Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Sì: puoi gestire i corrispettivi elettronici con l’app Fatturae/servizio “Documento commerciale online” dell’Agenzia delle Entrate o con app di terze parti, purché collegate a un registratore telematico (RT) omologato o a un RT server accreditato.
- Per emettere e trasmettere i corrispettivi servono: RT omologato (fisico o server) oppure il servizio gratuito “Documento commerciale online” nell’area Fatture e Corrispettivi, anche tramite app Fatturae con SPID/CIE/CNS.
- Il flusso corretto: emissione del documento commerciale, memorizzazione sull’RT, chiusura giornaliera (Z), invio telematico automatico al Sistema AE. In emergenza, si applicano le procedure del Provvedimento AE.
- Regole e sanzioni: D.Lgs. 127/2015, D.M. 7 dicembre 2016 e Provvedimenti AE su specifiche RT. Mancata o infedele memorizzazione/trasmissione sanzionata ai sensi dell’art. 2, D.Lgs. 127/2015 e D.Lgs. 471/1997.
Cos’è il corrispettivo elettronico e perché ti riguarda
Il corrispettivo elettronico è lo scontrino digitale. Sostituisce scontrini e ricevute fiscali di carta. Lo prevede l’art. 2 del D.Lgs. 127/2015.
La norma impone due cose: memorizzare i dati sul registratore telematico e trasmetterli all’Agenzia delle Entrate. Il D.M. 7 dicembre 2016 fissa le regole tecniche dei RT.
Il “documento commerciale” è il titolo che consegni al cliente. Vale come prova d’acquisto. Lo ha introdotto il D.L. 119/2018 convertito in L. 136/2018. Può essere cartaceo o digitale.
Strumenti disponibili: cosa puoi usare davvero
1) Servizio gratuito “Documento commerciale online” e app Fatturae
È la strada più semplice. Accedi all’area Fatture e Corrispettivi. Usi SPID, CIE o CNS. Puoi emettere il documento commerciale dal browser o dall’app Fatturae.
Per volumi bassi funziona bene. Non compri un RT. Stampi su una stampante comune o invii il documento via email. Il sistema memorizza e trasmette in tempo reale.
È ideale per attività itineranti, professionisti con vendita al dettaglio sporadica o micro-negozi all’avvio.
2) App e software gestionali di terze parti (punto cassa)
Queste app fanno di più: magazzino, listini, fidelity, report. Ma attenzione: da sole non sostituiscono l’RT.
Per essere conformi, devono collegarsi a un RT omologato (stampante fiscale o cassa RT) oppure a un RT server accreditato, come previsto dal D.M. 7 dicembre 2016 e dai Provvedimenti AE sulle specifiche tecniche.
In pratica, il tablet fa da interfaccia. L’RT genera, sigilla e trasmette i dati. Senza RT, l’app è solo gestionale.
3) Registratore Telematico fisico e RT server
L’RT fisico è una cassa o stampante certificata. Firma digitalmente i dati e li invia all’Agenzia delle Entrate.
L’RT server è un sistema accreditato che centralizza più punti cassa. È utile per catene o multi-negozio. Segue le stesse regole tecniche del Provvedimento AE (ad es. specifiche XML 7.0 o successive).
Entrambi vanno censiti nel portale Fatture e Corrispettivi e gestiti da un laboratorio abilitato per gli interventi tecnici.
Come funziona il flusso fiscale corretto
Abilitazioni e censimento nel portale Fatture e Corrispettivi
Entra nell’area Fatture e Corrispettivi. Censisci l’esercizio, i punti cassa, l’RT. Genera e affiggi il QR code esercente. Questo consente verifiche rapide.
Se lavori con un commercialista o con un fornitore software, attiva la delega. La base è il Provvedimento AE sulle deleghe nell’area Fatture e Corrispettivi.
Configura aliquote IVA e reparti. Verifica che il tracciato sia aggiornato alle specifiche AE in vigore.
Emissione del documento commerciale
Alla vendita, emetti il documento commerciale. Contiene imponibile, IVA, totale e modalità di pagamento. Se serve la fattura, puoi convertirlo in fattura elettronica o emettere la fattura subito.
Consegnalo al cliente in carta o digitale. La memorizzazione avviene contestualmente sull’RT o sul servizio online AE.
Per il tax free o vendite particolari, segui le annotazioni previste dalle specifiche AE.
