retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, su settimane contributive, trasformata in mensile (criterio INPS).
- Formula importo: 75% fino alla soglia INPS annuale; oltre, +25% della differenza, entro il massimale INPS.
- Scelta anticipata: anticipo in unica soluzione del residuo non ancora erogato, con obblighi e termini stringenti.
Cos’è la NASpI e su quali norme si basa
La NASpI è l’indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati che perdono il lavoro in modo involontario. La disciplina base è nel D.Lgs. 22/2015. L’INPS definisce ogni anno soglia e massimale con apposite circolari di adeguamento.
I riferimenti chiave sono: D.Lgs. 22/2015 (artt. 3-10), circolari INPS attuative e di aggiornamento importi, portale Normattiva per il testo vigente. La Legge 234/2021 ha aggiornato alcuni requisiti e la dinamica delle riduzioni nel tempo.
La NASpI si richiede dopo la cessazione del rapporto. Serve la DID, la dichiarazione di disponibilità al lavoro. L’INPS gestisce istruttoria e pagamento.
Requisiti 2026 in sintesi
Devi essere disoccupato per licenziamento, scadenza termine o dimissioni per giusta causa. Devi avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti. Le regole derivano dagli artt. 3-5 del D.Lgs. 22/2015, come modificati nel tempo.
Conta la contribuzione utile ai fini NASpI. Le settimane già usate per precedenti prestazioni non si riutilizzano. La DID è requisito amministrativo essenziale.
Come si calcola la NASpI mensile
Retribuzione media imponibile: la base di tutto
Si parte dall’imponibile contributivo degli ultimi 4 anni. L’imponibile è la paga su cui hai versato i contributi. Sommi gli imponibili e li dividi per le settimane contributive utili.
Per passare al valore mensile moltiplichi la media settimanale per 4,33. Questo coefficiente trasforma le settimane in mesi. La fonte è l’art. 4 del D.Lgs. 22/2015 e le istruzioni INPS (es. circolare n. 94/2015).
Esempio semplice: imponibile totale 52.000 euro in 156 settimane. Media settimanale 333,33 euro. Mensile di riferimento 333,33 x 4,33 ≈ 1.442 euro.
Formula dell’importo: 75% + 25% oltre soglia e massimale
L’indennità mensile è pari al 75% della retribuzione media, fino alla soglia INPS dell’anno. Se la tua media supera la soglia, aggiungi il 25% della differenza.
L’importo non può superare il massimale INPS dell’anno. Soglia e massimale cambiano ogni anno e sono indicati in una circolare INPS di adeguamento.
Esempi pratici senza numeri fissi: se la tua media è sotto soglia, prendi il 75% della media. Se è sopra soglia, prendi 75% della soglia più il 25% della parte eccedente, sempre entro il massimale.
Durata della NASpI e decorrenza
La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni. Massimo teorico: 24 mesi se hai 4 anni pieni. La fonte è l’art. 5 del D.Lgs. 22/2015.
Decorrenza: se presenti la domanda entro 8 giorni dalla cessazione, decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione. Se la presenti dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda. Riferimento: art. 6 del D.Lgs. 22/2015.
Termine per la domanda: 68 giorni dalla cessazione. Domandare prima evita perdita di mensilità.
Riduzioni nel tempo (decurtazioni)
L’importo si riduce in corso d’opera. La riduzione è pari al 3% al mese dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Per chi ha almeno 55 anni, la riduzione parte più tardi.
La disciplina è frutto del D.Lgs. 22/2015 e degli interventi della Legge 234/2021, con istruzioni INPS. Verifica sempre l’anno di riferimento nelle circolari INPS.
Attenzione: le riduzioni non si applicano ai mesi già pagati. Contano le mensilità future. Questo è rilevante se valuti l’anticipo in unica soluzione.
NASpI anticipata: come funziona davvero
Chi può chiederla e quando conviene
Puoi chiedere l’anticipo NASpI se avvii un’attività autonoma o imprenditoriale, o se entri in una cooperativa come socio lavoratore. La norma cardine è l’art. 8, comma 4, del D.Lgs. 22/2015.
Conviene se ti serve cassa subito per investire. È utile per aprire partita IVA (anche in regime forfettario, cioè regime fiscale semplificato con imposta sostitutiva), avviare un’impresa individuale o entrare in cooperativa.
Non conviene se l’attività è incerta o stagionale. In quel caso, la rata mensile ti tutela meglio nel tempo.
Importo dell’anticipo e logica di calcolo
L’importo è uguale al residuo di NASpI non ancora pagato alla data della domanda di anticipo. Non si applicano le future riduzioni del 3% che scatterebbero mese per mese.
Le riduzioni già maturate fino a quel momento restano. Il residuo si calcola considerando durata residua e massimale annuo, secondo le regole INPS in vigore.
Fonti: D.Lgs. 22/2015, art. 8, e circolari INPS di prassi (tra cui la n. 174/2017 e messaggi successivi che hanno chiarito termini e modulistica).
