Fattura cartacea: cos’è, come si fa e chi può farla?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutte le Partite IVA via SdI. Unica eccezione: operatori sanitari per operazioni inviate al Sistema Tessera Sanitaria. Verso la PA è sempre obbligatoria. Sanzioni se usi la carta.

  • Obbligo generalizzato dal 2019 (B2B e B2C) e pieno dal 2024 anche per forfettari, in base a D.Lgs. 127/2015 e Legge 205/2017, con estensione DL 36/2022.
  • Eccezione sanitaria: divieto di e-fattura via SdI per prestazioni da inviare al Sistema Tessera Sanitaria a privati, prorogato con decreti MEF annuali.
  • Verso PA sempre e-fattura (DM 55/2013). Termini: 12 giorni emissione immediata, 15 del mese successivo per differita. Sanzioni D.Lgs. 471/1997. Conservazione 10 anni.

Quadro normativo: cosa impone la legge oggi

La base dell’obbligo di fattura elettronica è il D.Lgs. 127/2015. Ha introdotto il Sistema di Interscambio (SdI) come canale unico per recapitare le fatture in formato XML FatturaPA.

La Legge 205/2017 (Bilancio 2018) ha reso obbligatoria la e-fattura dal 1° gennaio 2019 tra privati residenti o stabiliti in Italia. Ha definito anche sanzioni e regole operative.

Il DL 36/2022, convertito nella Legge 79/2022, ha esteso l’obbligo ai forfettari e ai “minimi”. Dal 1° luglio 2022 per ricavi oltre 25.000 euro. Dal 1° gennaio 2024 per tutti, senza soglie.

Per la Pubblica Amministrazione l’obbligo esiste da prima, con il DM 55/2013. Tutte le fatture verso PA devono transitare su SdI nel tracciato FatturaPA.

Sul fronte sanitario, valgono i decreti MEF che prorogano il divieto di inviare via SdI le fatture relative a prestazioni sanitarie da comunicare al Sistema Tessera Sanitaria quando rese a persone fisiche. La ratio è la tutela dei dati di salute. Verifica sempre l’ultima proroga su Normattiva e sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fonti ufficiali da consultare

Per i testi consolidati puoi consultare il portale Normattiva per D.Lgs. 127/2015, Legge 205/2017, DL 36/2022 convertito in Legge 79/2022, D.Lgs. 471/1997 e DM 55/2013. Per gli aspetti tecnici controlla i Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio, 30 aprile 2018) e le guide sul portale Fatture e Corrispettivi. Per l’eccezione sanitaria, verifica i decreti annuali del MEF e le circolari del Garante Privacy.

Chi deve emettere fattura elettronica e quando

Dal 2024, chi ha Partita IVA emette sempre fattura elettronica, indipendentemente dal regime fiscale. Vale per regime ordinario, semplificato, forfettario e per i “minimi” ancora attivi.

La e-fattura è obbligatoria sia nelle operazioni B2B (tra soggetti IVA) sia B2C (verso consumatori finali), salvo il caso sanitario descritto sotto. Verso la PA è sempre obbligatoria.

Se vendi beni al dettaglio con corrispettivi telematici, emetti lo scontrino elettronico. Se però il cliente chiede fattura, devi emettere fattura elettronica via SdI.

Eccezione sanitaria: quando non usare la e-fattura via SdI

Se sei un operatore sanitario che invia i dati al Sistema Tessera Sanitaria, non devi emettere e-fattura via SdI per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche. Emmetti un documento analogico o digitale non transitato su SdI e invii i dati al STS.

Il divieto riguarda solo le operazioni da trasmettere al STS e solo quando il cliente è persona fisica. Se fatturi a un’azienda o a una PA, usi la e-fattura via SdI.

Questo divieto è stato prorogato di anno in anno con decreti MEF. Alla data di agosto 2026, verifica l’ultima proroga pubblicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e su Normattiva.

Come emettere correttamente una fattura elettronica

La fattura elettronica è un file XML nel formato FatturaPA. È uno schema tecnico standard. Contiene dati anagrafici, imponibili, imposta, natura IVA e metadati di recapito.

Per inviarla usi il Sistema di Interscambio (SdI). Puoi indicare un Codice Destinatario a 7 caratteri o una PEC. In assenza, per i privati usa il codice “0000000”.

Termini di emissione: entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione per la fattura immediata. Oppure entro il 15 del mese successivo per la fattura differita, se supportata da DDT o documenti equipollenti.

Se la fattura è non imponibile, esente o fuori campo e supera 77,47 euro, può essere dovuto il bollo da 2 euro. L’imposta di bollo si paga in modo virtuale con addebito trimestrale, secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate e la tariffa del DPR 642/1972.

