Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per il facchinaggio la scelta standard è ATECO 52.24.10 (Movimentazione merci). Se fai anche traslochi usa 49.42.00. Evita codici “per la persona” (es. 96.xx) perché non descrivono l’attività.
- Inquadramento tipico: impresa individuale artigiana, INPS Artigiani e INAIL obbligatoria.
- Regime forfettario possibile se rispetti i requisiti di legge; coefficiente legato al settore ATECO.
- Traslochi e trasporto conto terzi richiedono Albo Autotrasportatori e requisiti professionali specifici.
Cosa rientra nel “facchinaggio” e perché il codice ATECO è cruciale
Facchinaggio significa carico, scarico e movimentazione di merci per conto di terzi. In parole semplici: sposti beni, li sollevi o li sistemi, senza necessariamente trasportarli con un tuo mezzo.
Questa attività ricade nella sezione Trasporto e magazzinaggio della classificazione ATECO (ISTAT, ATECO 2007 – aggiornamenti). Il codice corretto orienta tasse, contributi, premi INAIL e controlli ispettivi.
Usare un codice “per la persona” (sezione S, es. 96.09/96.99) è sbagliato per il facchinaggio. Potrebbe generare contestazioni fiscali e assicurative. Inoltre altera il coefficiente di redditività nel regime forfettario.
Riferimenti utili: classificazione ATECO ISTAT; Testo Unico INAIL (D.P.R. 1124/1965); norme su SCIA e procedimenti unici (D.P.R. 160/2010 e D.Lgs. 222/2016); disciplina degli appalti e responsabilità solidale (art. 29 D.Lgs. 276/2003).
Quale ATECO scegliere: mappa tecnica
52.24.10 – Movimentazione merci
È il codice “ombrello” del facchinaggio. Copre carico/scarico, facchinaggio in magazzino, piazzali, fiere, eventi e nella logistica conto terzi. Non include il trasporto su strada con mezzo proprio in conto terzi.
Se usi muletti, transpallet o piccole attrezzature, resti in 52.24.10. Se però fatturi anche il trasferimento fisico su strada, valuta gli ATECO del trasporto.
49.42.00 – Servizi di trasloco
Serve se offri traslochi completi: imballaggio, carico, trasporto, scarico e posizionamento. Qui scattano obblighi extra: iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori (D.Lgs. 286/2005; Reg. CE 1071/2009), idoneità professionale e finanziaria, requisiti di onorabilità.
Usalo solo se possiedi i mezzi e i titoli per il conto terzi. In caso contrario limita il servizio alla sola movimentazione e subappalta il trasporto a un vettore abilitato.
52.10.10 – Magazzinaggio e custodia
Indicato se offri stoccaggio, deposito e gestione di magazzino. Include vigilanza delle giacenze e gestione documentale. Non copre il trasporto su strada e, di norma, non copre facchinaggio esterno continuativo presso terzi.
Codici da evitare per il facchinaggio
I codici della sezione S “Altre attività di servizi per la persona” (es. 96.09, 96.99) non descrivono la movimentazione merci. Usarli per ragioni fiscali è rischioso: non allineano INAIL, non riflettono il rischio professionale e possono alterare il coefficiente del forfettario.
Fonte per l’inquadramento: classificazione ATECO ISTAT; verifica con la Camera di Commercio in sede di ComUnica/SCIA.
Tasse nel 2026: regimi, coefficienti e imposta
Regime forfettario (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 e successive modifiche)
È il regime agevolato per persone fisiche con ricavi entro il limite di legge. Applica un coefficiente di redditività diverso per settore ATECO e un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni, poi 15%.
Il coefficiente non è “uguale per tutti”. Per i codici del trasporto e magazzinaggio è tendenzialmente più alto rispetto ai servizi alla persona. Consulta la tabella allegata alla norma e le guide dell’Agenzia delle Entrate per associare il tuo ATECO al coefficiente corretto.
In forfettario applichi il principio di cassa: tassi solo ciò che incassi nell’anno. Sei esonerato da IVA e ritenute secondo la disciplina specifica della L. 190/2014.
