Agevolazioni per i commercianti: quali sono quelle contributive?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Se sei artigiano o commerciante in regime forfettario puoi chiedere all’INPS la riduzione del 35% dei contributi. Vale su contributi fissi e variabili. La domanda è unica e resta attiva finché rispetti i requisiti.

  • Destinatari: solo iscritti alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti in regime forfettario nell’anno di riferimento.
  • Come si fa: area personale INPS con SPID/CIE/CNS, adesione al “regime agevolato contributivo (35%)”, entro il 28 febbraio.
  • Effetti: sconto del 35% su fissi e variabili. Settimane utili ai fini pensione ridotte in proporzione ai contributi effettivi.

Cos’è la riduzione contributiva del 35% per il forfettario

La riduzione contributiva del 35% è uno sconto sui contributi previdenziali per chi aderisce al regime forfettario, cioè il regime fiscale semplificato con imposta sostitutiva calcolata su un reddito stimato. Lo sconto si applica ai contributi dovuti alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti.

La base giuridica è l’articolo 1, comma 77, della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015). L’INPS l’ha attuata con proprie circolari e messaggi operativi. Ogni anno, con la circolare di gennaio sulle aliquote e i minimali di artigiani e commercianti, l’INPS riepiloga importi, scadenze e regole. Le norme possono essere consultate su Normattiva e sui portali istituzionali INPS e del Ministero del Lavoro, in versione aggiornata.

Attenzione: la riduzione del 35% riguarda solo artigiani e commercianti. Non si applica ai professionisti iscritti alla Gestione Separata, né a chi versa a Casse professionali private.

Fonti normative da conoscere

– Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 (regime forfettario) e comma 77 (riduzione del 35%).

– Circolari annuali INPS su aliquote e minimali degli artigiani e commercianti (pubblicate a gennaio di ogni anno).

– Legge 197/2022 per la soglia di ricavi/compensi del forfettario (85.000 euro) e le regole di uscita immediata oltre 100.000 euro.

Chi può richiederla e quando conviene

Puoi richiedere la riduzione se:

– sei iscritto alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti;

– applichi il regime forfettario per l’anno per cui chiedi lo sconto;

– non benefici di altre riduzioni sulla stessa contribuzione IVS non cumulabili (vedi dopo);

– sei in regola con gli adempimenti contributivi.

Requisiti tecnici, spiegati semplice

– Regime forfettario: è il regime fiscale con tassazione forfettaria sul “reddito calcolato a forfait” usando un coefficiente di redditività per il tuo codice ATECO. Usa il principio di cassa: paghi imposte sull’incassato, non sul fatturato maturato.

– Gestione Artigiani e Commercianti: è il fondo previdenziale INPS per imprese individuali e soci obbligati che svolgono attività artigiana o commerciale. Qui i contributi hanno una parte “fissa” sul minimale e una parte “variabile” sull’eccedenza di reddito.

Incompatibilità principali

La riduzione del 35% non si cumula con altre riduzioni della stessa contribuzione IVS. In particolare, non è cumulabile con riduzioni specifiche per categorie particolari previste da norme previdenziali diverse. In caso di più agevolazioni potenzialmente applicabili sulla medesima contribuzione, l’INPS chiede di scegliere quale applicare.

Resta invece compatibile con il regime fiscale forfettario in sé (ovviamente) e con la normale gestione dei contributi su reddito eccedente il minimale.

Come presentare la domanda online all’INPS

La domanda si fa una volta e resta valida finché mantieni il forfettario. Se esci dal forfettario, devi revocare l’adesione. Se rientri nel forfettario in anni successivi, devi ripresentarla.

Passaggi operativi passo-passo

1) Entra nell’area personale INPS con SPID, CIE o CNS.

2) Cerca i servizi per “Artigiani e Commercianti”. Entra nella tua posizione contributiva.

3) Seleziona la tua matricola (posizione aziendale) e apri il menu “Agevolazioni”.

