Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Se hai Partita IVA puoi usare la carta carburante: deduci i costi e detrai l’IVA con e-fattura e pagamenti tracciabili; percentuali 100%, 80% o 20% secondo uso e attività. Nessun beneficio fiscale in regime forfettario.
- Base normativa: abolita la scheda carburante e-fattura obbligatoria e pagamenti tracciabili (Legge 205/2017, commi 922-927; D.Lgs. 127/2015). Fonti disponibili su Normattiva e prassi Agenzia delle Entrate.
- Deduzione imposte dirette carburante: art. 164 TUIR. 100% veicoli esclusivamente strumentali; 80% agenti e rappresentanti; 20% uso promiscuo di professionisti e imprese.
- Detrazione IVA carburante: art. 19-bis1 DPR 633/1972. 100% uso esclusivo e agenti; 40% uso promiscuo. Regime forfettario: nessuna detrazione e nessuna deduzione.
Che cos’è la carta carburante nel 2026
La carta carburante è un mezzo di pagamento tracciabile associato alla tua attività. Registra ogni rifornimento e permette di ricevere fattura elettronica intestata alla Partita IVA.
Serve a semplificare la raccolta dei documenti e a rispettare gli obblighi fiscali. Con la fattura elettronica allinei deduzione dei costi e detrazione IVA alle regole vigenti.
Base normativa e obblighi
Dal 1° luglio 2018 la scheda carburante è abolita e contano solo e-fattura e pagamento tracciabile. Lo ha previsto la Legge 205/2017, commi 922-927 (Normattiva).
L’e-fattura B2B è disciplinata dal D.Lgs. 127/2015 e successive modifiche. La prassi dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio circolari 8/E e 14/E del 2018) ha chiarito le modalità operative.
Conclusione pratica: se paghi con carta carburante o altra modalità tracciabile e ricevi e-fattura intestata, puoi dedurre i costi e, se ti spetta, detrarre l’IVA.
Chi può usarla e con quali percentuali
Le regole cambiano in base all’uso del veicolo e al tipo di attività. Le percentuali qui sotto riguardano il carburante e, in generale, tutte le spese di utilizzo del veicolo.
Deduzione IRPEF/IRES (cos’è e come si applica)
La deduzione riduce il reddito su cui calcoli le imposte. Per i veicoli, l’art. 164 TUIR fissa percentuali standard.
- Veicoli esclusivamente strumentali: deduci il 100%. Esempi: taxi, autonoleggio, autoscuole, veicoli tecnici indispensabili.
- Agenti e rappresentanti di commercio: deduci l’80%.
- Altri professionisti e imprese con uso promiscuo: deduci il 20%.
- Veicoli assegnati ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta: deduci il 70% (art. 164, comma 1, lett. b-bis TUIR).
Queste percentuali valgono per carburante, manutenzioni, assicurazioni e altri costi di utilizzo. I limiti di costo massimo si applicano soprattutto all’acquisto o al leasing, non al carburante.
Detrazione IVA (cos’è e come si applica)
La detrazione IVA ti consente di scalare l’IVA sugli acquisti dall’IVA sulle vendite. L’art. 19-bis1 DPR 633/1972 stabilisce le percentuali per i veicoli.
- Uso esclusivo all’attività: IVA detraibile al 100%.
- Agenti e rappresentanti: IVA detraibile al 100%.
- Uso promiscuo: IVA detraibile al 40%.
Se sei in regime forfettario non applichi IVA e non detrai nulla. La carta carburante resta solo uno strumento di gestione interna.
Requisiti pratici e documenti necessari
Per far valere fiscalmente i rifornimenti servono due cose: fattura elettronica corretta e pagamento tracciabile. Senza anche uno solo dei due requisiti, perdi la detrazione IVA e, di norma, la deduzione del costo del carburante.
Come deve essere la fattura elettronica
- Intestata alla tua Partita IVA con dati completi (denominazione, indirizzo, partita IVA/codice fiscale).
- Trasmissione via Sistema di Interscambio (SDI) con codice destinatario o PEC.
- Descrizione chiara del bene/servizio (carburante, litri, data, imposta applicata).
- Eventuali fatture riepilogative mensili sono possibili se previste dal contratto con l’erogatore e gestite in e-fattura.
La targa in fattura non è obbligatoria per legge, ma può aiutare in caso di controlli (prassi Agenzia delle Entrate). Mantienila negli accordi con il fornitore.
