Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Non puoi cedere il credito ACE sulla Piattaforma Cessione Crediti dell’Agenzia delle Entrate. L’ACE si usa come deduzione o, nei casi previsti, come credito d’imposta in compensazione o a rimborso.
- L’ACE ordinaria è una deduzione dal reddito, non un credito cedibile.
- L’ACE “rafforzata” 2021 generava un credito d’imposta non cedibile a terzi.
- La cessione su piattaforma è ammessa solo per crediti elencati in legge, l’ACE non rientra tra questi.
Cos’è l’ACE e perché non è cedibile
L’ACE è l’aiuto alla crescita economica. Premia gli aumenti di capitale proprio. Funziona con un rendimento “figurativo” che riduce il reddito tassabile.
La base normativa è nel decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, articoli 1-3, convertito in legge 22 dicembre 2011 n. 214. Le regole attuative sono nei decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 marzo 2012 e del 3 agosto 2017. Trovi i testi su Normattiva.
Questa deduzione non nasce come credito d’imposta cedibile. Non rientra nei casi di cessione previsti dall’articolo 121 del decreto-legge 34/2020 (sconto in fattura/cessione bonus edilizi) e successivi interventi, come il decreto-legge 11/2023. La Piattaforma Cessione Crediti dell’Agenzia gestisce solo i crediti che la legge elenca in modo tassativo. L’ACE non è in elenco.
Nel 2021 è esistita l’ACE “rafforzata” o “alternativa” introdotta dall’articolo 19 del decreto-legge 73/2021. In quel caso si poteva trasformare l’agevolazione in un credito d’imposta da usare in compensazione o chiedere a rimborso. Anche quel credito non era cedibile. Lo ha chiarito l’Agenzia nelle prassi di periodo e nel Provvedimento del 17 settembre 2021, prot. 238235.
Definizioni operative utili
Regime ACE ordinaria: deduzione dal reddito. Riduce IRES o IRPEF alla fonte.
Credito d’imposta ACE 2021: eccezione temporanea. Nasceva dal DL 73/2021. Si usava in F24 o a rimborso. Non si cedeva.
Compensazione: paghi imposte e contributi usando un credito in F24. La base è l’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997.
Come si utilizza correttamente l’ACE nel 2026
Se applichi l’ACE ordinaria, calcoli l’incremento del capitale proprio. Applichi il rendimento fissato annualmente da decreto MEF. Ottieni una deduzione dal reddito imponibile.
La deduzione entra nel modello Redditi del periodo. Se l’ACE genera eccedenza, la riporti agli anni successivi. Non diventa un credito cedibile. Non si invia nulla alla Piattaforma Cessione Crediti.
Se hai ancora un residuo del credito d’imposta ACE 2021, lo usi in compensazione in F24 o lo chiedi a rimborso, rispettando i limiti e le regole fissate dal Provvedimento AdE 17 settembre 2021 e dalle circolari di prassi. Anche in questo caso non puoi cederlo.
Documenti e controlli da predisporre
Conserva la documentazione che prova gli incrementi di patrimonio netto: versamenti soci, rinunce a crediti, accantonamenti a riserva disponibili. Tieni traccia di riduzioni del patrimonio che possono ridurre l’ACE.
Verifica la corretta applicazione del rendimento nozionale pubblicato dal MEF per l’anno d’imposta. Aggiorna i prospetti ACE nel bilancio e nella dichiarazione.
Per il credito 2021 residuo, verifica di aver trasmesso a suo tempo la comunicazione prevista dall’articolo 19 DL 73/2021 e di rispettare gli eventuali termini di utilizzo.
Perché il portale “Piattaforma cessione crediti” non accetta l’ACE
La piattaforma gestisce cessioni e sconti in fattura dei bonus edilizi e di pochi altri crediti espressamente ammessi dalla legge. La base è l’articolo 121 DL 34/2020 e regolamenti AdE collegati.
L’AGEVOLAZIONE ACE non rientra tra questi. Non esiste un codice “credito ACE” abilitato alla cessione. Se provi a inserirlo, il sistema non prevede la tipologia.