4) Clicca su “Adesione al regime agevolato (riduzione contributiva 35%)”.

5) Conferma i dati, salva e invia la domanda.

Riceverai una ricevuta nell’area messaggi e via email.

Tempistiche e decorrenza

– Entro il 28 febbraio: scadenza ordinaria per chi è già attivo. Domande oltre il 28 febbraio di solito valgono dall’anno successivo.

– Nuove iscrizioni: puoi aderire al momento dell’apertura o entro i termini indicati nella procedura INPS per la prima iscrizione. Verifica sempre la circolare INPS di inizio anno.

– Durata: automatica per gli anni successivi, finché resti in forfettario.

– Revoca: se perdi i requisiti del forfettario (es. superi la soglia), invia comunicazione di revoca tramite lo stesso servizio.

Come si calcolano i contributi con e senza riduzione

I contributi della Gestione Artigiani e Commercianti hanno due componenti:

– Contributi fissi: dovuti a prescindere dal reddito, calcolati su un reddito “minimale” che l’INPS aggiorna ogni anno. Si pagano in quattro rate.

– Contributi variabili: si applicano sulla parte di reddito che supera il minimale INPS. L’aliquota ordinaria varia tra artigiani e commercianti ed è definita ogni anno dall’INPS. Sull’eccedenza oltre una certa soglia si applica un’addizionale dell’1% per legge.

Con la riduzione del 35%, paghi il 65% dei contributi fissi e il 65% dei contributi variabili. L’INPS applica lo sconto direttamente negli F24.

Esempio numerico didattico (con numeri indicativi)

Supponiamo un e-commerce al dettaglio in forfettario. Per il commercio al dettaglio, il coefficiente di redditività tipico è 40%. Significa che, se incassi 50.000 euro, il tuo “reddito forfettario” è 20.000 euro (50.000 x 40%).

Ipotesi didattiche (verifica ogni anno nella circolare INPS):

– Minimale di reddito INPS di circa 18.800 euro;

– Aliquota variabile commerciante circa 24,48% fino a una prima soglia, poi +1% oltre l’ulteriore scaglione.

Calcolo esemplificato:

– Contributi fissi: importo annuo stabilito dall’INPS (es. circa 4.600 euro). Con riduzione 35% diventa circa 2.990 euro.

– Contributi variabili: base eccedenza = 20.000 – 18.800 = 1.200 euro. 1.200 x 24,48% ≈ 294 euro. Con riduzione 35% paghi ≈ 191 euro.

Totale contributi scontati ≈ 3.181 euro, contro ≈ 4.894 euro senza sconto. I numeri sono solo d’esempio: per il 2026 fai sempre riferimento alla circolare INPS dell’anno e ai calcoli nel tuo Cassetto previdenziale.

Settimane accreditate e pensione

L’INPS accredita settimane utili in base ai contributi effettivamente versati rispetto al minimale. Con lo sconto del 35%, se paghi solo i contributi minimi ridotti, di solito non raggiungi l’intero anno. In pratica, potresti maturare circa 8 mesi su 12.

Questo riduce sia il diritto alla pensione (numero di anni utili) sia, in parte, la misura della pensione futura. Valuta l’impatto se sei vicino alla pensione o se punti a maturare requisiti in tempi definiti.

Regola decisionale rapida

Quando conviene aderire alla riduzione del 35%

– Se il tuo obiettivo è ridurre il costo previdenziale nell’immediato e non ti serve maturare 12 mesi pieni all’anno, la riduzione conviene.

– Se sei lontano dalla pensione e vuoi più cassa oggi per far crescere il business, la riduzione è uno strumento utile.

– Se sei vicino alla pensione o devi raggiungere un requisito minimo di anni, valuta di rinunciare alla riduzione per non perdere mesi accreditati.

– Se prevedi redditi molto alti, lo sconto resta utile ma verifica l’impatto su settimane accreditate e sull’1% aggiuntivo sulle fasce alte.

