Per iniziare un’attività autonoma devi aprire la Partita IVA e i passaggi dipendono dal tipo di attività che vuoi svolgere: Se vuoi avviare un’attività intellettuale , devi aprire come libero professionista.
Ad esempio, appartengono a questa categoria lavori come l’architetto o l’ingegnere ma anche molte professioni digitali come il copywriter o il grafico.
Per aprirla devi compilare il modello AA9/12 ed inviarlo all’agenzia delle entrate direttamente online sul sito ufficiale consegnandolo allo sportello territoriale della tua zona tramite posta raccomandata Aprendo un’attività avrai l’obbligo iscriverti ad una gestione previdenziale e versare i contributi.
In questo caso puoi trovarti in due situazioni sei un professionista iscritto ad un ordine o albo professionale: devi iscriverti alla tua cassa di categoria, come ad esempio la cassa forense per gli avvocati e versare i contributi secondo le sue regole che puoi trovare sul sito web dedicato sei un professionista senza albo o se il tuo albo non ha previsto una casa dedicata, devi iscriverti alla gestione separata INPS e versare i contributi in modo proporzionale ai tuoi ricavi, con una percentuale che per il 2026 è pari al 26,07% del tuo imponibile Se vuoi avviare un’attività artigianale o commerciale, devi aprire una ditta individuale .
Ad esempio, sei in questa categoria se hai un e-commerce, lavori come parrucchiere, idraulico o estetista, oppure se svolgi attività come influencer o adv specialist.
Per aprire una ditta individuale devi inviare telematicamente la ComUnica, una pratica che ti permette in un’unica soluzione di: aprire la Partita IVA iscriverti al registro delle imprese della camera di commercio aprire la tua posizione INPS per pagare i contributi alle gestioni artigiani o commercianti aprire la tua posizione INAIL se avvii un’attività artigianale Oltre a questo, dovrai inviare la SCIA, segnalazione certificata di inizio attività, allo sportello SUAP del comune in cui ha sede l’attività e dovrai abbonarti ad un servizio per la firma digitale e per una casella PEC.
I contributi che dovrai versare alla gestione artigiani e commercianti INPS sono di due tipi :
- fissi: che dovrai pagare indipendentemente da quanto incasserai con la tua ditta e sono di circa 4.500€
- variabili: da pagare solo se superi i 18.808,00 € di imponibile, sull’eccedenza dovrai versare il 24% circa.
Sulla parte che supera anche i 56.224,00 € la percentuale sale al 25% circa.
Per avere un supporto per avviare la tua attività autonoma e scoprire quanto ti costerà , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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