Regime semplificato/ordinario
Se non rientri nel forfettario, passi alla contabilità semplificata o ordinaria. Addebiti l’IVA in fattura e detrai l’IVA sugli acquisti. Determini il reddito con costi e ammortamenti registrati.
Il principio di cassa prevale in semplificata per imprese minori; in ordinaria si usa il principio di competenza. Valuta l’impatto su utile, detrazioni e recupero IVA su mezzi e attrezzature.
IRAP
Le persone fisiche in attività d’impresa individuale non pagano IRAP dal 2022 (L. 234/2021). Restano esclusioni e casi particolari per società e stabili organizzazioni.
Contributi e assicurazioni: INPS e INAIL
INPS – Gestione Artigiani
Il facchinaggio in impresa individuale rientra di norma nella Gestione Artigiani. Paghi contributi fissi annuali su un reddito minimale e contributi percentuali sulla parte che supera il minimale. Le aliquote e il minimale si aggiornano ogni anno con circolari INPS.
Se sei in regime forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi (art. 1, comma 77, L. 190/2014). Ricorda: versi meno oggi ma accrediti meno per la pensione.
INAIL – Assicurazione obbligatoria
Il facchinaggio comporta rischio infortuni. L’assicurazione INAIL è obbligatoria (D.P.R. 1124/1965). Il premio dipende dalla voce di tariffa, dal rischio e dalle retribuzioni convenzionali. Serve una corretta classificazione fin dalla SCIA.
Lavoro autonomo occasionale: attenzione
Il lavoro autonomo occasionale (art. 2222 c.c.) è ammesso solo se l’attività non è organizzata e non è abituale. Sotto i 5.000 euro annui non scatta l’INPS, ma resta la comunicazione preventiva all’Ispettorato (Ministero del Lavoro, norme su comunicazione dei rapporti occasionali).
Per il facchinaggio continuativo questa strada è inadeguata. Rischi riqualificazione e sanzioni. Meglio aprire la Partita IVA con il corretto ATECO.
Regola decisionale rapida
Segui questi nessi logici per scegliere l’ATECO e gli adempimenti:
- Solo carico/scarico e movimentazione sul posto, senza trasporto su strada con mezzi propri: scegli 52.24.10. Iscrizione INPS Artigiani + INAIL. SCIA tramite SUAP/ComUnica.
- Organizzi traslochi completi con tuo mezzo: scegli 49.42.00. Oltre a INPS/INAIL, serve Albo Autotrasportatori con requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e idoneità professionale (D.Lgs. 286/2005; Reg. CE 1071/2009).
- Gestisci deposito e stoccaggio merci di terzi: aggiungi o scegli 52.10.10. Valuta autorizzazioni di magazzino e requisiti di sicurezza.
- Se lavori con appalti/subappalti: applica tracciabilità pagamenti e verifica DURC. Vige la responsabilità solidale negli appalti per retribuzioni e contributi (art. 29 D.Lgs. 276/2003).
- Non usare codici “servizi alla persona” 96.xx per facchinaggio: non allineano fisco e assicurazione e aumentano il rischio di contestazioni.
Come si apre la Partita IVA da facchino
Passaggi operativi
1) Definisci il perimetro dell’attività: solo movimentazione, anche traslochi, anche magazzino. Da qui discendono ATECO e iscrizioni.
2) ComUnica con Camera di Commercio: apertura Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese, INPS e INAIL. La SCIA passa dal SUAP del Comune (D.P.R. 160/2010).
3) Se fai traslochi/trasporto: richiedi l’iscrizione all’Albo Autotrasportatori e prepara i requisiti previsti dal D.Lgs. 286/2005 e dal Reg. CE 1071/2009.
4) Fatturazione elettronica via SDI: è obbligatoria per tutti i forfettari (D.Lgs. 127/2015 e successive estensioni). Usa il codice ATECO scelto in anagrafica.
5) Sicurezza sul lavoro: valuta i rischi, DPI, eventuali attestati per carrelli elevatori e formazione specifica. Mantieni il DURC regolare in appalto.
