Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Non puoi aprire uno studio di tatuaggi in casa. I locali devono essere separati dall’abitazione e idonei dal punto di vista igienico-sanitario. Servono Partita IVA, SCIA al SUAP e parere/controllo ASL.
- Locali ad uso esclusivo, non promiscui con l’abitazione. Requisiti igienico-sanitari verificati dall’ASL, secondo regolamenti regionali e linee guida della Conferenza Stato-Regioni.
- Avvio attività con Partita IVA (ATECO 96.09.02), pratica ComUnica, SCIA al SUAP comunale, iscrizione INPS e, se dovuta, INAIL.
- Gestione rifiuti sanitari a rischio infettivo (D.P.R. 254/2003), sterilizzazione tracciabile, DPI e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).
Perché non puoi aprire uno studio di tatuaggi a casa
Il principio della separazione dei locali
La regola è semplice: niente promiscuità con l’abitazione. I locali dove tatui devono essere separati e ad uso esclusivo. Significa stanza dedicata, con accessi e impianti conformi e destinazione d’uso corretta.
Questa impostazione discende dalle norme igienico-sanitarie regionali e dalle linee guida nazionali sulle attività di tatuaggio e piercing approvate in sede di Conferenza Stato-Regioni. Le ASL la applicano per tutelare salute e sicurezza.
Il SUAP comunale verifica anche la conformità urbanistica. Il locale deve avere destinazione d’uso compatibile per servizi alla persona, agibilità e requisiti edilizi.
Fonti normative di riferimento
Trovi i riferimenti su Normattiva. Le basi sono: art. 19 L. 241/1990 sulla SCIA, D.P.R. 160/2010 sullo Sportello Unico per le Attività Produttive, D.Lgs. 81/2008 per la sicurezza sul lavoro, D.P.R. 254/2003 sui rifiuti sanitari.
Per i materiali e gli inchiostri valgono il Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e il Regolamento (UE) 2020/2081 che limita sostanze per tatuaggi e trucco permanente. Le Regioni disciplinano requisiti e corsi formativi.
Requisiti del locale: cosa guarda l’ASL
Spazi minimi e dotazioni
L’ASL verifica la conformità del locale prima dell’attività. Gli elementi richiesti, in linea con i regolamenti regionali e le linee guida della Conferenza Stato-Regioni, comprendono:
- Illuminazione adeguata e ventilazione, naturale e/o meccanica.
- Superfici lavabili e disinfettabili. Pavimenti e pareti senza fessure.
- Lavabi con acqua calda e fredda, comando non manuale nell’area operativa.
- Zona dedicata e separata per sterilizzazione e confezionamento dei dispositivi.
- Area operativa per il tatuaggio, distinta da reception/attesa e da ufficio.
- Armadi per stoccaggio sterile e non sterile, con tracciabilità dei lotti.
- Kit di primo soccorso e piano per la gestione di punture e tagli.
- Servizi igienici a norma per operatori e clienti, se richiesti.
Sterilizzazione, procedure e tracciabilità
Predisponi un protocollo scritto di sterilizzazione. Usa autoclave con cicli validati e stampa dei parametri. Conserva i registri dei cicli e i test biologici dove richiesti.
Confeziona i dispositivi invasivi in buste termosigillate. Applica etichette di tracciabilità su schede cliente. Per dispositivi monouso, conserva schede tecniche e lotti.
Gestione rifiuti a rischio infettivo
Applica il D.P.R. 254/2003. I rifiuti taglienti e contaminati sono rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo (CER 18 01 03 o codice regionale equivalente). Usa contenitori a prova di puntura e contenitori omologati.
Stipula un contratto con un trasportatore e impianto autorizzati. Registra i conferimenti con i documenti di tracciabilità previsti. Rispetta i tempi di giacenza massimi e le temperature, se richieste.
Inchiostri e materiali conformi
Usa esclusivamente inchiostri conformi al REACH, secondo il Regolamento (UE) 2020/2081. Conserva schede di sicurezza, certificazioni del produttore e lotti. Verifica aghi e grip come dispositivi marcati, dove applicabile.
