Apertura di un e-commerce in Italia: come fare, quanto costa aprirlo e mantenerlo?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Per aprire un e‑commerce in Italia: apri partita IVA, invia SCIA commercio elettronico al SUAP, iscriviti a Registro Imprese e INPS Commercianti; poi gestisci IVA, e‑fatture, privacy e diritto di recesso. Costi iniziali 100–300€+.

  • SCIA commercio elettronico obbligatoria al SUAP del Comune prima dell’avvio vendite (D.Lgs. 114/1998 e D.Lgs. 59/2010).
  • Gestione IVA: domestica, OSS UE per vendite a distanza oltre 10.000€ annui, export extra‑UE non imponibile (DPR 633/1972; D.Lgs. 83/2021).
  • E‑commerce indiretto: esonero dallo scontrino telematico; e‑fattura obbligatoria per titolari di partita IVA (D.Lgs. 127/2015; Ris. AE 274/E/2009).

Quadro normativo essenziale e definizioni operative

Commercio elettronico indiretto: vendi beni fisici online e li spedisci al cliente. È vendita a distanza. Fiscalmente segue le regole del commercio al dettaglio.

Commercio elettronico diretto: vendi beni o servizi digitali consegnati online (software, corsi streaming). Fiscalmente è servizio elettronico.

Riferimenti normativi chiave citabili su Normattiva e portali istituzionali: D.Lgs. 70/2003 (informazioni obbligatorie dei servizi online), D.Lgs. 114/1998 e D.Lgs. 59/2010 (SCIA commercio), D.Lgs. 206/2005 Codice del Consumo (recesso e garanzie), DPR 633/1972 (IVA), D.Lgs. 83/2021 e norme UE 2017/2455 e 2019/1995 (OSS/IOSS), D.Lgs. 127/2015 (e‑fattura e corrispettivi), Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003 (privacy), Linee guida cookie del Garante 10 giugno 2021, D.Lgs. 32/2023 DAC7 (report delle piattaforme).

Concetti fiscali chiave

Regime forfettario: tassazione fissa con imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i primi 5 anni) su un reddito calcolato a forfait. Per il commercio il coefficiente di redditività è 40%.

Principio di cassa: paghi tasse sui ricavi incassati meno i costi pagati. Si applica nelle imprese minori in semplificata.

Gestione Commercianti INPS: contributi previdenziali obbligatori dei titolari di negozi, anche online.

Passaggi operativi per aprire l’e‑commerce

1) Scelta codice ATECO e apertura partita IVA

Per un e‑shop di prodotti usa spesso 47.91.10 “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”. Se vendi software o contenuti digitali, valuta attività informatiche pertinenti.

Apri partita IVA all’Agenzia delle Entrate. Valuta il regime fiscale (forfettario o semplificato ordinario). La scelta incide su IVA, adempimenti e costo del commercialista.

2) Iscrizione al Registro Imprese e INPS via ComUnica

Prepara PEC e firma digitale. Con ComUnica effettui in un’unica pratica: iscrizione al Registro Imprese, apertura posizione INPS Commercianti e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

Base legale: D.Lgs. 114/1998 sul commercio e procedure semplificate introdotte dal sistema SUAP/ComUnica.

3) SCIA per commercio elettronico al SUAP

Invia la SCIA di avvio commercio al dettaglio per via telematica al SUAP del Comune della sede legale. Puoi iniziare dall’invio, salvo controlli successivi.

Per beni alimentari servono requisiti professionali (art. 71, D.Lgs. 59/2010) e notifica sanitaria all’ASL (Reg. CE 852/2004), anche se vendi solo preconfezionati.

4) Attività regolamentate e altri adempimenti

Se importi da Paesi extra‑UE, gestisci EORI e dogana. Se vendi dispositivi regolati (es. cosmetici, giocattoli, elettrici), verifica marcature e schede di sicurezza.

