Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per l’assistenza turistica usa 79.90.01/79.90.03/79.90.04: il 79.90.19 è superato. Apri la partita IVA con AA9/12, scegli l’INPS corretto e il regime fiscale più adatto.
- I codici ATECO 2026 per servizi turistici pratici sono 79.90.01 (guida), 79.90.03 (accompagnatore), 79.90.04 (assistenza turistica).
- Apertura partita IVA con modello AA9/12 (art. 35 DPR 633/1972) e, se impresa, iscrizione al Registro Imprese e SCIA SUAP (D.Lgs. 222/2016).
- Previdenza in Gestione Separata INPS per professionisti senza Albo (L. 335/1995) o Gestione Commercianti per imprese; fatturazione elettronica obbligatoria (D.L. 36/2022).
Perché non usare più il 79.90.19 e come scegliere il codice corretto nel 2026
Nel 2026 molte Camere di Commercio e uffici SUAP applicano aggiornamenti alla classificazione ATECO. Il codice 79.90.19, usato in passato per “altri servizi di prenotazione e assistenza turistica”, risulta superato o ricondotto a voci più specifiche.
In pratica, oggi si impiegano tre alternative. 79.90.01 per chi svolge visite guidate con illustrazione dei beni culturali. 79.90.03 per chi accompagna gruppi senza illustrazione specialistica. 79.90.04 per chi offre assistenza, informazioni, accoglienza e prenotazioni non rientranti nelle agenzie di viaggio.
La fonte tecnica è la classificazione ATECO Istat (Ateco 2007 e aggiornamenti pubblicati da Istat) e le prassi camerali. Verifica sempre la descrizione attività nel modello AA9/12 per coerenza.
Attenzione al refuso “70.90.19” e ai casi di consulenza
Il codice “70.90.19” non è la voce usata per consulenza manageriale. Per consulenza aziendale generica, la scelta ricade in genere nell’area 70.22 (ad esempio 70.22.09 altre attività di consulenza), mentre per servizi turistici operativi si usa la sezione 79.
Se offri marketing turistico o consulenza di prodotto, puoi ricadere in 70.22.09. Se invece accompagni visitatori o organizzi visite, usa i codici 79.90.01/03/04. La distinzione incide su previdenza, coefficienti del regime forfettario e adempimenti.
Fonti normative da consultare
Per apertura partita IVA e inquadramento IVA: art. 35 del DPR 633/1972 e modulistica AA9/12 sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Per le professioni turistiche: definizioni nel D.Lgs. 79/2011 (Codice del Turismo) e abilitazioni disciplinate da leggi regionali.
Per SCIA e regime amministrativo: D.Lgs. 222/2016 (cosiddetto SCIA 2) con la Tabella A. Per previdenza: art. 2, comma 26, L. 335/1995 (Gestione Separata INPS) e relative circolari INPS annuali sulle aliquote. Per regime forfettario: L. 190/2014 e successive modifiche. Per fatturazione elettronica obbligatoria: art. 18, D.L. 36/2022.
Come aprire la partita IVA per servizi turistici nel 2026
Apri la partita IVA da lavoratore autonomo con il modello AA9/12. È la dichiarazione di inizio attività IVA per persone fisiche. Puoi presentarla online nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, per posta o allo sportello.
Indica il codice ATECO coerente. Descrivi l’attività in modo chiaro. Ad esempio: “Accompagnatore turistico per gruppi organizzati, senza illustrazione di beni culturali”. Evita descrizioni ambigue.
Se operi come impresa (ad esempio struttura organizzata, dipendenti, attività intermediativa abituale), iscriviti al Registro Imprese e alla Camera di Commercio. Presenta la SCIA al SUAP del Comune competente come previsto dal D.Lgs. 222/2016.
Molte attività turistiche richiedono abilitazione regionale. Per guida e accompagnatore, sono previsti esami o riconoscimenti dei titoli. Consulta il portale regionale turismo e il Codice del Turismo (D.Lgs. 79/2011) per i requisiti locali.
Costi e tempi
La pratica AA9/12 è gratuita se la fai da solo. L’assistenza professionale ha un costo variabile. L’iscrizione al Registro Imprese e i diritti camerali hanno costi fissi annuali se operi come impresa.
L’attivazione della partita IVA è di norma rapida. La SCIA produce effetti immediati, salvo controlli successivi. Le abilitazioni professionali seguono i calendari regionali di esame.
Previdenza: Gestione Separata o Gestione Commercianti
Se lavori come professionista senza Albo (guida, accompagnatore, assistenza), versi alla Gestione Separata INPS. La base imponibile è il reddito professionale. Si calcola con il principio di cassa, cioè sui compensi incassati meno i costi (in regime ordinario) oppure sul reddito forfettario (in regime forfettario).
Se operi come impresa commerciale (ad esempio agenzia che intermedia e incassa provvigioni), potresti ricadere nella Gestione Commercianti INPS. Questa richiede il pagamento di contributi fissi minimi più una quota percentuale sul reddito.