Predisponi DPI adeguati: guanti, camici o grembiuli, visiere o occhiali, mascherine quando servono. Rispetta le procedure di cambio guanti e igiene delle mani.
Iter amministrativo: come aprire correttamente
Partita IVA, codice ATECO e ComUnica
Apri la Partita IVA come ditta individuale. Il codice ATECO aggiornato per tatuaggi e piercing è 96.09.02 (altre attività di servizi per la persona). Indica l’attività prevalente e le eventuali secondarie.
Presenta la pratica ComUnica. Con un unico invio ti iscrivi al Registro Imprese della Camera di Commercio, all’INPS e, se dovuto, all’INAIL. L’inquadramento INPS varia tra Artigiani e Commercianti in base alla classificazione locale.
Se sei impresa artigiana, la CCIAA cura anche l’iscrizione all’Albo Artigiani. Chiedi al tuo SUAP o alla CCIAA l’inquadramento corretto nella tua provincia.
SCIA al SUAP e adempimenti sanitari
Invia la SCIA tramite lo Sportello Unico (D.P.R. 160/2010). Alleghi relazione tecnica dei locali, planimetrie, dichiarazioni impianti, manuale igienico, protocolli, attestati formativi.
L’ASL effettua i controlli. In molte Regioni è richiesto un parere preventivo igienico-sanitario prima dell’avvio. Verifica con la tua ASL la sequenza corretta: parere, SCIA, avvio.
Formazione obbligatoria
Serve un corso specifico per tatuatori. La durata minima adottata da molte Regioni è di 90 ore. È il percorso che ti insegna igiene, sterilizzazione, gestione del rischio e aspetti sanitari.
Alcune Regioni chiedono aggiornamenti periodici. Verifica il tuo regolamento regionale e il catalogo della formazione accreditata dall’ente regionale.
Regime fiscale e adempimenti contabili nel 2026
Regime forfettario: quando conviene
Il regime forfettario è un regime semplificato. Paghi un’imposta sostitutiva al posto di IRPEF e addizionali. Al 2026 la soglia di accesso è 85.000 euro di ricavi annui, salvo modifiche.
Per l’attività ATECO 96.09.02 si applica il coefficiente di redditività tipico dei servizi alla persona. Il reddito imponibile si calcola sui ricavi moltiplicati per quel coefficiente. L’aliquota è 5% per le nuove attività in start-up, poi 15%.
Verifica cause ostative e cumulabilità contributiva su Normattiva e nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate. La base giuridica è la L. 190/2014, art. 1 commi 54-89, come modificata da successive Leggi di Bilancio.
Regime semplificato o ordinario
Fuori dal forfettario applichi l’IVA ordinaria (aliquota 22% sulle prestazioni). Registri vendite e acquisti. Detrai l’IVA sugli acquisti ammessi. Calcoli il reddito analitico con costi e ammortamenti.
Puoi dedurre spese per affitto, utenze, assicurazioni, DPI, autoclave, arredi, formazione. Valuta l’ammortamento per attrezzature durevoli secondo il principio vigente.
Fatturazione elettronica, corrispettivi e POS
La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti, inclusi i forfettari. Usa un gestionale o delega al commercialista. Conserva le e-fatture a norma.
Se non emetti fattura per ogni prestazione a privati, devi memorizzare e inviare i corrispettivi con registratore telematico. Il POS è obbligatorio. In caso di rifiuto, si applica la sanzione prevista dal D.L. 36/2022.
Contributi previdenziali e INAIL
Iscriviti all’INPS gestione Artigiani o Commercianti in base all’inquadramento. Paghi contributi fissi sul minimale e una percentuale sul reddito eccedente. Puoi chiedere la riduzione del 35% se sei forfettario.
L’INAIL è dovuta quando l’attività comporta rischi da punture, tagli e apparecchiature. La posizione assicurativa dipende dalla classificazione tariffaria territoriale.
