Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Per avere un banco al mercato servono licenza A o B, SCIA, Partita IVA con ATECO ambulante, iscrizione CCIAA e INPS; per alimentari anche requisiti professionali, SCIA sanitaria e HACCP, più canone suolo e adempimenti fiscali.
- Licenze su aree pubbliche: Tipo A (posteggio fisso, 10 anni) o Tipo B (itinerante). Domanda via SUAP con marca da bollo da 16 euro. Fonti: D.Lgs. 114/1998; D.P.R. 160/2010.
- Alimentari: requisiti professionali, SCIA sanitaria all’ASL e HACCP obbligatorio. Fonti: D.Lgs. 59/2010 art. 71; Reg. (CE) 852/2004; D.Lgs. 193/2007.
- Avvio impresa: ComUnica per Partita IVA, CCIAA e INPS Commercianti; ATECO ambulante 47.81/47.82; SCIA al SUAP; PEC e firma digitale. Fonti: D.P.C.M. 6/5/2009; D.P.R. 160/2010.
Licenze per il commercio su aree pubbliche: tipologie, requisiti e durata
La base normativa è nel D.Lgs. 114/1998, integrato dal D.Lgs. 59/2010. Regola l’attività di commercio su aree pubbliche. Parliamo di mercati, fiere, posteggi isolati e vendita itinerante.
Le licenze sono due. Tipo A: posteggio fisso in un mercato o fiera, ha durata decennale. Tipo B: vendita itinerante senza posteggio fisso, valida su tutto il territorio nazionale, con regole di sosta definite dai regolamenti comunali.
La domanda si presenta al SUAP del Comune competente. Alleghi documento, autocertificazioni sui requisiti morali, marca da bollo da 16 euro (riferimento: D.P.R. 642/1972). Il Comune verifica i requisiti e rilascia il titolo.
Tipo A vs Tipo B: quando scegliere l’una o l’altra
Il Tipo A conviene se vuoi uno spazio fisso e clienti ricorrenti. Serve partecipare a bandi comunali o graduatorie. La durata è di 10 anni, rinnovabile secondo i criteri locali.
Il Tipo B è flessibile. Puoi muoverti tra Comuni e sostare dove non intralci il traffico e non occupi posteggi di altri. La sosta massima è fissata dai regolamenti locali, spesso tra 60 e 120 minuti.
Per partecipare come “spunta” nei mercati (posti rimasti liberi quel giorno) può bastare la B, ma molti Comuni richiedono la prenotazione. Verifica sempre il regolamento mercatale.
Procedura e documenti: cosa serve al SUAP
- Istanza di licenza A o B con marca da bollo.
- Documento d’identità e codice fiscale.
- Autodichiarazione requisiti morali ex art. 71 D.Lgs. 59/2010.
- Per Tipo A: indicazione del mercato, del giorno e del posteggio (o partecipazione a bando/graduatoria).
- Se alimentari: attestazione requisiti professionali e, a regime, SCIA sanitaria all’ASL.
I tempi variano da Comune a Comune. Di solito la licenza B si ottiene più rapidamente. La A richiede tempi legati a bandi o turnazioni.
Requisiti per il banco alimentare: titoli, SCIA sanitaria e HACCP
Per vendere alimenti servono requisiti professionali. La norma è l’art. 71 del D.Lgs. 59/2010. Puoi dimostrarli in tre modi: titolo di studio coerente, corso abilitante (SAB), esperienza biennale negli ultimi cinque anni.
In aggiunta devi presentare la SCIA sanitaria all’ASL. È la segnalazione che attesta il rispetto delle regole igieniche. La base è il Reg. (CE) 852/2004 e il D.Lgs. 193/2007 per sanzioni e controlli.
Serve il manuale HACCP. È il documento con le procedure pratiche per conservazione, trasporto e vendita sicura degli alimenti. Tutto il personale deve avere formazione HACCP aggiornata.
Attrezzature minime e logistica per gli alimenti
- Banco o veicolo lavabile e sanificabile.
- Catena del freddo con frigoriferi o borse termiche certificate.
