Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Per inviare i corrispettivi telematici accreditati come “Esercente” in Fatture e Corrispettivi, poi attiva e censisci il Registratore Telematico: da quel momento ogni chiusura giornaliera trasmette i dati all’Agenzia delle Entrate.
- Accreditati nell’area Fatture e Corrispettivi con SPID, CIE, CNS o Entratel/Fisconline e seleziona “Gestore ed esercente” spuntando “Esercente”.
- Fai mettere in servizio il Registratore Telematico da un tecnico abilitato e censiscilo indicando matricola e punto vendita.
- Controlla gli esiti invio; in caso di scarto o guasto usa la procedura di emergenza e regolarizza.
Cos’è l’accreditamento per i corrispettivi telematici e perché serve
L’accreditamento è l’abilitazione che ti identifica come soggetto che incassa corrispettivi al dettaglio. In parole semplici: autorizza il canale di invio verso il Fisco.
È obbligatorio per tutti i soggetti che emettono documento commerciale al posto della fattura. Parliamo di chi vende al minuto ai sensi dell’art. 22 del DPR 633/1972.
La base giuridica è nel D.Lgs. 127/2015 che ha introdotto memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Per i dettagli tecnici si vedano i Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche dei Registratori Telematici. Le norme sono consultabili su Normattiva, sul sito dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Requisiti e identità digitale: come entrare in Fatture e Corrispettivi
Credenziali ammesse
Puoi accedere con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o con le vecchie credenziali Entratel/Fisconline ancora attive. La sezione da usare è “Fatture e Corrispettivi”.
Entra quindi in “Vai a Corrispettivi”. Nel riquadro “Accreditamento” clicca su “Accreditati”. Scegli “Gestore ed esercente” e, se vendi al dettaglio, seleziona la casella “Esercente”.
Compila i dati: domicilio fiscale, indirizzo del punto vendita, contatti. Salva e attendi il messaggio di conferma a video. Da quel momento risulti accreditato.
Dal portale al punto cassa: messa in servizio e censimento del Registratore Telematico
Messa in servizio (attivazione fisica)
La messa in servizio la fa un tecnico abilitato. È il passaggio che rende il registratore un “RT” a norma. Il tecnico inserisce i tuoi dati fiscali, attiva il certificato fiscale del dispositivo e stampa il verbale di messa in servizio.
Questa fase è prevista dai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche tecniche dei RT, collegati al D.Lgs. 127/2015. Senza messa in servizio il registratore non può trasmettere nulla.
Censimento (associazione RT-esercente)
Dopo l’attivazione, nel portale si associa la matricola del RT al tuo punto vendita. Questa operazione è il “censimento”. In alcuni casi la esegue il tecnico tramite web service, in altri la fai tu dal portale.
Serve per dire al Fisco: questo apparecchio, con questa matricola, trasmette per questo esercente, in questo indirizzo. Da qui partono le trasmissioni giornaliere.
Come funziona l’invio: chiusura giornaliera, esiti e correzioni
Chiusura di cassa e trasmissione
Ogni giorno fai la chiusura di cassa. Il RT genera e invia un file secondo le specifiche tecniche vigenti. Il documento al cliente è il “documento commerciale”, che ha sostituito lo scontrino fiscale.
La base normativa del documento commerciale è nel DL 119/2018 convertito in L. 136/2018 e nei successivi Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. L’invio è automatico e avviene tramite rete.
Monitoraggio esiti
Nell’area “Corrispettivi” trovi “Monitoraggio invii”. Qui vedi gli esiti: accettato, scartato, in attesa. Se compare uno scarto, leggi il motivo. Spesso riguarda dati errati o problemi di collegamento.
Se serve, il RT ritenta. In alternativa puoi usare le funzioni manuali del portale per regolarizzare inserendo i dati del giorno mancante. Tieni traccia di quanto fai per eventuali controlli.
Emergenze: guasto o rete assente
Se il RT è guasto o la rete non va, continua a emettere documenti ai clienti. Puoi stampare un documento commerciale con modalità alternative o compilare un registro di emergenza. Appena possibile, trasmetti i dati non inviati.
Questa gestione è prevista dalle disposizioni operative dell’Agenzia delle Entrate e dalle specifiche tecniche dei RT. Tieni le prove dell’emergenza e l’intervento del tecnico.
