Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il falegname sceglie il codice ATECO in base a cosa produce e/o installa: mobili, infissi o riparazioni. In genere: 31.09.10 per mobili, 16.23.20 per porte/finestre, 43.32.01 per posa.
- Regime forfettario: soglia 85.000 euro, coefficiente 67% per produzione artigianale, imposta sostitutiva 5% (start) o 15% (ordinaria).
- INPS artigiani: contributi fissi 2026 pari a 4.521,36 euro, più percentuali oltre 18.808 euro (24%) e 25% sopra 56.224 euro.
- Più attività? Scegli un ATECO prevalente e aggiungi i secondari. La prevalenza si misura con ricavi e ore lavorate.
Codice ATECO del falegname: come scegliere quello giusto
Il codice ATECO identifica con precisione cosa fai. Guida tassazione, contributi e adempimenti. È definito dall’ISTAT ed è usato da Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.
Un errore di classificazione può costare caro. Scegli il codice in base al prodotto finito e al servizio reso. Stabilisci poi un codice prevalente.
Le Camere di Commercio e l’Albo Artigiani richiedono coerenza tra codice e attività reale (riferimento: Legge 443/1985, legge-quadro per l’artigianato, consultabile su Normattiva).
Lavorazione e produzione: i codici più usati dai falegnami
Produzione di mobili su misura per la casa: 31.09.10 (Fabbricazione di altri mobili per arredo domestico). Se realizzi cucine su misura, spesso si usa 31.02.00 (Fabbricazione di mobili per cucina).
Porte e finestre in legno: 16.23.20 (Fabbricazione di porte e finestre in legno). Altri elementi per edilizia: 16.23.90 (Altri elementi di carpenteria in legno e falegnameria per l’edilizia n.c.a.).
Solo installazione e posa di infissi e arredi: 43.32.01 (Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti e pareti mobili). Riparazioni di mobili: 95.24.00 (Riparazione di mobili e oggetti di arredo).
Più attività? Codice prevalente e codici secondari
Se produci e anche installi, puoi avere più codici. Scegli come prevalente quello della parte che genera più ricavi nell’anno. Aggiungi i secondari in apertura o con pratica variazione.
Il codice prevalente incide su coefficienti fiscali, INAIL e inquadramento INPS. Comunica i codici con il modello AA9/12 (Agenzia delle Entrate). Tieni traccia dei ricavi per giustificare la prevalenza.
Se l’attività cambia nel tempo, aggiorna i codici. Evita discrepanze tra fatture, preventivi e descrizioni in visura.
Regime fiscale del falegname: forfettario o ordinario
Devi scegliere il regime fiscale in base a ricavi e struttura dei costi. La scelta incide su IVA, imposte e adempimenti contabili.
Nel forfettario la base imponibile è forfettaria. Nell’ordinario conti i costi reali e detrai l’IVA sugli acquisti. Valuta il punto di pareggio con i tuoi numeri.
Regime forfettario: requisiti, calcolo e soglie
Il forfettario vale fino a 85.000 euro di ricavi annui. Uscita immediata se superi 100.000 euro durante l’anno. Riferimenti: Legge 190/2014 e Legge 197/2022, consultabili su Normattiva.
Coefficiente di redditività 67% per la produzione artigianale del legno. Significa che tasse e contributi si calcolano sul 67% degli incassi, non sul 100%.
Imposta sostitutiva 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti start-up. Dopo, 15%. Il forfettario applica il principio di cassa: contano gli incassi effettivi.
Regime ordinario/semplificato: quando conviene
Se acquisti macchinari e materiali importanti, l’ordinario può convenire. Dedurrai costi reali, ammortamenti e potrai detrarre l’IVA.
Per ditte individuali in semplificata si usa la cassa “mista” (riforma 2017). Valutano incassi e pagamenti, con regole particolari per rimanenze e beni strumentali.
IVA: in genere 22%. Per interventi su immobili abitativi può applicarsi IVA 10% (manutenzioni) o, in casi specifici, 4% prima casa. Verifica i presupposti e conserva la documentazione del cliente.
Contributi INPS e INAIL per il falegname
Il falegname artigiano versa alla Gestione INPS Artigiani (Legge 233/1990). Paga contributi fissi e contributi percentuali oltre il minimale.
Ogni anno l’INPS pubblica le soglie e le aliquote nella circolare contributi artigiani e commercianti. Consulta il portale INPS per importi aggiornati.
Contributi INPS 2026: fissi e percentuali
Importi 2026: contributi fissi 4.521,36 euro. Si versano in quattro rate trimestrali. Coprono il reddito fino a 18.808 euro.
Sopra 18.808 euro, applichi 24% sulla parte eccedente. Oltre 56.224 euro, l’aliquota sale al 25% sulla quota ulteriore. Per società con soci artigiani valgono regole analoghe per ciascun socio.
Agevolazione forfettario: riduzione del 35% dei contributi, su fissi e variabili, su richiesta all’INPS. Riduce il costo oggi ma anche i contributi utili alla pensione.
Esempio contributi e imposte: 40.000 euro di incassi
Forfettario, coefficiente 67%: reddito imponibile 26.800 euro. Contributi fissi 4.521,36 euro.
