Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Con il codice ATECO 55.20.42 puoi gestire affittacamere e B&B imprenditoriali per soggiorni brevi, senza ristorazione completa. Regime forfettario: coefficiente 40%. INPS Commercianti: 4.611,64 euro fissi 2026 più contributi eccedenti.
- ATECO 55.20.42: alloggio per brevi soggiorni con servizi essenziali; niente ristorazione completa né locazione “pura”.
- Forfettario: tetto 85.000 euro, coefficiente 40%, imposta 5% start-up poi 15%, contributi deducibili.
- INPS Commercianti 2026: 4.611,64 euro fissi; 24,48% oltre 18.808,00 euro; 25,48% oltre 56.224,00 euro.
Che cos’è l’ATECO 55.20.42 e cosa consente davvero
Il codice ATECO 55.20.42 identifica attività di affittacamere e bed & breakfast in forma imprenditoriale. In pratica metti a disposizione camere arredate per soggiorni brevi, con servizi base.
Rientrano: pernottamento, pulizia, fornitura biancheria, cambio periodico, piccola colazione tipica del B&B. Sono ammessi servizi accessori minori, come late check-in o deposito bagagli.
Restano esclusi: ristorazione completa, somministrazione di pasti e bevande al pubblico, bar interno aperto a terzi, servizi turistici organizzati tipici delle agenzie. Non è locazione turistica “pura”, perché offri servizi para-alberghieri.
Affittacamere vs B&B: differenze pratiche
Affittacamere: struttura con più camere, attività continuativa, organizzazione d’impresa. B&B imprenditoriale: di norma minore dimensione, offri pernottamento e colazione, ma operi con partita IVA e iscrizione al Registro Imprese.
Esiste anche il B&B “non imprenditoriale”, regolato da leggi regionali, senza partita IVA: offre ospitalità saltuaria nell’abitazione. Non usa l’ATECO e non è oggetto di questa guida.
Le definizioni operative derivano da normative regionali sul turismo e dalla classificazione ATECO ISTAT 2007 (consultabile su documentazione ufficiale). Per l’inquadramento fiscale e tributario, si applicano le leggi statali citate sotto.
Requisiti amministrativi: come aprire e restare in regola
Partita IVA: presentazione modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate con indicazione del codice ATECO 55.20.42 (fonte: Agenzia delle Entrate, modulistica). Scegli il regime fiscale coerente con i requisiti.
Registro Imprese e REA: iscrizione tramite pratica ComUnica (fonte: D.L. 7/2007 e D.P.C.M. 6 maggio 2009). Contestuale apertura posizione INPS Gestione Commercianti.
SCIA al SUAP del Comune: segnalazione certificata di inizio attività per struttura ricettiva extra-alberghiera (fonte: D.Lgs. 222/2016 e L. 241/1990). Servono elaborati, planimetrie e requisiti igienico-sanitari.
Obblighi di pubblica sicurezza e adempimenti locali
Alloggiati Web: comunicazione delle persone alloggiate alla Questura (fonte: art. 109 T.U.L.P.S. R.D. 773/1931 e D.M. attuativo). L’abilitazione si richiede alla Polizia di Stato.
Imposta di soggiorno: riscossione per conto del Comune e riversamento con rendiconto (fonte: D.Lgs. 23/2011, art. 4; regolamento comunale).
Codice identificativo: obbligo di esporre il codice identificativo nazionale o regionale (CIN/CIR/CIS), previsto da normativa statale (D.L. 145/2023, conv. in L. 191/2023) e leggi regionali attuative.
Sicurezza, impianti e igiene
Impianti a norma e dichiarazione di conformità (fonte: D.M. 37/2008). Requisiti di sicurezza antincendio in base alle soglie dimensionali (fonte: D.P.R. 151/2011 e regole tecniche).
Colazione: se somministri alimenti, rispetta l’HACCP e la normativa igienico-sanitaria (fonte: Reg. CE 852/2004 e norme regionali). Privacy per dati degli ospiti (fonte: Reg. UE 2016/679 – GDPR).
Adempimenti statistici: flussi turistici verso la Regione/ISTAT, dove previsto (fonte: D.Lgs. 322/1989 e disposizioni regionali).