Chi deve accreditarsi e chi può essere esonerato
Obbligo generalizzato
L’obbligo riguarda chi emette corrispettivi al dettaglio. In pratica: negozi, bar, ristoranti, artigiani e professionisti quando incassano senza emettere fattura immediata.
L’obbligo è progressivamente entrato a regime dal 2019-2020, come da D.Lgs. 127/2015 e successive norme attuative. Oggi è la prassi standard.
Esoneri specifici
Esistono esoneri per attività particolari o situazioni oggettive, come alcune vendite marginali o in aree senza connettività. Sono elencati in decreti ministeriali, ad esempio il DM 10 maggio 2019 e successivi aggiornamenti.
Gli esoneri valgono solo se rientri esattamente nelle casistiche. In caso di dubbio, verifica su Normattiva e nelle risposte ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Regola decisionale rapida
Usa questa logica semplice per capire cosa fare prima dell’installazione del registratore:
- Vendo al dettaglio senza fattura? Allora devo accreditarmi come “Esercente”.
- Ho più punti vendita? Mi accredito una volta e poi censo ogni RT per ciascun punto.
- Ho un RT nuovo o sostitutivo? Faccio messa in servizio con tecnico e aggiorno il censimento.
- Sono in esonero previsto da un decreto? Conservo la prova e seguo le regole sostitutive previste.
- Ho problemi di rete o RT guasto? Emissione in emergenza e trasmissione appena possibile.
Procedura operativa passo-passo: accreditamento “Esercente”
1) Accesso
Accedi a Fatture e Corrispettivi con SPID, CIE, CNS o Entratel/Fisconline. Entra nella sezione “Corrispettivi”.
2) Scelta profilo
Nel riquadro “Accreditamento” clicca “Accreditati”. Seleziona “Gestore ed esercente”. Spunta “Esercente”.
3) Dati e salvataggio
Inserisci domicilio fiscale, indirizzo del punto vendita, email e telefono. Salva e attendi il messaggio di conferma.
4) Messa in servizio del RT
Contatta un tecnico abilitato per attivare il RT. Conserva il verbale di messa in servizio e la stampa di prova.
5) Censimento RT
Dal portale associa matricola RT e punto vendita. Se lo fa il tecnico via web service, verifica comunque che la matricola risulti correttamente a sistema.
6) Test e monitoraggio
Esegui una chiusura di prova. Controlla l’esito in “Monitoraggio invii”. Risolvi eventuali scarti subito.
Profili e deleghe: come farsi aiutare
Puoi delegare un intermediario abilitato a operare per tuo conto in Fatture e Corrispettivi. La delega è regolata dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle deleghe ai servizi fiscali telematici.
La delega è utile per censimenti multipli, controlli periodici e gestione scarti. Mantieni comunque il controllo: verifica periodicamente gli esiti e le scadenze.
Fiscalità e registrazioni contabili: cosa incide sui libri
I corrispettivi seguono il principio di cassa: rilevi l’incasso quando avviene. Questo è utile per chi lavora al dettaglio e incassa immediatamente.
IVA e aliquote devono essere configurate correttamente nel RT. Il documento commerciale riporta le aliquote e le eventuali nature. Errori di configurazione generano scarti o, peggio, versamenti errati.
Le rettifiche si gestiscono con resi o annulli secondo le regole delle specifiche tecniche. Quando non possibile, si usa il portale con funzioni di integrazione e si conserva la documentazione di supporto.
Riferimenti normativi e istituzionali
Quadro di riferimento: D.Lgs. 127/2015 (memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi), DL 119/2018 convertito in L. 136/2018 (documento commerciale), DPR 633/1972 art. 22 (vendite al dettaglio), DM MEF 10 maggio 2019 e successivi (esoneri). Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche tecniche dei RT e sulle deleghe ai servizi telematici. Fonti consultabili sul portale Normattiva, sul sito dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
| Scenario | Passi di accreditamento | Attivazione RT e adempimenti | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|
| Nuova apertura con punto vendita fisso | Accreditati come “Esercente” in Fatture e Corrispettivi; inserisci domicilio e contatti | Messa in servizio RT con tecnico; censimento matricola e indirizzo; test di chiusura | Completa prima dell’inizio delle operazioni; prima chiusura giornaliera entro fine giornata di apertura |
| Punto vendita aggiuntivo o secondo RT | Nessun nuovo accreditamento; usa lo stesso profilo | Messa in servizio del nuovo RT; censimento associato al nuovo punto cassa | Esegui il censimento prima della prima vendita; controlla che entrambi gli RT trasmettano |
| Sostituzione per guasto o aggiornamento | Accreditamento invariato | Verbale di dismissione del vecchio RT; messa in servizio del nuovo; aggiornamento censimento | Usa procedura di emergenza durante il fermo; trasmetti i dati mancanti appena possibile |
| Zona con connettività assente o intermittente | Accreditamento ordinario | RT memorizza i dati e invia quando la rete è disponibile; conserva evidenze del disservizio | Invio differito secondo specifiche tecniche; valuta soluzioni di rete alternative |
| Attività in esonero (casistiche DM) | Verifica la fattispecie; conserva la documentazione che prova l’esonero | Segui le modalità sostitutive previste (es. registri o sistemi alternativi) | Controlla periodicamente aggiornamenti normativi; l’esonero può essere parziale o temporaneo |
FAQ
Qual è la differenza tra “Gestore” ed “Esercente” nell’accreditamento e quando devo selezionarli?
