Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il codice ATECO 96.99.99 “Altri servizi per la persona nca” è un contenitore residuale. Puoi usarlo per attività non sanitarie e non regolamentate come insegnante privato, massaggiatore olistico, servizi domestici, parcheggiatore in area privata.
- ATECO 96.99.99 è residuale: devi descrivere con precisione l’attività al momento dell’apertura della Partita IVA (ISTAT, classificazione ATECO 2007).
- Inquadramento: libero professionista se presti un’attività prevalentemente intellettuale; ditta individuale se organizzi mezzi e/o personale (art. 2082 c.c.).
- Forfettario: coefficiente di redditività 67%; imposta 5% start-up o 15% standard; contributi INPS Gestione Separata 26,07% o Gestione Commercianti (fissi + variabili).
Che cos’è il codice ATECO 96.99.99 e quando usarlo
ATECO 96.99.99 significa “altri servizi per la persona non classificati altrove”. È un codice ombrello. Raccoglie attività di servizio alla persona non sanitarie e non già descritte da altri codici.
Esempi tipici: lezioni private senza abilitazione scolastica, massaggi olistici e del benessere non terapeutici, servizi di assistenza domestica leggera, commissioni per conto terzi, parcheggiatore in aree private per eventi.
Non include attività sanitarie (come fisioterapia) o professioni con Albo. Per quelle servono codici specifici e abilitazioni. Al momento della pratica devi indicare una descrizione dettagliata dell’attività, per evitare conflitti con regole igienico-sanitarie o autorizzazioni locali.
Fonti e inquadramento giuridico
La classificazione ATECO è definita da ISTAT. Le regole fiscali e IVA derivano da DPR 633/1972 e dalle norme sul regime forfettario di cui alla Legge 190/2014 e successive modifiche (Legge 145/2018 e Legge 197/2022). Per le autorizzazioni amministrative si applica la SCIA ex L. 241/1990 e D.Lgs. 222/2016, con gestione tramite lo sportello SUAP comunale. Le basi normative sono consultabili sul portale Normattiva, sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero del Lavoro, nonché sulle circolari INPS e sui provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Professionista o impresa: la distinzione che decide tutto
Libero professionista: svolgi un’attività soprattutto personale e intellettuale, senza struttura. Esempio: insegnante privato che lavora da solo, su appuntamento. Contributi alla Gestione Separata INPS.
Ditta individuale (impresa): usi organizzazione stabile di mezzi, locali, dipendenti o collaboratori. Esempio: centro massaggi con stanza dedicata e personale. Iscrizione al Registro Imprese, INPS Gestione Commercianti.
La discriminante non è solo il tipo di attività, ma come la svolgi. La definizione di impresa è data dall’art. 2082 c.c. Se dubbi, valuta il grado di organizzazione: locale attrezzato, dipendenti, orari al pubblico sono indizi forti di impresa.
Attività escluse da 96.99.99
Attività sanitarie o paramediche (es. fisioterapista) richiedono codici e titoli specifici, oltre a requisiti igienico-sanitari. Colf e badanti sono inquadrate di regola come lavoro subordinato domestico, non come Partita IVA. La gestione di parcheggi su suolo pubblico rientra in altri codici e necessita concessione comunale specifica.
Come aprire la Partita IVA con 96.99.99
Se operi come professionista: invia il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. Indica ATECO 96.99.99 e descrivi l’attività. Scegli il regime fiscale (forfettario se rispetti i requisiti) e l’eventuale opzione per IVA ordinaria se non usi il forfettario.
Se operi come ditta individuale: usa la Comunicazione Unica (ComUnica). Attiva in un colpo solo Registro Imprese, Partita IVA, INPS e INAIL se dovuta. Presenta eventuale SCIA tramite SUAP del Comune, come previsto da D.Lgs. 222/2016.
Autorizzazioni frequenti: per massaggi benessere in locali aperti al pubblico servono spesso SCIA, planimetrie e requisiti igienico-sanitari comunali/ASL. Per parcheggi in aree private durante eventi serve autorizzazione del proprietario e, in certi Comuni, una comunicazione di attività temporanea.