Esempi numerici (metodo di calcolo)
Esempio A – Solo movimentazione merci (52.24.10) in forfettario
Incassi annui: 40.000 euro. Reddito imponibile = incassi x coefficiente del tuo settore (consulta la tabella ufficiale allegata alla L. 190/2014 per il codice scelto). Imposta sostitutiva: 5% se nei primi 5 anni con i requisiti, altrimenti 15%.
Contributi INPS Artigiani: versi un fisso annuale sul minimale e una quota percentuale sull’eccedenza. Le soglie e le aliquote variano con le circolari INPS dell’anno. Se chiedi la riduzione del 35% da forfettario, si applica sia alla quota fissa sia alla variabile.
Esempio B – Traslochi (49.42.00) in forfettario
Incassi annui: 70.000 euro. Reddito imponibile: incassi x coefficiente associato al settore del trasporto/traslochi. Imposta sostitutiva 15% (se superi i 5 anni o non rispetti i requisiti del 5%).
Oltre ai contributi INPS e al premio INAIL, considera i costi per Albo Autotrasportatori, mezzi, assicurazioni RCA/merci e cronotachigrafo. In contabilità ordinaria, l’IVA a credito sugli investimenti può controbilanciare l’IVA a debito.
Esempio C – Magazzinaggio e facchinaggio combinati (52.10.10 + 52.24.10)
Incassi annui: 55.000 euro. Ripartisci i ricavi tra le attività se necessario. Verifica il coefficiente corretto per ciascun codice in regime forfettario e applicalo alla parte di ricavi pertinente. Se sei in semplificata, deduci i costi effettivi e calcoli IVA e imposte sul risultato.
Per tutti gli esempi: verifica ogni anno soglie, aliquote e coefficienti su documenti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL). I valori cambiano con leggi di bilancio e circolari.
Fonti normative e prassi da consultare
Riferimenti istituzionali (solo testuali, senza link)
Classificazione ATECO: documenti ISTAT. Regime forfettario: Legge 190/2014, commi 54-89, con modifiche delle leggi di bilancio successive; guide dell’Agenzia delle Entrate. Fatturazione elettronica: D.Lgs. 127/2015 e successive estensioni. INPS Artigiani: circolari annuali su minimali, massimali e aliquote; riduzione 35% ex art. 1, comma 77, L. 190/2014. INAIL: D.P.R. 1124/1965 e circolari tariffarie. Trasporto/traslochi: D.Lgs. 286/2005 e Reg. CE 1071/2009. Appalti e responsabilità solidale: art. 29 D.Lgs. 276/2003. SCIA e SUAP: D.P.R. 160/2010; D.Lgs. 222/2016. Comunicazione lavoro autonomo occasionale: indicazioni del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
| Scenario operativo | ATECO consigliato | Requisiti/Iscrizioni | Tempistiche e note |
|---|---|---|---|
| Facchinaggio puro presso terzi (carico/scarico, eventi, magazzini) | 52.24.10 – Movimentazione merci | INPS Artigiani; INAIL; SCIA tramite SUAP; eventuali attestati uso carrelli | ComUnica: 1–5 giorni lavorativi. INAIL attiva con SCIA. Verifica DURC in appalto. |
| Traslochi completi con mezzi propri | 49.42.00 – Servizi di trasloco | Albo Autotrasportatori; INPS Artigiani; INAIL; requisiti idoneità/onorabilità/capacità | Albo: 15–45 giorni secondo Motorizzazione/Provincia. Mezzi e assicurazioni obbligatorie. |
| Gestione deposito e stoccaggio per terzi | 52.10.10 – Magazzinaggio e custodia | INPS Artigiani o Commercianti (caso concreto); INAIL; eventuali autorizzazioni antincendio | Tempi SUAP variabili. Adegua il locale a sicurezza e prevenzione incendi. |
| Imballaggio, picking, supporto logistico senza trasporto | 52.24.10 (eventuale aggiunta 82.92 per imballaggio) | INPS Artigiani; INAIL; sicurezza macchine e DPI | Classifica correttamente le mansioni ai fini INAIL. Aggiorna DVR se hai dipendenti. |
| Subappalto facchinaggio in cantieri/aziende | 52.24.10 | DURC; rispetto art. 29 D.Lgs. 276/2003; tracciabilità pagamenti | Conserva contratti e SAL. Coordina POS/Piani sicurezza se presenti cantieri. |
FAQ
1) Posso usare il codice 96.99.99 per fare il facchino e pagare tasse sul 67%?
