Agevolazioni Partita IVA per under 35: come averle e quali costi?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Se hai meno di 35 anni, il regime forfettario è la via più rapida e conveniente: imposta 5% start-up o 15%, requisiti mirati e contributi riducibili, con soglie 2026 e attenzione al reddito da lavoro dipendente.

  • Forfettario 2026: tetto ricavi 85.000 euro; uscita immediata oltre 100.000; possibile 5% start-up per 5 anni, altrimenti 15% (Legge 190/2014 e successive modifiche, consultabili su Normattiva).
  • Dipendenti: causa di esclusione se redditi da lavoro superano 35.000 euro nel 2025 per l’accesso 2026; eccezione se il rapporto è cessato (Agenzia delle Entrate, prassi 2026).
  • Contributi: Gestione separata 26,07% 2026; artigiani/commercianti con minimi fissi e aliquote variabili; riduzione 35% per forfettari e misure 2026 per nuove iscrizioni confermate da circolari INPS.

Under 35 e Partita IVA: cosa cambia nel 2026

Se hai meno di 35 anni puoi accedere a tutte le regole del regime forfettario. Non esiste un forfettario “per giovani”. Ma alcune condizioni ti aiutano a pagare meno all’inizio.

Il forfettario nasce con la Legge 190/2014 (Stabilità 2015). Le leggi di bilancio successive lo hanno ritoccato. Dal 2023 il limite dei ricavi è 85.000 euro. Nel 2026 restano le stesse soglie.

La causa di esclusione legata al lavoro dipendente resta decisiva. Per il 2026 la soglia da verificare è 35.000 euro di redditi da lavoro dell’anno precedente. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate 2026 confermano l’attenzione su questo dato.

Regime forfettario 2026: requisiti, calcolo e limiti

Requisiti di accesso e cause di esclusione

Requisiti principali:

– Ricavi/compensi dell’anno precedente non oltre 85.000 euro. Ricavi sono gli incassi di chi vende beni; compensi quelli dei professionisti.

– Residenza in Italia. Se vivi in UE/SEE puoi rientrare se produci almeno il 75% del reddito in Italia.

– Niente partecipazioni in società di persone o in S.r.l. controllate che svolgono attività collegata alla tua.

Cause di esclusione note (Legge 190/2014, Normattiva; prassi Agenzia delle Entrate):

– Redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 euro nell’anno precedente. Non vale se il rapporto è cessato e non ne hai aperti di nuovi.

– Regimi speciali IVA (ad esempio agricoltura speciale) o attività non compatibili.

Aliquote: 5% start-up e 15% ordinaria

L’imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.

– 5% per i primi 5 anni se rispetti tre condizioni “start-up”: non hai svolto attività simile nei 3 anni prima; l’attività non prosegue un lavoro dipendente precedente; se subentri, i vecchi ricavi rispettavano i limiti. È uno “sconto” di start-up, non legato all’età.

– 15% negli anni successivi o se non hai i requisiti per il 5%.

Il calcolo usa il coefficiente di redditività. È una percentuale che trasforma i tuoi incassi in reddito imponibile. Esempi tipici: professionisti 78%; commercio 40%; costruzioni 86%. Il coefficiente dipende dal codice ATECO.

Esempio semplice: incassi 30.000 euro come social media manager (78%). Reddito imponibile = 30.000 x 78% = 23.400. Imposta al 5% = 1.170. Imposta al 15% = 3.510. I contributi previdenziali si calcolano a parte.

Limiti, uscita e rientro

Se superi 85.000 euro, esci dal forfettario dall’anno successivo. Se superi 100.000 euro, esci subito con applicazione dell’IVA dal momento del superamento (Legge 197/2022, bilancio 2023; documenti Agenzia delle Entrate 2023-2026).

Puoi rientrare se nei successivi anni rispetti di nuovo tutti i requisiti. Prima però occorre chiudere l’anno in ordinario e verificare le soglie.

Contributi previdenziali 2026: come funzionano davvero

Professionisti senza cassa (Gestione separata INPS)

Se non esiste una cassa privata per la tua professione, ti iscrivi alla Gestione separata INPS. Contributo 2026: 26,07% del reddito. Reddito significa incassi meno costi forfettari definiti dal coefficiente.

