Modello unico: cos’è e chi deve compilarlo?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il “modello unico” oggi si chiama Modello Redditi. Devi usarlo se hai partita IVA o redditi non gestibili col 730. Si invia online e si paga con F24 secondo scadenze annuali.

  • Il Modello Redditi PF sostituisce il vecchio UNICO: obbligatorio per titolari di partita IVA e per chi ha redditi complessi.
  • Scadenze standard: saldo e primo acconto entro 30 giugno; invio dichiarazione e secondo acconto entro 30 novembre.
  • Quadri chiave: RE/RG/RF per attività, LM per forfettari, RN per imposta, RR per contributi, RW per attività estere.

Cos’è oggi il “modello unico” e quando si usa

Il vecchio “Modello Unico” non esiste più. È stato sostituito dal Modello Redditi (PF, SP, SC, ENC). La struttura è simile, ma aggiornata.

Il Modello Redditi PF è la dichiarazione dei redditi per persone fisiche. Serve per sommare e liquidare tutti i redditi dell’anno.

La base legale sta nel DPR 322/1998 (presentazione delle dichiarazioni) e nel TUIR, DPR 917/1986 (regole di calcolo del reddito). Trovi i testi su Normattiva.

Modello Redditi PF vs 730: differenza pratica

Il 730 è semplificato e lo usi senza partita IVA. Il rimborso arriva in busta paga o pensione. È gestito dal sostituto d’imposta.

Il Modello Redditi PF è più completo. Lo usi se hai partita IVA, redditi esteri, plusvalenze complesse o altre casistiche particolari.

L’Agenzia delle Entrate pubblica entrambi i modelli con istruzioni. Le regole restano nel DPR 322/1998 e nelle circolari annuali.

Chi deve presentare il Modello Redditi PF

Devi presentarlo se hai partita IVA come professionista o impresa. Vale sia in regime forfettario sia in regime ordinario.

Devi presentarlo anche se hai redditi misti. Per esempio, lavoro dipendente più lavoro autonomo occasionale sopra soglia o continuativo.

Altri casi tipici: redditi d’impresa, redditi di partecipazione in società di persone, plusvalenze finanziarie non tassate alla fonte, redditi esteri con credito d’imposta.

Fonti normative da conoscere

DPR 322/1998: termini e modalità di invio. DPR 917/1986 (TUIR): come si calcolano i redditi.

DPR 600/1973: accertamenti e controlli. D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997: sanzioni e ravvedimento operoso. D.Lgs. 158/2015: riforma sanzioni.

Per attività estere: DL 167/1990 (monitoraggio RW). Puoi verificare i testi su Normattiva. Le istruzioni tecniche sono dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenze, pagamenti e rate

Regola generale: saldo e primo acconto IRPEF, addizionali e imposte sostitutive entro 30 giugno dell’anno dopo. Paghi con F24.

Puoi pagare entro 30 giorni con una maggiorazione minima. Le aliquote e le maggiorazioni esatte sono indicate ogni anno dall’Agenzia delle Entrate.

Invii il Modello Redditi PF entro 30 novembre. Nello stesso giorno versi il secondo acconto. Eventuali proroghe si definiscono con DPCM.

Acconti, compensazioni e rate

L’acconto si basa sull’imposta dell’anno prima. Puoi usare il metodo storico o previsionale. Il previsionale va usato con prudenza.

Puoi compensare crediti e debiti nel modello F24. Le regole di compensazione seguono le risoluzioni dell’Agenzia e il DPR 241/1997.

Puoi rateizzare da giugno a novembre. Applichi interessi di dilazione fissati ogni anno. Le istruzioni sono sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come si compila e si invia: flusso operativo

1) Raccogli i documenti: fatture, corrispettivi, CU, certificazioni, estratti contabili, contributi previdenziali, investimenti esteri.

2) Scegli i quadri: RE/RG/RF per l’attività, LM per forfettari, RN per imposte, RR per contributi, RW per esteri, RS per dati vari.

3) Usa il software dell’Agenzia delle Entrate. Compili, validi, generi il file telematico.

4) Invia dall’area riservata. Oppure affida l’invio a un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, DPR 322/1998.

5) Conserva la ricevuta e la dichiarazione. La conservazione digitale serve in caso di controllo.

Quadri principali spiegati in breve

RE: professionisti in contabilità semplificata. Si applica il principio di cassa, cioè conti solo incassi e pagamenti dell’anno.

RG: imprese minori in semplificata. Valgono regole semplificate su rimanenze e componenti negativi.

RF: imprese in ordinaria. Si usa il principio di competenza. Registri e scritture più completi.