“Esercente” è chi incassa e vende al dettaglio. È il titolare dell’attività che emette il documento commerciale al cliente. “Gestore” è il soggetto che amministra più RT o punti vendita per conto proprio o di terzi. Può essere una società capofila o un soggetto che centralizza la gestione tecnica. Se hai un negozio singolo, seleziona solo “Esercente”. Se invece gestisci una catena o coordini più RT, seleziona anche “Gestore”. In ogni caso, l’esercente è necessario per abilitare la trasmissione dei tuoi corrispettivi. Questa distinzione discende dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate che definiscono i profili operativi dell’area Corrispettivi.
Come gestisco più punti cassa e più registratori nello stesso punto vendita?
L’accreditamento si fa una volta sola. Poi, per ogni registratore, serve la messa in servizio con tecnico e il censimento della singola matricola. Se hai più casse nello stesso negozio, ogni RT ha la sua matricola e la sua chiusura giornaliera. Nel portale vedrai più dispositivi sotto lo stesso esercente. Verifica gli esiti di ciascun RT ogni giorno. Se cambi disposizione delle casse, aggiorna i dati del punto vendita e, se richiesto, i parametri di rete. Conserva i verbali di messa in servizio e dismissione per ogni apparecchio. Questo ti tutela in caso di controllo.
Ho inviato dati errati o ho uno scarto: come correggo senza aggravare le sanzioni?
Controlla il dettaglio dello scarto in “Monitoraggio invii”. Se è un problema tecnico temporaneo, riprova l’invio dal RT. Se c’è un errore nei dati, valuta se emettere un documento di reso o annullo secondo le regole delle specifiche tecniche del RT. Quando non è possibile, usa le funzioni del portale per integrare o sostituire i dati, conservando la documentazione a supporto. Le sanzioni per omissioni o errori sono previste dal D.Lgs. 127/2015 e dal D.Lgs. 471/1997. Agire subito e documentare la correzione aiuta a ridurre il rischio di contestazioni. In casi complessi, coinvolgi un consulente e verifica le indicazioni operative dell’Agenzia delle Entrate.
Posso delegare un professionista a gestire accreditamento, censimenti e controlli degli esiti?
Sì. Le deleghe ai servizi telematici consentono a un intermediario abilitato di operare su Fatture e Corrispettivi per tuo conto. La delega si attiva con le modalità stabilite dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle deleghe. Definisci cosa può fare: monitorare gli invii, inserire dati in emergenza, censire nuovi RT. Tu resti responsabile degli adempimenti e delle scadenze. Verifica periodicamente il cassetto fiscale, gli esiti e la corrispondenza tra incassi e invii. La delega non ti esonera dal dovere di controllo, ma rende più efficiente la gestione quotidiana.
Cosa succede se il RT si rompe a metà giornata? Come documento le vendite senza incorrere in sanzioni?
Se il RT si ferma, continua a emettere documenti ai clienti con modalità alternative previste dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e dalle specifiche tecniche (registro di emergenza o documento commerciale online, se disponibile). Chiama il tecnico e fatti rilasciare un rapporto di intervento. Appena il dispositivo torna operativo o lo sostituisci, regolarizza le trasmissioni dei corrispettivi non inviati. Conserva registro, ricevute e rapporto tecnico. Le regole derivano dal D.Lgs. 127/2015 e dai Provvedimenti tecnici sui RT. La tempestività e la tracciabilità dell’emergenza sono la chiave per evitare rilievi sanzionatori.