Termini, adempimenti e possibili rischi
Presenta la domanda di anticipo entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o dall’ingresso in cooperativa. Se hai già aperto partita IVA prima di perdere il lavoro, segnala l’attività nella domanda NASpI.
Se superi il termine o non comunichi i redditi presunti nei casi previsti, rischi la decadenza e la restituzione. La base è nel D.Lgs. 22/2015, artt. 9-10, e nelle istruzioni INPS.
Tempi medi di definizione INPS: da 30 a 90 giorni, a seconda del carico di lavoro e della completezza della pratica.
Trattamento fiscale dell’anticipo
La NASpI, sia mensile sia anticipata, è imponibile IRPEF come reddito assimilato a lavoro dipendente. Si applicano anche addizionali regionali e comunali.
L’INPS agisce come sostituto d’imposta. Effettua le ritenute in pagamento. Potresti avere un conguaglio nel modello di dichiarazione dei redditi.
Riferimenti: TUIR (D.P.R. 917/1986), artt. 6 e 49; prassi INPS sulla tassazione delle prestazioni.
Compatibilità, sospensioni e decadenze: i casi da conoscere
Nuovo lavoro dipendente
Se trovi un lavoro subordinato a tempo determinato fino a 6 mesi, la NASpI si sospende per la durata del contratto. Oltre 6 mesi, in linea generale, decade.
Comunica sempre il nuovo rapporto all’INPS. La regola è nell’art. 9 del D.Lgs. 22/2015 e nelle istruzioni operative INPS.
Attività autonoma con NASpI in pagamento
Se avvii un’attività autonoma e vuoi tenere la NASpI mensile, dichiara il reddito presunto. L’INPS riduce la prestazione proporzionalmente, secondo i criteri di legge e prassi.
Se punti all’anticipo, fai la domanda entro 30 giorni dall’avvio. Dopo l’anticipo, non hai più rate mensili.
Obbligo di comunicazione e restituzione
La mancata comunicazione di attività o redditi comporta sanzioni. L’INPS può sospendere, revocare e chiedere la restituzione delle somme.
Controlla sempre la modulistica INPS aggiornata. Le scadenze sono tassative e derivano dal D.Lgs. 22/2015 e dalle circolari attuative.
Regola decisionale rapida
Se devi scegliere tra NASpI mensile e anticipata
- Hai un business plan solido e investimenti immediati: scegli l’anticipata. Hai cassa per partire e non subisci le future riduzioni del 3%.
- Non sei certo dei ricavi o avrai costi bassi all’inizio: resta sulla mensile. Diluisci il rischio e mantieni la tutela nel tempo.
- Prevedi un incarico autonomo breve o incerto: mensile con comunicazione reddito presunto. Eviti la restituzione se l’attività si interrompe.
- Devi fare acquisti iniziali (attrezzature, canoni, marketing): l’anticipata copre i costi up-front. Ricorda termini e obblighi.
- Hai oltre 55 anni e prevedi tempi di avvio lunghi: la riduzione decorre più tardi. La mensile può risultare più vantaggiosa all’inizio.
Esempi tecnici di calcolo e scenari tipici
Esempio sotto soglia
Retribuzione media imponibile di 1.200 euro (sotto soglia INPS annuale). Importo NASpI mensile: 75% x 1.200 = 900 euro. Riduzione del 3% dal sesto mese (o più tardi secondo età e regole vigenti).
Esempio sopra soglia
Retribuzione media imponibile di 2.000 euro. Calcolo: 75% della soglia INPS + 25% della differenza tra 2.000 e la soglia. Rispetta sempre il massimale annuo.
Esempio di anticipo
Ti spettano 14 mensilità residue. Somma teorica residua, senza future riduzioni, pagata in unica soluzione. L’INPS sconta le ritenute IRPEF al momento del pagamento.
| Scenario | Requisiti principali | Logica di calcolo/importo | Adempimenti e scadenze | Tempi e note operative |
|---|---|---|---|---|
| NASpI mensile standard | Disoccupazione involontaria; 13 settimane di contribuzione in 4 anni; DID | 75% fino a soglia INPS; +25% oltre; tetto al massimale; riduzione 3% dal sesto mese (regole INPS vigenti) | Domanda entro 68 giorni; decorrenza dall’8° giorno o dal giorno dopo la domanda | Istruttoria 30-60 giorni medi; circolari INPS fissano soglia/massimale ogni anno |
| NASpI con attività autonoma in parallelo | Avvio attività; comunicazione reddito presunto | Prestazione ridotta in base al reddito dichiarato secondo criteri INPS | Comunicazione entro 30 giorni dall’avvio; aggiornamenti se cambiano i ricavi | Mancata comunicazione può portare a recuperi e sanzioni |
| NASpI anticipata per P.IVA/impresa | Avvio attività autonoma/impresa; domanda di anticipo | Pagamento in unica soluzione del residuo non ancora erogato | Domanda entro 30 giorni dall’avvio; conservare prove di attività | Definizione 30-90 giorni; niente rate future dopo l’anticipo |
| NASpI anticipata per cooperativa | Ingresso come socio lavoratore; rapporto mutualistico | Unica soluzione del residuo, come per attività autonoma | Domanda entro 30 giorni dall’ingresso; documenti della cooperativa | Regole art. 8, c. 4, D.Lgs. 22/2015; attenzione a eventuali restituzioni |
| Nuovo lavoro subordinato durante NASpI | Contratto determinato o indeterminato | Sospensione se termine ≤ 6 mesi; decadenza oltre soglia temporale | Comunicazione all’INPS; eventuale ripresa a fine contratto breve | Base normativa: art. 9 D.Lgs. 22/2015; verifica casistiche particolari |
FAQ
Come si calcola esattamente la retribuzione media imponibile per la NASpI?