Tempi medi
Partita IVA professionista: 24-48 ore. Ditta individuale con ComUnica e SCIA: 5-10 giorni lavorativi, salvo controlli ASL. Pianifica in anticipo eventuali adeguamenti dei locali.
Regime forfettario 2026: requisiti, limiti e calcolo
Cos’è: il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per persone fisiche. Calcola il reddito imponibile con una percentuale fissa detta coefficiente di redditività. Per i “servizi alla persona” è il 67%.
Requisiti principali: ricavi/compensi non superiori a 85.000 euro nell’anno precedente (L. 197/2022); spese per lavoro (dipendenti, collaboratori) non oltre 20.000 euro lordi; assenza di partecipazioni di controllo in SRL con attività riconducibile. Consulta la L. 190/2014 e modifiche su Normattiva per l’elenco completo delle cause di esclusione.
Uscita immediata: se superi 100.000 euro nell’anno in corso esci dal forfettario dall’operazione che fa sforare, con passaggio a IVA ordinaria (norma introdotta dalla L. 197/2022).
Imposta sostitutiva: 15% standard. 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di start-up (assenza di attività simile nei tre anni precedenti, non mera prosecuzione). Riferimenti: L. 190/2014, commi 54-89.
Base imponibile: ricavi x 67% meno i contributi previdenziali versati nell’anno. Non deduci altre spese analitiche. Esempio: ricavi 30.000 euro. Reddito forfettario 20.100. Se versi 3.000 euro di contributi, imponibile imposta 17.100. Imposta 5% = 855 euro; imposta 15% = 2.565 euro.
IVA e fatturazione
Nel forfettario non applichi IVA e non detrai IVA a credito (art. 1, commi 58-89, L. 190/2014). In fattura indichi la dicitura di operazione in franchigia.
Fattura elettronica: dal 2024-2026 è obbligatoria per tutti i forfettari (D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti Agenzia delle Entrate). Usa il Sistema di Interscambio. Marca da bollo da 2 euro per fatture superiori a 77,47 euro (DPR 642/1972).
Ritenute: il committente non applica ritenuta d’acconto se riceve la tua dichiarazione da forfettario (L. 190/2014). Lo split payment non si applica ai forfettari.
Contributi INPS 2026: quale gestione e quanto si paga
Professionista senza cassa: Gestione Separata INPS. Aliquota 26,07% per il 2026, salvo aggiornamenti annuali INPS. Contributi calcolati sul reddito forfettario (ricavi x 67%), poi dedotti fiscalmente dal reddito per l’imposta sostitutiva. Paghi con F24 alle scadenze di acconto e saldo.
Ditta individuale commercio/servizi: Gestione Commercianti INPS. Contributi fissi annui 4.611,64 euro. Si aggiungono contributi variabili oltre il minimale di reddito 18.808,00 euro: 24,48% sulla quota eccedente; 25,48% oltre 56.224,00 euro. Valori aggiornati dagli avvisi annuali INPS.
Agevolazioni: se sei nel forfettario e iscritto ad Artigiani/Commercianti puoi chiedere la riduzione contributiva del 35% previa domanda telematica (previsione L. 190/2014 e istruzioni INPS). Valuta pro e contro: paghi meno oggi ma riduci la base pensionabile.
Esempio Commercianti: reddito forfettario 20.000 euro. Contributi: 4.611,64 fissi + 24,48% su 1.192,00 = 291,80. Totale 4.903,44 euro. Questi importi riducono il reddito per l’imposta sostitutiva.
Scadenze e acconti
Le scadenze seguono il calendario Irpef: saldo anno precedente e primo acconto a giugno/luglio; secondo acconto a novembre. Controlla ogni anno provvedimenti Agenzia delle Entrate per conferme sulle date.
Adempimenti ricorrenti e buone pratiche
Numerazione e conservazione fatture elettroniche a norma. Liquidazioni IVA non dovute se resti nel forfettario. Dichiarazione dei redditi PF con quadro LM. CU/770 non dovuti salvo che tu abbia dipendenti o ritenute.
Pagamenti tracciabili: usa strumenti tracciati per incassi e spese previdenziali. Tieni un conto dedicato all’attività per semplificare controlli e calcoli.
