Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Se nell’anno hai percepito stipendio e NASpI, con due Certificazioni Uniche devi presentare la dichiarazione. Con sola NASpI, di norma sei esonerato; fare il 730 resta utile per controlli e rimborsi.
- NASpI tassata IRPEF come reddito assimilato al lavoro dipendente; INPS agisce da sostituto d’imposta e rilascia la Certificazione Unica.
- Due CU nello stesso anno comportano obbligo di dichiarazione se manca il conguaglio complessivo dell’IRPEF e delle addizionali.
- Scadenze tipiche 2026: precompilata da fine aprile; 730 entro 30 settembre; Redditi PF versamenti al 30 giugno/30 novembre, salvo proroghe.
Che cos’è la NASpI e come si tassa
La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione per chi perde involontariamente il lavoro. La istituisce il Decreto Legislativo 22/2015 (fonte: Ministero del Lavoro).
Fiscalmente, la NASpI è un “reddito assimilato a lavoro dipendente”. Significa che segue le stesse regole IRPEF del dipendente. La base è nel TUIR, DPR 917/1986, con rinvio all’articolo 6 e agli articoli sui redditi di lavoro e assimilati.
L’INPS agisce come sostituto d’imposta. Tradotto: calcola e trattiene IRPEF, addizionali e applica le detrazioni da lavoro. La base è il DPR 600/1973, articolo 23, che regola le ritenute alla fonte.
Si applica il principio di cassa. Vuol dire che conta il momento in cui ricevi l’indennità. Se incassi a gennaio una rata di dicembre, fiscalmente rileva gennaio.
A fine anno l’INPS emette la Certificazione Unica (CU). In CU trovi l’imponibile NASpI, le ritenute, le addizionali e i giorni di detrazione riconosciuti.
Due Certificazioni Uniche nello stesso anno: quando l’obbligo è certo
Se nello stesso anno incassi sia lo stipendio sia la NASpI, hai due CU: una dal datore di lavoro, una dall’INPS. In questi casi spesso manca un “conguaglio unico” di fine anno.
Il conguaglio unico serve a ricalcolare l’IRPEF sul reddito totale annuo. Se ognuno dei due sostituti calcola le imposte come se fosse l’unico pagatore, puoi avere imposta a debito o credito.
Per questo, con due CU scatta l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. La regola pratica deriva dal DPR 600/1973 e dalle Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il Modello 730/2026: più sostituti, niente conguaglio complessivo, dichiarazione dovuta.
La dichiarazione evita squilibri. Per esempio, doppie detrazioni da lavoro dipendente, addizionali locali calcolate su basi errate, o trattamento integrativo gestito due volte.
Esempi rapidi
Esempio 1. Lavori 5 mesi, poi NASpI 7 mesi. Ognuno applica le detrazioni per 12 mesi interi. In dichiarazione si ricalcola tutto sui 12 mesi complessivi. Può uscire un debito.
Esempio 2. Lavori 12 mesi e percepisci NASpI anticipata? Non è la regola, ma capita con errori di cassa o recuperi. La dichiarazione riallinea le ritenute sulle date effettive.
Esempio 3. Lavori fino a marzo, poi NASpI, poi nuovo lavoro a ottobre. Avrai tre CU. La dichiarazione è necessaria per un conguaglio corretto.
Quando sei esonerato con sola NASpI
Se hai percepito solo NASpI per tutto l’anno, di solito sei esonerato dalla dichiarazione. L’INPS ha già trattenuto l’IRPEF e applicato le detrazioni.
Attenzione però alle soglie di esonero. L’esonero dipende da importi e giorni di detrazione. Le soglie e i casi di esonero sono riportati ogni anno nelle Istruzioni del Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.
Conviene comunque fare il 730. Perché? Per recuperare eventuali rimborsi su spese detraibili o deducibili. Esempi: spese sanitarie, interessi mutuo, contributi previdenziali, asili nido, erogazioni liberali.
Se l’INPS ha applicato detrazioni in modo parziale o eccessivo, il 730 ricalcola e può produrre rimborso o piccolo debito. Meglio saperlo ora che dopo un controllo.
Quale modello usare e scadenze 2026
Puoi usare il Modello 730 o il Modello Redditi PF. Il 730 è più semplice e porta i rimborsi in tempi rapidi. Il Redditi PF serve se hai redditi complessi.
Modello 730. Ideale con redditi di lavoro dipendente, assimilati e poche altre voci. È disponibile anche “senza sostituto”: il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Modello Redditi Persone Fisiche. Usalo se hai partita IVA ordinaria, redditi esteri particolari, plusvalenze complesse o crediti d’imposta specifici. Richiede versamenti con F24.
Precompilata 2026. L’Agenzia delle Entrate rende disponibile la precompilata da fine aprile, come previsto dal D.Lgs. 175/2014. Dentro trovi CU, spese sanitarie, interessi mutuo e altri dati comunicati.