Per imballaggi, rispetta etichettatura ambientale (D.Lgs. 116/2020). Il contributo CONAI in genere è assolto a monte dal produttore; se importi imballaggi o li produci, valuta iscrizione.

Costi di apertura e mantenimento: cosa aspettarti

Costi di apertura

PEC: da 30 a 60 euro/anno. Firma digitale: 30–70 euro/anno. Diritti e bolli CCIAA: in media 50–200 euro, variabili per provincia.

SCIA SUAP: spesso gratuita o con diritti 0–200 euro, secondo il Comune. La partita IVA non ha costi di apertura.

Costi ricorrenti

Commercialista: 400–2.000 euro/anno, in base a volume, regime e canali di vendita. Dominio, hosting e piattaforma: 200–1.500 euro/anno.

Pagamento elettronico: commissioni 0,5–3% per transazione. Logistica: corrieri e imballaggi incidono sul margine, stimali nel pricing.

IVA e vendite: Italia, UE e extra‑UE

Vendite in Italia

Applica l’aliquota IVA del bene (es. 22% standard, ridotte per specifiche categorie). Per e‑commerce indiretto, non emetti scontrino; l’e‑fattura al consumatore è emessa se richiesta. Altrimenti annoti i corrispettivi.

Base legale: DPR 633/1972; esonero corrispettivi per vendite a distanza confermato da prassi AdE (Risoluzione 274/E/2009) anche nel quadro dei corrispettivi telematici (D.Lgs. 127/2015).

Vendite intracomunitarie B2C

Sotto 10.000 euro annui complessivi di vendite transfrontaliere UE, puoi continuare a tassare in Italia. Oltre, l’IVA si applica nel Paese del cliente.

Usa OSS (One Stop Shop) per liquidare in Italia l’IVA dovuta nei vari Stati membri con un’unica dichiarazione trimestrale. Base legale: Regole UE 2017/2455 e 2019/1995 recepite con D.Lgs. 83/2021.

Vendite extra‑UE

Le cessioni a privati extra‑UE sono export non imponibili IVA se c’è prova dell’uscita (MRN doganale). Gestisci dazio e IVA d’importazione in ingresso al Paese del cliente.

Per vendite tramite marketplace extra‑UE e spedizioni di basso valore, verifica IOSS e regole “deemed supplier” che rendono la piattaforma responsabile IVA in certe ipotesi.

Fatture, corrispettivi ed e‑fattura

E‑fattura obbligatoria

Dal 2024 l’e‑fattura è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, inclusi i forfettari. In caso di fattura non imponibile o non assoggettata a IVA, applica l’imposta di bollo da 2 euro se dovuta.

Riferimenti: D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. I forfettari sono stati inclusi con le modifiche normative recenti.

Corrispettivi per e‑commerce

E‑commerce indiretto: esonero dallo scontrino elettronico. Tieni un registro incassi giornaliero e riconcilia con PSP, marketplace e conti correnti.

Se affianchi un punto vendita fisico, per quel punto uso del registratore telematico e invio corrispettivi giornalieri.

Obblighi sul sito: privacy, cookie, condizioni e consumer law

Informazioni obbligatorie

Indica chiaramente denominazione, sede, PEC, numero REA e Registro Imprese, partita IVA. Base legale: D.Lgs. 70/2003.

Prevedi condizioni generali di vendita chiare: prezzi, spese, tempi, consegna, resi, garanzie.

Consumer law

Fornisci informazioni precontrattuali e diritto di recesso di 14 giorni. Rimborsa entro 14 giorni dal recesso, con le eccezioni previste. Garanzia legale di 24 mesi sui beni. Base: D.Lgs. 206/2005.

Privacy e cookie

Informa sul trattamento dati (GDPR 2016/679 e D.Lgs. 196/2003). Limita la raccolta al necessario. Nomina eventuali responsabili del trattamento (hosting, spedizionieri, PSP).