Pagamento tracciabile: cosa vale e cosa no
- Valgono carte carburante, carte di credito/debito/prepagate, addebiti SEPA, bonifici, strumenti elettronici.
- Non vale il contante. Se paghi in contanti, perdi la detrazione IVA e, in generale, la deduzione del costo (Legge 205/2017).
- Con carte driver multiple, associa sempre il driver/veicolo per tracciare l’uso professionale.
Contabilità: quando deduci e quando detrai
Il “quando” dipende dal tuo regime contabile. Il principio di cassa significa che contano i pagamenti. Il principio di competenza significa che contano i periodi economici.
Professionisti (principio di cassa)
I professionisti deducono le spese quando le pagano (art. 54 TUIR). Quindi il costo del carburante è deducibile alla data del pagamento tracciabile, se c’è fattura elettronica.
L’IVA si detrae quando la fattura è emessa e ricevuta via SDI, se applicabile. In regime forfettario non ci sono registri IVA.
Imprese semplificate e ordinarie
Le imprese semplificate applicano di fatto il criterio di cassa/registrazione (art. 66 TUIR). Le ordinarie applicano il principio di competenza (art. 109 TUIR).
In pratica, registra le fatture carburante nel periodo di emissione e pagamento. Liquidazioni IVA secondo le regole generali del DPR 633/1972.
Regola decisionale rapida
Usa questi nessi logici per decidere cosa puoi scaricare e come.
- Se sei in regime forfettario: nessuna deduzione e nessuna detrazione IVA sul carburante. Puoi usare la carta solo per controllo spese.
- Se il veicolo è esclusivamente strumentale: deduci 100% e detrai IVA 100%, con e-fattura e pagamento tracciabile.
- Se sei agente/rappresentante: deduci 80% e detrai IVA 100%, con e-fattura e pagamento tracciabile.
- Se usi l’auto in modo promiscuo: deduci 20% e detrai IVA 40%, con e-fattura e pagamento tracciabile.
- Se l’auto è assegnata a un dipendente per la maggior parte dell’anno: deduci 70% dei costi; IVA generalmente detraibile al 40%.
- Se paghi in contanti o senza e-fattura: perdi la detrazione IVA e, di norma, la deduzione del costo carburante.
Fonti normative: art. 164, 54, 66, 109 del TUIR; art. 19-bis1 del DPR 633/1972; Legge 205/2017; D.Lgs. 127/2015. Testi su Normattiva. Prassi su documenti dell’Agenzia delle Entrate.
Casi particolari da conoscere
Veicoli assegnati ai dipendenti
Se assegni l’auto per uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta, deduci il 70% dei costi (art. 164 TUIR). L’IVA resta di regola detraibile al 40%.
Attenzione al fringe benefit in busta paga. Il valore in natura è tassato in capo al dipendente con regole specifiche, indipendenti dalle percentuali di deducibilità.
Ricariche elettriche e altri consumabili
Le ricariche elettriche seguono gli stessi criteri del carburante. Serve fattura elettronica intestata e pagamento tracciabile. Applica le percentuali di deduzione e detrazione previste per il veicolo.
Anche AdBlue, lubrificanti e lavaggi rientrano nelle spese di utilizzo. Valgono le stesse percentuali e gli stessi requisiti documentali.
Rifornimenti all’estero
Se fai rifornimento fuori Italia, ricevi un documento fiscale estero. L’IVA estera non è detraibile in Italia. Puoi valutare procedure di rimborso estero solo se ne hai i requisiti.
Ai fini delle imposte dirette italiane, il costo è deducibile secondo le percentuali dell’art. 164 TUIR, purché il pagamento sia tracciabile e il documento sia intestato all’attività.
Noleggio breve e auto sostitutiva
Se usi un’auto a noleggio breve o sostitutiva, puoi fatturare il carburante a tuo nome. Applica le stesse percentuali del tuo profilo fiscale. Conserva contratto e fatture.
Procedura operativa in 7 passi
- Definisci l’uso del veicolo: esclusivo, agente/rappresentante, promiscuo, assegnato a dipendente.
- Attiva la carta carburante e collega Partita IVA, codice destinatario/PEC, eventuali targhe e driver.
- Imposta massimali e PIN per ogni utilizzatore. Riduci i rischi e gli usi non professionali.
- Rifornisci solo con carta. Evita pagamenti in contanti.
- Ricevi e controlla le e-fatture (imponibile, IVA, data, numero carta, eventuale targa).