Quota eccedente minimale: 26.800 – 18.808 = 7.992 euro. Contributi variabili 24%: 1.918,08 euro. Contributi totali: 6.439,44 euro.
Imposta sostitutiva 15% sul reddito forfettario al netto dei contributi deducibili. Se start-up 5%. Con riduzione INPS 35%, i contributi scendono e si ricalcola l’imposta.
INAIL: obbligo e tariffa per lavorazioni del legno
L’attività di falegnameria comporta rischi da macchine, polveri e vernici. Serve l’assicurazione obbligatoria INAIL.
Il premio dipende dal tasso tariffario del tuo rischio e dalla retribuzione imponibile. Riferimenti: DPR 1124/1965 e DM 27/02/2019 sulle tariffe INAIL.
Attiva l’INAIL in apertura. Aggiorna le basi di calcolo con le denunce annuali. Tieni in regola il Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs. 81/2008).
Adempimenti extra-fiscali: ambiente, sicurezza, autorizzazioni
Laboratorio di falegnameria: presenta SCIA al SUAP del Comune. Verifica requisiti dei locali, agibilità e conformità impiantistica.
Emissioni in atmosfera: polveri e VOC da vernici richiedono autorizzazione specifica. Riferimento: D.Lgs. 152/2006, Parte Quinta.
Rifiuti: gestisci segatura, stracci contaminati, barattoli di vernice. Tieni registri, formulari e MUD quando dovuti.
Sicurezza sul lavoro e cantieri
Se hai dipendenti o collaboratori, applica il D.Lgs. 81/2008. Forma i lavoratori, nomina RSPP, sorveglianza sanitaria se necessaria.
Nei cantieri edili rispetta i piani di sicurezza e il coordinamento. Mantieni il DURC regolare per lavorare con imprese e PA.
Antincendio: attenzione a depositi di solventi e polveri di legno. Valuta la prevenzione incendi se superi certe soglie.
Fatturazione elettronica e tracciabilità
Dal 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti, inclusi i forfettari. Riferimenti: D.Lgs. 127/2015 e DL 36/2022.
Nel forfettario non addebiti IVA in fattura e indichi il riferimento normativo. Chi ti paga non applica ritenuta se riceve la tua dichiarazione.
Per lavori soggetti a bonus edilizi valgono regole sulla tracciabilità dei pagamenti e sulla documentazione tecnica.
Regola decisionale rapida
Come decidere codice ATECO e regime in 7 passaggi logici
1) Produci mobili su misura? Sì: prevalente 31.09.10 (o 31.02.00 per cucine). No: vai al passo 2.
2) Produci infissi in legno? Sì: 16.23.20 prevalente. Se fai anche posa, aggiungi 43.32.01 come secondario. No: vai al passo 3.
3) Non produci ma installi arredi/infissi acquistati? Sì: 43.32.01 come prevalente. No: vai al passo 4.
4) Fai soprattutto riparazioni e restauro di mobili? Sì: 95.24.00 prevalente. No: valuta altre nicchie del legno (16.23.90).
5) Ricavi previsti sotto 85.000 euro e costi bassi? Sì: forfettario con coefficiente 67%. No: valuta ordinario per dedurre costi e detrarre IVA.
6) Vernici e cabina spruzzo? Sì: chiedi autorizzazione emissioni (D.Lgs. 152/2006) e adegua sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
7) Lavori in cantiere per imprese? Sì: DURC in regola, verifica eventuale reverse charge in edilizia e documenti di cantiere.
Fonti normative utili (citazioni testuali, senza link)
Normattiva: Legge 190/2014 (regime forfettario) e Legge 197/2022 (soglia 85.000 e uscita 100.000). INPS: circolari annuali contributi artigiani e commercianti; Legge 233/1990. Ministero del Lavoro: D.Lgs. 81/2008 sicurezza. Ministero dell’Ambiente: D.Lgs. 152/2006 emissioni. Agenzia delle Entrate: modello AA9/12 e prassi IVA edilizia.
| Scenario operativo | ATECO prevalente | Secondari utili | Regime fiscale consigliato | Contributi/aliquote chiave | Autorizzazioni e tempistiche |
|---|---|---|---|---|---|
| Mobili su misura con verniciatura interna | 31.09.10 (o 31.02.00 per cucine) | 43.32.01 per posa | Forfettario se ricavi < 85.000 e costi bassi; ordinario se acquisti e IVA rilevanti | INPS fissi 4.521,36; 24% oltre 18.808; IVA 22% in acquisto; imposta 5%/15% | SCIA SUAP; emissioni in atmosfera (D.Lgs. 152/2006) entro 60-90 giorni; INAIL in apertura |
| Produzione porte/finestre e posa | 16.23.20 | 43.32.01 | Ordinario se forte acquisto materie prime e attrezzature; forfettario se margini alti | INPS fissi+variabili; possibili IVA 10% su interventi edilizi; imposta sostitutiva se forfettario | DURC per cantieri; eventuale idoneità rumore/polveri; sicurezza D.Lgs. 81/2008 |
| Solo posa di infissi acquistati | 43.32.01 | — | Forfettario per semplicità; ordinario se subappalti e reverse charge frequenti | INPS artigiani; nessuna IVA in forfettario; in ordinario possibile reverse charge edilizia | SCIA se laboratorio; in cantiere documenti PSC/POS; DURC sempre aggiornato |
| Riparazione e restauro di mobili | 95.24.00 | 31.09.10 se produci parti | Forfettario spesso vantaggioso; verifica soglia 85.000 | INPS artigiani; coefficiente 67%; imposta 5%/15% | Nessuna emissione se no vernici; INAIL per rischi di lavorazione; FE obbligatoria |
FAQ
Qual è il codice ATECO se produco mobili su misura e li installo a casa del cliente?