Gestisci i cookie con banner conforme e consenso granulare per cookie non tecnici, secondo le Linee guida del Garante del 10 giugno 2021.

INPS Commercianti: contributi e regole 2026

Contributi fissi e variabili

I commercianti pagano contributi fissi annui calcolati su un minimale di reddito. L’importo varia ogni anno con le circolari INPS. Per il 2026 considera una forchetta indicativa 4.600–4.900 euro.

Sul reddito che supera il minimale, si aggiunge l’aliquota percentuale (circa 24,48% per commercianti, salvo variazioni INPS annuali). Consulta sempre la circolare INPS dell’anno.

Chi è nel forfettario può chiedere la riduzione contributiva del 35% prevista dalla L. 190/2014, art. 1, comma 77.

Scadenze

I contributi fissi si pagano in quattro rate trimestrali. I contributi a percentuale si versano con saldo e acconti delle imposte.

Regime fiscale: forfettario o semplificato

Regime forfettario (L. 190/2014 e L. 197/2022)

Accesso se i ricavi dell’anno precedente non superano 85.000 euro. Uscita immediata se superi 100.000 euro nello stesso anno. Aliquota 15%, o 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start‑up”.

Base imponibile: ricavi x coefficiente (40% per commercio) meno contributi previdenziali pagati. Niente IVA in rivalsa, niente detrazione IVA sugli acquisti.

Regime semplificato “imprese minori”

Applichi IVA, registri acquisti e vendite, liquidazioni periodiche, esterometro/Operazioni transfrontaliere se dovuto. Tassi IRPEF per scaglioni dal 23% al 43% sul reddito.

Il reddito si determina a “cassa” con registri incassi/pagamenti. Puoi dedurre costi reali e ammortamenti.

SCIA, requisiti morali e professionali

Requisiti

Servono requisiti morali per il commercio (assenza di cause ostative). Per alimentari serve requisito professionale (ex SAB) o un preposto, e notifica sanitaria per i locali di deposito/preparazione.

La SCIA si presenta al SUAP della sede. L’attività può iniziare dalla protocollazione, salvo verifiche entro i termini di legge.

Regola decisionale rapida

Come scegliere regime, IVA e adempimenti in 6 passi logici

1) Prevedi ricavi annui sotto 85.000 euro e costi bassi? Scegli forfettario (aliquota 15% o 5% start‑up). Altrimenti, semplificato.

2) Vendi principalmente in Italia? Gestisci IVA italiana; per e‑commerce indiretto non emetti scontrino, e‑fattura solo se richiesta dal cliente.

3) Vendi B2C in UE oltre 10.000 euro annui? Attiva OSS in Italia e applica l’IVA del Paese del cliente.

4) Spedisci extra‑UE? Tratta come export non imponibile; conserva prova di uscita. Gestisci dazi/IVA all’import nel Paese di destino.

5) Vendi alimentari? Procurati requisito professionale, notifica sanitaria ASL e procedure HACCP.

6) Usi marketplace? Verifica DAC7: la piattaforma può comunicare i tuoi dati al fisco. Riconcilia incassi marketplace e conti correnti.

Scenario Adempimenti iniziali Tempi medi Fiscalità/IVA chiave Note operative
E‑commerce indiretto solo Italia Partita IVA; ComUnica (RI+INPS); SCIA SUAP; PEC e firma digitale 3–10 giorni lavorativi totali (Comune/Camera variabili) IVA italiana; esonero scontrino; e‑fattura su richiesta cliente Registro incassi; condizioni vendita e recesso 14 giorni
Vendite B2C UE oltre 10.000€ Come sopra + attivazione OSS presso AE OSS attivo dal trimestre successivo alla richiesta IVA del Paese del cliente tramite OSS Prezzi lordi per Paese; adegua aliquote sul sito
Export extra‑UE EORI; set‑up dogana con corriere; procedure export Immediato con corriere; tempi doganali variabili Non imponibile IVA art. 8 DPR 633/1972 Conserva MRN; gestisci dazi/IVA in ingresso
E‑commerce alimentare Requisito professionale; notifica sanitaria ASL; SCIA SCIA immediata; notifica ASL secondo ASL locale Come scenario IVA di riferimento (IT/UE/extra‑UE) Procedure HACCP; etichettatura e tracciabilità

FAQ

Devo aprire la partita IVA anche se vendo poco o solo nei weekend?

