Codice ATECO come disegnatore CAD: qual è e cosa posso farci?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per lavorare come disegnatore CAD scegli in genere il codice ATECO 74.10.21 (design di prodotti industriali). Se operi nell’ingegneria usa i 71.12.xx. Professionista: Gestione Separata INPS; artigiano: Gestione Artigiani.

  • Scelta ATECO: 74.10.21 per design/progettazione CAD; 71.12.xx se attività tecnica rientra nell’ingegneria/architettura.
  • Previdenza: Gestione Separata INPS 26,07% da professionista; contributi fissi+variabili Gestione Artigiani da impresa.
  • Regimi 2026: forfettario (85.000 euro, 5%/15%) o ordinario IRPEF 23%-33%-43% con deduzioni e IVA.

Attività di disegnatore CAD: come inquadrarla correttamente

Il disegnatore CAD crea disegni tecnici e modelli 2D/3D per prodotti, impianti o edifici. Può fare solo consulenza e progettazione. Oppure anche costruire prototipi e pezzi.

La classificazione ATECO guida fisco, INPS e CCIAA. Per design e progettazione di prodotti con software CAD, senza responsabilità tipiche dell’ingegneria, si usa di norma 74.10.21 (attività di design di prodotti industriali; sezione M). Per attività tecniche riconducibili a studi di ingegneria/architettura si valutano i 71.12.xx (sezione M), in base allo specifico servizio reso.

Se realizzi fisicamente prototipi o pezzi con macchine (CNC, stampa 3D) e vendi un risultato materiale, puoi rientrare nell’impresa artigiana. Se offri solo prestazioni intellettuali, resti un libero professionista senza CCIAA.

Fonti normative di contesto

La dichiarazione di inizio attività IVA segue l’art. 35 del DPR 633/1972 (modello AA9/12 per persone fisiche, Agenzia delle Entrate). L’iscrizione alla Gestione Separata INPS deriva dalla L. 335/1995, art. 2, c. 26. L’impresa artigiana usa la comunicazione unica (ComUnica: D.L. 7/2007 e D.M. 2 novembre 2007) e, se serve, la SCIA al SUAP (L. 241/1990, art. 19; DPR 160/2010). INAIL è disciplinata dal DPR 1124/1965. I regimi fiscali delle persone fisiche sono nel TUIR (DPR 917/1986) e nel regime forfettario (L. 190/2014, commi 54-89, e successive modifiche). Per la classificazione ATECO si fa riferimento alla classificazione ISTAT ATECO 2007.

Apertura della Partita IVA: percorsi alternativi

Libero professionista CAD (senza albo)

Apri la Partita IVA con il modello AA9/12. Presentalo entro 30 giorni dall’inizio attività. Puoi farlo online sul portale dell’Agenzia delle Entrate, a mano o via raccomandata. La pratica è gratuita se la fai da solo.

Scegli il codice ATECO coerente. Per disegno e design di prodotto la scelta ricorrente è 74.10.21. Se il tuo CAD produce elaborati tecnici per ingegneria/architettura, valuta un 71.12.xx idoneo.

Iscriviti alla Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota ordinaria è 26,07% per chi non è pensionato e non ha altre gestioni. La base è il reddito imponibile fiscale. Per “reddito imponibile” intendo l’importo su cui calcoli contributi e imposte, dopo gli abbattimenti previsti dal regime scelto.

Obblighi contabili: fatturazione elettronica attiva dal primo giorno (norme su fattura elettronica: L. 205/2017 e successivi provvedimenti Agenzia delle Entrate; estensione generalizzata dal 2024). Usi il principio di cassa (incassi meno pagamenti) per determinare il reddito se in semplificata o da professionista, ai sensi dell’art. 54 TUIR. In ordinario si applicano IVA e, di norma, ritenuta d’acconto del 20% quando fatturi a sostituti d’imposta (art. 25 DPR 600/1973). In regime forfettario non applichi IVA né ritenute.

Impresa artigiana CAD (ditta individuale)

Se realizzi anche prototipi/pezzi con macchine e vendi un bene, inquadra l’attività come artigiana. Presenta ComUnica in via telematica. In un’unica pratica attivi Partita IVA, Registro Imprese CCIAA, Gestione Artigiani INPS e, se necessario, INAIL.

Di solito serve la SCIA al SUAP del Comune sede. Devi dotarti di firma digitale e di domicilio digitale (PEC), come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e dalla normativa sul domicilio digitale delle imprese individuali.