Scadenze tipiche 2026. Il 730 si invia entro il 30 settembre. Il Modello Redditi PF prevede versamenti di saldo e primo acconto entro il 30 giugno e secondo acconto al 30 novembre, salvo proroghe annuali. Controlla sempre le istruzioni 2026 per conferma.
Documenti utili e controlli da fare
Certificazioni Uniche. Scarica la CU INPS e la CU del datore di lavoro. Verifica imponibile, ritenute, addizionali e giorni di detrazione.
Spese detraibili e deducibili. Raccogli scontrini parlanti, fatture sanitarie, ricevute di affitto, interessi mutuo, contributi previdenziali e versamenti a previdenza complementare.
Famiglia e carichi. Prepara certificazioni per figli a carico, handicap, spese scolastiche e universitarie. Ricorda: l’Assegno Unico non è imponibile e non entra in dichiarazione come reddito.
Controlli di coerenza. Verifica che i giorni di detrazione non si sommino oltre 365. Controlla eventuale trattamento integrativo (ex bonus 100 euro) e le addizionali regionali e comunali.
Principio di cassa. Attenzione a pagamenti slittati tra dicembre e gennaio. L’anno fiscale segue l’incasso, non la competenza.
Errori frequenti e come evitarli
Dimenticare la CU INPS. Senza CU INPS, il totale redditi risulta inferiore al reale. Rischi debito e sanzioni dopo controllo automatizzato.
Doppia detrazione da lavoro. Due sostituti possono applicarla entrambi. La dichiarazione ricalcola, ma può emergere un debito. Mettilo in conto e valuta la rateizzazione.
Trattamento integrativo duplicato. Datore e INPS possono erogarlo ciascuno. In dichiarazione si verifica il diritto e si rettifica l’importo.
Confondere NASpI con indennità esenti. La NASpI è imponibile IRPEF. Non confonderla con indennità non tassate o con l’Assegno Unico.
Ignorare le scadenze. Un 730 inviato tardi può costare caro. Se devi usare Redditi PF, pianifica i versamenti degli acconti per evitare sanzioni.
Regola decisionale rapida
Hai solo NASpI per tutto l’anno? Controlla la CU INPS e le soglie di esonero nelle Istruzioni 730/2026. Se esonerato, valuta il 730 per rimborsi su spese.
Hai NASpI e stipendio nello stesso anno? Hai due CU. Presenta la dichiarazione. Scegli 730 se la situazione è semplice, Redditi PF se hai altri redditi complessi.
Hai NASpI e nuovo lavoro nello stesso anno, quindi tre CU? Presenta la dichiarazione. Il 730 resta la via breve, salvo redditi particolari.
Hai crediti o spese importanti detraibili? Presenta la dichiarazione, anche se esonerato. Puoi ottenere rimborsi.
Hai anticipi o incassi slittati tra anni? Verifica il principio di cassa. Se i dati non tornano, presenta la dichiarazione per riallineare.
Controlli, rimborsi e debiti: cosa aspettarsi
Rimborso. Con il 730, il rimborso arriva in busta paga, pensione o da INPS. Se usi il 730 senza sostituto, accredita l’Agenzia delle Entrate.
Debito. Puoi rateizzare l’IRPEF con il 730. Con Redditi PF usi F24, rateizzabile con interessi minimi se previsto dalle istruzioni annuali.
Controlli formali. L’Agenzia può chiedere documenti su oneri detraibili e deducibili. Conserva tutto per almeno cinque anni.
Ravvedimento operoso. Se dimentichi la dichiarazione o un versamento, puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, articolo 13).
Sanzioni. L’omessa dichiarazione e i versamenti tardivi comportano sanzioni amministrative e interessi (D.Lgs. 471/1997). Meglio prevenire con invio puntuale e dati corretti.
Riferimenti normativi essenziali
D.Lgs. 22/2015 sulla NASpI (fonte: Ministero del Lavoro). Inquadra l’indennità di disoccupazione.
DPR 917/1986 (TUIR) su IRPEF e categorie reddituali (fonte: Normattiva). Definisce redditi di lavoro e assimilati.
DPR 600/1973 su ritenute e sostituti d’imposta (fonte: Normattiva). L’INPS è sostituto per la NASpI.
D.Lgs. 175/2014 sulla dichiarazione precompilata (fonte: Normattiva). Regola dati e flussi per il 730 precompilato.
Istruzioni ufficiali del Modello 730/2026 e Redditi PF dell’Agenzia delle Entrate. Descrivono esoneri, scadenze e casi con più CU.
