Cassa integrazione guadagni in deroga: cos’è a chi spetta?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

La CIG in deroga oggi si attiva solo con decreti eccezionali. Copre l’80% delle ore non lavorate entro i massimali INPS. Durata e platea sono fissate dalla norma che la istituisce.

  • Strumento eccezionale: si usa solo se un decreto nazionale o regionale lo prevede, fuori da CIGO/CIGS/FIS.
  • Importo: 80% della retribuzione persa, entro i massimali INPS annuali; pagamento anticipato dall’azienda o diretto INPS.
  • Compatibilità con Partita IVA: possibile con comunicazione a INPS; l’integrazione si riduce in base ai redditi dichiarati.

Che cos’è la CIG in deroga nel 2026

La cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) è un ammortizzatore salariale “speciale”. Entra in gioco quando gli strumenti ordinari non bastano o non si possono usare.

Oggi non è uno strumento stabile. Viene attivata solo se una legge o un decreto la prevede per una certa emergenza. Ad esempio calamità naturali o crisi straordinarie.

La base generale degli ammortizzatori è nel Decreto legislativo 148/2015, reperibile su Normattiva. Le riforme della Legge 234/2021 hanno allargato molto la tutela ordinaria (CIGO, CIGS e FIS). Per questo la CIG in deroga è rimasta residuale ed eccezionale.

Durante la pandemia, la CIG in deroga è stata attivata dai Decreti-Legge 18/2020 e 34/2020, con circolari esplicative INPS. Nel 2023 è stata riproposta per eventi alluvionali con il Decreto-Legge 61/2023, illustrato dal Ministero del Lavoro.

Quando viene attivata

La CIGD si attiva solo se il provvedimento lo prevede. Tipici casi: emergenze sanitarie, calamità naturali, crisi territoriali complesse. Il testo del decreto definisce durata, risorse, platea e procedura.

Se non esiste un decreto, non esiste la CIGD. In quel caso si usano CIGO, CIGS o FIS, secondo le regole ordinarie del D.Lgs. 148/2015.

Chi può richiederla

Il datore di lavoro presenta la domanda per i lavoratori sospesi o a orario ridotto. La platea dipende dalla norma istitutiva. Negli anni passati sono rientrati datori e lavoratori non coperti dagli strumenti ordinari.

Dal 2022 il FIS copre anche aziende piccole con un solo dipendente. Questo ha ridotto molto i casi in cui serve la CIG in deroga.

Importo, massimali e tassazione

Come si calcola l’importo

L’importo lordo è pari all’80% della retribuzione che avresti percepito per le ore non lavorate. Si applicano i massimali INPS aggiornati ogni anno. Questi limiti variano con l’inflazione e con le regole INPS.

Il trattamento è soggetto a tassazione IRPEF come reddito assimilato a lavoro dipendente. L’INPS o il datore operano le ritenute fiscali. Ai fini pensionistici, è accreditata contribuzione figurativa secondo le regole generali del D.Lgs. 148/2015 e della prassi INPS.

Pagamenti: anticipo azienda o diretto INPS

Due modalità sono possibili. 1) Anticipo del datore di lavoro in busta paga. L’azienda poi conguaglia con l’INPS. 2) Pagamento diretto da parte dell’INPS, se previsto o autorizzato.

Il pagamento diretto è frequente nelle misure in deroga emergenziali. La scelta è indicata nel decreto o nel provvedimento di autorizzazione. La trasmissione del modello SR41/SR43 resta necessaria per il saldo.

Durata e limiti

La CIG in deroga non ha una durata standard nel 2026. La durata è fissata dal provvedimento che la istituisce. In passato si sono visti periodi tra 13 e 26 settimane, o frazioni diverse secondo l’emergenza.

I limiti complessivi degli ammortizzatori nel quinquennio mobile (articoli del D.Lgs. 148/2015) riguardano CIGO e CIGS. Per la CIGD, prevalgono i vincoli indicati nella singola legge o decreto.

Procedura, tempi e documenti

Passi principali per l’azienda

1) Verifica della copertura ordinaria: CIGO, CIGS o FIS. Se non applicabili e c’è un decreto che prevede la deroga, si procede.

2) Informazione e consultazione sindacale, quando richiesta dalla norma. Serve un verbale di accordo o una comunicazione formale, secondo le regole del Ministero del Lavoro.

3) Domanda telematica nei termini previsti dal decreto istitutivo. Si indica la causale, l’unità produttiva, i lavoratori interessati e le ore sospese. Allegati: elenco dipendenti, calendario di sospensione, accordo sindacale se richiesto.

4) Una volta autorizzata, l’azienda trasmette il flusso per i pagamenti (SR41/SR43) e gestisce l’anticipo o il pagamento diretto INPS. L’INPS fornisce istruzioni operative con circolari e messaggi.

Tempi medi

I tempi dipendono molto dall’emergenza e dai carichi amministrativi. In fasi ordinarie, l’autorizzazione può richiedere alcune settimane. In fasi emergenziali, la prassi INPS indica finestra accelerate, ma sono possibili ritardi.