Le aliquote variano ogni anno con circolari INPS. Consulta la circolare INPS sulle aliquote 2026 per il valore aggiornato. Verifica anche il massimale e l’eventuale riduzione in presenza di altra copertura previdenziale.
Come scegliere correttamente l’INPS
Domandati se vendi servizi in nome proprio con struttura d’impresa. In quel caso, valuta Gestione Commercianti. Se offri prestazioni intellettuali personali senza organizzazione rilevante, ricadi in Gestione Separata.
Questa scelta deriva dai fatti, non solo dal codice ATECO. È utile descrivere nel modello AA9/12 l’attività in modo aderente alla realtà operativa.
Regime forfettario o ordinario nel 2026: differenze pratiche
Il regime forfettario è un regime agevolato per persone fisiche con ricavi entro la soglia prevista dalla legge. Si paga un’imposta sostitutiva sul reddito forfettario. Reddito forfettario significa incassi moltiplicati per un coefficiente di redditività. Il coefficiente dipende dal settore ATECO.
Per le professioni intellettuali il coefficiente tipico è 78%. Per altri servizi può variare. La tabella dei coefficienti è nell’allegato alla L. 190/2014 e successive modifiche. Verifica il coefficiente applicabile al tuo codice ATECO specifico.
Chi apre la partita IVA può avere l’aliquota al 5% per i primi anni se rispetta i requisiti di nuova attività. In seguito l’imposta torna all’aliquota ordinaria del forfettario. Le condizioni di accesso e permanenza sono nella L. 190/2014 e nelle leggi di Bilancio successive.
Nel regime ordinario applichi l’IRPEF a scaglioni sul reddito netto. Il reddito netto è incassi meno costi deducibili, calcolato con il principio di cassa. Le aliquote e detrazioni vigenti nel 2026 sono fissate con la legge di Bilancio 2026. Verifica su Normattiva il testo aggiornato del TUIR e delle imposte sui redditi.
Se fatturi a soggetti IVA, nel regime ordinario puoi applicare la ritenuta d’acconto quando previsto (DPR 600/1973). In forfettario non applichi ritenuta e non detrai l’IVA. Ricorda la fatturazione elettronica obbligatoria per tutti dal 2024 in poi (art. 18, D.L. 36/2022).
Altri obblighi ricorrenti
Marca da bollo da 2 euro su fatture senza IVA superiori a 77,47 euro (DPR 642/1972). Conservazione elettronica delle fatture e PEC come domicilio digitale consigliato. Privacy e gestione dati dei viaggiatori secondo il GDPR.
Regola decisionale rapida
Usa questa sequenza per evitare errori.
1) Cosa fai davvero ogni giorno?
- Illustri beni culturali durante visite? Scegli 79.90.01 (guida turistica). Verifica abilitazione regionale.
- Accompagni gruppi senza illustrare i beni? Scegli 79.90.03 (accompagnatore turistico). Verifica abilitazione regionale.
- Fornisci informazioni, assistenza, accoglienza, help desk, prenotazioni semplici? Scegli 79.90.04 (assistenza turistica).
- Fai consulenza strategica e marketing per operatori turistici? Valuta 70.22.09 (consulenza aziendale nca).
2) Operi come persona fisica o come impresa organizzata?
- Prestazione personale senza struttura: professionista con Gestione Separata INPS.
- Struttura con dipendenti o intermediazione di servizi altrui: impresa con Registro Imprese e Gestione Commercianti.
3) Regime fiscale:
- Se i ricavi sono entro la soglia e rispetti i requisiti, valuta il forfettario (L. 190/2014).
- Se hai costi elevati, valuta l’ordinario per dedurre le spese e sfruttare detrazioni IRPEF.
4) Adempimenti:
- AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (art. 35 DPR 633/1972).
- SCIA SUAP se previsto (D.Lgs. 222/2016) e abilitazioni regionali per guida/accompagnatore.
- Fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio (D.L. 36/2022).
Tabella scenari, requisiti e tempistiche 2026
| Scenario operativo | Codice ATECO consigliato | Requisiti e adempimenti | Imposte e contributi 2026 | Tempistiche e modulistica |
|---|---|---|---|---|
| Visite guidate con illustrazione beni culturali | 79.90.01 Servizi di guida turistica | Abilitazione regionale come guida. AA9/12. Se solo professionista: niente Registro Imprese. Eventuale SCIA se richiesta dal Comune per punti informativi. | Regime forfettario possibile (coefficiente tipico delle professioni). Contributi INPS Gestione Separata. Fattura elettronica obbligatoria. Marca da bollo su fatture senza IVA. | AA9/12 immediato. Abilitazione secondo calendario regionale. E-fattura da subito. Verifica eventuale SCIA entro l’avvio. |
| Accompagnamento gruppi senza illustrazione | 79.90.03 Altri servizi di accompagnamento turistico | Abilitazione regionale come accompagnatore. AA9/12. Nessun Registro Imprese se professionista senza struttura. | Forfettario o ordinario a scelta. INPS Gestione Separata. Ritenuta d’acconto solo in ordinario quando dovuta. | Partita IVA in pochi giorni. Abilitazione secondo bando regionale. Obblighi fiscali periodici da primo mese utile. |
| Assistenza turistica, informazioni, prenotazioni semplici | 79.90.04 Altre attività di assistenza turistica | AA9/12. Valuta SCIA per sportello informativo. Se attività organizzata con personale, iscrizione al Registro Imprese e CCIAA. | Se professionista: Gestione Separata. Se impresa: Gestione Commercianti con contributi fissi. Regime fiscale in base a convenienza. | AA9/12 immediato. SCIA con effetti immediati. Iscrizioni camerali in ComUnica se impresa. |
| Consulenza marketing e organizzazione per operatori turistici | 70.22.09 Altre attività di consulenza imprenditoriale nca | AA9/12. Nessuna abilitazione turistica. Nessun Registro Imprese se professionista. PEC consigliata e firma digitale se interagisci con PA. | Forfettario possibile con coefficiente del settore consulenza. INPS Gestione Separata. Fatturazione elettronica obbligatoria. | Attivazione IVA rapida. Scadenze fiscali periodiche standard (acconti e saldi). Conservazione documenti 10 anni. |
FAQ
Il codice 79.90.19 è ancora valido nel 2026 o devo cambiarlo?