Per operazioni con soggetti esteri, usi la e-fattura quando il cliente ha una stabile organizzazione in Italia. Altrimenti invii a SdI i dati delle operazioni transfrontaliere nei termini previsti, usando i documenti tipologici dedicati. Le regole derivano dall’evoluzione dell’“esterometro” e dai Provvedimenti AdE.

Conservazione elettronica e prove di esigibilità

Conserva le fatture per 10 anni. La conservazione elettronica garantisce integrità, leggibilità e reperibilità. È un obbligo civilistico e fiscale.

Puoi usare un servizio accreditato o una procedura interna conforme alle Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici. Tieni traccia anche delle ricevute SdI e delle notifiche di scarto.

La data di emissione è quella del file accettato da SdI. La data di effettuazione dell’operazione segue l’articolo 6 del DPR 633/1972.

Sanzioni: cosa rischi se emetti la fattura sbagliata

Se non emetti fattura quando dovuta, si applica l’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997. La sanzione va dal 90% al 180% dell’IVA relativa, con minimi anche in assenza di imposta.

Se emetti la fattura in ritardo, si applicano sanzioni per tardiva fatturazione. In molti casi puoi sanare con ravvedimento operoso ai sensi del D.Lgs. 472/1997. Paga sanzioni ridotte e interessi legali.

Se invii una fattura cartacea quando serve quella elettronica, l’Agenzia può considerarla come non emessa. Riemetti la e-fattura corretta e valuta il ravvedimento per limitare i danni.

Per il bollo non versato si applicano sanzioni specifiche del DPR 642/1972, con maggiorazioni se ripeti l’errore. Controlla sempre i prospetti trimestrali del portale Fatture e Corrispettivi.

Regola decisionale rapida

Seleziona il tuo caso e segui il flusso

  • Vendi o presti servizi a una Pubblica Amministrazione? Emissione sempre elettronica via SdI, formato FatturaPA, con Codice Univoco Ufficio.
  • Sei un operatore sanitario e la prestazione è da inviare al Sistema Tessera Sanitaria ed è verso una persona fisica? Non inviare e-fattura via SdI. Usa documento fuori SdI e invia i dati al STS.
  • Sei un operatore sanitario ma fatturi a un’azienda o a una PA? Emissione elettronica via SdI come per tutti gli altri soggetti IVA.
  • Non rientri nei casi sanitari o PA? Emissione elettronica via SdI per B2B e B2C, a prescindere dal regime fiscale, anche se sei forfettario.
  • Operazioni con controparti estere senza stabile organizzazione in Italia? Emetti documento secondo le regole transfrontaliere e trasmetti i dati a SdI nei termini previsti.
  • Vendite al dettaglio con corrispettivi telematici? Se il cliente non chiede fattura, basta il documento commerciale. Se la chiede, emetti e-fattura via SdI.

Esempi pratici 2026

Forfettario che vende servizi a privati italiani

Dal 2024 emette solo e-fattura via SdI. Usa codice destinatario o PEC. Se il cliente è un consumatore senza PEC o codice, usa “0000000” e consegna copia di cortesia.

Medico che visita un paziente privato

Rilascia ricevuta o documento fuori SdI. Invii i dati al Sistema Tessera Sanitaria nei termini. Non emettere e-fattura via SdI per questa prestazione, salvo diverse istruzioni del MEF.

Psicologo che fattura un’azienda per un corso

Non è un dato STS. Emette e-fattura via SdI. Applica l’aliquota IVA corretta o la natura di esenzione se prevista. Indica il codice destinatario dell’azienda.

Fornitore italiano che vende a PA

Usa il formato FatturaPA, indica CIG/CUP quando necessario. La fattura è valida solo se transita su SdI. Senza, l’ente non paga.

Servizio reso a cliente UE senza stabile organizzazione in Italia

Registra l’operazione secondo le regole IVA sul luogo di tassazione. Trasmetti i dati a SdI con i tipi documento previsti per operazioni transfrontaliere entro i termini.

Attenzioni operative e suggerimenti

Verifica sempre il regime IVA corretto e la “natura” in caso di operazioni non imponibili, esenti o fuori campo. Un errore di natura blocca o invalida la fattura.

Gestisci il bollo virtuale. Controlla trimestralmente l’importo dovuto e pianifica il pagamento per evitare sanzioni minime che pesano.

Conserva fatture, notifiche SdI, DDT e contratti. Servono per difenderti in caso di controllo. La prova documentale riduce il rischio sanzionatorio.

Per il sanitario, aggiorna il perimetro STS ogni anno. Le proroghe possono cambiare ambito e durata. Consulta il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Garante Privacy.