Tabella scenari e adempimenti
| Scenario | Obbligo dichiarazione | Modello consigliato | Condizioni/Requisiti chiave | Documenti principali | Tempistiche 2026 (indicative) | Esito tipico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Solo NASpI tutto l’anno | Di norma esonero, ma 730 consigliato per rimborsi | 730 precompilato o assistito | Unica CU INPS; detrazioni applicate dall’INPS | CU INPS; spese detraibili/deducibili | Precompilata da fine aprile; invio 730 entro 30/09 | Spesso rimborso di oneri; raramente debito |
| NASpI + lavoro dipendente (due CU) | Sì, obbligo | 730; Redditi PF se redditi complessi | Manca conguaglio unico; rischio doppie detrazioni | CU INPS + CU datore; oneri; eventuali CUD precedenti | 730 entro 30/09; versamenti con F24 se Redditi PF | Possibile debito per ricalcolo detrazioni/addizionali |
| NASpI + nuovo lavoro nello stesso anno (tre CU) | Sì, obbligo | 730 con tutti i sostituti | Conguaglio finale necessario su reddito complessivo | Tutte le CU; oneri; certificazioni familiari | Precompilata aggiornata; 730 entro 30/09 | Debito o credito in base a ritenute subite |
| NASpI + co.co.co. (collaborazione) | Sì, di regola | 730 se CU; Redditi PF se altri redditi | Entrambi assimilati; somma dei redditi e ricalcolo | CU INPS + CU committente; oneri | 730 entro 30/09 | Conguaglio su detrazioni e addizionali |
| NASpI + lavoro autonomo in regime forfettario | Sì, quasi sempre | Redditi PF | Forfettario: imposta sostitutiva; NASpI tassata IRPEF | CU INPS; quadro LM; contabilità forfettaria | Saldo/1° acconto al 30/06; 2° acconto al 30/11 | Versamenti F24 per imposta sostitutiva e IRPEF |
| NASpI + redditi fondiari (affitti) | Probabile | 730 o Redditi PF | Canoni con cedolare o IRPEF; addizionali da ricalcolare | CU INPS; contratto; F24 cedolare se dovuta | 730 entro 30/09; acconti secondo istruzioni | Debito o credito a seconda di ritenute e canoni |
FAQ
Se ho solo NASpI e nessun altro reddito, devo fare il 730?
In linea generale no, perché l’INPS trattiene l’IRPEF e rilascia la CU con i dati fiscali completi. Tuttavia, fare il 730 è spesso utile. Puoi inserire spese detraibili e deducibili non considerate dall’INPS, come spese mediche, interessi del mutuo o contributi previdenziali. Questo può generare un rimborso. Verifica sempre le soglie di esonero e i casi particolari nelle Istruzioni del Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.
Ho lavorato 4 mesi, poi NASpI per 8 mesi: perché potrei avere un debito?
Perché datore e INPS possono aver applicato entrambi le detrazioni da lavoro per più mesi, senza coordinarsi. Ognuno ha tassato il proprio pezzo di reddito come se fosse unico. In dichiarazione si sommano i redditi e si ricalcola l’IRPEF totale. Se le detrazioni sono risultate eccessive rispetto al reddito complessivo, emerge un debito. Questo meccanismo è fisiologico con più sostituti d’imposta e discende dalle regole di ritenuta del DPR 600/1973 e dalla struttura delle detrazioni nel TUIR.
Posso presentare il 730 anche se non ho un sostituto d’imposta attivo?
Sì. Esiste il 730 “senza sostituto”. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate gestisce direttamente rimborsi e addebiti sul conto indicato o tramite F24. È utile per chi è in NASpI senza un datore attuale o per chi ha cessato il rapporto a fine anno. Le tempistiche di erogazione dei rimborsi possono essere più lunghe rispetto al 730 con sostituto, ma restano tracciate nelle comunicazioni dell’Agenzia.
Che differenza c’è tra NASpI e Assegno Unico ai fini della dichiarazione?
La NASpI è imponibile IRPEF e rientra tra i redditi assimilati a lavoro dipendente. Va quindi considerata in dichiarazione se si presentano i modelli 730 o Redditi PF. L’Assegno Unico e Universale, invece, è una misura di sostegno non imponibile e non si somma al reddito. Non si indica come reddito e non genera addizionali. Attenzione però a non confondere i flussi: controlla sempre la CU INPS, che riguarda solo i redditi imponibili come la NASpI.
Se ho dimenticato di presentare la dichiarazione con due CU, cosa rischio e come posso rimediare?
L’omessa dichiarazione può comportare sanzioni amministrative e interessi, secondo il D.Lgs. 471/1997. In più, se risultano imposte dovute, l’Agenzia può recuperarle con maggiorazioni. Per rimediare, puoi usare il ravvedimento operoso previsto dal D.Lgs. 472/1997, articolo 13. Presenta al più presto la dichiarazione tardiva, versa le imposte e applica le riduzioni di sanzione proporzionate al ritardo. Quanto prima regolarizzi, tanto più basse sono le sanzioni. Consigliabile farsi assistere per evitare errori nei calcoli e scegliere la rateizzazione quando possibile.