Lavoro, sicurezza e tutela del cliente
D.Lgs. 81/2008: cosa devi fare
Se lavori da solo, applichi le misure minime di sicurezza e igiene. Se assumi personale, redigi il DVR. Usa le procedure standardizzate se rientri nei limiti previsti. Forma i lavoratori su rischi specifici.
Fornisci DPI idonei. Istruisci sul rischio biologico, gestione taglienti e esposizione a sostanze chimiche. Nomina RSPP come previsto. Attiva la sorveglianza sanitaria se richiesto dalla valutazione dei rischi.
Consenso informato, minori e privacy
Predisponi un modulo di consenso informato chiaro. Raccogli anamnesi di base su allergie, farmaci, gravidanza e patologie. Conserva la documentazione in modo sicuro.
Per i minori, valgono le regole regionali. In molte Regioni il tatuaggio su minori è vietato o ammesso solo con consenso scritto dei genitori e loro documento. Applica il GDPR (Reg. UE 2016/679) e il D.Lgs. 196/2003 per la privacy.
Regola decisionale rapida
Decidi in 5 passaggi logici
- Locale: se è in abitazione, cambia soluzione. Serve locale ad uso esclusivo con destinazione d’uso compatibile.
- ASL: se non hai requisiti igienici minimi (lavabi, sterilizzazione, superfici), adegua il locale prima della SCIA.
- Formazione: se non hai il corso regionale richiesto, iscriviti. Senza attestato l’ASL può bloccare l’attività.
- Avvio: se il locale è conforme, presenta SCIA al SUAP con allegati sanitari e apri la Partita IVA con ComUnica.
- Fiscale: se ricavi stimati sono entro 85.000 euro e costi bassi, valuta il forfettario; altrimenti scegli semplificato.
Errori comuni da evitare
Promiscuità dei locali e mancanza di documenti
Non avviare in casa. Non aprire senza planimetrie, manuale igienico, protocolli di sterilizzazione e contratti rifiuti. L’ASL può sanzionare e sospendere l’attività.
Inquadramento errato e cauzioni fiscali
Non sbagliare ATECO. Usa 96.09.02 per tatuaggi e piercing. Controlla l’inquadramento INPS corretto. Verifica l’obbligo INAIL in sede di ComUnica.
Fatture, corrispettivi e POS
Non alternare in modo casuale fatture e corrispettivi. Scegli un processo coerente e documentato. Tieni il POS sempre funzionante.
| Scenario | Requisiti principali | Pratiche da presentare | Tempistiche tipiche |
|---|---|---|---|
| Nuovo studio in locale commerciale | Destinazione d’uso compatibile, requisiti ASL, corso 90 ore, DPI, contratto rifiuti | Partita IVA (ATECO 96.09.02), ComUnica, SCIA SUAP con allegati sanitari | 2-6 settimane per adeguamenti e atti; controllo ASL entro 30 giorni dalla SCIA |
| Subentro in studio esistente | Verifica conformità locale e attrezzature, aggiornamento protocolli, formazione | Variazione ComUnica, SCIA di subingresso al SUAP, voltura contratti rifiuti | 1-3 settimane, salvo adeguamenti richiesti dall’ASL |
| Studio in casa (ipotesi vietata) | Non ammesso per promiscuità con abitazione secondo prassi ASL e regolamenti regionali | Nessuna: occorre reperire un locale conforme | N/A: trova un locale idoneo prima di avviare |
| Studio con dipendenti | DVR, formazione lavoratori, sorveglianza sanitaria se dovuta, INAIL | Assunzioni, comunicazioni al Centro per l’Impiego, aggiornamento INAIL, integrazione SCIA se necessaria | 3-6 settimane tra selezione, formazione e adeguamenti |
| Passaggio a regime ordinario IVA | Gestione IVA, registri, detrazione imposta, adeguamento gestionale | Variazione dati IVA all’Agenzia Entrate, aggiornamento processi contabili | Immediato dalla data scelta; pianifica con il commercialista |
FAQ
Posso tatuare a domicilio o in casa del cliente se porto strumenti sterili?