Chiusura giornaliera e trasmissione
A fine giornata fai la chiusura Z. Questo blocca il giornaliero e avvia l’invio telematico. L’RT spedisce i dati al Sistema AE.
Se usi il servizio “Documento commerciale online”, l’invio è contestuale all’emissione. Non fai la Z perché la gestione è già per singolo documento.
Verifica periodicamente le ricevute di consegna nell’area Fatture e Corrispettivi. Ti serve per il controllo interno.
Offline, guasti e registro di emergenza
Se manca la rete, l’RT memorizza i dati e invia quando torna la connessione. Non spegnere l’RT per non perdere il buffer.
Se l’RT è guasto, segui le procedure del Provvedimento AE: annotazione su registro di emergenza e successiva trasmissione dei corrispettivi appena ripristinato il dispositivo.
Con il servizio online AE, se la piattaforma non è disponibile, emetti un documento provvisorio e registra l’operazione. Completa l’invio quando il servizio torna attivo.
Regola decisionale rapida
Come scegliere tra AE, RT e app di terze parti
Se fai poche vendite al giorno e lavori anche in mobilità, usa il servizio “Documento commerciale online” o l’app Fatturae. È gratuito e immediato.
Se hai un negozio con più addetti o stampi scontrini di continuo, prendi un RT omologato e un’app cassa integrata. Avrai velocità e controllo di magazzino.
Se gestisci più punti vendita o vuoi centralizzare tutto, scegli un RT server accreditato con front-end cassa. Avrai una sola cabina di regia.
Se emetti sempre fattura elettronica ai clienti (B2B puro), i corrispettivi non servono. Ma se vendi anche al minuto (B2C), devi emettere il documento commerciale.
Se sei in dubbio, considera tre fattori: volume scontrini, necessità di magazzino, numero di postazioni cassa. Poi valuta costi di hardware, canoni software e assistenza tecnica.
Obblighi, sanzioni e conservazione
Il quadro normativo da conoscere
Le basi: D.Lgs. 127/2015 art. 2 (memorizzazione e trasmissione), D.M. 7 dicembre 2016 (regole tecniche RT), Provvedimenti AE sulle specifiche dei corrispettivi telematici.
Consulta i testi su Normattiva per la parte di legge e sui documenti dell’Agenzia delle Entrate per specifiche e aggiornamenti tecnici.
Ricorda l’obbligo di accettare pagamenti elettronici. Lo prevede il D.L. 36/2022. La sanzione scatta se rifiuti il POS.
Sanzioni in caso di errori
Mancata o infedele memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi: sanzione proporzionale all’imposta, ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 127/2015 e del D.Lgs. 471/1997.
La reiterazione delle violazioni può portare alla sospensione dell’attività, secondo l’art. 12 del D.Lgs. 471/1997.
Per irregolarità formali e ritardi, si applicano le misure sanzionatorie specifiche previste dai Provvedimenti AE. Verifica sempre gli ultimi aggiornamenti.
Conservazione e privacy
I dati dei corrispettivi sono nel cassetto fiscale. Non devi conservarli a norma, perché la memorizzazione e trasmissione avviene verso l’Agenzia.
Conserva comunque i report di chiusura Z e i registri di emergenza. Aiutano in caso di verifica.
Se usi un fornitore esterno, firma un accordo sul trattamento dati. Rispetta il GDPR per i dati dei clienti, specialmente se invii scontrini via email.
Costi, tempi e impatto operativo
Quanto costa adeguarsi e quanto tempo serve
Servizio AE: costo nullo. Ti serve solo un dispositivo con internet e, se vuoi stampare, una stampante.
RT fisico: costo iniziale per hardware e fiscalizzazione. Canone di assistenza annuale. Tempi di attivazione: da uno a tre giorni lavorativi con laboratorio abilitato.