Per attenuare i ritardi, molte imprese optano per l’anticipo aziendale se sostenibile. In alternativa, si attende il pagamento diretto INPS.

Compatibilità con altri lavori e Partita IVA

Aprire Partita IVA mentre percepisci la CIG in deroga

È possibile avviare un’attività autonoma durante la CIGD, ma servono cautele. Devi informare tempestivamente l’INPS e il datore di lavoro. La comunicazione è essenziale per evitare decadenze o richieste di restituzione.

L’integrazione salariale si riduce in base ai redditi da lavoro autonomo. Se i tuoi incassi superano il trattamento teorico, la prestazione può essere sospesa per quel periodo. Questo principio discende dalle regole generali del D.Lgs. 148/2015 (art. 8) e dalla prassi INPS.

Ricorda anche gli obblighi contrattuali verso il datore: divieti di concorrenza, obbligo di fedeltà e di non sovrapporre le prestazioni durante le ore di lavoro, anche se ridotte.

Altri rapporti di lavoro durante la CIGD

Se attivi un rapporto subordinato con un altro datore, l’integrazione non spetta per le ore effettivamente lavorate. Se le ore coincidono con quelle sospese, la prestazione si azzera per quel periodo.

Devi informare l’INPS e l’azienda. In mancanza di comunicazione, la prestazione può decadere. Sono previste sanzioni e recuperi per indebita percezione secondo la prassi INPS.

Diritti del lavoratore, obblighi del datore

Il lavoratore ha diritto al trattamento autorizzato e alla contribuzione figurativa connessa. Ferie, permessi, mensilità aggiuntive e TFR seguono regole del CCNL e della legge: spesso non maturano sulle ore non lavorate, salvo diversa previsione contrattuale.

Il datore deve rispettare le procedure di consultazione, inviare le domande nei termini e gestire correttamente le buste paga. Il Ministero del Lavoro e l’INPS pubblicano istruzioni operative e chiarimenti.

Le principali fonti da consultare sono: D.Lgs. 148/2015 (Normattiva), Legge 234/2021, decreti emergenziali specifici (ad esempio D.L. 18/2020 e D.L. 61/2023), circolari e messaggi INPS, e le note del Ministero del Lavoro.

Regola decisionale rapida

Come capire se usare CIGO, CIGS, FIS o CIG in deroga

1) L’evento è temporaneo e non imputabile al datore (guasto, meteo, mancanza ordini)? Se l’impresa rientra nei settori CIGO, usa la CIGO.

2) L’impresa ha una crisi o riorganizzazione strutturale e i requisiti dimensionali? Valuta la CIGS (riorganizzazione, crisi aziendale, contratto di solidarietà), come da D.Lgs. 148/2015.

3) L’impresa non rientra in CIGO/CIGS ma ha dipendenti? Dopo le riforme, verifica il FIS o un Fondo bilaterale di settore.

4) Esiste un decreto che prevede espressamente la CIG in deroga per il tuo territorio/settore/causale? Se sì, usa la CIGD secondo le istruzioni del decreto e dell’INPS.

5) Se nessuna delle condizioni sopra è soddisfatta, la CIG in deroga non è disponibile. Valuta strumenti alternativi: congedi, banca ore, ferie, accordi di riduzione oraria, o misure di politica attiva.

Scenario Chi può richiederla Requisiti e fonti Durata/Tempistiche Importo/Pagamento
CIG in deroga per calamità (esempio: evento naturale) Impresa interessata dall’evento, se il decreto lo prevede Decreto-Legge specifico; istruzioni Ministero del Lavoro e INPS; quadro generale D.Lgs. 148/2015 Definita dal decreto (es. settimane predefinite); domanda entro i termini fissati 80% entro massimali INPS; pagamento diretto INPS o anticipo datore come da provvedimento
CIG in deroga per emergenza nazionale (esempio: pandemia) Datori esclusi o non coperti dagli strumenti ordinari, come da norma DL emergenziale (es. D.L. 18/2020); prassi INPS; note Ministero del Lavoro Finestra temporale fissata dalla legge; procedure telematiche INPS 80% con massimali; spesso pagamento diretto INPS per accelerare i tempi
CIGO ordinaria Imprese dei settori coperti da CIGO D.Lgs. 148/2015; consultazione sindacale; causali temporanee non imputabili Limiti per evento e biennio; domanda entro termini standard 80% con massimali; anticipo azienda o pagamento diretto INPS su richiesta
CIGS straordinaria Imprese che superano le soglie previste e con causali strutturali D.Lgs. 148/2015; causali: riorganizzazione, crisi, solidarietà; accordi Durate massime per causale nel quinquennio; istruttoria ministeriale 80% con massimali; pagamenti come da autorizzazione
Lavoratore in CIGD che apre Partita IVA Domanda CIGD già autorizzata dal datore Art. 8 D.Lgs. 148/2015; prassi INPS su cumulo e comunicazioni Comunicazione tempestiva a INPS e datore; adeguamento mensile Integrazione ridotta in base ai redditi; possibile sospensione se i redditi superano l’importo teorico

FAQ

La CIG in deroga esiste ancora nel 2026? In quali casi reali si usa?