LM: regime forfettario. È un regime agevolato con imposta sostitutiva. Di solito 15%, ridotta al 5% per start-up nei casi previsti.

RN: calcolo IRPEF e addizionali. RR: contributi previdenziali per artigiani, commercianti e gestione separata INPS.

RW: monitoraggio fiscale di attività finanziarie e patrimoniali estere. Include IVAFE e IVIE quando dovute.

Regime forfettario: cosa cambia nel Modello Redditi

Il regime forfettario è un regime fiscale semplificato. Applica un coefficiente di redditività ai ricavi e un’imposta sostitutiva.

Compili il quadro LM. Usi il principio di cassa. Non deduci costi analitici, ma applica il coefficiente per il tuo codice ATECO.

Versi l’imposta sostitutiva con F24. Indichi i contributi INPS versati nel quadro RR. Possibile riduzione del 35% per artigiani e commercianti se ammessi.

La base normativa è la Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89, e successive modifiche. Verifica sempre limiti e aliquote nelle istruzioni aggiornate.

Redditi misti: autonomo + dipendente

Se hai partita IVA e anche lavoro dipendente, di norma usi il Modello Redditi PF. Sommi i redditi nei quadri corretti.

Riporti il lavoro dipendente nel quadro RC. Inserisci i dati dell’attività nei quadri RE/RG/RF o LM. L’imposta si calcola sul totale.

Occhio agli acconti IRPEF. Il datore di lavoro non può fare conguagli sui redditi di partita IVA.

Regola decisionale rapida

Se… allora…

Se non hai partita IVA e hai solo lavoro dipendente o pensione, usa il 730, salvo eccezioni particolari.

Se hai partita IVA (professionista o impresa), usa il Modello Redditi PF. Anche se hai pure un CUD da dipendente.

Se hai redditi esteri con credito d’imposta, plusvalenze non regolate dall’intermediario, o partecipazioni in società di persone, usa il Modello Redditi PF.

Se devi compilare il quadro RW per attività estere, usa il Modello Redditi PF. Il 730 non è sufficiente.

Se sei in forfettario, compila il quadro LM nel Modello Redditi PF. Il 730 non gestisce l’imposta sostitutiva del forfettario.

Errori, sanzioni e come rimediare

Le sanzioni dipendono dal tipo di errore. La cornice è nei D.Lgs. 471/1997 e 472/1997, riformati dal D.Lgs. 158/2015.

Se sbagli importi o ometti redditi, la violazione è dichiarazione infedele. Se non invii, è omessa dichiarazione.

Puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997). Più agisci in fretta, meno paghi di sanzioni e interessi.

Entro 90 giorni dall’invio, puoi sanare con sanzioni ridotte. Dopo 90 giorni, le riduzioni calano ma restano possibili finché non arriva un controllo.

I controlli seguono il DPR 600/1973. In genere l’Agenzia può accertare entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione.

Conservazione documenti e ricevute

Conserva per almeno cinque anni ricevuta di invio, F24, registri e giustificativi. Servono per difenderti in caso di verifica.

Se hai RW, conserva estratti conto esteri e rendiconti. Se sei in forfettario, conserva comunque le fatture emesse e gli incassi.

Lo Statuto del Contribuente (L. 212/2000) tutela i tuoi diritti durante i controlli. Tienilo a mente.

Casi pratici

Solo lavoratore autonomo (professionista)

Compili quadro RE. Applichi il principio di cassa. Calcoli il reddito, poi l’IRPEF in RN. Versi saldo e acconti con F24.

Se sei in forfettario, usi il quadro LM. Applichi l’imposta sostitutiva. Compili il quadro RR per i contributi.

Autonomo + dipendente

Usi il Modello Redditi PF. Compili RC per il lavoro dipendente e RE/RG/RF o LM per la partita IVA.

Calcoli l’imposta sul totale. Il datore non fa conguaglio sulla partita IVA. Gestisci tu acconti e saldi.

Partecipazione in società di persone (quote)

Ricevi il prospetto di riparto dalla società. Trasferisci il reddito in quadro RH. Liquidazione in RN.

Applichi acconti e saldi su base personale. ISA e altri adempimenti possono riflettersi sulla tua posizione.