- Lavello o soluzione alternativa secondo linee guida regionali.
- Contenitori per rifiuti alimentari e separazione allergeni.
Per la somministrazione (servire cibi pronti da mangiare) i requisiti si rafforzano. Verifica con ASL e SUAP locale. Le Regioni possono prevedere indicazioni aggiuntive.
Come aprire l’attività: ComUnica, ATECO ambulante, SCIA e INPS
Apri come ditta individuale. Con la pratica ComUnica attivi in un colpo solo Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese/REA e INPS Gestione Commercianti. La base è il D.P.C.M. 6/5/2009 e il D.P.R. 160/2010.
Scegli un codice ATECO per il commercio ambulante. I più usati: 47.81 (prodotti vari non alimentari), 47.82 (prodotti alimentari e bevande), 47.89 (altre merci ambulanti, compresi usati o particolari).
Invia la SCIA amministrativa al SUAP del Comune di sede legale o di residenza, secondo l’attività. Attiva PEC e firma digitale. Sono indispensabili per le pratiche telematiche e per ricevere atti ufficiali.
Regime fiscale: forfettario o ordinario semplificato
Il regime forfettario si applica fino a una soglia di ricavi annui fissata dalla legge (fonte: L. 190/2014, commi 54-89, e successive modifiche). Imposta sostitutiva al 15%, ridotta al 5% per le nuove attività con i requisiti.
Con il forfettario non applichi IVA e calcoli il reddito su percentuali di spesa forfettarie. È semplice e spesso conveniente. Valuta però i contributi INPS, che pesano sul totale.
L’ordinario semplificato usa IVA e contabilità semplificata. Per le imprese minori vale il principio di cassa, cioè tassazione sugli incassi effettivi (fonte: TUIR art. 66 e norme collegate). Può convenire se hai molti costi veri detraibili.
INPS Gestione Commercianti: minimali, eccedenze e riduzioni
Iscriviti alla Gestione Commercianti INPS. Paghi contributi fissi su un reddito minimale, aggiornato ogni anno dall’INPS, più una percentuale sulla parte eccedente.
Se sei in forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. Va chiesta all’INPS all’inizio dell’attività o entro i termini annuali. La riduzione incide anche sul futuro assegno pensionistico.
Versi a scadenze trimestrali. Per l’eccedenza oltre il minimale segui il meccanismo acconti e saldo con F24. Tieni d’occhio le scadenze fiscali e contributive.
Adempimenti operativi: scontrini, e-fatture, POS e canone suolo pubblico
Emetti e trasmetti i corrispettivi giornalieri con registratore telematico portatile o procedura web. La base è il D.Lgs. 127/2015 e norme attuative dell’Agenzia delle Entrate. Rilascia il documento commerciale al cliente.
La fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. Vale per cessioni a imprese, PA e privati su richiesta. Usa un software o un canale accreditato. Conserva digitalmente le fatture.
Devi accettare pagamenti elettronici con POS. Sono previste sanzioni in caso di rifiuto (fonte: DL 36/2022 e norme collegate). Prevedi una soluzione con connessione mobile affidabile.
Per occupare il suolo pubblico paghi il canone unico patrimoniale. L’importo dipende da metri quadri, giorni e zona. La base è la Legge 160/2019, commi 816-847. Alcuni Comuni applicano il canone mercatale con riduzioni specifiche.
Costi e tempistiche: quanto prevedere
Costi amministrativi tipici: diritti SUAP e diritti di segreteria, marca da bollo da 16 euro. Aggiungi PEC e firma digitale. Se fai da solo, i costi vivi sono contenuti.
Se ti affidi a un intermediario, considera un onorario per l’apertura e per la gestione contabile. Varia in base al regime fiscale, al numero di documenti e agli adempimenti richiesti.
Il canone del posteggio dipende dal Comune e dalla metratura. Prevedi anche costi per attrezzature: banco, coperture, pesi, illuminazione, RT portatile, eventuali frigoriferi e veicolo attrezzato.