I contributi artigiani nel 2026 sono di due tipi: fissi e a percentuale. Paghi fissi pari a 4.521,36 euro l’anno in quattro rate, indipendentemente dagli incassi, più una quota variabile del 24% sulla parte di reddito che supera 18.808,00 euro, e del 25% sulla parte che oltrepassa 56.224,00 euro. Questi valori discendono dalle circolari INPS annuali per artigiani e commercianti. Se aderisci al forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi artigiani (agevolazione prevista dalla L. 190/2014 e attuata con circolari INPS).

L’INAIL è dovuta se l’attività espone a rischio infortunistico organizzato (DPR 1124/1965). In genere, solo uso di PC non basta. Se usi macchine utensili, stampanti 3D, utensili o hai dipendenti, l’obbligo è frequente.

Tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra)

Se firmi progetti e assumi responsabilità tecniche, devi essere abilitato e iscritto all’Ordine/Collegio competente (DPR 328/2001). In questo caso i codici ATECO tipici sono i 71.12.xx e la previdenza è nella Cassa dell’Ordine (per esempio Inarcassa o Cipag), non nella Gestione Separata.

Le regole fiscali restano le stesse per scelte di regime e IVA. Cambia la previdenza e, spesso, compare il contributo integrativo in fattura secondo il regolamento della Cassa di categoria.

Regimi fiscali 2026: forfettario o ordinario

Regime forfettario

È un regime semplificato per persone fisiche con ricavi/compensi fino a 85.000 euro. L’aliquota è 15%. Scende al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “startup” (assenza di attività simili nei tre anni precedenti, nuova attività, e altre condizioni della L. 190/2014).

Il tuo reddito imponibile non è dato dai costi reali. Applichi un coefficiente di redditività sul fatturato lordo. Per le attività professionali della sezione M (in cui rientrano di norma 74.10.21 e 71.12.xx) il coefficiente standard è 78%. Quindi, paghi imposta sul 78% dei ricavi, non sul 100%. Il coefficiente cambia se l’inquadramento è artigiano manifatturiero o servizi artigiani (spesso 67%). La tabella dei coefficienti è definita dalla L. 190/2014 e dai decreti attuativi MEF.

In forfettario non addebiti IVA e non subisci ritenute. Rimangono i contributi previdenziali (Gestione Separata o Artigiani). Per Artigiani puoi chiedere lo sconto contributivo del 35% con domanda all’INPS.

Regime ordinario/semplificato

Se superi 85.000 euro o preferisci dedurre i costi reali, usi l’ordinario. Per i professionisti si applica il principio di cassa (art. 54 TUIR). Per le imprese artigiane si applica il principio di competenza, salvo semplificazioni.

L’IRPEF 2026 usa tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Queste aliquote si applicano al reddito complessivo, dopo oneri deducibili e detrazioni. In ordinario versi l’IVA e, se non in forfettario, applichi o subisci le ritenute secondo le regole del DPR 600/1973.

Regola decisionale rapida

Se la tua attività è prevalentemente intellettuale, fai solo disegni e modelli digitali e non firmi come tecnico abilitato, allora: scegli Partita IVA da libero professionista, ATECO 74.10.21 o 71.12.xx coerente, Gestione Separata INPS.

Se, oltre al disegno, produci prototipi o pezzi con macchine e vendi un bene fisico, allora: apri ditta individuale artigiana con ComUnica, CCIAA, INPS Artigiani, e verifica INAIL/SCIA.

Se firmi progetti con responsabilità tecniche (ingegneristiche/architettoniche), allora: iscriviti all’Ordine, scegli ATECO 71.12.xx, attiva la Cassa previdenziale dell’Ordine.

Se prevedi ricavi sotto 85.000 euro e costi bassi, allora: valuta il regime forfettario (imposta sul 78% o 67% dei ricavi). Se hai costi alti, allora: valuta l’ordinario con deduzione analitica dei costi e detrazione IVA.

Adempimenti, scadenze e prassi operative

Partita IVA: presentazione entro 30 giorni dall’inizio attività (Agenzia delle Entrate, art. 35 DPR 633/1972). La partita è attiva subito. Il codice ATECO scelto orienta ISA, coefficienti forfettari, previdenza e iscrizioni.