- Registra le fatture secondo il tuo regime contabile. Detrai l’IVA se spettante e liquida nei termini.
- Riconcilia mensilmente transazioni, chilometri e missioni. Correggi subito eventuali errori.
Errori comuni e come evitarli
Pagare in contanti “una tantum”
Anche una sola eccezione fa perdere detrazione IVA e, di norma, deduzione. Soluzione: tieni sempre una carta di backup abilitata.
Fatture intestate alla persona fisica
Se mancano i dati della Partita IVA, la spesa non è aziendale. Soluzione: verifica l’anagrafica fornitore e fatti reintestare la fattura correttamente.
Mancata distinzione tra uso privato e professionale
Con uso promiscuo, applica le percentuali corrette. Soluzione: definisci policy interne, tragitti e driver. Evita usi personali non tracciati.
Ricezione e-fatture su PEC sbagliata o codice errato
Se l’e-fattura non arriva, rischi di perderla. Soluzione: comunica un solo canale SDI affidabile e monitoralo.
| Scenario | Deduzione costo carburante (IRPEF/IRES) | Detrazione IVA carburante | Requisiti chiave | Tempistiche documenti e registrazioni |
|---|---|---|---|---|
| Regime forfettario (qualsiasi veicolo) | 0% (nessuna deduzione di spese, per legge) | 0% (regime senza IVA) | Fattura elettronica intestata e pagamento tracciabile consigliati solo per controllo interno | Conserva le fatture; nessuna registrazione IVA. Nessun effetto fiscale sul reddito. |
| Veicolo esclusivamente strumentale | 100% (art. 164 TUIR) | 100% (art. 19-bis1 DPR 633/1972) | E-fattura intestata; pagamento tracciabile; prova dell’esclusività (policy, assegnazione, uso tecnico) | Registra al ricevimento fattura; IVA in liquidazione del periodo; deduzione per cassa/competenza secondo regime |
| Agente o rappresentante di commercio | 80% (art. 164 TUIR) | 100% (art. 19-bis1 DPR 633/1972) | E-fattura; pagamento tracciabile; codice attività coerente; documentazione trasferte | Fattura singola o riepilogativa mensile; registrazioni entro i termini IVA e imposte dirette |
| Professionista o impresa con uso promiscuo | 20% (art. 164 TUIR) | 40% (art. 19-bis1 DPR 633/1972) | E-fattura; pagamento tracciabile; policy interna per separare uso privato | Riconcilia mensilmente; deduzione per cassa (professionisti/semplificati) o competenza (ordinarie) |
| Auto assegnata a dipendente per uso promiscuo | 70% (art. 164, lett. b-bis TUIR) | Di regola 40% (art. 19-bis1 DPR 633/1972) | E-fattura; pagamento tracciabile; documenti assegnazione; gestione fringe benefit | Allinea periodo di assegnazione e registrazioni; verifica calcolo fringe benefit |
FAQ
Posso pagare un pieno in contanti “per emergenza” e usare comunque la carta carburante per il resto?
Meglio evitarlo. La Legge 205/2017 richiede pagamenti tracciabili per riconoscere sia la detrazione IVA sia, di norma, la deduzione del costo del carburante. Se paghi in contanti, la relativa spesa di quel rifornimento perde la detrazione IVA e, in generale, non è deducibile come costo del carburante. L’uso successivo della carta non “salva” il pieno pagato in contanti. Tieni sempre una carta carburante o una carta di credito alternativa abilitata. Se l’esercente ha problemi di rete, chiedi l’emissione della fattura elettronica e paga con un mezzo comunque tracciabile (anche pagamento differito o addebito se contrattualizzato). Conserva eventuali evidenze dell’anomalia, ma punta sempre al pagamento elettronico.
La carta carburante vale anche per ricariche elettriche, AdBlue, lavaggi e pedaggi?
Sì. Le ricariche elettriche sono assimilate a spese di utilizzo del veicolo. Servono fattura elettronica intestata e pagamento tracciabile. Applichi le stesse percentuali dell’art. 164 TUIR per la deduzione e dell’art. 19-bis1 DPR 633/1972 per l’IVA. Lo stesso vale per AdBlue, lubrificanti e lavaggi. Per i pedaggi autostradali, ricevi fattura elettronica dal gestore: anche qui valgono le percentuali del veicolo (100%/80%/20% per la deduzione; 100%/40% per l’IVA a seconda dei casi). Evita ricevute generiche senza intestazione: chiedi sempre e-fattura con i dati della tua attività. Se utilizzi un contratto telepass aziendale, verifica che l’intestazione e il canale SDI siano corretti per l’invio periodico delle e-fatture.