Regimi fiscali applicabili nel 2026
Regime forfettario: requisiti, coefficienti e imposta
Accesso se i ricavi/compensi dell’anno precedente non superano 85.000 euro (fonte: L. 190/2014, commi 54-89; come modificata da L. 145/2018 e leggi di bilancio successive). Uscita immediata se superi 100.000 euro nell’anno.
Coefficienti: per l’alloggio extra-alberghiero il coefficiente di redditività è 40%. Significa che il reddito imponibile si calcola sul 40% degli incassi. Deduci integralmente i contributi previdenziali versati.
Imposta sostitutiva: 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti start-up (nuova attività, nessuna prosecuzione, assenza di partecipazioni di controllo; fonte: L. 190/2014). Poi 15%. Niente IVA in rivalsa, niente ritenuta d’acconto.
IVA e documenti: emetti fattura elettronica con dicitura “Operazione in franchigia da IVA – regime forfettario” e applichi il bollo da 2 euro se la fattura supera 77,47 euro (fonte: D.Lgs. 127/2015; D.P.R. 642/1972).
IRAP: non dovuta dalle persone fisiche imprenditori individuali dal 2022 in poi (fonte: L. 234/2021, art. 1, commi 8-9), salvo specifiche esclusioni non ricorrenti qui.
Regime ordinario/semplificato: IVA, IRPEF e costi
Contabilità semplificata per cassa per imprese minori (fonte: D.P.R. 600/1973, art. 18, come modificato da L. 232/2016). Deduci costi e ammortamenti, detrai IVA su acquisti.
IVA: 10% sul pernottamento e servizi strettamente connessi (Tabella A, parte III, n. 120, D.P.R. 633/1972). 22% su servizi non accessori (per esempio tour non inclusi, minibar a consumo non compreso nel prezzo camera).
IRPEF 2026: 23% fino a 28.000 euro; 33% tra 28.001 e 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. Si aggiungono addizionali regionali e comunali (fonte: TUIR D.P.R. 917/1986 e legge di bilancio 2026).
Corrispettivi telematici: se non emetti fattura, memorizzi e trasmetti i corrispettivi con registratore telematico (fonte: D.Lgs. 127/2015). E-fattura obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA.
Contributi previdenziali INPS 2026 per affittacamere e B&B
Iscrizione alla Gestione Commercianti INPS obbligatoria per l’attività imprenditoriale (fonte: L. 613/1966; L. 233/1990; L. 662/1996). La contribuzione si compone di una quota fissa e di una quota eccedente.
Contributi fissi 2026: 4.611,64 euro, in quattro rate trimestrali. Si versano anche se il reddito è basso. L’INPS li aggiorna ogni anno con circolare.
Contributi variabili: 24,48% sulla parte di reddito che eccede 18.808,00 euro. Oltre 56.224,00 euro l’aliquota sale al 25,48% (soglie e aliquote da circolare INPS 2026).
Riduzione 35%: se adotti il forfettario, puoi chiedere la riduzione contributiva del 35% sulla quota fissa e su quella eccedente (fonte: art. 1, comma 77, L. 190/2014; circolari INPS attuative). Attenzione: riduce anche i contributi utili alla pensione.
Attenzione agli slogan: non esiste uno sconto automatico del 50% per i primi tre anni per i nuovi iscritti alla Gestione Commercianti. Eventuali esoneri o riduzioni diverse dipendono da norme speciali e temporanee. Verifica sempre con la circolare INPS dell’anno.
Esempi numerici 2026
Esempio forfettario, incassi 20.000 euro: reddito imponibile 8.000 euro (40%). Contributi fissi 4.611,64 euro. Nessuna eccedenza INPS perché sotto 18.808,00 euro. Imposta sostitutiva 5% su 8.000 – 4.611,64 = 169,42 euro.
Stesso caso con riduzione INPS 35%: contributi fissi 2.997,57 euro. Imposta sostitutiva 5% su 8.000 – 2.997,57 = 250,12 euro. Paghi meno oggi ma versi meno ai fini pensionistici.
Esempio eccedenza INPS: reddito imponibile (ai fini INPS) 20.000 euro. Eccedenza 1.192,00 euro. Contributi aggiuntivi 1.192,00 x 24,48% = 291,94 euro.
Fatturazione, IVA e gestione corrispettivi nel 2026
Fatturazione elettronica obbligatoria per tutti i forfettari e ordinari (fonte: D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti attuativi). Conservazione digitale a norma. Bollo elettronico dove dovuto.