Regola decisionale rapida
Scegli in 60 secondi cosa ti serve
- Vuoi un posto fisso in un mercato? → Licenza Tipo A + SCIA SUAP + canone posteggio. Se vendi alimenti: aggiungi requisiti professionali + SCIA sanitaria + HACCP.
- Vuoi muoverti tra più Comuni senza posto fisso? → Licenza Tipo B. Rispetta i tempi di sosta del regolamento comunale. Se alimenti: aggiungi requisiti professionali + SCIA sanitaria + HACCP.
- Sei all’inizio e non sai il volume d’affari? → Valuta il regime forfettario. Semplice, imposta sostitutiva, niente IVA. Attenzione ai contributi INPS.
- Hai molte spese documentate (veicolo, attrezzature importanti)? → Considera l’ordinario semplificato. IVA detraibile e tassazione per cassa.
- Vendi alimenti deperibili con frigo? → Prevedi mezzo attrezzato e procedure di temperatura nel manuale HACCP. Fai SCIA sanitaria prima di iniziare.
- Partecipi a fiere/mercatini occasionali? → Verifica se basta la licenza B o serve autorizzazione temporanea del Comune organizzatore.
Fonti normative: D.Lgs. 114/1998 (commercio su aree pubbliche), D.Lgs. 59/2010 art. 71 (requisiti professionali), D.P.R. 160/2010 (SUAP/SCIA), Reg. (CE) 852/2004 e D.Lgs. 193/2007 (igiene alimenti), D.Lgs. 127/2015 (corrispettivi telematici), DL 36/2022 (POS), Legge 160/2019 commi 816-847 (canone unico patrimoniale). Consulta anche Normattiva e i portali di Ministero del Lavoro, Agenzia delle Entrate e Ministero delle Imprese e del Made in Italy per gli aggiornamenti.
Errori frequenti e come evitarli
ATECO sbagliato
Usa codici ATECO per l’ambulante (47.81/47.82/47.89). Evita codici per negozi in sede fissa. Un ATECO errato può creare problemi con CCIAA e gestioni contributive.
Mancata SCIA sanitaria per gli alimenti
Senza SCIA sanitaria e HACCP rischi sanzioni e sospensioni. Presenta la pratica all’ASL prima di iniziare e conserva copia a bordo del mezzo o al banco.
Corrispettivi non trasmessi
Il registratore telematico deve funzionare ovunque. Prevedi batteria e connessione di riserva. In caso di guasto usa i documenti di emergenza e invia entro i termini. Le sanzioni sono nel D.Lgs. 471/1997.
POS assente o rifiutato
Accetta pagamenti elettronici sempre. In caso di rifiuto sono previste sanzioni. Meglio una soluzione POS mobile affidabile.
Canone suolo non pagato
Il mancato pagamento del canone comporta sanzioni e perdita del posto. Segna le scadenze e conserva le ricevute per i controlli della Polizia Locale.
| Scenario | Titolo e requisiti | Pratiche SUAP/ASL | Tempi medi | Costi iniziali indicativi |
|---|---|---|---|---|
| Posteggio fisso non alimentare (Tipo A) | Licenza A decennale; requisiti morali | SCIA avvio impresa; partecipazione a bando/graduatoria; canone suolo | Da 30 a 120 giorni, in base a bando | Diritti SUAP e bolli; PEC+firma; canone posteggio secondo metratura |
| Posteggio fisso alimentare (Tipo A) | Licenza A; requisiti professionali art. 71; HACCP | SCIA SUAP; SCIA sanitaria ASL; canone suolo | 60-150 giorni, per bandi e ASL | Come sopra + attrezzature frigo e sanitarie; eventuale corso SAB |
| Itinerante non alimentare (Tipo B) | Licenza B; requisiti morali | SCIA avvio impresa; rispetto sosta dei regolamenti comunali | 7-30 giorni per licenza e avvio | Diritti SUAP e bolli; RT portatile; mezzi e banco |
| Itinerante alimentare (Tipo B) | Licenza B; requisiti professionali; HACCP | SCIA SUAP; SCIA sanitaria ASL; rispetto sosta e igiene | 15-45 giorni per licenza + tempi ASL | Come sopra + frigo, sanificazione, manuale HACCP e formazione |
| Fiere/mercatini occasionali | Di solito Licenza B; talvolta autorizzazione temporanea | Eventuale comunicazione/permesso fiera; pagamento canone giornaliero | Variabile per evento | Quota evento + canone giornaliero; logistica dedicata |
FAQ
Posso avere più posteggi fissi in mercati diversi con una sola licenza?