No, perché 96.99.99 appartiene alle “altre attività di servizi per la persona”. Il facchinaggio è movimentazione merci e rientra nella sezione Trasporto e magazzinaggio. Un codice errato può far scattare rilievi da parte di Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL. Inoltre il coefficiente di redditività del forfettario dipende dal settore ATECO. Se sbagli codice, sbagli il coefficiente e quindi il reddito imponibile. La scelta corretta è 52.24.10 per facchinaggio e 49.42.00 se fai traslochi completi. Riferimenti: classificazione ATECO ISTAT; regime forfettario in L. 190/2014.
2) Quali sono tasse e contributi tipici nel 2026 per un facchino in forfettario?
In forfettario calcoli il reddito imponibile applicando il coefficiente previsto dal tuo ATECO agli incassi annui. Paghi un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni, poi 15%, se rispetti i requisiti di legge (L. 190/2014). Per i contributi INPS Artigiani versi un fisso sul minimale e una percentuale sull’eccedenza; ogni anno INPS aggiorna importi e soglie con circolari dedicate. Puoi chiedere la riduzione del 35% prevista dalla L. 190/2014 per i forfettari. Oltre a ciò, devi assicurarti all’INAIL secondo il D.P.R. 1124/1965. Le cifre esatte dipendono dagli aggiornamenti annuali: verifica sempre su documenti INPS e INAIL dell’anno in corso.
3) Faccio solo carico/scarico in appalto dentro aziende: devo iscrivermi all’Albo Autotrasportatori?
No, l’Albo serve per il trasporto di merci su strada per conto terzi e per i traslochi completi con mezzo proprio (D.Lgs. 286/2005; Reg. CE 1071/2009). Se svolgi esclusivamente facchinaggio e movimentazione in loco, senza trasporto su strada con tuoi veicoli, non serve l’Albo. Ti servono però INPS Artigiani, INAIL, SCIA tramite SUAP e il rispetto delle regole di sicurezza nei luoghi di lavoro. In appalto si applicano anche le norme sulla responsabilità solidale (art. 29 D.Lgs. 276/2003) e gli obblighi di regolarità contributiva (DURC).
4) Posso iniziare come “lavoro autonomo occasionale” senza Partita IVA per testare l’attività?
Solo se il lavoro è davvero saltuario, non organizzato e non abituale. Sotto i 5.000 euro annui non scatta l’INPS, ma resta l’obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro. Il facchinaggio tuttavia richiede continuità, organizzazione e ha un rischio infortunistico. Per questo, nella pratica, l’occasionalità è difficilmente sostenibile. Se superi brevi prestazioni spot, apri la Partita IVA con il codice ATECO corretto, attiva INAIL e metti in sicurezza l’operatività.
5) Come scelgo tra forfettario e semplificata/ordinaria se compro un furgone e attrezzature?
Il forfettario semplifica imposte e spesso riduce il carico fiscale se hai costi bassi. Ma non puoi dedurre i costi né detrarre l’IVA sugli acquisti. Se prevedi investimenti importanti (furgone, attrezzature, magazzino), la semplificata o l’ordinaria possono convenire perché deduci quote di ammortamento, costi correnti e detrai l’IVA. Valuta: livello di ricavi, incidenza dei costi, necessità di acquistare mezzi con IVA e se intendi fare trasporti soggetti a IVA con volumi elevati. Confronta due business plan: uno in forfettario e uno in semplificata, usando i coefficienti ATECO e le aliquote aggiornate. Fonti: L. 190/2014 per il forfettario; D.P.R. 633/1972 per l’IVA; guide dell’Agenzia delle Entrate.
