Codice ATECO 46.19.00: cosa significa e cosa include?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il codice ATECO 46.19.00 identifica il procacciatore d’affari di vari prodotti. Comprende l’intermediazione commerciale senza prevalenza merceologica. In forfettario si applica coefficiente 62% e imposta 5% o 15%. Previdenza: Gestione Commercianti INPS.

  • ATECO 46.19.00: intermediazione tra clienti e venditori, senza specializzazione merceologica. Escluse attività con codici propri (assicurazioni, immobiliare, agenti).
  • Forfettario: reddito = incassi x 62% meno contributi. Imposta sostitutiva 5% per 5 anni, poi 15%. Niente IVA e ritenute.
  • INPS Commercianti 2026: contributi fissi 4.611,64 euro. Aliquota eccedente 24,48% oltre 18.808,00 euro e 25,48% oltre 56.224,00 euro.

Che cos’è il codice ATECO 46.19.00

Definizione operativa e cosa puoi fare

Il codice ATECO 46.19.00 descrive gli “intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza di alcuno”. In parole semplici: trovi potenziali clienti, li metti in contatto con il venditore e maturi una provvigione.

Non vendi in nome e per conto del preponente con obblighi di stabilità tipici dell’agente. Operi in autonomia, senza esclusiva, spesso su segnalazioni o trattative iniziali. Il tuo compenso è la provvigione pattuita.

Questa figura si avvicina all’intermediazione e alla mediazione commerciale. Il Codice civile definisce l’agente all’articolo 1742 e il mediatore all’articolo 1754. Il procacciatore è figura atipica, ma rientra nella logica dell’intermediazione.

Cosa è escluso e codici alternativi

Non rientrano in 46.19.00 le attività con ATECO dedicati. Alcuni esempi utili:

  • Agente e rappresentante di commercio: altri codici nella classe 46.1, con regole e prassi specifiche.
  • Agente assicurativo e promotore finanziario: area servizi finanziari, con vigilanza e requisiti propri.
  • Agente immobiliare: sezione 68, con abilitazione e requisiti presso la Camera di Commercio.

Scegliere il codice corretto serve a inquadrare bene fisco, contributi e adempimenti. La classificazione ATECO è predisposta da ISTAT e si consulta anche tramite materiali istituzionali.

Apertura Partita IVA e adempimenti iniziali

Passi pratici: Agenzia Entrate, Registro Imprese, INPS

Per operare in modo abituale serve la Partita IVA. La apri all’Agenzia delle Entrate con modello AA9/12 e scegli il codice ATECO 46.19.00. Indichi anche il regime fiscale: forfettario o ordinario.

Come attività commerciale, ti iscrivi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. In parallelo attivi la posizione previdenziale in Gestione Commercianti INPS, se l’attività è abituale e organizzata.

La base normativa per l’iscrizione alla Gestione Commercianti si trova nella Legge 613/1966 e nella Legge 662/1996, articolo 1, commi 202 e seguenti, consultabili sul portale Normattiva.

Fatturazione elettronica, marca da bollo e ritenute

La fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. La disciplina discende dal Decreto Legislativo 127/2015 e successive modifiche. Usi il Sistema di Interscambio per emettere, ricevere e conservare le fatture.

Nel regime forfettario non addebiti l’IVA in fattura e non applichi né subisci ritenute. Inserisci la dicitura di legge che spiega il regime di esenzione IVA. Applichi l’imposta di bollo da 2 euro sulle fatture superiori a 77,47 euro.

Nel regime ordinario addebiti l’IVA e applichi la ritenuta d’acconto sulle provvigioni ai sensi dell’articolo 25-bis del DPR 600/1973. La ritenuta è pari al 23% su una base imponibile ridotta, secondo le regole per le provvigioni.

I regimi fiscali applicabili

Regime forfettario: come funziona per gli intermediari del commercio

Il forfettario è il regime semplificato per le persone fisiche con ricavi fino a 85.000 euro annui. La base normativa è la Legge 190/2014 e successive modifiche, richiamata dall’Agenzia delle Entrate. La soglia resta 85.000 euro anche nel 2026.