Sì, se apri un sito o usi un marketplace con un progetto continuativo e organizzato. La vendita online è considerata attività di impresa. Non conta quanto incassi all’inizio. Conta la continuità e l’organizzazione (sito attivo, campagne, catalogo, magazzino). La vendita “occasionale” senza struttura non si concilia con un e‑commerce. Base: principi civilistici sull’impresa e disciplina del commercio al dettaglio (D.Lgs. 114/1998). Apri partita IVA, invia SCIA e iscriviti a Registro Imprese e INPS.

È vero che nell’e‑commerce non devo fare lo scontrino?

Per l’e‑commerce indiretto sì, c’è l’esonero dallo scontrino o ricevuta fiscale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, mantenuto anche dopo l’introduzione dei corrispettivi telematici. Devi però tenere traccia degli incassi e riconciliare i pagamenti. Se il cliente chiede fattura, emetti e‑fattura via SDI e consegna copia di cortesia. Se hai anche un negozio fisico, per quel punto devi usare il registratore telematico e inviare i corrispettivi giornalieri. Riferimenti: D.Lgs. 127/2015 e Risoluzione AdE 274/E/2009.

Come funziona l’OSS per le vendite nell’Unione europea?

L’OSS è un portale unico per dichiarare e versare l’IVA delle vendite B2C in altri Paesi UE. Superata la soglia di 10.000 euro annui di vendite transfrontaliere complessive (beni e servizi elettronici), devi applicare l’IVA del Paese del cliente. Con OSS presenti una dichiarazione trimestrale dove ripartisci le vendite per Stato e aliquota. Paghi in un’unica soluzione. L’Italia ripartisce i fondi agli altri Stati. Non devi aprire partita IVA in ciascun Paese. La base legale è nel pacchetto e‑commerce IVA UE (Reg. 2017/2455; 2019/1995) recepito con D.Lgs. 83/2021.

Nel forfettario come si calcolano le tasse di un e‑shop?

Prendi i ricavi incassati nell’anno. Applica il coefficiente di redditività del 40% per il commercio. Ottieni il reddito forfettario. Sottrai i contributi INPS pagati nell’anno: la differenza è la base imponibile dell’imposta sostitutiva. Applichi il 15%, o il 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti start‑up. Niente IVA in rivalsa, quindi i prezzi sono “lordi IVA esclusa” solo concettualmente: sul sito mostri prezzi al pubblico senza evidenziare IVA detraibile. Ricorda: oltre 85.000 euro perdi l’accesso dal periodo successivo; a 100.000 euro l’uscita è immediata (L. 197/2022).

Quali testi e policy devono comparire sul sito per essere in regola?

Devi inserire: dati del professionista (ragione sociale, sede, contatti, PEC, REA, partita IVA), condizioni generali di vendita con modalità di ordine, pagamenti, consegna, resi e rimborsi. Devi informare su diritto di recesso di 14 giorni e sulle garanzie legali. Devi pubblicare l’informativa privacy con basi giuridiche, finalità e diritti degli interessati; nominare i responsabili esterni (hosting, corrieri, gateway di pagamento). Devi gestire il banner cookie in modo conforme, con consenso esplicito per cookie non tecnici e conservazione della prova. Fonti: D.Lgs. 70/2003, D.Lgs. 206/2005, Regolamento UE 2016/679, D.Lgs. 196/2003 e Linee guida Garante del 10 giugno 2021.

Parla con un nostro consulente fiscale

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.