No. La licenza Tipo A è legata a un posteggio, un luogo e un giorno. Se vuoi più mercati o più giorni, devi partecipare ai bandi per ogni posteggio aggiuntivo. La regola nasce dal D.Lgs. 114/1998 e dai regolamenti comunali. Puoi invece usare la licenza Tipo B per muoverti in più Comuni come itinerante, rispettando i limiti di sosta e senza occupare posteggi assegnati. Alcuni Comuni consentono la “spunta”, cioè l’assegnazione giornaliera dei posti rimasti liberi. Informati presso il SUAP e la Polizia Locale del Comune interessato.
Quanto tempo serve per ottenere la licenza e iniziare a vendere?
Per la licenza Tipo B i tempi sono brevi, spesso tra 1 e 4 settimane, perché non dipende da graduatorie. Per la Tipo A devi attendere bandi o scorrimenti delle graduatorie. I tempi possono andare da uno a più mesi. Se vendi alimenti, considera anche la SCIA sanitaria all’ASL. In molte ASL l’efficacia è immediata con controllo successivo. Ma potresti attendere un sopralluogo prima dell’avvio. Nel frattempo puoi valutare eventi temporanei o fiere con autorizzazione dell’organizzatore, se compatibili con il tuo titolo abilitativo.
Quali sono i codici ATECO corretti per i banchi al mercato?
Per non alimentari usa 47.81 (prodotti vari in bancarelle e mercati) o sottovoci coerenti. Per alimentari usa 47.82 (prodotti alimentari e bevande in bancarelle e mercati). Per altre tipologie particolari usa 47.89. Evita codici per negozi in sede fissa, perché creano incongruenze con licenze e contributi. L’ATECO guida anche l’iscrizione alla Gestione INPS Commercianti e gli adempimenti IVA. Se tratti usato o beni particolari, verifica i regimi speciali (ad esempio, regime del margine). Confronta l’ATECO con il SUAP e con il professionista che ti segue per evitare errori in apertura.
Quali adempimenti fiscali quotidiani devo rispettare al banco?
Ogni giorno devi emettere e trasmettere i corrispettivi con un registratore telematico portatile o con i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Rilascia sempre il documento commerciale al cliente. Emetti fattura elettronica quando richiesta o nei casi obbligatori. Conserva digitalmente le fatture. Porta con te la visura o la ricevuta di avvio attività, la licenza, eventuale SCIA sanitaria e i documenti del registratore. Se la connessione cade, usa le procedure di emergenza e invia i file appena possibile. Ricorda il POS sempre attivo: non puoi rifiutare pagamenti elettronici. Pianifica infine le liquidazioni IVA se sei in ordinario e i versamenti INPS a scadenza trimestrale.
Quali sono i controlli tipici e le sanzioni da evitare?
I controlli riguardano titolo abilitativo, rispetto del posteggio e pagamento del canone suolo, emissione e trasmissione dei corrispettivi, disponibilità del POS e, per gli alimentari, igiene, etichettatura e catena del freddo. Le sanzioni possono arrivare dal D.Lgs. 471/1997 per aspetti fiscali, dal DL 36/2022 per il POS, dal D.Lgs. 193/2007 per l’igiene alimentare e dai regolamenti comunali per l’occupazione del suolo. Tieni la documentazione ordinata, attrezzature pulite, termometri e registri HACCP aggiornati. Verifica sempre che l’area occupata corrisponda alla metratura autorizzata. In caso di dubbi, contatta in anticipo SUAP e ASL per chiarire i requisiti.