I contributi si versano con acconti e saldo. Si pagano con modello F24. Gli acconti si basano sull’anno precedente. Le scadenze seguono il calendario fiscale dell’imposta sostitutiva.

Imprese individuali: artigiani e commercianti

Qui la previdenza ha un fisso e un variabile.

– Fissi 2026: 4.521,36 euro per artigiani; 4.611,64 euro per commercianti. Si pagano anche se hai reddito basso.

– Variabili: si applicano sulla parte di reddito che supera 18.808,00 euro. Aliquote 2026: 24% artigiani; 24,48% commercianti. Sopra 56.224,00 euro si aggiunge l’aumento dell’1% (25% e 25,48%).

Riduzioni ammesse nel 2026:

– Regime contributivo agevolato per forfettari: -35% su fissi e variabili, su domanda all’INPS (norma e prassi INPS consolidate).

– Misure 2026 per nuove iscrizioni artigiani/commercianti: riduzione del 50% dei contributi nei primi 3 anni, se confermata dalle circolari INPS 2026 e dalla Legge di Bilancio 2026. Verifica sempre la circolare annuale.

Professionisti con cassa

Se la tua categoria ha una cassa (ad esempio Inarcassa, Cassa Forense, ENPAP, ENPAPI), segui le sue regole. Di solito esistono minimi e aliquote a scaglioni. Spesso prevedono agevolazioni per i primi anni o per redditi bassi.

Le casse pubblicano delibere e regolamenti aggiornati ogni anno. Consulta il sito della tua cassa e la Gazzetta Ufficiale per le delibere approvate dai Ministeri vigilanti.

Altre agevolazioni utili per under 35 (non fiscali)

Finanziamenti e incentivi alla nuova impresa

Molti aiuti riguardano finanziamenti agevolati, non tasse. Esempi utili nel 2026:

– Resto al Sud (Decreto-Legge 91/2017): contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare attività in regioni del Mezzogiorno, con limiti e graduatorie.

– Nuove imprese a tasso zero e autoimprenditorialità (Decreto Legislativo 185/2000): finanziamenti gestiti da Invitalia per giovani e donne.

– Bandi regionali POR FESR 2021-2027: contributi per digitalizzazione, export e innovazione. Consulta i portali regionali e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Questi strumenti richiedono piani d’impresa, preventivi e tempi tecnici. Puoi cumularli con il forfettario, salvo regole specifiche dei bandi.

Regola decisionale rapida

– Sei dipendente e nel 2025 hai percepito oltre 35.000 euro? Non puoi entrare in forfettario nel 2026, a meno che il rapporto sia cessato e non ne hai aperti altri.

– Prevedi ricavi 2026 entro 85.000 euro? Il forfettario è praticabile. Se superi 100.000 euro, preparati all’uscita immediata e all’IVA.

– Inizi attività da zero e non l’hai svolta nei 3 anni prima? Valuta il 5% start-up per 5 anni.

– Non hai cassa professionale? Calcola il 26,07% in Gestione separata. Hai impresa artigiana o commerciale? Considera i contributi fissi più i variabili oltre 18.808,00 euro, e valuta la riduzione 35% o le misure 2026.

– Hai quote in S.r.l. che svolge la stessa attività? Rimuovi la causa di esclusione prima di aprire la Partita IVA in forfettario.

Adempimenti, tempi e documenti nel 2026

Apertura Partita IVA

Professionisti: invia la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate con il modello AA9/12. Scegli il codice ATECO corretto. Indica il forfettario nella comunicazione.

Imprese individuali: procedi con ComUnica al Registro delle Imprese. Include l’apertura IVA, l’iscrizione INPS e, se serve, l’iscrizione INAIL. Per attività regolamentate presenta SCIA al SUAP del Comune.

Fattura elettronica, marca da bollo e corrispettivi

Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. Usa un software o un intermediario. Applica la marca da bollo virtuale da 2 euro sulle fatture senza IVA superiori a 77,47 euro.

Commercio al dettaglio: emetti corrispettivi elettronici e memorizzazione giornaliera. I forfettari sono esonerati dall’IVA, ma restano gli obblighi sui corrispettivi.