Scenario Modello e quadri Requisiti e documenti Scadenze chiave Note operative e rischi
Professionista senza dipendenti Redditi PF; RE o LM; RN; RR Fatture, incassi, contributi INPS, ritenute d’acconto 30 giugno saldo/primo acconto; 30 novembre invio/secondo acconto Attenzione a ritenute in CU. Forfettari: niente ritenute subite, ma occhio a RR.
Impresa individuale semplificata Redditi PF; RG o LM; RN; RR; RS Registri IVA, corrispettivi, rimanenze, contributi Stesse scadenze generali In semplificata serve corretta gestione rimanenze. In LM vale coefficiente.
Autonomo + lavoro dipendente Redditi PF; RC + RE/RG/RF o LM; RN; RR CU dal datore, fatture e incassi dell’attività Stesse scadenze generali Calcolo acconti su imposta complessiva. Possibile salto di scaglione IRPEF.
Redditi esteri e monitoraggio Redditi PF; RC/RE/RG/RF; RW; RN Rendiconti esteri, imposte pagate all’estero, documenti banca Stesse scadenze; RW entro invio dichiarazione Credito d’imposta estero e IVAFE/IVIE. Sanzioni elevate su RW se errato.
Partecipazioni in società di persone Redditi PF; RH; RN; eventuali ISA Prospetto riparto redditi, certificazioni società Stesse scadenze generali Reddito per trasparenza. Verifica coerenza con dati della società.

FAQ

Qual è la differenza principale tra Modello Redditi PF e 730, in pratica?

Il 730 è pensato per chi non ha partita IVA e ha redditi semplici. Per esempio, lavoro dipendente, pensione e pochi oneri detraibili. Il conguaglio lo fa il datore di lavoro o l’ente pensionistico. I rimborsi arrivano in busta paga o sul cedolino. Il Modello Redditi PF è più completo e flessibile. Serve quando hai partita IVA, redditi d’impresa o professionali, plusvalenze non tassate alla fonte, redditi esteri, partecipazioni o monitoraggio RW. Con il Modello Redditi PF paghi e invii tu. Gestisci F24, acconti e compensazioni. Le regole base sono nel DPR 322/1998 e nel TUIR. Le istruzioni ufficiali arrivano dall’Agenzia delle Entrate.

Se ho partita IVA in forfettario, posso usare il 730 per tutto il resto?

No. Se hai partita IVA, anche in forfettario, la tua dichiarazione principale è il Modello Redditi PF. Compili il quadro LM per il reddito forfettario e il quadro RR per i contributi. Se hai anche un reddito da lavoro dipendente o una pensione, li riporti nel quadro RC della stessa dichiarazione. Il 730 non gestisce l’imposta sostitutiva del forfettario e non copre il quadro RR. La disciplina del forfettario deriva dalla Legge 190/2014, aggiornata dalle leggi di bilancio successive. Verifica sempre le soglie e le aliquote correnti nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Come si calcolano saldo, primo acconto e secondo acconto? Ci sono metodi diversi?

Il saldo è la differenza tra imposta dovuta e acconti versati per l’anno. Il primo acconto e il secondo acconto si calcolano sull’imposta netta dell’anno precedente. Puoi usare due metodi. Storico: prendi l’imposta dell’anno prima e applichi le percentuali di acconto previste. Previsionale: stimi l’imposta dell’anno in corso se pensi di guadagnare meno. Il metodo previsionale riduce il carico oggi, ma è rischioso se sbagli previsione. In caso di acconto insufficiente, paghi interessi e sanzioni. Le regole sono nelle istruzioni dell’Agenzia e nel DPR 241/1997. Le sanzioni si gestiscono col ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997).

Ho dimenticato un reddito o ho inviato in ritardo: cosa devo fare per rimediare?

Se ti accorgi in fretta, invia una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa. Paga differenze, sanzioni ridotte e interessi con F24. Entro 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione è “tardiva” ma ancora sanabile con ravvedimento. Oltre 90 giorni, resti nell’integrativa, con riduzioni minori ma comunque utili finché non ricevi un atto. Le regole sono nel D.Lgs. 471/1997 e 472/1997, riformate dal D.Lgs. 158/2015. L’Agenzia delle Entrate e Normattiva riportano le percentuali aggiornate. Conserva ricevute e quietanze: servono per dimostrare la regolarizzazione.

Il Modello Redditi PF è precompilato? Posso inviarlo da solo o serve un intermediario?

Sì, esiste anche il Modello Redditi PF precompilato con molti dati già caricati. Per esempio, CU, oneri detraibili comunicati e alcuni redditi. Verifica tutto con attenzione. I dati delle attività con partita IVA non sono sempre completi o allineati. Puoi inviare tu dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Oppure puoi affidare l’invio a un intermediario abilitato (commercialista, consulente, CAF) come previsto dall’art. 3 del DPR 322/1998. Ricorda di conservare la delega e la ricevuta di trasmissione. L’invio telematico è obbligatorio per tutti. Le istruzioni tecniche e le specifiche di controllo sono pubblicate dall’Agenzia e aggiornate ogni anno.

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