Nesso logico: obiettivo previdenziale alto → no riduzione; obiettivo liquidità e margini oggi → sì riduzione; situazione mista → calcolo personalizzato anno per anno.

Errori comuni e come evitarli

Dimenticare la scadenza del 28 febbraio

Se presenti la domanda dopo il 28 febbraio, l’INPS in genere applica la riduzione dall’anno successivo. Non è previsto il recupero retroattivo per l’anno in corso. Pianifica l’adesione a gennaio.

Non comunicare la perdita dei requisiti

Se esci dal forfettario (es. superi 85.000 euro o oltre 100.000 euro scatti fuori in corso d’anno), devi revocare la riduzione. L’INPS ricalcola i contributi senza sconto. Comunica la revoca appena accade l’evento.

Confondere gestione previdenziale e regime fiscale

Il forfettario è fiscale; la riduzione del 35% è previdenziale. Valgono regole e scadenze diverse. Controlla sempre sia l’Agenzia delle Entrate per le imposte sia l’INPS per i contributi.

Non verificare gli F24 nel Cassetto previdenziale

Controlla importi e scadenze nel Cassetto previdenziale. Se manca l’applicazione dello sconto, apri subito una segnalazione all’INPS con la ricevuta dell’adesione.

Dimenticare gli effetti su prestazioni collegate

Contributi ridotti possono ridurre la base per alcune prestazioni (es. indennità) o il numero di settimane valide. Valuta l’impatto con un calcolo previdenziale, soprattutto in caso di maternità o malattia connessa all’attività.

Scenario Requisiti chiave Azione su INPS Decorrenza e tempistiche Effetti su contributi/pensione
Adesione ordinaria per l’anno in corso Regime forfettario attivo; Gestione Artigiani/Commercianti Area personale → Artigiani/Commercianti → Adesione regime agevolato 35% Entro 28 febbraio dell’anno Sconto 35% su fissi e variabili da gennaio; settimane utili ridotte in proporzione
Nuova apertura durante l’anno Iscrizione appena attivata; opzione forfettario Adesione in fase di iscrizione o subito dopo, seguendo la procedura indicata Secondo istruzioni INPS per nuove iscrizioni; generalmente nell’anno Applicazione immediata; verifica rate fisse dell’anno e calcolo pro rata
Perdita requisiti forfettario Uscita dal forfettario per superamento soglie o altre cause Revoca nell’area personale; eventuale richiesta di ricalcolo Effetti dall’anno di perdita; in caso di uscita immediata oltre 100.000 euro, verifica indicazioni INPS Rimozione sconto; possibile conguaglio a debito; settimane ricalcolate
Rientro nel forfettario dopo uscita Nuovo accesso al forfettario in un anno successivo Nuova adesione al 35% per il nuovo anno Entro 28 febbraio del nuovo anno Riattivazione sconto; settimane ridotte se paghi solo minimi
Vicino alla pensione Necessità di maturare 12 mesi pieni Valuta di non aderire o di revocare Decisione entro 28 febbraio per l’anno Niente sconto ma più settimane utili e maggiore anzianità

FAQ

1) Chi può ottenere lo sconto del 35% e chi ne è escluso?

Possono ottenerlo gli iscritti alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti che applicano il regime forfettario per l’anno di riferimento. Rientrano ad esempio commercianti al dettaglio, artigiani, e soci tenuti a iscrizione IVS per attività artigiane o commerciali in impresa individuale o in forme societarie che obbligano all’iscrizione. Sono esclusi i professionisti senza albo in Gestione Separata INPS, i professionisti con Cassa privata (come avvocati, commercialisti, architetti), i lavoratori agricoli con fondi diversi e chi non è in forfettario. La base normativa è l’articolo 1, comma 77, della Legge 190/2014, con istruzioni operative nelle circolari annuali INPS. Verifica sempre la tua posizione nel Cassetto previdenziale e la classificazione dell’attività.

2) Come incide la riduzione su contributi fissi e variabili? E cosa significa “minimale”?