ComUnica: invio telematico in un giorno. CCIAA iscrive l’impresa. L’esito arriva in poche ore o giorni. La SCIA consente di iniziare subito, salvo controlli successivi del SUAP (L. 241/1990, art. 19).

Fatturazione elettronica: attiva dal primo giorno. Conservazione digitale a norma. Imposta di bollo virtuale quando dovuta. Verifica i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi: acconti e saldo seguono il calendario imposte sui redditi (giugno/novembre per gli acconti; saldo a giugno con eventuali rateazioni). Per artigiani sono previste quattro rate trimestrali sui minimi fissi.

IVA (se dovuta): liquidazioni mensili o trimestrali, LIPE trimestrali, dichiarazione annuale. In forfettario salti l’IVA, ma resta la dichiarazione dei redditi e i contributi.

Attenzione alla scelta ATECO

La scelta del codice ATECO deve riflettere l’attività prevalente. Fa testo la classificazione ISTAT ATECO 2007. Codici come 74.10.21 coprono il design di prodotto, tipico di un disegnatore CAD “industriale”. I 71.12.xx coprono servizi di ingegneria e attività tecniche con maggiore responsabilità.

Un codice non coerente può generare errori su coefficienti forfettari, INPS, INAIL e ISA. In caso di attività miste valuta il codice prevalente e, se serve, inserisci codici secondari.

Scenario Adempimenti principali Contributi previdenziali 2026 Regimi fiscali consigliati Tempistiche tipiche
Libero professionista CAD (design/progetto, senza albo) AA9/12; scelta ATECO 74.10.21 o 71.12.xx; fattura elettronica; nessuna CCIAA; no INAIL salvo rischi particolari Gestione Separata INPS 26,07% sul reddito imponibile; acconti/saldo Forfettario se ricavi ≤ 85.000 e costi bassi; Ordinario se costi elevati o IVA a credito ricorrente Partita IVA attiva in 1 giorno; avvio immediato
Ditta individuale artigiana CAD (con prototipazione/produzione) ComUnica; CCIAA; INPS Artigiani; INAIL se dovuto; SCIA SUAP; PEC e firma digitale Fissi 4.521,36 €/anno + 24% oltre 18.808 € e 25% oltre 56.224 €; possibile riduzione 35% se forfettario Forfettario con coefficiente tipico 67% o Ordinario se molti costi e IVA detraibile ComUnica in 1 giorno; SCIA immediata
Tecnico abilitato (ingegnere/architetto/geometra) Iscrizione Ordine/Collegio; ATECO 71.12.xx; eventuale INAIL; fattura elettronica Cassa professionale di categoria (non Gestione Separata); contributo soggettivo/integrativo secondo regolamento Forfettario se ammesso; altrimenti Ordinario/semplificata con deduzioni Iscrizione Albo secondo tempi dell’Ordine; IVA attiva in 1 giorno
Attività mista (design + prototipazione) Valuta prevalenza; possibile combinazione codici; se prevale produzione: impresa artigiana con ComUnica Se artigiano: fissi+variabili; se professionista: Gestione Separata Forfettario solo se attività rientra e non superi 85.000; valutare ordinario per costi alti Definizione inquadramento entro l’avvio; aggiornamento codici in caso di variazione

FAQ: domande frequenti sul disegnatore CAD con Partita IVA

Qual è il codice ATECO migliore per un disegnatore CAD che non firma progetti?

Se fai disegni e modelli 2D/3D per prodotti o componenti, senza firmare progetti con responsabilità tecnica, il codice più usato è 74.10.21, attività di design di prodotti industriali. Questo codice sta nella sezione M “Attività professionali, scientifiche e tecniche” e inquadra bene chi progetta forme, parti e geometrie di prodotto con software CAD, anche con rilievi e specifiche non strutturali. Se i tuoi elaborati sono strettamente collegati a progetti ingegneristici o architettonici, e collabori con studi tecnici, puoi valutare i 71.12.xx. La scelta dipende dall’attività prevalente. Verifica sempre la coerenza con la classificazione ISTAT ATECO 2007. Una scelta errata impatta il coefficiente del forfettario, l’INPS e gli ISA.

Meglio libero professionista o impresa artigiana per chi usa il CAD?