Privacy e contratti: per lezioni e massaggi usa contratti semplici e informative privacy. Per attività in locali, rispetta regolamenti comunali su orari, insegne e agibilità.
Regola decisionale rapida
Seleziona in 5 passi l’inquadramento corretto
1) Cosa fai esattamente? Se offri un servizio personale non sanitario e non regolamentato, 96.99.99 può andare bene. Se è sanitario o regolamentato, cerca il codice specifico.
2) Come lo fai? Se lavori da solo, senza locali aperti al pubblico e senza personale, sei probabilmente un professionista. Se hai locale, attrezzature e/o dipendenti, sei una ditta individuale.
3) Hai i requisiti comunali? Se apri al pubblico (es. massaggi benessere), verifica SCIA e requisiti igienico-sanitari presso SUAP/ASL.
4) Rispetti il forfettario? Ricavi previsti entro 85.000 euro e niente cause di esclusione. Se sì, conviene spesso per semplicità e imposta al 5% o 15%.
5) Calcola i contributi: professionista su Gestione Separata 26,07%; impresa su Commercianti con fissi più variabili. Verifica se richiedere la riduzione del 35% se ammissibile.
Esempi pratici di calcolo 2026
Insegnante privato (professionista, forfettario 5%)
Ricavi 30.000. Reddito forfettario 20.100. Contributi GS 26,07% su 20.100 = 5.243,07 (ipotesi). Imponibile imposta 14.856,93. Imposta 5% = 742,85. Tasse totali: 742,85; contributi: 5.243,07.
Massaggiatore olistico con locale (ditta, forfettario 15%)
Ricavi 40.000. Reddito forfettario 26.800. Contributi Commercianti: 4.611,64 fissi + 24,48% su (26.800 – 18.808) = 24,48% su 7.992 = 1.956,82. Totale contributi 6.568,46. Imponibile imposta 20.231,54. Imposta 15% = 3.034,73.
Normativa di riferimento (testuale)
Classificazione ATECO: ISTAT, ATECO 2007 e aggiornamenti. IVA: DPR 633/1972, art. 21 per la fatturazione. Regime forfettario: Legge 190/2014, come modificata da Legge 145/2018 e Legge 197/2022. Fatturazione elettronica: D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti Agenzia delle Entrate. SCIA e procedimenti: L. 241/1990 e D.Lgs. 222/2016. Contributi INPS: circolari INPS annuali su Gestione Separata e Gestione Commercianti. Norme consultabili su Normattiva, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro e INPS.
| Scenario | Inquadramento consigliato | Adempimenti iniziali | Contributi 2026 | Tempistiche |
|---|---|---|---|---|
| Insegnante privato (ripetizioni, lezioni a domicilio/online) | Libero professionista con ATECO 96.99.99; valutare anche codici istruzione se specifici | AA9/12 all’Agenzia Entrate; opzione forfettario; nessuna SCIA di norma; eventuale PEC e firma digitale | Gestione Separata 26,07% sul reddito forfettario (67%) | Partita IVA in 24-48 ore |
| Massaggiatore olistico (non sanitario) in locale aperto al pubblico | Ditta individuale con ATECO 96.99.99 | ComUnica + SCIA SUAP; requisiti igienico-sanitari; eventuali planimetrie/ASL; cartellonistica prezzi | Gestione Commercianti: 4.611,64 euro fissi + 24,48% oltre 18.808 euro; 25,48% oltre 56.224 euro | 5-10 giorni, salvo verifiche ASL |
| Parcheggiatore in area privata durante eventi | Ditta individuale o professionista in base all’organizzazione | ComUnica se impresa; autorizzazione del proprietario area; eventuali comunicazioni temporanee al Comune | Gestione Commercianti se impresa; Gestione Separata se professionista | 2-7 giorni, secondo il Comune |
| Servizi domestici “leggeri” per conto terzi (commissioni, aiuto non sanitario) | Professionista se senza struttura; impresa se con mezzi e personale | AA9/12 o ComUnica; verifica se serve SCIA per apertura al pubblico; assicurazione RC consigliata | Gestione Separata o Commercianti, secondo inquadramento | 1-5 giorni |
FAQ
Posso usare ATECO 96.99.99 per insegnare musica o lingue senza abilitazione?
