Bonus partite iva

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Bonus Partite IVA: come ottenerli facilmente

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In questo articolo analizzeremo le tipologie dei bonus partite IVA, i requisiti per riceverli e come richiederli facilmente.

Tipologie di bonus e quali enti li erogano

Lo Stato, periodicamente e in caso di particolari situazioni di crisi provvede a stanziare dei bonus a sostegno dei lavoratori autonomi con partita IVA che rispettano determinati requisiti. Questi ultimi vengono poi gestiti dall’Agenzia delle Entrate, dagli enti previdenziali come l’INPS e le casse private e dagli enti territoriali, che raccolgono le richieste, verificano i requisiti ed erogano gli importi previsti.

I bonus normalmente vengono erogati sotto forma di: 

  • Agevolazioni per il pagamento dei contributi previdenziali
  • Contributi a fondo perduto
  • Finanziamenti a tasso agevolato
  • Indennità a supporto del reddito
  • Agevolazioni per l’acquisto di strumentazioni utili per la propria attività

Bonus a fondo perduto e finanziamenti agevolati 

Gran parte dei bonus mirati a supportare i lavoratori autonomi, vengono erogati dagli enti territoriali come le regioni e le province, attraverso bandi di concorso, ai quali è possibile partecipare rispettando le tempistiche e possedendo i requisiti indicati nel bando, nonché avendo la sede della propria attività nel territorio dell’ente che ha istituito il bando.

In questo caso i bonus vengono erogati sotto forma di:

  • Finanziamenti a fondo perduto 
  • Finanziamenti a tasso agevolato

Assegno Unico Universale 

L’Assegno unico e universale è una misura di sostegno economico alle famiglie, che prevede l’attribuzione di una determinata somma di denaro, per ogni figlio minorenne a carico fino al raggiungimento della maggiore età, o fino al compimento dei 21 anni (se studenti o iscritti al servizio civile). Non sono previsti limiti di età per i figli con disabilità.

L’assegno unico, per la prima volta, allarga anche ai lavoratori autonomi la possibilità di ricevere un supporto economico per i figli a carico, una tutela che è stata sempre a favore dei soli lavoratori dipendenti.  

L’assegno unico viene gestito direttamente dall’INPS per tutti i lavoratori e viene riconosciuto in misura diversa sulla base dell’ISEE familiare (l’indicatore della situazione economica equivalente), metodo che serve per calcolare, valutare e confrontare la situazione economica di una famiglia.

Cassa integrazione lavoratori autonomi (ISCRO)

Un’altra forma di supporto per i lavoratori autonomi, è stata introdotta con l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (detta anche ISCRO). Questa indennità viene equiparata alla cassa integrazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti.

Per potervi accedere è necessario essere iscritti alla gestione separata INPS e rispettare determinati requisiti formali:

  • No trattamento pensionistico diretto 
  • No reddito di cittadinanza e NASPI
  • In regola con la contribuzione
  • Non essere iscritto a nessun altra cassa previdenziale 

Contemporaneamente, per poter accedere, bisogna aver avuto un calo di reddito annuo che rientra in determinati parametri. 

Una volta verificato il possesso di questi requisiti, è necessario fare la richiesta all’INPS per poter ottenere l’indennità, che verrà poi erogata dall’ente previdenziale.

Bonus partite IVA: credito d’imposta per i beni strumentali

Un altro bonus dedicato ai lavoratori autonomi, è il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, da impiegare nello svolgimento dell’attività di lavoro autonomo. 

Per avere diritto ad utilizzare questo credito è necessario che il bene in questione: 

  • Venga acquistato con la partita IVA
  • La fattura di acquisto deve riportare questa specifica dicitura: 

“Beni agevolabili ai sensi dell’art. 1 commi 1054-1058, legge 178 del 30 dicembre 2020” 

Questo bonus si concretizza in un credito d’imposta, calcolato in misura percentuale sul totale degli acquisti in beni strumentali, da utilizzare in compensazione con le tasse da pagare.

Bonus partite IVA: come ottenerli facilmente

Il modo per poter ottenere questi bonus, è quello di fare richiesta all’ente di riferimento, o nel caso del credito d’imposta beni strumentali, inviare la documentazione al commercialista che inserirà il credito in dichiarazione.

Il modo più semplice è affidarsi a un professionista o un servizio di consulenza come Fiscozen, che grazie al suo team di consulenti è in grado di valutare la possibilità di accedere ad un determinato bonus e supportarti nella richiesta. Richiedi una consulenza gratuita compilando il form che trovi in fondo all’articolo. Un nostro esperto ti contatterà, per rispondere alle tue domande e consigliarti al meglio per la tua attività.

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