Dipende da cosa vendi. Se vendi solo una prestazione intellettuale (disegni, modelli, tavole), di norma sei libero professionista: Partita IVA con modello AA9/12, nessuna CCIAA, Gestione Separata INPS. Se invece realizzi prototipi, piccole serie, lavorazioni con macchine (CNC, stampa 3D, taglio laser), e consegni un bene materiale, allora l’attività è imprenditoriale artigiana: ComUnica, iscrizione al Registro Imprese e Gestione Artigiani INPS, possibile INAIL e SCIA al SUAP. Questa distinzione segue logiche civilistiche e previdenziali: lavoro prevalentemente intellettuale (professione) contro lavoro organizzato e produzione (impresa). In casi misti, si valuta la prevalenza e, se necessario, si usano codici secondari o si cambia inquadramento quando l’attività evolve.

Come funzionano le tasse nel regime forfettario per un disegnatore CAD?

Nel 2026 puoi accedere al forfettario se non superi 85.000 euro di ricavi/compensi e non ricadi nelle cause ostative previste dalla L. 190/2014 e successive modifiche confermate negli ultimi anni. Paghi un’imposta sostitutiva del 15%, che scende al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti di nuova attività. Il reddito imponibile non usa i costi reali: si applica un coefficiente di redditività ai ricavi lordi. Per le attività professionali della sezione M il coefficiente standard è 78%. Quindi, se fatturi 50.000 euro, il reddito imponibile è 39.000 euro, su cui calcoli l’imposta e i contributi. Se l’inquadramento è artigiano manifatturiero/servizi artigiani, spesso si applica il 67%. In forfettario non addebiti IVA, non applichi ritenute e indichi in fattura le diciture di legge. I contributi restano dovuti: Gestione Separata al 26,07% oppure Artigiani con fissi più variabili. Per gli artigiani è disponibile lo sconto del 35% dei contributi, su domanda all’INPS.

Quali contributi INPS paga un disegnatore CAD nel 2026?

Da libero professionista senza Albo versi alla Gestione Separata INPS. L’aliquota ordinaria 2026 è 26,07% sul reddito imponibile fiscale, per i non pensionati e non iscritti ad altre gestioni. La contribuzione si versa con acconti e saldo in F24, insieme alle imposte. Se sei impresa artigiana, versi alla Gestione Artigiani. Paghi contributi minimi fissi pari a 4.521,36 euro l’anno, in quattro rate. Se il tuo reddito supera 18.808,00 euro, versi anche una quota percentuale del 24% fino a 56.224,00 euro e del 25% oltre tale soglia. Questi valori sono fissati ogni anno dalle circolari INPS per artigiani e commercianti. Nel regime forfettario artigiani puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi. Se appartieni a un Ordine (ingegnere/architetto/geometra), la previdenza è nella Cassa di categoria e segue regole proprie.

Devo iscrivermi all’INAIL e presentare la SCIA se lavoro solo al PC?

In linea generale, se svolgi solo prestazioni intellettuali al PC, senza uso di macchinari con rischio e senza dipendenti, l’INAIL non è dovuta. L’obbligo scatta di solito quando impieghi macchinari, attrezzature potenzialmente pericolose, o hai personale subordinato. Questo perché l’assicurazione INAIL tutela contro gli infortuni sul lavoro (DPR 1124/1965). La SCIA al SUAP è necessaria quando l’attività richiede un titolo abilitativo o quando apri un’impresa artigiana con sede operativa. Se lavori da professionista senza sede aperta al pubblico e senza rischi specifici, spesso non serve alcuna SCIA. Le prassi possono variare in base al Comune e alla tipologia di attività: conviene verificare con il SUAP locale la necessità o meno di SCIA, soprattutto se allestisci un laboratorio con macchine o deposito materiali.

Come scelgo tra ordinario e forfettario se ho molti costi di software e attrezzature?

Fai un confronto numerico semplice. Nel forfettario paghi imposta sul 78% (o 67%) del fatturato. Non deduci il costo reale del software, dell’hardware e delle licenze, ma risparmi su IVA, ritenute e adempimenti. Nell’ordinario deduci i costi effettivi, detrai l’IVA e applichi le aliquote IRPEF 23%-33%-43% per scaglioni, oltre alle addizionali. Se i costi sono alti e ricorrenti, l’ordinario può risultare più leggero. Se i costi sono bassi e i ricavi sotto 85.000 euro, il forfettario di solito conviene. Ricorda di includere sempre i contributi INPS nel confronto, perché cambiano l’imponibile e l’imposta netta. Le regole generali sono nel TUIR e nella L. 190/2014; aggiorna i calcoli con i valori dell’anno in corso.

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