Scenario Devo emettere e-fattura via SdI? Termine di emissione Riferimento normativo/Note
B2B domestico (tra soggetti IVA in Italia) Sì, sempre Entro 12 giorni (immediata) o 15 del mese successivo (differita) D.Lgs. 127/2015; Legge 205/2017; Provv. AdE 30/04/2018
Fattura verso Pubblica Amministrazione Sì, sempre e solo via SdI Secondo termini ordinari; necessario Codice Univoco Ufficio DM 55/2013; Regole tecniche FatturaPA
Operatore sanitario verso persona fisica (dato STS) No, divieto di usare SdI; documento fuori SdI Secondo prassi; invio dati al STS nei termini Decreti MEF di proroga annuale; indicazioni Garante Privacy
Operatore sanitario verso azienda o PA Sì Entro 12 giorni o 15 del mese successivo D.Lgs. 127/2015; DM 55/2013 per PA
Forfettario che fattura a privato Sì, dal 01/01/2024 Entro 12 giorni o 15 del mese successivo DL 36/2022 conv. L. 79/2022
Operazione attiva verso cliente estero senza stabile organizzazione Non via SdI al cliente; trasmissione dati a SdI con documenti transfrontalieri Nei termini previsti dai Provvedimenti AdE Provv. AdE su operazioni transfrontaliere; evoluzione “esterometro”

FAQ: domande frequenti sulla fattura elettronica dal 2024 al 2026

1) Sono in regime forfettario: posso ancora emettere fatture cartacee ai privati?

No. Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari devono emettere fatture elettroniche via SdI, sia verso aziende sia verso privati. Lo prevede il DL 36/2022 convertito in Legge 79/2022, che ha eliminato la soglia dei 25.000 euro dal 2024. Se il cliente è un consumatore senza PEC o codice destinatario, inserisci “0000000” e consegna una copia di cortesia. La copia non sostituisce la trasmissione a SdI, che resta la condizione di validità fiscale. Conserva le ricevute di consegna o di mancata consegna generate da SdI.

2) Sono un medico/psicologo: quando posso (o devo) usare la fattura elettronica?

Se la prestazione è sanitaria e devi inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria e il cliente è una persona fisica, non usare la e-fattura via SdI. Rilascia un documento fuori SdI e invia i dati al STS. Se fatturi a un’azienda o a una PA, usa la e-fattura via SdI come tutti gli altri. Il divieto di e-fattura per le prestazioni verso persone fisiche è stato più volte prorogato dal MEF per ragioni di privacy. Verifica sempre l’ultima proroga sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze e su Normattiva, perché la finestra temporale può cambiare di anno in anno.

3) Se invio una fattura cartacea quando dovevo emettere quella elettronica, cosa succede?

L’Agenzia delle Entrate può considerarla come non emessa. Devi riemettere la fattura in formato elettronico via SdI rispettando i termini. Se sei in ritardo, valuta il ravvedimento operoso ai sensi del D.Lgs. 472/1997 per ridurre le sanzioni. In caso di mancata fatturazione, si applica l’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997 con sanzioni dal 90% al 180% dell’IVA. Se l’operazione è senza IVA, si applica una sanzione fissa. Documenta bene l’errore, la riemissione e il pagamento delle somme per dimostrare la buona fede in eventuali controlli.

4) Quali sono i termini esatti per emettere la fattura elettronica e come funzionano le fatture differite?

La fattura immediata va trasmessa a SdI entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. La fattura differita si emette entro il 15 del mese successivo, se supportata da DDT o documenti equipollenti che provano consegna o prestazione. La data di effettuazione segue l’articolo 6 del DPR 633/1972 (per beni, consegna o spedizione; per servizi, pagamento o ultimazione). Se sbagli il termine, l’invio tardivo comporta sanzioni riducibili con ravvedimento. Ricorda di gestire correttamente il bollo virtuale per i documenti senza IVA sopra 77,47 euro.

5) Come devo comportarmi con le operazioni estere e l’ex “esterometro” nel 2026?

Se il cliente estero non ha stabile organizzazione in Italia, non riceve la e-fattura via SdI. Devi però trasmettere a SdI i dati delle operazioni transfrontaliere usando i tipi documento previsti (ad esempio per integrazioni o autofatture) entro i termini stabiliti dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Le regole hanno sostituito l’esterometro con un flusso via SdI. Verifica periodicamente le specifiche tecniche aggiornate sul portale dell’Agenzia, perché i tracciati e le nature IVA possono cambiare. Conserva in modo ordinato sia le fatture sia le comunicazioni inviate a SdI, per dimostrare l’adempimento in caso di controllo.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.