No. Il tatuaggio è un’attività invasiva. Richiede locali idonei e controllabili. La sterilità degli strumenti non basta. Servono superfici lavabili, lavabi con acqua calda e fredda, gestione dei rifiuti a rischio infettivo e tracciabilità. Inoltre manca la verifica dell’ASL in un’abitazione privata. La tutela della salute del cliente e tua impone un ambiente conforme. Le linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni e i regolamenti regionali lo indicano chiaramente. Il SUAP non ammette attività in locali non conformi o promiscui con l’abitazione.
Quali sono i requisiti minimi del locale per l’autorizzazione ASL?
I requisiti variano per Regione, ma gli standard ricorrenti includono: destinazione d’uso compatibile, pavimenti e pareti lavabili, illuminazione e ventilazione adeguate, area operativa separata, lavabi con comando non manuale, zona per sterilizzazione con autoclave validata, armadi per sterile e non sterile, piano di sanificazione, protocollo di sterilizzazione con registri dei cicli, DPI, kit primo soccorso, gestione dei rifiuti sanitari secondo D.P.R. 254/2003. Spesso è richiesta anche la disponibilità di spogliatoio per l’operatore e servizi igienici per i clienti. La ASL può chiedere planimetrie quotate, dichiarazioni di conformità degli impianti, manuale HACCP non serve (è per alimenti), ma serve il manuale igienico-specifico per tatuaggi.
Come funziona il regime forfettario per un tatuatore nel 2026?
Se i tuoi ricavi annui non superano 85.000 euro (valore valido nel 2026 salvo cambi normativi), puoi restare nel regime forfettario. Applichi un coefficiente di redditività tipico dei servizi alla persona: una quota dei ricavi diventa reddito. Su quel reddito paghi un’imposta sostitutiva: 5% per i primi anni se rispetti i requisiti “start-up”, poi 15%. Non detrai i costi analitici né l’IVA. Paghi i contributi INPS artigiani/commercianti su minimale e su eccedenza. Se aderisci al forfettario, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS. Controlla sempre le cause ostative (partecipazioni, lavoro dipendente prevalente, redditi da lavoro) come da L. 190/2014 e successive Leggi di Bilancio, consultando Normattiva e le circolari dell’Agenzia delle Entrate.
Che assicurazioni sono consigliate per uno studio di tatuaggi?
Tre polizze sono prudenti: RC professionale, infortuni dell’imprenditore e tutela legale. La RC professionale copre i danni involontari a clienti (ad esempio infezioni, cicatrici, reazioni agli inchiostri). La polizza infortuni tutela te in caso di punture, tagli o malattie professionali non coperte dall’INAIL se non obbligato. La tutela legale copre spese per controversie con clienti o fornitori. Alcune Regioni o ASL richiedono la RC come prerequisito. Verifica i massimali in funzione del rischio e la presenza di clausole su infezioni, allergie e tatuaggi su aree delicate. Conserva sempre moduli di consenso informato, anamnesi e tracciabilità dei materiali: aiutano nella gestione dei sinistri.
Come dimostro la conformità degli inchiostri e la tracciabilità dei materiali?
Chiedi ai fornitori le schede di sicurezza e le dichiarazioni di conformità al REACH, in particolare al Regolamento (UE) 2020/2081 che limita molte sostanze nei tatuaggi. Registra per ogni seduta: marca e colore dell’inchiostro, numero di lotto, data di apertura e scadenza, tipo di ago e accessori usati. Applica etichette di tracciabilità sulle schede cliente. Conserva i documenti per il periodo richiesto dalla Regione e per eventuali controlli o richieste del cliente. Non usare inchiostri privi di etichette chiare o con ingredienti vietati. Se cambi fornitore, aggiorna il manuale dei materiali e notifica al personale le modifiche sui protocolli di diluizione e conservazione.