Imposte e scadenze

Il forfettario segue il principio di cassa. Significa che contano gli incassi effettivi e non le fatture emesse. L’imposta si versa a giugno e novembre con acconti e saldo.

La Marca da bollo si paga trimestralmente. I contributi seguono le scadenze fiscali, salvo rateazioni concesse dagli enti previdenziali.

Controlli, errori comuni e come evitarli

– Confondere ricavi e reddito. Ricavi sono incassi totali; reddito imponibile è ricavi per coefficiente. L’imposta si calcola sul reddito imponibile, non sui ricavi pieni.

– Ignorare la soglia dei 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente. Verificala sempre con la Certificazione Unica e il CUD.

– Sbagliare codice ATECO. Un ATECO errato cambia il coefficiente e può alterare imposta e contributi.

– Dimenticare i contributi minimi degli artigiani/commercianti. Vanno pagati anche con attività ridotta.

– Tenere partecipazioni vietate. Se controlli una S.r.l. con attività collegata, rinuncia o modifica l’assetto prima di aderire al forfettario.

Fonti normative e prassi utili: Legge 190/2014 e successive modifiche (Normattiva); Legge di Bilancio 2023 (Legge 197/2022) per soglie 85.000/100.000; indicazioni annuali dell’Agenzia delle Entrate su forfettario e fattura elettronica; circolari INPS 2026 su aliquote e agevolazioni; Ministero del Lavoro per regole previdenziali; Gazzetta Ufficiale per bandi e delibere delle casse.

Scenario Requisiti specifici 2026 Agevolazione principale Contributi 2026 Tempistiche e note
Professionista senza cassa (under 35) in forfettario Ricavi entro 85.000; nessuna partecipazione vietata; redditi da lavoro dipendente 2025 non oltre 35.000 (salvo cessazione) Imposta 5% per 5 anni se start-up, altrimenti 15%; esonero IVA/ritenute Gestione separata 26,07% sul reddito forfettario Apertura IVA immediata; imposta e contributi a giugno/novembre; fattura elettronica obbligatoria
Impresa individuale commercio (under 35) in forfettario Ricavi entro 85.000; ATECO commercio; soglie dipendenti come sopra Coefficiente 40%; aliquota 5% o 15% Fissi 4.611,64 + variabili 24,48% oltre 18.808; +1% oltre 56.224; -35% se ammesso Iscrizione CCIAA con ComUnica; corrispettivi elettronici; possibili misure 2026 -50% nuovi iscritti
Artigiano (under 35) in forfettario Ricavi entro 85.000; eventuale SCIA; requisiti dipendenti come sopra Coefficiente tipico 67%-86% in base all’ATECO; aliquota 5% o 15% Fissi 4.521,36 + variabili 24% oltre 18.808; +1% oltre 56.224; -35% se ammesso Iscrizione INPS Artigiani; possibili incentivi attivi a livello regionale
Professionista con cassa (under 35) Iscrizione all’albo e alla cassa di categoria; ricavi entro 85.000 Aliquota 5% o 15%; semplificazioni contabili Regole e minimi della cassa; spesso agevolazioni primi anni Calcolo contributi secondo delibere approvate; verifica scadenze trimestrali/semestrali

FAQ

Posso ottenere il 5% solo perché ho meno di 35 anni?

No. L’aliquota 5% dipende dalle condizioni “start-up”, non dall’età. Devi rispettare tre regole: non hai svolto nei 3 anni precedenti un’attività uguale o simile; non stai proseguendo un lavoro dipendente o autonomo svolto prima (salvo periodo di pratica obbligatoria); se entri per subentro o trasformazione, l’attività precedente rispettava i limiti di ricavi del forfettario. Se manchi uno di questi punti, applichi il 15%, anche se hai 22 anni. La norma di riferimento è la Legge 190/2014 e le sue modifiche, consultabili su Normattiva; l’Agenzia delle Entrate chiarisce i casi particolari nelle circolari di inizio anno.

Sono dipendente e guadagno più di 35.000 euro: posso aprire la Partita IVA in forfettario?

