F24: cos’è, chi lo paga e come si fa?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

L’F24 ordinario serve per quasi tutti i versamenti, inclusi INPS/INAIL; l’F24 semplificato è un foglio unico per tributi erariali, regionali e locali. Chi ha partita IVA paga obbligatoriamente online.

  • Base normativa: D.lgs. 241/1997, art. 17 (versamenti e compensazioni) e D.L. 223/2006, art. 37, c. 49 (obbligo telematico per partita IVA).
  • F24 ordinario: 3 pagine, sezioni Erario, INPS, Regioni, IMU/Locali, Enti previdenziali/assicurativi.
  • F24 semplificato: 1 pagina, sezioni “ER” (Stato) e “EL” (Enti locali), niente INPS/INAIL.

Cos’è il modello F24 e quando si usa

Il modello F24 è il modulo unico per pagare imposte, contributi e premi. Unico significa che puoi compensare debiti e crediti nello stesso modello. Compensare vuol dire usare un credito certo per ridurre un debito fiscale o contributivo.

La cornice giuridica è nel Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, articolo 17. Qui trovi le regole su versamenti unitari e compensazioni. Sulle modalità telematiche si applica il Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, articolo 37, comma 49, convertito nella Legge 4 agosto 2006, n. 248.

L’Agenzia delle Entrate pubblica ogni anno le istruzioni ufficiali del modello F24. Puoi consultarle sui portali istituzionali e su Normattiva per i testi di legge vigenti. Per contributi e premi valgono anche circolari e messaggi degli enti, come INPS e INAIL.

F24 ordinario, semplificato ed ELIDE: cosa cambia davvero

F24 ordinario: è il modello completo di tre pagine. Contiene tutte le sezioni. Serve per Erario (IRPEF, IRES, IVA, ritenute), INPS, Regioni, IMU e altri tributi locali, Enti previdenziali e assicurativi (INAIL).

F24 semplificato: è un foglio A4 unico. Ha righe con una colonna “Sezione” dove indichi ER (Erario) o EL (Enti locali). È pensato per imposte erariali, regionali e locali. Non gestisce INPS/INAIL.

Esiste anche l’F24 ELIDE (elementi identificativi). Serve quando devi indicare dati specifici, per esempio i contratti di locazione. In questo articolo ci concentriamo su ordinario e semplificato, perché coprono la maggior parte dei pagamenti.

Obblighi di pagamento telematico e soglie operative

Se hai la partita IVA, paghi sempre l’F24 online. Lo impone il D.L. 223/2006, art. 37, comma 49. Puoi usare l’home banking, i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o un intermediario abilitato.

Se non hai la partita IVA, puoi scegliere tra cartaceo e telematico. Ma se usi compensazioni o superi certe soglie, scatta l’obbligo online. Queste regole derivano dal D.Lgs. 241/1997 e da provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

Per i crediti IVA oltre 5.000 euro l’anno serve il visto di conformità. Il visto è un controllo di un professionista abilitato. La base normativa è nel D.L. 78/2009, art. 10, come convertito, e nelle istruzioni dell’Agenzia.

Canali ammessi e ricevute

Puoi pagare con: servizi dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online, F24 cumulativo), home banking, CPI (canali postali) e intermediari abilitati. La ricevuta telematica fa fede del pagamento. Con il cartaceo, la banca o la posta timbrano il modello.

Come si compila l’F24 ordinario

Anagrafica: inserisci codice fiscale, dati personali e domicilio fiscale. Se paghi per altri, indica il codice fiscale del contribuente.

Sezione Erario: inserisci il codice tributo, l’anno di riferimento (formato AAAA), importi a debito (colonna a debito) e a credito (colonna a credito). Puoi compensare nella stessa riga o tra righe diverse. In campi come “rateazione/regione/prov/mese rif.” indichi rate o periodo.

Sezione INPS: metti il codice sede, la causale (spiega il tipo di contributo), il codice INPS del contribuente e il periodo di riferimento. Qui versi i contributi artigiani, commercianti e gestione separata. Anche i dipendenti si versano con F24, ma con quadri e codici specifici definiti da INPS.

Sezione Regioni: usi i codici tributari regionali, l’anno di riferimento e l’importo. Per esempio, l’addizionale regionale IRPEF. Verifica la regione corretta.

IMU e altri tributi locali: indichi il codice catastale del Comune, il numero degli immobili, l’anno di imposta e l’importo. L’IMU è regolata dalla Legge 160/2019, che ha riordinato la disciplina. La TARI si paga con regole del tributo rifiuti stabilite dal Comune, spesso via F24.

Enti previdenziali e assicurativi: usi questa sezione per INAIL e altri enti. Inserisci le codifiche richieste dall’ente.

Come si compila l’F24 semplificato

Anagrafica: come per l’ordinario. Indica sempre il codice fiscale del contribuente.