Le norme che nel 2023-2024 hanno ristretto le cessioni (decreto-legge 11/2023 e provvedimenti attuativi) non hanno esteso l’istituto ad altri crediti. Quindi ad agosto 2026 il divieto di cessione dell’ACE resta.
Conseguenze pratiche
Non pianificare liquidità contando su una cessione del credito ACE. Prevedi il beneficio come minore imposta o, per residui 2021, come compensazione o rimborso.
Se un potenziale acquirente ti propone di “comprare” un credito ACE, diffida. La cessione non è valida e rischi sanzioni per l’indebita compensazione.
Regola decisionale rapida
Se… allora… perché
Se parli di ACE ordinaria per il 2025-2026, allora non puoi cederla. Si tratta di una deduzione, non di un credito cedibile. La legge istitutiva (DL 201/2011) non prevede la cessione.
Se parli del credito d’imposta ACE “rafforzata” 2021, allora non puoi cederlo. Lo usi in F24 o a rimborso. Lo stabilisce l’articolo 19 DL 73/2021 e il Provvedimento AdE 17/09/2021.
Se hai un credito diverso, come bonus edilizi, allora puoi cederlo solo se rientra nell’elenco dell’articolo 121 DL 34/2020 e nelle regole aggiornate. L’ACE non è tra questi.
Se ti serve liquidità, allora valuta alternative: distribuzione riserve, finanziamento soci, o pianificazione della compensazione in F24. La cessione ACE non è una strada praticabile.
Fonti normative di riferimento
Decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, articoli 1-3, convertito dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214 (istituzione ACE). Testi consultabili su Normattiva.
Decreto MEF 14 marzo 2012 e Decreto MEF 3 agosto 2017 (regole attuative e rendimento nozionale).
Decreto-legge 25 maggio 2021 n. 73, articolo 19 (ACE “rafforzata” 2021). Provvedimento Agenzia delle Entrate 17 settembre 2021, prot. 238235 (modalità di fruizione e comunicazione).
Decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, articolo 121, e decreto-legge 16 febbraio 2023 n. 11 (ambito dei crediti cedibili). Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate per prassi e istruzioni.
Procedura corretta: dalla stima ACE all’utilizzo
1) Mappa le variazioni del patrimonio netto
Elenca conferimenti in denaro, rinunce a finanziamenti soci, destinazioni a riserve disponibili. Segna riduzioni per distribuzioni o coperture perdite che incidono in negativo.
2) Calcola la base ACE e il rendimento
Applica le regole dei decreti MEF. Definisci l’incremento rispetto alla data base. Applica il tasso ufficiale dell’anno. Ottieni la deduzione.
3) Rifletti in bilancio e in dichiarazione
Inserisci la deduzione nel modello Redditi. Compila il prospetto ACE. Conserva i calcoli e i documenti di supporto per eventuali controlli.
4) Gestisci residui e, se presenti, il credito 2021
Riporta l’ACE eccedente agli anni futuri. Se hai il credito 2021 residuo, usalo in compensazione F24 o chiedi rimborso. Verifica limiti e codici tributo indicati dalle risoluzioni AdE dell’epoca.
5) Evita la cessione
Non tentare la cessione sulla piattaforma AdE. Non esistono flussi, codici, né provvedimenti che la consentano per ACE. È una condizione posta dalla legge.
| Scenario | È cedibile? | Come si utilizza correttamente | Tempistiche e adempimenti | ACE ordinaria 2025-2026 per società di capitali (IRES) | No | Deduzione dal reddito imponibile in dichiarazione. Eventuale eccedenza si riporta. | Calcolo in chiusura bilancio; indicazione nel modello Redditi entro i termini ordinari. | ACE ordinaria 2025 per ditta individuale in contabilità semplificata (IRPEF) | No | Deduzione in dichiarazione del titolare. Si applicano regole ACE per persone fisiche in regime ordinario. | Prospetto ACE nel modello Redditi PF; conservazione documenti su versamenti e riserve. | Credito d’imposta ACE “rafforzata” 2021 ancora residuo | No | Compensazione in F24 o richiesta di rimborso secondo Provvedimento AdE 17/09/2021. | Utilizzo nei limiti annuali; verifica comunicazione trasmessa e codici tributo istituiti nel 2021. | Tentativo di cessione su Piattaforma Cessione Crediti AdE | No | Non previsto dall’art. 121 DL 34/2020. L’ACE non è gestibile in piattaforma. | Nessuna procedura disponibile; ogni “cessione” sarebbe inefficace e rischiosa. |
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FAQ
Posso cedere il credito ACE tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate nel 2026?