IVA pratica: per chi è in ordinario, il pernottamento è al 10%. Se vendi un pacchetto che include servizi non accessori, valuta la scissione delle prestazioni con aliquote diverse o l’aliquota propria per ciascun servizio.
Imposta di soggiorno: non è imponibile IVA, perché incassi per conto del Comune. Rendiconta e riversa secondo le scadenze locali. Conserva ricevute e dichiarazioni periodiche.
Regola decisionale rapida
La logica in quattro passi
- Verifica cosa offri: solo pernottamento con servizi base? ATECO 55.20.42 è corretto. Se fai locazione “pura”, non serve questo ATECO.
- Stima incassi annui: se prevedi entro 85.000 euro, valuta il forfettario (40%, 5%/15%). Se superi spesso, passa all’ordinario.
- Controlla i costi: molti investimenti o personale? L’ordinario permette di dedurre costi e detrarre IVA.
- Gestisci INPS: calcola l’effetto dei contributi fissi e dell’eccedenza. In forfettario valuta pro e contro della riduzione 35%.
Fonti normative di riferimento (testuali)
- Regime forfettario: L. 190/2014, commi 54-89; L. 145/2018; leggi di bilancio successive (fonte: Normattiva).
- IVA e IRPEF: D.P.R. 633/1972; D.P.R. 917/1986; legge di bilancio 2026 (fonte: Normattiva, Ministero dell’Economia e delle Finanze).
- INPS: L. 613/1966; L. 233/1990; L. 662/1996; circolare INPS 2026 su minimali e aliquote (fonte: INPS).
- SCIA e SUAP: D.Lgs. 222/2016; L. 241/1990 (fonte: Normattiva, Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
- Pubblica sicurezza e imposta di soggiorno: art. 109 T.U.L.P.S.; D.Lgs. 23/2011 (fonte: Normattiva, Ministero dell’Interno, Ministero del Turismo).
| Scenario | Requisiti principali | Adempimenti essenziali | Tempistiche e scadenze |
|---|---|---|---|
| Forfettario 55.20.42 senza dipendenti | Ricavi ≤ 85.000 euro; nessuna causa di esclusione; coefficiente 40% | Partita IVA, Registro Imprese, INPS, SCIA SUAP, Alloggiati Web, e-fattura, bollo | SCIA prima dell’avvio; INPS/AE all’apertura; imposta sostitutiva a saldo/acc., e-fatture entro 12 giorni |
| Ordinario 55.20.42 con dipendenti | Ricavi > 85.000 euro o costi elevati; organizzazione d’impresa | Contabilità IVA, registratore telematico, Libro Unico, INAIL, CCNL Turismo, DVR sicurezza | Liquidazioni IVA mensili/trimestrali; CU/770 annuali; versamenti ritenute mensili; dichiarazioni lavoro |
| B&B non imprenditoriale (senza P.IVA) | Attività saltuaria nell’abitazione, limiti regionali camere/periodo | SCIA secondo normativa regionale, Alloggiati Web, imposta di soggiorno, flussi turistici | Rendiconti imposta di soggiorno e flussi secondo calendario comunale/regionale |
| Affittacamere forfettario con riduzione INPS 35% | Requisiti forfettario; opzione riduzione INPS | Domanda riduzione INPS; calcolo imposta su reddito forfettario al netto contributi ridotti | Opzione entro termini INPS; rate contributive trimestrali; saldo imposta annuale |
| Ordinario con servizi misti (alloggio + extra) | Pacchetti con servizi non accessori | Fatture con aliquote distinte (10% alloggio, 22% extra); corretta imputazione corrispettivi | Liquidazioni IVA; conservazione documenti 10 anni; acconto IVA a dicembre |
FAQ
Qual è la differenza tra affittacamere, B&B imprenditoriale e locazione turistica ai fini fiscali?
L’affittacamere e il B&B imprenditoriale forniscono alloggio con servizi para-alberghieri (pulizia, biancheria, accoglienza, spesso colazione nel B&B). Queste attività richiedono partita IVA, iscrizione al Registro Imprese e contribuzione alla Gestione Commercianti INPS. La locazione turistica, invece, è concessione di un immobile arredato senza servizi tipici dell’ospitalità. È un reddito fondiario o diverso, non d’impresa, e di regola non richiede partita IVA se mancano i servizi. Con l’ATECO 55.20.42 operi come impresa dell’ospitalità. Conseguenze pratiche: emetti e-fattura o corrispettivo, versi IVA se in ordinario, applichi il forfettario se ne hai i requisiti, versi contributi INPS e assolvi agli obblighi di pubblica sicurezza e imposta di soggiorno. Le definizioni discendono da classificazioni ATECO, normative regionali turismo e dal TUIR (fonte: D.P.R. 917/1986; Normattiva; regolamenti regionali).