Sezione: scrivi “ER” per imposte verso lo Stato. Scrivi “EL” per enti locali. Accanto indichi il codice tributo, il codice ente (per i Comuni), l’anno e l’importo.

Righe grigie: servono per tributi locali come IMU o TARI. Se non ti servono, lasciale vuote. Ricorda: l’F24 semplificato non gestisce versamenti INPS/INAIL.

Scelta del modello: casi pratici

Quando usare l’F24 ordinario

– Paghi contributi INPS come artigiano, commerciante o professionista in gestione separata.

– Compensi crediti erariali con debiti INPS o viceversa, come previsto dal D.lgs. 241/1997, art. 17.

– Versi ritenute d’acconto, IVA periodica o saldo, acconti IRPEF/IRES/IRAP.

– Pignori o cartelle richiedono “codice atto” o campi specifici gestiti nel tracciato ordinario.

Quando usare l’F24 semplificato

– Paghi IMU, addizionale comunale IRPEF, TARI, o imposte gestite dai Comuni.

– Fai un pagamento erariale semplice, senza sezioni INPS/INAIL e senza elementi identificativi complessi.

– Hai bisogno di un formato più rapido allo sportello o per la stampa in una pagina unica.

Compensazioni: regole, limiti e controlli

La compensazione orizzontale usa un credito per pagare tributi diversi. Esempio: credito IRPEF per versare INPS. La legge base è il D.lgs. 241/1997, art. 17.

Per alcuni crediti servono controlli. Il credito IVA oltre 5.000 euro richiede visto di conformità e presentazione preventiva della dichiarazione. Anche altri crediti possono avere blocchi o deleghe dedicate secondo le risoluzioni dell’Agenzia.

Se sbagli compensazione, l’ufficio può sanzionare e chiedere il pagamento con interessi. Le sanzioni seguono il D.lgs. 471/1997. È possibile il ravvedimento operoso, cioè pagare spontaneamente con sanzioni ridotte.

Errori frequenti e come rimediare

Codice tributo errato: se hai pagato importi giusti con codice sbagliato, puoi chiedere la correzione all’ente competente. Di solito presenti un’istanza motivata. L’Agenzia delle Entrate e gli enti locali hanno modulistica dedicata.

Anno di riferimento sbagliato: presenta istanza di scomputo in autotutela. Spiega perché l’anno va corretto e allega la ricevuta telematica o il modello timbrato.

Importo a debito/credito invertito: se hai inviato il modello, non puoi annullarlo. Puoi sanare con un nuovo F24 e ravvedimento, se dovuto. Segui le istruzioni ufficiali dell’Agenzia e le regole del D.lgs. 472/1997 e 471/1997.

Documenti da conservare

Conserva la ricevuta telematica o la quietanza cartacea, la delega firmata se hai usato un intermediario e ogni documento che giustifica la compensazione. In caso di controllo, è la tua prova.

Regola decisionale rapida

– Devi pagare contributi INPS o premi INAIL? Usa F24 ordinario e la sezione dedicata.

– Devi pagare IMU, TARI o tributi comunali? Puoi usare F24 semplificato, se non servono elementi identificativi speciali.

– Devi pagare IVA, ritenute o imposte erariali con compensazione? Usa F24 ordinario.

– Sei titolare di partita IVA? Paga sempre online, qualunque modello tu usi.

– Non hai partita IVA e non compenserai crediti? Puoi usare il cartaceo, ma il telematico è consigliato per ricevute e controlli.

Riferimenti istituzionali da conoscere

– D.lgs. 241/1997, art. 17: regole su versamenti unitari e compensazioni, consultabile su Normattiva.

– D.L. 223/2006, art. 37, c. 49: obbligo telematico per titolari di partita IVA, convertito nella L. 248/2006.

– D.L. 78/2009, art. 10: limiti e controlli sulle compensazioni, visto di conformità.

– Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate ai modelli F24, aggiornate periodicamente.

– Circolari INPS su codici causali e periodi contributivi, e istruzioni INAIL per premi assicurativi.

Scadenze tipiche e pianificazione

Le imposte erariali seguono le scadenze del calendario fiscale. Acconti e saldi IRPEF/IRES/IRAP sono legati alle dichiarazioni annuali. L’IVA ha cadenze mensili o trimestrali. Le ritenute seguono la liquidazione mensile.

I contributi INPS di artigiani e commercianti si pagano in rate trimestrali. La gestione separata ha scadenze con gli acconti e saldi delle imposte. L’IMU si paga, di norma, a giugno e dicembre, secondo la Legge 160/2019.

Se scegli la rateazione, indica il numero di rata nella casella “rateazione”. Esempio: 0104 per la prima di quattro. Verifica interessi e maggiorazioni nelle istruzioni ufficiali.