Si somma l’imponibile contributivo degli ultimi 4 anni, solo per i periodi con contribuzione utile NASpI. Si escludono settimane già utilizzate per precedenti prestazioni. Si divide la somma per il numero di settimane contributive considerate. Si ottiene una media settimanale. Per avere il valore mensile, la media settimanale si moltiplica per 4,33. Questo metodo deriva dall’art. 4 del D.Lgs. 22/2015 e dalle istruzioni INPS (es. circolare n. 94/2015). Ricorda: straordinari e premi contano se sono imponibili ai fini contributivi; indennità non imponibili non entrano nel calcolo. Se hai interruzioni contributive, contano solo le settimane con contribuzione effettiva.
Qual è la differenza economica tra NASpI mensile e NASpI anticipata nel lungo periodo?
La NASpI mensile eroga rate soggette a riduzione del 3% dal sesto mese (o più avanti in base all’età, secondo le regole vigenti). Quindi l’importo si abbassa con il tempo. L’anticipo paga in una soluzione l’intero residuo non ancora erogato, senza applicare le riduzioni che scatterebbero in futuro. In termini attuariali, l’anticipata concentra cassa subito, utile se investi e generi ritorni superiori al “costo opportunità” delle rate. Se però l’attività non parte o rende meno del previsto, l’anticipo diventa più rischioso. Con la mensile, spalmi il rischio nel tempo e conservi una tutela più lunga. La scelta dipende da fabbisogno di cassa, profilo di rischio e tempistiche di avvio lavoro autonomo.
Posso aprire la partita IVA e mantenere la NASpI senza chiederne l’anticipo?
Sì, è possibile. Devi comunicare all’INPS l’avvio dell’attività e il reddito presunto entro 30 giorni. L’INPS riduce la NASpI in proporzione al reddito atteso, secondo i criteri previsti dal D.Lgs. 22/2015 e dalle circolari applicative. Se poi il reddito effettivo è diverso da quello presunto, si effettua un conguaglio. Questa soluzione è utile se l’attività parte in modo graduale e non richiede grandi investimenti iniziali. Se invece ti serve liquidità immediata per costi di avvio, l’anticipo può essere più adatto. Ricorda che, con l’anticipo, rinunci alle rate mensili e dovrai rispettare i termini e gli obblighi previsti, altrimenti rischi recuperi o sanzioni.
Quali sono gli errori più comuni che fanno perdere la NASpI o l’anticipo?
Tre errori pesano più di tutti. Primo: domanda NASpI oltre i 68 giorni dalla cessazione. Questo taglia o annulla il diritto. Secondo: mancata comunicazione all’INPS di avvio attività autonoma o dei redditi presunti. Questo può portare a riduzioni d’ufficio, sospensione o recupero delle somme. Terzo: domanda di anticipo oltre i 30 giorni dall’avvio dell’attività o ingresso in cooperativa. In questo caso, l’INPS può negare l’anticipo. Altri errori: non presentare la DID; accettare un rapporto di lavoro lungo senza comunicarlo (rischio decadenza); non conservare documenti che provano l’avvio effettivo dell’attività. Tutte queste regole discendono dal D.Lgs. 22/2015 e dalle istruzioni operative INPS pubblicate annualmente.
L’anticipo NASpI è tassato in modo diverso rispetto alle rate mensili?
No, la natura fiscale è la stessa. Sia le rate mensili sia l’anticipo sono redditi imponibili IRPEF, assimilati a lavoro dipendente. L’INPS agisce come sostituto d’imposta e applica le ritenute al momento del pagamento. Cambia la concentrazione temporale del reddito: con l’anticipo, tutto confluisce nello stesso anno fiscale, il che può spingere in scaglioni IRPEF più alti. Con le rate, il reddito si distribuisce su più mesi, e talvolta su due anni solari. Verifica sempre gli effetti su addizionali e detrazioni. I riferimenti sono il TUIR (artt. 6 e 49) e la prassi INPS sulla tassazione delle prestazioni. In dichiarazione potresti dover regolare con un conguaglio finale.
