Il codice ATECO da utilizzare per svolgere la professione di architetto è il 71.11.09 – attività degli studi di architettura.
Per poter fare questo lavoro devi aver ottenuto la laurea in architettura o ingegneria edile e aver superato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di architetto.
Una volta ottenuta l’abilitazione dovrai aprire Partita IVA come professionista ed effettuare l’iscrizione presso l’albo degli architetti Inarcassa, cioè la cassa previdenziale per gli architetti e gli ingegneri, per il pagamento dei contributi previdenziali I contributi che dovrai pagare ad Inarcassa sono di tre tipi: soggettivo: utile alla creazione della tua futura pensione che è pari al 14,50% dei tuoi compensi netti.
Indipendentemente dai tuoi incassi è previsto un versamento minimo fisso di 2.750€.
Se hai meno di 35 anni è prevista una riduzione della percentuale di contribuzione al 7,25% e la riduzione dei contributi minimi ad ⅓ quindi per una somma pari a 917€.
Questa agevolazione ha una durata massima di 5 anni. integrativo utile a finanziare la cassa previdenziale, pari al 4% dei tuoi compensi da addebitare al tuo cliente indicandolo obbligatoriamente in fattura.
Per questo contributo esiste un valore minimo fisso da pagare che è pari a 835€ di maternità pari a 72€ per il 2026.
Questo valore può variare ogni anno e viene versato per permettere il pagamento dell’indennità di maternità alle iscritte Oltre ai contributi previdenziali dovrai pagare le tasse che saranno diverse a seconda del tuo regime fiscale: Se sei in regime ordinario pagherai l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito, così aggiornati per il 2026: fino a 28.000€: 23%; da 28.001€ a 50.000€: 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025); oltre 50.000€: 43%.
Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale, calcolato sottraendo al totale dei tuoi compensi incassati i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente.
Se sei in regime forfettario dovrai pagare una percentuale del 15% o del 5% per i primi 5 anni se hai avviato una nuova attività.
L’importo su cui vengono calcolate le tasse viene individuato grazie ad una percentuale chiamata coefficiente di redditività, diverso per ogni tipo di attività, che si applica sul totale dei compensi incassati.
Il coefficiente di redditività per relativo alla professione di architetto è del 78%.
Ad esempio se hai incassato compensi per 20.000€ pagherai le tasse solo su 15.600€ (20.000€ x 78%), i restanti 4.400€ saranno considerati come spese forfettarie.
Per capire come gestire al meglio la tua Partita IVA da architetto , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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