Tabella scenari, requisiti e tempistiche

Scenario Modello Dati obbligatori Canale di pagamento Tempistiche/riscontro
Verso contributi INPS (artigiano/commerciante) F24 ordinario Codice sede, causale, codice INPS, periodo, importo Obbligo online per partita IVA; altri: online o sportello Ricevuta telematica immediata; accredito in 1-2 giorni
Pagamento IMU prima rata F24 semplificato o ordinario Sezione EL, codice catastale Comune, n. immobili, anno Online consigliato; sportello per privati senza P.IVA Quietanza immediata; registrazione Comune entro pochi giorni
Versamento IVA mensile con compensazione F24 ordinario Codice tributo IVA, mese/anno, importi a debito/credito Solo online per partita IVA; intermediario ammesso Ricevuta AE; controlli su compensazione ex D.lgs. 241/1997
Addizionale comunale IRPEF F24 semplificato Sezione EL, codice Comune, codice tributo, anno Online o sportello (se senza P.IVA e senza compensazioni) Quietanza; allineamento con anagrafe tributi locali
Premi INAIL F24 ordinario Sezione Enti previdenziali/assicurativi, codici INAIL Online obbligatorio per P.IVA; altri: online o sportello Ricevuta telematica; riscontro portale INAIL
Locazioni con elementi identificativi F24 ELIDE Dati contratto, codice ufficio, codice atto, importi Online preferibile; sportello per privati ammesso Quietanza; abbinamento al contratto presso AE

FAQ

Posso usare l’F24 semplificato per pagare i contributi INPS?

No. L’F24 semplificato non gestisce i versamenti INPS e INAIL. È pensato per tributi erariali, regionali e locali. Se devi pagare contributi previdenziali, usa l’F24 ordinario. Nella sezione INPS indichi codice sede, causale, codice INPS e periodo. Questa distinzione deriva dalle specifiche tecniche dei modelli e dalle istruzioni ufficiali pubblicate dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS. Forzare l’uso del semplificato può generare scarti, mancati abbinamenti e cartelle per omesso versamento. Meglio usare il modello corretto fin dall’inizio.

Sono un privato senza partita IVA: posso consegnare l’F24 cartaceo in banca?

Sì, salvo due eccezioni comuni. Se usi la compensazione di crediti, devi pagare online. Se l’importo supera le soglie per cui l’online è obbligatorio in base ai provvedimenti attuativi dell’Agenzia, devi usare il canale telematico. In tutti gli altri casi puoi pagare allo sportello di banca o poste con F24 cartaceo. Ricorda di portare un documento di identità e il modello compilato con attenzione. Conserva la ricevuta timbrata: è la tua prova di pagamento. Il canale online resta consigliato perché ti dà ricevute digitali e traccia completa.

Come scelgo il codice tributo giusto senza sbagliare modello e sezione?

Parti dal tipo di imposta o contributo. Se è erariale (IRPEF, IRES, IVA, ritenute), usa la sezione Erario dell’ordinario o “ER” nel semplificato. Se è locale (IMU, addizionale comunale, TARI), usa la sezione dedicata dell’ordinario o “EL” nel semplificato con il codice catastale del Comune. Se è previdenziale o assicurativo (INPS/INAIL), usa solo l’F24 ordinario nelle sezioni specifiche. I codici tributo sono elencati nelle risoluzioni e nelle tabelle dell’Agenzia delle Entrate, mentre INPS e INAIL pubblicano le proprie causali. Verifica sempre anno di riferimento e periodo. Un controllo finale incrociato evita sanzioni.

Ho sbagliato anno o codice tributo in un F24 già inviato: cosa posso fare?

Se il pagamento è già andato a buon fine, non puoi annullarlo. Puoi però chiedere la correzione all’ente competente. Per imposte erariali, presenti istanza all’Agenzia delle Entrate chiedendo la riliquidazione o lo scomputo. Per IMU e tributi locali, scrivi al Comune indicando la quietanza e l’errore. Per INPS/INAIL, segui le procedure indicate da ciascun ente nelle proprie circolari. In alternativa, puoi rimediare con un nuovo F24 e, se dovuto, ravvedimento operoso secondo il D.lgs. 472/1997 e il D.lgs. 471/1997. Agisci in fretta: prima correggi, minori sono interessi e sanzioni.

Quando conviene usare la compensazione e quali sono i rischi principali?

Conviene quando hai crediti certi, liquidi ed esigibili e debiti da versare nello stesso periodo. Esempio: compensi credito IRPEF con INPS. Controlla sempre i limiti: per il credito IVA oltre 5.000 euro serve il visto di conformità e la preventiva presentazione della dichiarazione, come previsto dal D.L. 78/2009 e dalle istruzioni dell’Agenzia. I rischi sono tre: credito inesistente o non spettante (sanzioni pesanti), errori di codice tributo o periodo (mancato abbinamento), blocchi automatici sui canali telematici. Se non sei certo, versa senza compensare e chiedi rimborso o usa la compensazione in un secondo momento, dopo verifica documentale.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.