No. La cessione del credito ACE non è consentita. L’ACE ordinaria è una deduzione dal reddito. L’ACE “rafforzata” 2021 generava un credito d’imposta ma non cedibile. La Piattaforma Cessione Crediti AdE gestisce solo i crediti indicati nella legge. L’elenco è nell’articolo 121 del DL 34/2020 e nei successivi aggiornamenti. L’ACE non rientra. Qualsiasi proposta di cessione a terzi del credito ACE è priva di base normativa. Rischi lo scarto in piattaforma, l’indebita compensazione e le relative sanzioni.
Come posso usare l’ACE per ridurre le imposte se non posso cederla?
Con l’ACE ordinaria riduci l’imponibile direttamente in dichiarazione. Diminuendo il reddito, cali l’IRES o l’IRPEF dovuta. Se la deduzione supera il reddito, non crei un credito cedibile. Porti l’eccedenza agli anni successivi. Se hai ancora un residuo del credito ACE 2021, puoi compensarlo in F24 contro imposte e contributi oppure chiederlo a rimborso. Per la compensazione si applica l’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997 e le regole vigenti su limiti e visto di conformità. Verifica sempre le istruzioni dell’Agenzia per i codici tributo e per eventuali vincoli annuali.
Qual è la base normativa che vieta la cessione dell’ACE?
Non esiste un divieto espresso singolo. Manca proprio l’autorizzazione alla cessione. La cessione dei crediti d’imposta è possibile solo quando la legge la consente in modo chiaro. L’ACE nasce nel DL 201/2011 come deduzione. Non è inclusa tra i crediti cedibili previsti dall’articolo 121 del DL 34/2020, che regolamenta i bonus edilizi e pochi altri casi. Le norme del 2023-2024 che hanno limitato ulteriormente la cessione (DL 11/2023 e provvedimenti attuativi) non hanno esteso l’istituto all’ACE. L’ACE “rafforzata” del 2021 (art. 19 DL 73/2021) prevedeva un credito d’imposta, ma solo per compensazione o rimborso, come indicato anche nel Provvedimento AdE 17 settembre 2021.
Ho inserito l’ACE come credito cedibile per errore: come posso rimediare?
Se hai tentato di cedere l’ACE su piattaforma, la procedura non si completa perché quel credito non è previsto. Se invece hai effettuato una compensazione in F24 come se il credito fosse ceduto, valuta subito il ravvedimento operoso. Il ravvedimento è la procedura che riduce le sanzioni se regolarizzi spontaneamente. Si versa quanto dovuto, sanzioni ridotte e interessi legali. Controlla gli F24 presentati, annulla quelli non ancora eseguiti dalla banca se possibile, e ripresenta i modelli corretti. Prepara un dossier con i tuoi calcoli ACE e le norme applicate. In caso di comunicazioni dell’Agenzia, rispondi entro i termini con la documentazione. Rivolgiti a un consulente per quantificare sanzioni e interessi secondo le regole del ravvedimento dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997.
Come si calcola correttamente l’ACE e quali errori evitare per il 2026?
Il calcolo parte dagli incrementi di patrimonio netto: versamenti in denaro, rinunce a finanziamenti soci, accantonamenti a riserve disponibili. Escludi le riserve indisponibili e considera le riduzioni di patrimonio che abbattono la base ACE. Applica il tasso di rendimento nozionale fissato dal MEF per l’anno. Documenta ogni passaggio con delibere, estratti conto e scritture contabili. Errori comuni: includere riserve non disponibili, dimenticare le riduzioni di capitale, usare tassi non aggiornati, non allineare il periodo di possesso delle variazioni. Verifica la corretta esposizione nel prospetto ACE del modello Redditi. Ricorda che l’ACE non si cede: pianifica la deduzione nel tempo e, se hai crediti 2021 residui, programma la compensazione in F24 rispettando i limiti vigenti.
