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Partita IVA: costi [Aggiornato 2022]

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Se anche per te si avvicina il momento dell’apertura della Partita IVA, ma il pensiero dei costi ti spinge a rimandare il più possibile questa importante decisione, sappi che tutto ciò è perfettamente normale. In molti temono di non farcela – spesso anche per via dei falsi miti che si sentono in giro – ma, per fortuna, esistono delle “strategie” per tenere a bada le spese iniziali ed evitare di partire con un peso eccessivo sulle spalle.

Ecco, quindi, cinque consigli per prepararsi al meglio – sia finanziariamente che psicologicamente – in vista dell’apertura della Partita IVA, facendo una previsione dettagliata dei possibili costi!

Compila un business plan

Hai presente quando vai al supermercato per acquistare un paio di prodotti e finisci per tornare a casa con due o tre buste della spesa strapiene di cibo (e soprattutto, con tanti sensi di colpa per aver sforato il budget)?

Se ti è capitata un’esperienza del genere, sai bene che scrivere su un biglietto la lista degli articoli da comprare è un ottimo modo per evitare di farsi prendere dall’entusiasmo e… spendere il doppio del previsto!

Un discorso molto simile si può fare a proposito dell’apertura della Partita IVA e dei costi che ne derivano.

Tuttavia, in questo caso, invece di preparare un semplice elenco, dovrai compilare il cosiddetto “business plan”: un documento che contiene le principali voci di spesa e gli introiti che pensi di ottenere dall’inizio delle attività.

In questo modo potrai visualizzare subito il quadro completo dei costi da affrontare e farti un’idea precisa del tempo che ci vorrà per rientrare dal tuo investimento. L’obiettivo? Evitare di ritrovarsi con i conti in rosso!

Programma le spese nel tempo

Ricollegandoci al punto precedente, è importante sapere che non tutte le spese vanno necessariamente sostenute durante i primi mesi. Dunque, anche in questo caso, il business plan ci viene in aiuto, permettendoci di programmare le uscite nel tempo, a seconda che risultino più o meno urgenti per le attività aziendali.

All’inizio, infatti, bisogna pensare all’apertura della Partita IVA ed ai costi relativi ai vari adempimenti fiscali e burocratici, come l’iscrizione alla Camera di Commercio – se prevista – e la predisposizione della ComUnica. O, ancora, l’acquisto di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata e di un servizio per la fatturazione elettronica.

Solo in seguito potrai rendere più accoglienti gli ambienti nei quali ricevi i tuoi clienti, rinnovare le attrezzature e gli strumenti di lavoro, cercare collaboratori per diluire gli impegni giornalieri, promuovere i tuoi servizi, ecc..

Calcola il costo dell’intero staff

Se, al momento dell’apertura della Partita IVA, hai subito bisogno di una o più figure di supporto in azienda, ricordati di calcolare attentamente i costi, considerando non soltanto i compensi che prevedi di corrispondere, ma anche tutto ciò che vi ruota intorno: ovvero, in prima istanza, le imposte e i contributi previdenziali.

Fare una stima della spesa complessiva per lo staff è un buon modo per valutare degli accorgimenti che ti permettano, dove è possibile, di risparmiare: ad esempio, proponendo inizialmente una collaborazione occasionale, per passare ad un contratto part-time o, quando le entrate saranno stabili, a tempo pieno.

Adotta un regime fiscale agevolato

Oltre a quelli elencati in precedenza, l’apertura della Partita IVA comporta dei costi di mantenimento che si ripetono di anno in anno e che riguardano la totalità dei lavoratori autonomi. Come, appunto, le imposte!

Non tutti sanno, però, che le ditte individuali e i professionisti con fatturato incassato inferiore a 65.000 euro/anno – che rientrano nei parametri illustrati in questo articolo – possono godere di un’agevolazione molto interessante!

Di che si tratta? Ci riferiamo al nuovo regime forfettario, che prevede una tassazione fissa al 15% sul reddito imponibile e – per chi possiede anche questi requisiti – la riduzione dell’aliquota fino al 5% per i primi cinque anni.

Dunque, se uno dei motivi per cui continui ad accettare solo lavoretti occasionali ed a rinviare l’apertura della Partita IVA è la paura dei costi elevati per le tasse, rifletti bene: meglio un piccolo versamento (ossia il 5% e, solo a partire dal sesto anno, il 15%) o l’immancabile ritenuta d’acconto (pari al 20% dell’intero compenso)?

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Risparmia sull’assistenza fiscale

Dopo aver parlato dell’apertura della Partita IVA e dei suoi costi, c’è un ultimo consiglio che vogliamo darti per aiutarti a risparmiare su un aspetto troppo spesso sottovalutato: l’assistenza del consulente fiscale.

Oggi, infatti, non vi è più ragione di spendere una fortuna per una dichiarazione dei redditi o per il calcolo delle imposte: affidandoti a Fiscozen, avrai un unico costo fisso – la tariffa, per i forfettari, è di 299 euro + IVA – e non dovrai preoccuparti più di nulla!

In più, per gestire la Partita IVA, emettere fatture, monitorare l’andamento economico dell’attività e tenere d’occhio le successive scadenze, ti basterà accedere ad una piattaforma online facile ed intuitiva, disponibile 24 ore su 24 da PC e smartphone. E, per qualsiasi dubbio o difficoltà, un consulente sarà sempre pronto ad aiutarti!

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Fiscozen non è un commercialista. È un’azienda tecnologica che ti permette di gestire la tua Partita IVA attraverso una piattaforma software ed un servizio di consulenza generica con il supporto di consulenti fiscali specializzati. Tutte le attività riservate sono svolte da un commercialista partner iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti.

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