Sì, ma non è più uno strumento ordinario. Esiste solo se una legge o un decreto la attiva per una situazione eccezionale. Negli ultimi anni è avvenuto durante la pandemia e per gravi calamità naturali. La riforma degli ammortizzatori (Legge 234/2021) ha esteso CIGO, CIGS e FIS a molte imprese che prima restavano scoperte. Per questo la CIGD è diventata residuale. Le regole di base restano nel D.Lgs. 148/2015, consultabile su Normattiva, mentre i decreti emergenziali sono illustrati dal Ministero del Lavoro e dall’INPS con circolari operative. In sintesi: se non c’è un decreto che la prevede, non si può usare la CIGD.

Qual è l’importo che percepisco con la CIG in deroga e come funzionano i massimali INPS?

L’importo teorico è l’80% della retribuzione persa per le ore non lavorate. Non si guarda lo stipendio pieno, ma solo la quota riferita alla riduzione o sospensione. Su questo importo si applicano i massimali INPS, aggiornati ogni anno con apposite circolari. I massimali sono tetti massimi mensili: se il calcolo dell’80% supera il tetto, ricevi il tetto. Se è inferiore, ricevi l’importo calcolato. L’importo è tassato come reddito da lavoro dipendente e può essere erogato dal datore (in anticipo) o direttamente dall’INPS, secondo quanto indicato nel provvedimento. La contribuzione figurativa copre l’aspetto pensionistico sulle ore integrate, con le modalità definite dall’INPS.

Posso aprire una Partita IVA mentre sono in CIG in deroga? Cosa devo comunicare e cosa rischio se non lo faccio?

Sì, puoi aprire la Partita IVA. Devi però informare tempestivamente l’INPS e il datore di lavoro, prima o appena inizi l’attività. La comunicazione serve a ricalcolare l’integrazione. I redditi da lavoro autonomo riducono la CIGD in modo proporzionale. Se i ricavi netti superano l’importo dell’integrazione, per quel periodo la prestazione può essere sospesa. In caso di mancata comunicazione, rischi la decadenza dal trattamento e il recupero delle somme indebitamente percepite. Verifica anche i vincoli contrattuali (obbligo di fedeltà, eventuale patto di non concorrenza). Sul piano fiscale, con la Partita IVA valuti il regime forfettario, cioè un regime semplificato con imposta sostitutiva, o il regime ordinario. In ogni caso, l’INPS richiede una stima dei redditi per adeguare mensilmente l’integrazione.

Che differenza c’è tra CIG in deroga, CIGO, CIGS, FIS e fondi bilaterali?

CIGO: copre sospensioni o riduzioni temporanee dovute a eventi non imputabili all’azienda (meteo, guasti, cali di mercato). È regolata dal D.Lgs. 148/2015 per i settori ammessi. CIGS: copre crisi e riorganizzazioni strutturali, con requisiti dimensionali e causali specifiche, e prevede procedure più articolate. FIS e fondi bilaterali: coprono aziende non rientranti in CIGO, inclusi molti piccoli datori di lavoro dopo la riforma del 2021. CIG in deroga: è eccezionale e si usa solo se un decreto la attiva per platee o causali non coperte dagli strumenti ordinari. Importo e regole di base sono simili (80% con massimali), ma platea, durata e tempi dipendono dal provvedimento istitutivo. Le fonti principali sono il D.Lgs. 148/2015 su Normattiva, la Legge 234/2021, i decreti emergenziali e le circolari INPS.

Quali sono i tempi di autorizzazione e di pagamento? Come posso ridurre i ritardi?

I tempi variano: dipendono dall’emergenza, dai fondi disponibili, dal carico amministrativo e dalle istruzioni INPS. In media servono alcune settimane per l’autorizzazione, talvolta di più nelle fasi critiche. Per i pagamenti, l’anticipo del datore velocizza l’accredito in busta paga, ma richiede liquidità aziendale. Il pagamento diretto INPS evita l’anticipo, ma può arrivare dopo l’invio del flusso SR41/SR43 e i controlli. Per ridurre ritardi: cura la consultazione sindacale, rispetta i termini previsti dal decreto, invia domande e flussi completi e senza errori, monitora i messaggi INPS e le note del Ministero del Lavoro. In caso di necessità, alcune imprese valutano anticipazioni bancarie su accordi quadro. Verifica sempre i costi e la documentazione richiesta.

La CIG in deroga copre apprendisti e lavoratori a domicilio?

Dipende dal testo del decreto che attiva la misura. In passato, l’uso in deroga serviva spesso a includere lavoratori non coperti dagli strumenti ordinari. Dopo la riforma del 2021, molte figure sono entrate nel perimetro FIS o fondi bilaterali, riducendo la necessità della deroga. Per sapere se una specifica categoria rientra, bisogna leggere il decreto attivante, le circolari INPS e le note del Ministero del Lavoro. In assenza di previsione espressa, si applicano le regole ordinarie del D.Lgs. 148/2015.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.