Per il codice 46.19.00 si applica il coefficiente di redditività del 62%. Significa che il reddito imponibile si calcola sugli incassi, moltiplicati per 62%. Dal risultato sottrai i contributi previdenziali effettivamente versati.

L’imposta sostitutiva è pari al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di start-up (assenza di attività simili nei 3 anni precedenti e altre condizioni). Poi diventa 15%. Nel forfettario non si detrae l’IVA e non si deducono i costi analitici.

Regime ordinario: IVA, costi, scaglioni IRPEF 2026 e ritenuta

In ordinario paghi l’IRPEF sul reddito reale, cioè ricavi meno costi deducibili. Applichi l’IVA alle fatture, detrai l’IVA sugli acquisti e rispetti registri e liquidazioni periodiche secondo il DPR 633/1972.

Gli scaglioni IRPEF 2026 sono i seguenti: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. Si tratta dell’assetto aggiornato alle riforme fiscali. Aggiungi addizionali regionali e comunali.

Per le provvigioni si applica la ritenuta d’acconto ex articolo 25-bis del DPR 600/1973. Il committente trattiene la ritenuta e la versa all’Erario. Tu ricevi il netto e maturi un credito d’imposta a fine anno.

Contributi previdenziali e casi speciali

Gestione Commercianti INPS: importi 2026, soglie e riduzioni

Se l’attività è abituale e organizzata, l’INPS richiede l’iscrizione alla Gestione Commercianti. L’obbligo deriva dalle norme su commercianti e intermediari del commercio (Legge 613/1966 e Legge 662/1996). Indicazioni e modulistica sono reperibili presso INPS e Ministero del Lavoro.

Per il 2026 i contributi fissi sono pari a 4.611,64 euro. Li versi in quattro rate trimestrali. Se il reddito imponibile previdenziale supera 18.808,00 euro, versi la quota eccedente al 24,48%. Oltre 56.224,00 euro, l’aliquota sale al 25,48%.

Se hai anche un lavoro dipendente a tempo pieno, l’INPS può riconoscere l’esonero dai contributi fissi, restando dovuti solo i contributi sulla quota eccedente. La valutazione è caso per caso, alla luce della prevalenza dell’attività e della giurisprudenza.

ENASARCO e rivalse: cosa si applica al procacciatore

ENASARCO riguarda agenti e rappresentanti di commercio. Il procacciatore d’affari non è tenuto a ENASARCO, perché non è agente ai sensi del Codice civile e della prassi di settore.

La rivalsa INPS del 4% in fattura, per iscritti alla Gestione Commercianti, non è obbligatoria per legge. È una prassi contrattuale facoltativa. Va concordata con il committente e indicata chiaramente in fattura.

Attenzione alle clausole contrattuali. Se il rapporto presenta continuità, obblighi di promozione e stabilità, può sconfinare nel mandato di agenzia. In quel caso cambiano previdenza e adempimenti.

Regola decisionale rapida

Dallo scenario alla scelta operativa

Se vendi contatti o affari in modo abituale, senza vincoli tipici dell’agente, usa 46.19.00. Se promuovi stabilmente prodotti per un preponente con obblighi tipici dell’agente, valuta il codice per agenti e la relativa previdenza.

Se i tuoi costi sono bassi e i ricavi sotto 85.000 euro, il forfettario tende a convenire. Se hai costi elevati, clienti con IVA detraibile e provvigioni con ritenuta, l’ordinario può essere migliore.

Se hai un lavoro dipendente full time, verifica l’esonero dai contributi fissi INPS. In caso di occasionalità vera e saltuaria, senza organizzazione, puoi operare senza Partita IVA con ritenuta e limiti civilistici.

Esempi numerici 2026

Forfettario con incassi 30.000 euro

Reddito forfettario lordo: 30.000 x 62% = 18.600 euro. Contributi INPS: 4.611,64 euro (ipotesi nessuna eccedenza). Reddito forfettario netto ai fini imposta: 18.600 – 4.611,64 = 13.988,36 euro.