Sì, se offri lezioni private e non ti presenti come scuola abilitata. In questo caso operi come libero professionista. Il codice 96.99.99 copre i servizi alla persona non classificati altrove. Specifica nel modulo AA9/12 che impartisci lezioni private. Verifica solo gli aspetti di sicurezza nei locali se ricevi gli allievi a casa tua o in uno studio. Puoi scegliere il forfettario se rispetti i requisiti di ricavi e le altre condizioni della Legge 190/2014. Fatturi in elettronico, senza IVA e senza ritenuta se dichiari di essere nel forfettario. I contributi vanno alla Gestione Separata INPS con aliquota 26,07% sul tuo reddito forfettario (ricavi x 67%).
Il massaggio olistico richiede titolo sanitario o autorizzazioni particolari?
Il massaggio olistico o del benessere non è sanitario se non tocca ambiti terapeutici. Non puoi usare diciture mediche, né trattare patologie. Se lavori in locali aperti al pubblico, molti Comuni richiedono SCIA e rispetto dei requisiti igienico-sanitari, con possibili verifiche ASL. Serve una stanza idonea, attrezzature pulibili, servizi igienici adeguati, e cartellini prezzi esposti. Se lavori a domicilio del cliente, spesso non serve SCIA, ma restano validi obblighi fiscali e contributivi. L’attività può rientrare in 96.99.99 se non esiste un codice più specifico. Consulta sempre il SUAP del Comune per conoscere il procedimento esatto (D.Lgs. 222/2016) e le eventuali linee guida regionali.
Con il forfettario pago imposta sul 67% degli incassi, ma come incidono i contributi?
Il coefficiente di redditività al 67% determina il reddito forfettario. Da questo importo sottrai i contributi previdenziali effettivamente versati nell’anno. L’imposta sostitutiva (5% o 15%) si calcola sulla differenza. Esempio: incassi 35.000 euro. Reddito forfettario 23.450. Se versi 5.500 euro di contributi, imponibile imposta 17.950. Imposta 5% = 897,50; imposta 15% = 2.692,50. Questa regola vale sia in Gestione Separata sia in Gestione Commercianti. Ricorda gli acconti: paghi saldo e primo acconto entro i termini di giugno/luglio e il secondo acconto a novembre, come indicato dall’Agenzia delle Entrate. Le norme principali sono nella Legge 190/2014 e nelle istruzioni dell’Agenzia.
Quali diciture devo mettere in fattura elettronica nel forfettario 96.99.99?
Indica che l’operazione è in franchigia IVA ai sensi dell’art. 1, commi 58-89, Legge 190/2014. Non applicare ritenute; inserisci la dichiarazione che il contribuente si avvale del regime forfettario. Se l’importo supera 77,47 euro, è dovuta l’imposta di bollo da 2 euro ai sensi del DPR 642/1972, che si versa trimestralmente secondo le scadenze indicate dall’Agenzia delle Entrate. La fattura deve transitare nel Sistema di Interscambio (D.Lgs. 127/2015). Conserva le fatture a norma per 10 anni. Se fatturi alla PA, usi il formato PA; non si applica lo split payment se sei forfettario.
Quando mi conviene passare da professionista a ditta individuale con 96.99.99?
Valuta il passaggio quando crescono struttura e organizzazione. Segnali tipici: prendi un locale aperto al pubblico, assumi personale, investi in attrezzature stabili, ampli gli orari di apertura. In questi casi l’attività ha i tratti dell’impresa (art. 2082 c.c.). Passare a ditta individuale richiede ComUnica, iscrizione al Registro Imprese e, se previsti, SCIA e adempimenti sulla sicurezza. Cambiano anche i contributi INPS: dalla Gestione Separata alla Gestione Commercianti con contributi fissi e variabili. Il regime forfettario può restare conveniente finché stai sotto 85.000 euro e non scattano cause di esclusione. Confronta i costi: maggiori contributi fissi contro una base imponibile agevolata al 67%. Pianifica il passaggio prima dell’inizio dell’anno fiscale, per semplificare contabilità e acconti.