Posso applicare la cedolare secca se ho il codice ATECO 55.20.42?
No. La cedolare secca si applica alle locazioni abitative “pure” del proprietario, senza servizi para-alberghieri e senza attività d’impresa. Con l’ATECO 55.20.42 svolgi un’attività imprenditoriale di ospitalità, quindi generi reddito d’impresa e, se in ordinario, applichi l’IVA con aliquote previste (10% per l’alloggio, 22% su servizi non accessori). In forfettario, non addebiti IVA ma versi l’imposta sostitutiva sul reddito forfettario. La cedolare secca non è compatibile con l’attività di affittacamere/B&B in impresa (fonte: D.Lgs. 23/2011 sulla cedolare secca; D.P.R. 633/1972; prassi Agenzia Entrate).
Quali permessi servono prima di aprire e quali controlli aspettarmi?
Prima di ospitare, devi: aprire la partita IVA; iscriverti a Registro Imprese e INPS; presentare SCIA al SUAP comunale con planimetrie e attestazioni igienico-sanitarie; ottenere le credenziali Alloggiati Web; registrarti al portale dell’imposta di soggiorno del Comune; ottenere ed esporre il codice identificativo (CIN/CIR) previsto dalla normativa statale e regionale; attivare l’invio dei flussi statistici. Se offri colazione, rispetta l’HACCP. I controlli tipici riguardano SCIA, requisiti igienico-sanitari, sicurezza impianti (D.M. 37/2008), antincendio per strutture sopra soglie (D.P.R. 151/2011), pubblica sicurezza (art. 109 T.U.L.P.S.), corretta riscossione e riversamento dell’imposta di soggiorno. In sede fiscale possono verificare e-fatture, corrispettivi telematici, liquidazioni IVA e deduzioni (fonte: Normattiva; Ministero dell’Interno; Ministero del Turismo; Agenzia delle Entrate).
Come si calcolano le tasse nel forfettario per il 55.20.42? Fai un esempio completo 2026.
Supponiamo incassi annui di 40.000 euro. Reddito forfettario: 40% di 40.000 = 16.000 euro. Contributi INPS fissi: 4.611,64 euro. Non c’è eccedenza INPS perché il reddito previdenziale (16.000) non supera 18.808,00 euro. Base dell’imposta sostitutiva: 16.000 – 4.611,64 = 11.388,36 euro. Se sei start-up con requisiti, imposta 5%: 569,42 euro. Se non sei più start-up, imposta 15%: 1.708,25 euro. In entrambi i casi non addebiti IVA, ma versi l’imposta di bollo sulle fatture sopra 77,47 euro e rispetti e-fatturazione. Ricorda che se opti per la riduzione INPS del 35%, i contributi scendono a 2.997,57 euro e la base imponibile aumenta, facendo salire leggermente l’imposta sostitutiva. Tutto resta deducibile nei limiti di legge (fonte: L. 190/2014; circolari INPS 2026).
Come gestisco collaboratori e familiari in struttura? E quali costi deduco in ordinario?
Se assumi personale, applichi il CCNL Turismo e assolvi agli obblighi di lavoro: comunicazioni al Centro per l’Impiego, Libro Unico, INAIL, formazione sicurezza e Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs. 81/2008). Se coinvolgi familiari, puoi inquadrare il coadiuvante: è il familiare che collabora in modo abituale nell’impresa; va iscritto all’INPS con contribuzione propria. In regime ordinario deduci i costi inerenti: affitti, utenze, pulizie, lavanderia, portali di prenotazione, arredi e attrezzature (ammortamenti), manutenzioni, software di gestione, pubblicità, commissioni POS, imposta di soggiorno non è costo (incasso per conto del Comune). Detrai l’IVA sugli acquisti se i beni/servizi sono inerenti e documentati. In forfettario non deduci i costi specifici, perché applichi il coefficiente, ma deduci sempre i contributi INPS (fonte: TUIR; D.P.R. 633/1972; Ministero del Lavoro).
