Se vuoi aprire il tuo sito e iniziare a svolgere l’attività di vendita online, in questo articolo vedremo come fare e quanto costa.
Iniziare un’attività di lavoro autonomo è un passo importante e, fare le scelte giuste fin dall’inizio ti permetterà di essere in regola e di far crescere il tuo business più velocemente e senza intoppi burocratici.
Un commercialista può svolgere le pratiche amministrative al tuo posto.
Se vuoi, puoi ricevere una consulenza gratuita compilando il form in fondo all’articolo.
Per vendere online devi aprire Partita IVA Questo perché, dato che i tuoi prodotti saranno in vendita su un sito web che è sempre online, la tua attività è considerata abituale e continuativa.
Per farlo dovrai conoscere il tuo codice ATECO, diverso per ogni tipologia di prodotto che vendi Ad esempio, se vendi scarpe il tuo codice ATECO sarà 47.12.50 – Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di articoli di abbigliamento e calzature.
Se vendi cosmetici, il tuo codice sarà 47.12.40 – Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di cosmetici, articoli di profumeria e detersivi, articoli di cancelleria e giochi.
Trovato l’ATECO, dovrai inserirlo in 2 pratiche che compilerai con firma digitale o PEC La prima pratica è la ComUnica, che ti permette, in un’unica soluzione di aprire Partita IVA, iscriverti alla gestione commercianti INPS e iscriverti al registro delle imprese in camera di commercio.
La seconda è la SCIA, segnalazione certificata di inizio attività che devi inviare allo sportello SUAP del comune in cui ha sede la tua attività.
Dopo che avrai aperto, verserai 2 tipi di contributi alla gestione commercianti INPS Quelli fissi vengono definiti ogni anno dall’INPS e per il 2026 sono pari a 4.611,64€.
Dovrai versarli in 4 rate di pari importo Verserai anche i contributi variabili se il tuo incassato meno le spese, cioè il valore su cui vengono calcolate tasse e contributi, supera i 18.808,00€.
Su ogni euro che supera i 18.807,00€, pagherai il 24,48% di contributi e sulla parte che supera anche i 56.224,00€ la percentuale sale al 25,48%.
Ad esempio, se devi pagare contributi su 20.000€, pagherai circa 292€ ovvero il 24,48% di 20.000€ – 18.808,00€.
Se accedi al regime forfettario, puoi richiedere la riduzione del 35% dei contributi, sia fissi che variabili.
In questo modo pagherai meno, ma verserai anche meno soldi per la tua pensione futura.
Se ti iscrivi alla gestione commercianti per la prima volta, puoi richieder una riduzione del 50% per i primi 3 anni.
Oltre ai contributi, pagherai le tasse che vanno dal 5 al 43% La percentuale di tasse che pagherai dipende dal tuo regime fiscale.
In forfettario paghi solo il 15% o il 5% di tasse per i primi 5 anni, mentre in ordinario, paghi l’IRPEF per scaglioni 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€ (ridotta rispetto al 35% del 2025) e 43% oltre 50.000€.
Possiamo aiutarti a pagare solo il 5% di tasse Puoi ricevere una consulenza gratuita e senza impegno con un esperto fiscale compilando il form qui sotto.