Il minimale è il reddito minimo definito ogni anno dall’INPS su cui paghi i contributi fissi, indipendentemente dal reddito effettivo. Gli importi in euro dei contributi fissi derivano dall’aliquota IVS applicata al minimale. La parte variabile scatta solo sulla quota di reddito che supera il minimale. Con la riduzione del 35%, paghi il 65% dei contributi fissi e il 65% dei variabili. Esempio: se i fissi dell’anno sono, per ipotesi, 4.600 euro, con lo sconto paghi circa 2.990 euro. Se la tua eccedenza sul minimale è 5.000 euro e l’aliquota è 24,48%, i variabili sono 1.224 euro, che diventano circa 796 euro con lo sconto. Ricorda che numeri, aliquote e minimali cambiano ogni anno con la circolare INPS di gennaio.

3) È cumulabile con altre agevolazioni previdenziali o fiscali?

La riduzione del 35% è una misura previdenziale dedicata a chi è in forfettario e si applica ai contributi IVS Artigiani e Commercianti. Non si cumula con altre riduzioni sulla stessa contribuzione IVS previste da normative di settore. In presenza di più agevolazioni potenziali, devi scegliere quella da applicare e comunicarla all’INPS. È invece pienamente compatibile con le semplificazioni e i vantaggi fiscali del forfettario (imposta sostitutiva, coefficienti di redditività, esonero IVA e ritenute alla fonte). Le indicazioni operative sull’incompatibilità sono riepilogate nelle circolari e nei messaggi INPS pubblicati annualmente e consultabili sui portali istituzionali.

4) Cosa succede se presento la domanda dopo il 28 febbraio? Posso recuperare lo sconto?

La scadenza del 28 febbraio è la regola generale per applicare lo sconto al medesimo anno. Se presenti la domanda dopo, l’INPS in genere applica la riduzione solo dall’anno successivo. Non è previsto il recupero retroattivo dello sconto per i mesi già trascorsi. Fanno eccezione i casi di nuova iscrizione, per i quali l’INPS indica in procedura termini specifici: se ti iscrivi durante l’anno, puoi aderire al momento dell’apertura o subito dopo, secondo le istruzioni operative della circolare annuale. Consiglio pratico: invia la domanda a gennaio e conserva la ricevuta nell’area personale INPS.

5) In che modo la riduzione incide su pensione, maternità e altre prestazioni?

La riduzione del 35% abbassa i contributi versati nell’anno. Questo di solito comporta: meno settimane accreditate ai fini del diritto alla pensione se versi solo i minimi ridotti; una base contributiva più bassa ai fini del calcolo della misura della pensione. Per le prestazioni economiche legate all’attività (come le indennità di maternità per artigiane e commercianti), la base di calcolo e i requisiti contributivi seguono regole specifiche. Con contributi ridotti, alcuni importi possono ridursi o, se non si raggiungono soglie minime, slittare i tempi di accesso. L’INPS dettaglia ogni anno importi e requisiti nelle circolari. Se hai in programma eventi che richiedono prestazioni (maternità, malattia connessa, congedi), valuta con un consulente se mantenere o sospendere la riduzione per quell’anno, così da non penalizzare le coperture.

6) Cosa devo fare se supero 85.000 euro o 100.000 euro di ricavi durante l’anno?

Il regime forfettario prevede una soglia di 85.000 euro. Se la superi e resti sotto 100.000 euro, esci dal forfettario dall’anno successivo; se superi 100.000 euro, l’uscita è immediata nell’anno stesso, come previsto dalla Legge 197/2022. In entrambi i casi, la riduzione del 35% non è più applicabile dal periodo in cui non sei in forfettario. Devi comunicarlo all’INPS con la revoca dell’agevolazione tramite il servizio online. L’INPS ricalcolerà i contributi senza sconto. Verifica anche gli effetti fiscali con l’Agenzia delle Entrate. Pianifica i flussi di cassa per eventuali conguagli.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.