Se realizzi mobili su misura nel tuo laboratorio, il prevalente è in genere 31.09.10 (Fabbricazione di altri mobili per arredo domestico). Se ti concentri su cucine, molti usano 31.02.00. Se oltre a produrre effettui la posa a casa del cliente, aggiungi 43.32.01 come codice secondario per la posa in opera. La prevalenza si determina con i ricavi annui: se oltre il 50% deriva dalla produzione, 31.09.10 resta prevalente. In fattura puoi distinguere “fornitura” e “posa” per la corretta applicazione dell’IVA. Per interventi di manutenzione su abitazioni, la posa può scontare IVA 10%; verifica sempre le condizioni con la normativa IVA dell’Agenzia delle Entrate e conserva l’autodichiarazione del cliente.
Conviene il forfettario se compro macchinari costosi (es. centro di lavoro CNC)?
Dipende da quanto pesano i costi e dall’IVA che puoi detrarre. Il forfettario tassa il 67% degli incassi e non consente la detrazione IVA. Se il macchinario costa molto e l’IVA è rilevante, l’ordinario può risultare più conveniente. Fai così: stima ricavi annui, costi ricorrenti, costo e ammortamento annuo del macchinario, IVA su acquisti. Calcola l’imponibile in ordinario (ricavi meno costi) e confronta l’imposta con quella del forfettario (67% degli incassi, meno contributi deducibili, per 5% o 15%). Considera anche i contributi INPS, identici nei due regimi come metodo (ma nel forfettario puoi chiedere la riduzione 35%). Se progetti un investimento rilevante nel primo anno, l’ordinario spesso vince; se invece hai costi snelli e margini alti, il forfettario è più semplice ed efficiente.
Come si calcolano tasse e contributi di un falegname in forfettario con 40.000 euro di incassi?
Passo 1: reddito forfettario. Applica il coefficiente 67% a 40.000 euro: 26.800 euro. Passo 2: contributi INPS. Paga 4.521,36 euro di fissi. Calcola poi i variabili sul reddito eccedente il minimale: 26.800 – 18.808 = 7.992 euro. Applica il 24%: 1.918,08 euro. Contributi totali: 6.439,44 euro. Passo 3: imposta sostitutiva. Deduce i contributi dal reddito forfettario: 26.800 – 6.439,44 = 20.360,56 euro. Applica il 15% (o il 5% se start-up): 3.054,08 euro con aliquota 15%. Se chiedi la riduzione INPS del 35%, i contributi scendono e l’imponibile sale di pari importo, con un lieve aumento dell’imposta ma un calo del costo totale. Ricorda che le soglie e le aliquote INPS sono comunicate ogni anno dall’INPS nelle circolari dedicate.
Devo iscrivermi all’INAIL e quali rischi considera una falegnameria?
Sì, l’iscrizione INAIL è obbligatoria per le lavorazioni artigiane del legno. Rientri nelle voci di tariffa legate all’uso di macchine da taglio, utensili, aspirazione polveri e vernici. Il premio si calcola applicando il tasso di rischio alla base imponibile contributiva. I riferimenti tecnici sono nel DPR 1124/1965 e nel DM 27/02/2019 sulle tariffe INAIL. L’INAIL può ridurre il tasso se adotti misure di prevenzione aggiuntive (modello OT23). Integra sempre la gestione INAIL con gli obblighi di sicurezza del D.Lgs. 81/2008: DVR, formazione, visite mediche quando necessarie, gestione DPI e manutenzione impianti di aspirazione.
Come fatturo correttamente tra posa, fornitura e bonus edilizi? Ci sono ritenute o reverse charge?
Nel forfettario emetti fattura elettronica senza IVA, indicando il riferimento alla Legge 190/2014 e successive modifiche. Non subisci ritenute d’acconto se rilasci la dichiarazione al committente. Nell’ordinario distingui bene fornitura (mobili o infissi) e posa. Per lavori di manutenzione su abitazioni private, la posa può essere al 10% se ricorrono i presupposti. In subappalto edilizio può operare il reverse charge; verifica il codice attività, la natura dell’intervento e i contratti. Per bonus edilizi servono pagamenti tracciabili e documenti tecnici specifici; dal 2023-2026 le regole sui crediti e sconti in fattura sono cambiate più volte, quindi verifica sempre con l’Agenzia delle Entrate prima di applicare agevolazioni in fattura.