Aprire la Partita IVA è sempre possibile. La domanda è se puoi adottare il forfettario. Per il 2026 si guarda al reddito di lavoro dipendente percepito nel 2025. Se oltre 35.000 euro, scatta la causa di esclusione dal forfettario. Esiste però un’eccezione importante: se il rapporto di lavoro è cessato, puoi entrare in forfettario anche oltre la soglia, a condizione di non iniziare un nuovo rapporto dipendente nello stesso anno. Questa regola discende dalla Legge 190/2014 ed è stata più volte spiegata dall’Agenzia delle Entrate nelle risposte a interpello e nelle circolari. Se non puoi usare il forfettario, parti in regime ordinario e potrai valutare il passaggio al forfettario l’anno successivo, se rientri nei requisiti.

Come si calcola l’imposta nel forfettario e quali costi posso sottrarre?

Nel forfettario il fisco non guarda ai costi reali. Usa il coefficiente di redditività, legato al tuo codice ATECO. Calcolo in tre mosse: 1) sommi gli incassi dell’anno (principio di cassa: contano i soldi entrati, non le fatture emesse); 2) applichi il coefficiente (ad esempio 78% per molte attività professionali, 40% nel commercio); 3) ottieni il reddito imponibile. Su questo applichi l’imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti start-up, altrimenti 15%. I contributi previdenziali non sono “costo deducibile” nella base di calcolo dell’imposta sostitutiva nel senso tradizionale del regime ordinario; nel forfettario il legislatore ha già “compresso” il reddito con il coefficiente. Tuttavia, i contributi incidono sugli acconti e sul carico complessivo. Ricorda anche la marca da bollo da 2 euro sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro, con versamento trimestrale.

Quali contributi pago se sono artigiano o commerciante under 35? Esistono sconti reali?

Paghi sempre i contributi minimi annuali, indipendentemente dagli incassi: 4.521,36 euro artigiani e 4.611,64 euro commercianti per il 2026. Se il tuo reddito supera 18.808,00 euro, paghi la quota variabile: 24% per artigiani e 24,48% per commercianti; oltre 56.224,00 euro si aggiunge l’incremento dell’1%. Se aderisci al regime contributivo agevolato per forfettari puoi ridurre del 35% sia i minimi sia le quote variabili; serve domanda all’INPS e la scelta vale finché resti in forfettario. Per il 2026 sono inoltre previste misure per i nuovi iscritti con riduzione del 50% per i primi 3 anni, ove confermate da Legge di Bilancio 2026 e circolari INPS. Verifica sempre la circolare INPS sull’aliquota annuale, pubblicata a inizio anno dal Ministero del Lavoro e dall’INPS.

Quali sono le differenze pratiche tra forfettario e ordinario per un under 35?

Nel forfettario hai contabilità semplificata, niente IVA a debito né detrazione IVA sugli acquisti, niente ritenuta d’acconto subita, e imposta sostitutiva piatta (5% o 15%). Nel regime ordinario applichi IVA e detrai IVA, deduci i costi effettivi, applichi gli scaglioni IRPEF (23%-43% più addizionali), compili registri IVA e bilancino contabile più complesso. Scegli il forfettario se hai pochi costi e clienti finali non detraenti (privati o forfettari). Valuta l’ordinario se hai investimenti e costi alti, o clienti B2B che preferiscono l’IVA detraibile. Le regole base discendono dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, dal DPR IVA 633/1972 e dalla Legge 190/2014; le istruzioni operative arrivano dall’Agenzia delle Entrate e dal portale Normattiva.

Posso cumulare il forfettario con bandi e incentivi per giovani?

Sì, in genere sì. Il forfettario è un regime fiscale. I bandi sono strumenti finanziari. Puoi cumulare, salvo divieti specifici del bando. Esempi: Resto al Sud (DL 91/2017) finanzia nuove attività nel Mezzogiorno con contributi e prestiti; Autoimprenditorialità (DLgs 185/2000) offre finanziamenti a tasso zero e contributi per giovani e donne; fondi regionali POR FESR sostengono investimenti in digitale, export e green. Ogni misura ha tempi, requisiti e obblighi propri (piano d’impresa, documenti, SAL). Verifica sempre i decreti di concessione in Gazzetta Ufficiale e i regolamenti del Ministero competente. Pianifica le spese in coerenza con il tuo regime fiscale e con gli stati d’avanzamento richiesti.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.