Sono in regime forfettario: mi conviene comunque usare la carta carburante?
In regime forfettario non puoi dedurre i costi né detrarre l’IVA (art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 e successive modifiche). Quindi la carta carburante non porta risparmi fiscali diretti. Può però aiutarti a controllare i consumi, a gestire più driver e a prepararti a un eventuale passaggio al regime ordinario. Inoltre ti consente di avere sempre documenti ordinati e facilmente consultabili. Se prevedi di superare i limiti del forfettario o se stai valutando l’ordinario per convenienza, attivare ora una carta carburante può darti storicità e procedure già a norma. In caso contrario, puoi anche rinviare: non hai obbligo di usarla finché non cerchi benefici fiscali sulle spese auto.
Come gestisco i rifornimenti fatti all’estero durante trasferte di lavoro?
All’estero riceverai un documento fiscale del Paese in cui rifornisci. L’IVA estera non è detraibile in Italia. In alcuni casi, se sei una società con requisiti specifici, potresti richiedere il rimborso IVA estero secondo le direttive UE; è una procedura tecnica e conviene solo per volumi importanti. Ai fini delle imposte dirette italiane, il costo è deducibile secondo le percentuali dell’art. 164 TUIR, purché il pagamento sia tracciabile e il documento sia riconducibile alla tua attività (intestazione o altre prove). Se l’emittente estero non può emettere fattura intestata, conserva ricevute elettroniche, estratti conto e ordini di missione per dimostrare l’inerenza. Registra il costo in contabilità come spesa estera senza IVA detraibile. Evita il contante.
Posso cumulare carta carburante e rimborsi chilometrici ai dipendenti o collaboratori?
Devi scegliere un metodo coerente. Se rimborsi al dipendente i chilometri con le tabelle ACI, stai già riconoscendo un costo forfetario che include carburante e altri oneri di uso del veicolo. In quel caso, non puoi dedurre anche le spese di carburante relative allo stesso utilizzo, per evitare una doppia deduzione. Se invece assegni una carta carburante al dipendente o collaboratore e fatturi i rifornimenti all’azienda, applicherai le percentuali dell’art. 164 TUIR e, per l’IVA, l’art. 19-bis1 DPR 633/1972. Ricorda: per auto assegnate in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte dell’anno, la deduzione è al 70%. Definisci la policy interna (rimborso km o carta carburante) e applicala in modo uniforme. Conserva sempre missioni, percorsi e giustificativi per dimostrare l’inerenza.
Se ricevo un’unica fattura elettronica mensile dalla stazione di servizio, è valido ai fini fiscali?
Sì, se previsto dal contratto e se la fattura è elettronica via SDI con dati completi. Molti gestori emettono una fattura riepilogativa mensile che elenca i rifornimenti del periodo. È ammessa dalla normativa IVA se redatta correttamente e nei termini previsti dall’art. 21 del DPR 633/1972. Verifica che ogni transazione sia stata pagata con mezzo tracciabile e che la fattura riporti imponibile, imposta e periodo. Registra la fattura nel mese di emissione. Per i professionisti e le imprese semplificate, il pagamento tracciabile fa scattare anche il momento della deduzione secondo le regole di cassa. Per le ordinarie, contabilizza per competenza nel periodo corretto. In caso di discrepanze tra elenco rifornimenti e fattura, chiedi subito una nota di variazione.
Cosa succede se sbagliano l’intestazione della fattura o il codice SDI?
Se l’intestazione è errata (manca la Partita IVA o i dati non sono corretti), la spesa non è riconducibile alla tua attività e rischi di perdere deduzione e detrazione. Chiedi al fornitore di emettere una nota di credito e una nuova fattura corretta. Se l’errore riguarda il canale di trasmissione (PEC o codice SDI), la fattura potrebbe non arrivare nel tuo cassetto fiscale. Verifica periodicamente il cassetto fiscale e l’anagrafica dell’emittente. In caso di mancato recapito, l’e-fattura è comunque emessa se è transitata da SDI: puoi scaricarla dal cassetto fiscale e registrarla. Prevenzione: comunica per iscritto al fornitore i tuoi dati corretti e confermali quando attivi la carta carburante.