App di terze parti: canone mensile e costi di setup. Valuta integrazioni con POS, e-commerce e magazzino. Considera anche il supporto tecnico nei giorni festivi.
| Scenario | Requisiti tecnici minimi | Adempimenti e tempistiche | Pro e contro operativi |
|---|---|---|---|
| Micro-negozio con pochi scontrini/giorno | PC o tablet, stampante non fiscale, accesso a Fatture e Corrispettivi | Emissione e invio in tempo reale con “Documento commerciale online”; nessuna chiusura Z | Pro: costo zero e semplicità. Contro: più lento alle casse nelle ore di punta. |
| Negozio con flusso continuo di clienti | RT omologato, app cassa integrata, connessione stabile | Emissione sul punto cassa, chiusura Z quotidiana, invio automatico | Pro: velocità e affidabilità. Contro: investimento iniziale e canone assistenza. |
| Catena/multi-negozio | RT server accreditato, front-end cassa multipli, rete sicura | Censimento punti cassa, centralizzazione invii, controllo centralizzato | Pro: governance unica. Contro: progetto IT più complesso. |
| Attività itinerante o temporanea | Smartphone/tablet, app Fatturae o front-end connesso al servizio AE | Emissione online per singola vendita; nessun RT fisico | Pro: mobilità totale. Contro: dipendenza dalla connessione dati. |
FAQ
Posso usare solo un’app su tablet senza registratore telematico?
Sì, ma solo se usi il servizio “Documento commerciale online” dell’Agenzia delle Entrate o l’app Fatturae che si appoggia a quel servizio. In questo caso l’app invia i dati direttamente al sistema AE. Non serve l’RT fisico. Se invece usi un’app gestionale di terze parti senza il servizio AE, devi collegarla a un RT omologato o a un RT server accreditato. Altrimenti emetti solo documenti interni, non validi fiscalmente. Il requisito discende dall’art. 2 del D.Lgs. 127/2015 e dal D.M. 7 dicembre 2016 sulle specifiche tecniche dei RT.
Cosa faccio se la rete salta o l’RT si blocca durante le vendite?
Se la rete salta, l’RT memorizza i corrispettivi e li invia quando la connessione torna. Continua a emettere i documenti commerciali. Esegui la chiusura Z a fine giornata. Se l’RT si blocca o si guasta, applica le procedure di emergenza previste dai Provvedimenti AE: annotazione su un registro di emergenza, emissione di un documento commerciale provvisorio e trasmissione dei dati appena il dispositivo torna operativo o viene sostituito. Contatta il laboratorio abilitato per il ripristino e registra l’intervento nel portale Fatture e Corrispettivi. Conserva le evidenze: ti servono in caso di controllo.
Documento commerciale o fattura elettronica: cosa devo emettere al cliente?
Se vendi al consumatore finale, basta il documento commerciale. È lo “scontrino elettronico” e vale come prova d’acquisto. Se il cliente chiede la fattura, devi emettere la fattura elettronica via Sistema di Interscambio. Molti sistemi cassa permettono di trasformare il documento commerciale in fattura con pochi clic. Se operi solo con aziende o professionisti e fatturi sempre, puoi non usare i corrispettivi telematici. La base è nel D.Lgs. 127/2015 e nei Provvedimenti AE su documento commerciale e fattura elettronica. Ricorda: se vendi anche al dettaglio, i corrispettivi restano obbligatori per quelle vendite.
Sono in regime forfettario: devo gestire i corrispettivi elettronici?
Sì, se fai vendita al minuto o prestazioni a privati con incasso immediato. Il regime fiscale non esonera dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. L’obbligo riguarda il tipo di operazione, non il regime. Dal 2024 i forfettari sono anche tenuti alla fattura elettronica in generale. Quindi, se vendi a privati, usa documento commerciale; se il cliente chiede fattura, emetti e-fattura. Le regole discendono dal D.Lgs. 127/2015 e dai Provvedimenti AE. Valuta il servizio AE gratuito se hai pochi scontrini, oppure un RT se hai molte transazioni al giorno.
Come gestisco resi, annulli e corrispettivi non riscossi?
Per un reso, emetti un documento commerciale di reso o storno secondo le specifiche AE. Indica chiaramente importi, aliquote e riferimento al documento originario. Per annulli di documenti appena emessi, usa la funzione di annullo prevista dal tuo RT o dal servizio AE, rispettando tempi e tracciato tecnico. Per incassi parziali o non immediati, usa le modalità di pagamento previste (ad esempio “acconto” o “parziale”) e ricomponi a saldo. Le modalità operative sono contenute nei Provvedimenti AE sulle specifiche tecniche dei corrispettivi e nelle guide dell’Agenzia delle Entrate. Conserva sempre i report di chiusura Z e le evidenze di resi e annulli per un controllo coerente del cassetto fiscale.