Nel 2026 molte amministrazioni non utilizzano più 79.90.19 per nuove aperture. Si preferiscono codici più specifici: 79.90.01 per guida turistica, 79.90.03 per accompagnatore, 79.90.04 per assistenza turistica. Se hai già una partita IVA con 79.90.19, valuta l’allineamento. Puoi presentare una variazione con il modello AA9/12, se la tua descrizione attività corrisponde meglio alle nuove voci. La scelta corretta agevola la lettura fiscale e previdenziale e riduce i rischi di contestazioni. Consulta la classificazione ATECO Istat e le prassi della tua Camera di Commercio prima di procedere.
Qual è il regime fiscale più conveniente per guida o accompagnatore nel 2026?
Dipende da ricavi e costi. Se i ricavi sono entro la soglia del forfettario e hai costi bassi, il forfettario spesso conviene. Nel forfettario tassiamo un reddito calcolato applicando un coefficiente ai compensi. Non deduci i costi analiticamente. Se invece sostieni molte spese (viaggi, attrezzature, collaboratori), l’ordinario può risultare migliore perché deduci i costi e applichi IRPEF a scaglioni. Considera anche i contributi INPS: sono deducibili nel calcolo IRPEF. Verifica le regole del forfettario nella L. 190/2014 e la legge di Bilancio 2026 per limiti e condizioni aggiornate. Esegui un confronto numerico su due scenari prima di decidere.
Serve un’abilitazione per 79.90.01 e 79.90.03? Come si ottiene?
Sì. Le professioni di guida turistica e accompagnatore turistico richiedono abilitazione. Le basi sono nel D.Lgs. 79/2011 (Codice del Turismo) e nella normativa regionale. In genere è previsto un esame abilitante o il riconoscimento di titoli esteri. Le Regioni pubblicano bandi e modalità per prova orale e scritta, con verifica di lingue straniere e conoscenze storico-artistiche (per guida). Dopo l’abilitazione, puoi iscriverti agli elenchi regionali o metropolitani, ove previsti. Se operi senza abilitazione potresti incorrere in sanzioni amministrative e stop dell’attività. Consulta il portale regionale turismo e, in caso di dubbi, il SUAP del Comune.
Quali contributi INPS pago nel 2026 e come li calcolo?
Se sei professionista senza Albo, versi alla Gestione Separata INPS. L’aliquota è fissata annualmente da INPS con circolare specifica. Applichi l’aliquota al reddito imponibile. In regime ordinario il reddito è incassi meno costi deducibili (principio di cassa). In regime forfettario il reddito è calcolato applicando il coefficiente di redditività ai compensi. Se operi come impresa commerciale, passi invece alla Gestione Commercianti con contributi fissi minimi e una componente a percentuale oltre il minimale. Ricorda che i contributi riducono il reddito imponibile IRPEF. Verifica anche eventuali agevolazioni contributive per under 36 o nuove attività, se rifinanziate nella legge di Bilancio 2026.
Quali sono gli obblighi IVA e di fatturazione nel 2026 per queste attività?
Aprendo la partita IVA, comunichi l’inizio attività ai sensi dell’art. 35 del DPR 633/1972. Se sei in forfettario, non addebiti IVA e non detrai l’IVA sugli acquisti. Emmetti comunque fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio, perché l’obbligo è generalizzato dall’art. 18 del D.L. 36/2022. Apponi la marca da bollo quando la fattura senza IVA supera 77,47 euro (DPR 642/1972). Se sei in regime ordinario, applichi l’IVA secondo l’aliquota propria del servizio e annoti le operazioni nei registri. Può operare il meccanismo della ritenuta d’acconto su compensi da parte di sostituti d’imposta (DPR 600/1973). Conserva le fatture elettronicamente per 10 anni e rispetta gli adempimenti periodici (liquidazioni IVA, esterometro ove dovuto) secondo le scadenze vigenti.