Imposta sostitutiva 5% (startup): 699,42 euro. Imposta 15% (dal sesto anno): 2.098,25 euro. Niente IVA e niente ritenuta d’acconto. Bollo da 2 euro per fatture oltre 77,47 euro.

Se attivi la rivalsa INPS del 4% su accordo, aumenti l’incasso ma non cambi la natura del regime. Ricorda che la rivalsa non è obbligatoria.

Ordinario con incassi 30.000 euro e costi 8.000 euro

Reddito: 30.000 – 8.000 = 22.000 euro. IRPEF 23% sulla base imponibile, più addizionali. IVA: versi la differenza tra IVA a debito sulle fatture e IVA a credito sugli acquisti.

Ritenuta d’acconto su provvigioni ex articolo 25-bis del DPR 600/1973, trattenuta dal committente. A fine anno la scomputi dalle imposte dovute. Contributi INPS come da soglie 2026.

Se i costi reali sono alti (marketing, viaggi, collaboratori), l’ordinario può convenire. Occorre un calcolo comparativo preciso.

Riferimenti normativi e prassi

Fonti da consultare per conferme ufficiali

Per la classificazione delle attività: documentazione ATECO a cura di ISTAT. Per il regime forfettario: Legge 190/2014 e circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate.

Per IVA: DPR 633/1972. Per ritenute su provvigioni: articolo 25-bis del DPR 600/1973. Per fatturazione elettronica: Decreto Legislativo 127/2015 e norme collegate.

Per iscrizione alla Gestione Commercianti: Legge 613/1966 e Legge 662/1996, articolo 1, commi 202 e seguenti. Per inquadramenti e contributi: materiali INPS e Ministero del Lavoro. Le leggi sono consultabili sul portale Normattiva.

Scenario Requisiti/Soglie 2026 Imposte Contributi INPS Note operative
Forfettario start-up (primi 5 anni) Ricavi fino a 85.000 euro; requisiti di nuova attività Imposta sostitutiva 5% su incassi x 62% meno contributi Fissi 4.611,64 euro; 24,48% oltre 18.808,00; 25,48% oltre 56.224,00 Niente IVA e ritenute; bollo 2 euro; fattura elettronica obbligatoria
Forfettario “ordinario” (dal sesto anno) Ricavi fino a 85.000 euro; nessun requisito start-up Imposta sostitutiva 15% su base forfettaria Come sopra Valuta rivalsa 4% facoltativa; attenzione superamento soglia ricavi
Regime ordinario Nessun limite di ricavi IRPEF a scaglioni 23%/33%/43% sul reddito reale; IVA dovuta Come sopra Ritenuta ex art. 25-bis DPR 600/1973 sulle provvigioni
Attività occasionale senza Partita IVA Assenza di abitualità e organizzazione Ritenuta da lavoro autonomo occasionale; niente IVA No iscrizione INPS commercianti; eventuale Gestione Separata su supero Usa contratto di prestazione occasionale; limiti civilistici da rispettare
Procacciatore con lavoro dipendente full time Attività secondaria e non prevalente Come da regime scelto Possibile esonero dai fissi, restano contributi sull’eccedenza Valutazione INPS caso per caso sulla prevalenza

FAQ

Qual è la differenza pratica tra procacciatore d’affari e agente di commercio?

L’agente promuove stabilmente prodotti o servizi per un preponente. Ha obblighi di continuità e può avere zona o esclusiva. La base giuridica è l’articolo 1742 del Codice civile. Spesso si applica ENASARCO e l’inquadramento previdenziale tipico dell’agente.

Il procacciatore d’affari non ha obbligo di stabilità. Segnala opportunità, mette in contatto le parti, può curare una trattativa iniziale. Non ha vincoli tipici dell’agente. Il suo compenso è la provvigione per gli affari generati. Questa figura rientra nell’intermediazione commerciale generale, compatibile con ATECO 46.19.00.

Se il tuo contratto prevede impegni continuativi, obbligo di promozione, report e target vincolanti, il rischio è di sconfinare nel mandato di agenzia. In tal caso cambiano codice ATECO, previdenza e adempimenti. Verifica sempre il testo contrattuale prima di aprire la posizione fiscale.

In forfettario con ATECO 46.19.00 pago la ritenuta d’acconto sulle provvigioni?

No. Nel forfettario non subisci ritenute né le applichi ai tuoi fornitori. La norma sul forfettario (Legge 190/2014 e successive) prevede l’esclusione dalla ritenuta alla fonte per i compensi percepiti. Emetti fattura senza IVA e con dicitura di regime agevolato.

Se invece sei nel regime ordinario, il committente applica la ritenuta d’acconto sulle provvigioni ai sensi dell’articolo 25-bis del DPR 600/1973. La ritenuta è acconto IRPEF. La scomputi nella dichiarazione dei redditi.

Controlla sempre il contratto di provvigione. Se il committente è estero, la ritenuta non si applica in Italia. Ma serve gestire correttamente IVA e operazioni transfrontaliere secondo le regole del DPR 633/1972.

Devo iscrivermi a ENASARCO come procacciatore d’affari?

In linea generale, no. ENASARCO si applica ad agenti e rappresentanti di commercio. Il procacciatore non è agente ai sensi del Codice civile e della prassi ENASARCO. Quindi non versi i contributi a questa fondazione.

La tua previdenza ordinaria, se l’attività è abituale e organizzata, è la Gestione Commercianti INPS. Le basi giuridiche sono nella Legge 613/1966 e nella Legge 662/1996. Puoi consultare i testi su Normattiva e verificare gli approfondimenti INPS e del Ministero del Lavoro.

Se il rapporto col committente evolve in attività stabile e tipica dell’agente, allora si applicano regole diverse, inclusa l’eventuale iscrizione a ENASARCO. In quel caso serve aggiornare codice ATECO e posizione previdenziale.

Posso restare nel forfettario se supero 85.000 euro durante l’anno?

La soglia per restare nel forfettario è 85.000 euro annui di ricavi. Se superi la soglia in modo non significativo, resti nel forfettario fino a fine anno e passi all’ordinario dall’anno successivo, secondo le regole vigenti dell’Agenzia delle Entrate.

Se superi la soglia in misura rilevante, la fuoriuscita può essere immediata con applicazione dell’IVA da quel momento. È essenziale monitorare gli incassi e concordare col commercialista la gestione di transizione per evitare errori in fattura.

Ricorda che il coefficiente del 62% si applica solo nel forfettario. In ordinario userai i costi reali, l’IVA, le ritenute e gli scaglioni IRPEF. Valuta l’impatto economico del cambio di regime prima di accettare contratti che ti portano oltre soglia.

Ho anche un lavoro dipendente full time: come funzionano i contributi INPS?

Se hai un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno, l’INPS può riconoscere l’esonero dai contributi fissi della Gestione Commercianti. Restano però dovuti i contributi sulla parte di reddito che supera il minimale. La valutazione avviene caso per caso.

La base è la nozione di prevalenza e abitualità dell’attività autonoma. La fonte normativa è nella Legge 662/1996 e nelle prassi INPS. Fornisci all’INPS documenti sul tuo lavoro subordinato per permettere la decisione.

Anche se esonerato dai fissi, devi aprire la Partita IVA se l’attività di procacciamento è abituale. E devi emettere fatture secondo il regime fiscale prescelto, con tutti gli adempimenti contabili e dichiarativi previsti.

Serve una SCIA o un titolo abilitativo per operare come procacciatore d’affari?

Di norma, per il procacciatore d’affari non serve una SCIA specifica. Serve invece l’iscrizione al Registro delle Imprese come impresa commerciale, l’apertura della Partita IVA e l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS se l’attività è abituale.

Per gli agenti e rappresentanti, al contrario, sono richiesti requisiti e adempimenti particolari presso la Camera di Commercio. Il procacciatore ne è esente perché non esercita il mandato di agenzia. Verifica però eventuali regolamenti locali.

Rimani aggiornato con le indicazioni del Ministero del Lavoro e dell’Agenzia delle Entrate. Le norme di riferimento sono consultabili su Normattiva e nelle guide istituzionali che trattano commercio e intermediazione.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.