Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il codice ATECO per una farmacia è 47.73.10. Per aprirla servono Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese, autorizzazione sanitaria e titolarità della sede; previdenza ENPAF o INPS secondo i casi; regime forfettario o ordinario.
Punti chiave
- Codice ATECO: 47.73.10 commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie).
- Autorizzazione: necessaria secondo la Legge 362/1991 e norme regionali; la sola SCIA non basta.
- Fisco: forfettario (coefficiente 40%, imposta 5% start-up o 15%) o ordinario con IRPEF 23%-33%-43% e IVA 10%/22% secondo prodotti.
Guida all’apertura di una farmacia: requisiti, adempimenti, fisco e previdenza
Codice ATECO, forma giuridica e inquadramento
Il codice ATECO per l’esercizio di farmacia è 47.73.10. Identifica il commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati. Include anche parafarmaco e dispositivi medici venduti in farmacia.
Puoi operare come ditta individuale oppure come società. La Legge 124/2017 ha aperto la titolarità anche alle società di capitali. Serve sempre un direttore responsabile farmacista iscritto all’Albo.
L’attività è impresa commerciale. Richiede iscrizione al Registro delle Imprese e posizione IVA. La gestione contabile dipende dal regime fiscale scelto.
Titolarità, sede farmaceutica e autorizzazioni sanitarie
La farmacia non è un negozio qualunque. Serve la titolarità di una sede farmaceutica. La disciplina base è nella Legge 362/1991 e nel D.L. 1/2012 convertito in Legge 27/2012. Le Regioni definiscono la pianta organica e i concorsi.
Come si ottiene la sede? Tramite concorso, trasferimento di titolarità o cessione dell’azienda farmacia. Ogni operazione richiede il nulla osta dell’autorità competente (Comune/Regione) e il parere dell’ASL.
L’apertura richiede autorizzazione sanitaria specifica. La SCIA commerciale non sostituisce questa autorizzazione. Il SUAP del Comune riceve l’istanza e coordina i pareri tecnici. Riferimenti: D.Lgs. 222/2016 e normativa regionale.
I locali devono rispettare requisiti igienico-sanitari e di sicurezza. L’ASL verifica idoneità, percorsi, deposito, frigoriferi, gestione stupefacenti. Vale la normativa antincendio e l’abbattimento barriere (Legge 13/1989).
Per la convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale si applicano le regole del D.Lgs. 502/1992 e degli Accordi collettivi nazionali. La convenzione abilita la gestione delle ricette SSN e i relativi rimborsi.
Adempimenti amministrativi e operativi iniziali
Apri la Partita IVA e iscriviti al Registro Imprese con la pratica ComUnica. Con la stessa pratica comunichi INPS e INAIL se necessario. Riferimento: D.P.R. 581/1995 e disciplina del Registro Imprese.
Presenti la domanda di autorizzazione sanitaria al SUAP. L’ASL effettua sopralluogo e rilascia il parere sui locali. Il Comune o la Regione emette il provvedimento autorizzativo finale.
Attivi i sistemi digitali essenziali. Registratore telematico per corrispettivi elettronici giornalieri. Accreditamento al Sistema Tessera Sanitaria per l’invio delle spese sanitarie. L’invio è mensile, secondo i decreti del MEF e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Per la tracciabilità dei medicinali adotti le procedure previste dal Ministero della Salute e dall’AIFA. Le confezioni riportano il bollino e il Data Matrix. La farmacia deve leggere e registrare correttamente i codici. Riferimenti: D.Lgs. 219/2006 e provvedimenti ministeriali sulla tracciabilità.
Se allestisci galenici, rispetta le Norme di Buona Preparazione. Valgono i principi della Farmacopea Ufficiale e i decreti applicativi. Un riferimento pratico è il D.M. 18/11/2003 sulle NBP.
Personale, sicurezza e privacy
Nomini il direttore responsabile farmacista. Organizzi turni e orari secondo le regole regionali e comunali. Notifichi l’organico all’Ordine e all’ASL se previsto.
Gestisci sicurezza sul lavoro. Redigi il Documento di Valutazione dei Rischi. Formi gli addetti antincendio e primo soccorso. Applichi la normativa del Testo Unico Sicurezza.
Tratti dati sanitari e ricette. Serve il rispetto del GDPR. Redigi il registro dei trattamenti e definisci misure tecniche e organizzative. Notifica eventuali data breach secondo la legge.
Previdenza: ENPAF, INPS e casi particolari
Se sei farmacista iscritto all’Albo, versi alla cassa professionale ENPAF. È contribuzione obbligatoria. Gli importi annui sono deliberati dall’ENPAF e aggiornati ogni anno.
Se l’attività è svolta da società, valuta i ruoli. L’amministratore senza cassa professionale versa alla Gestione Separata INPS. I soci lavoratori con attività prevalente commerciale possono ricadere nella Gestione Commercianti.
La sovrapposizione tra ENPAF e Gestione Commercianti dipende dal tipo di attività svolta. Conta la prevalenza e l’autonomia organizzativa. Le regole nascono da norme INPS e da sentenze di legittimità. Verifica sempre il caso concreto.
Per la Gestione Commercianti esistono contributi fissi sul minimale e percentuali sull’eccedenza. Le aliquote e i minimali sono fissati da INPS con circolari annuali. Aggiorna i conteggi sull’ultimo documento ufficiale.
Ricorda che i contributi sono deducibili dal reddito. La deduzione opera sia nel forfettario sia nell’ordinario. Riduce l’imponibile fiscale.
Fisco: forfettario o ordinario, IVA e imposte
Regime forfettario. È il regime agevolato per persone fisiche con ricavi entro 85.000 euro. Il coefficiente di redditività per il commercio al dettaglio è 40%. Significa che il 40% dei ricavi diventa reddito imponibile.
L’imposta sostitutiva è 15%. Scende al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “start-up”. Per start-up si intende nuova attività senza continuazione di lavoro autonomo o d’impresa e con altri requisiti di legge.
Nel forfettario non applichi IVA né ritenute. Non detrai l’IVA sugli acquisti. Applichi l’imposta di bollo sulle fatture superiori a 77,47 euro. Trasmetti i corrispettivi con RT.
Regime ordinario. Calcoli il reddito secondo il principio di competenza. Deduce costi, ammortamenti e accantonamenti ammessi. Applichi IRPEF per scaglioni e addizionali regionali e comunali.
Aliquote IRPEF 2026: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Riferimento al TUIR e alla disciplina vigente a agosto 2026.
IVA. I farmaci hanno in genere IVA al 10% secondo il D.P.R. 633/1972, Tabella A. Parafarmaco e altri prodotti spesso al 22%. Alcuni dispositivi medici e prestazioni possono avere aliquote ridotte per specifiche voci.
IRAP. Le farmacie in ordinario sono di regola soggette a IRAP. L’aliquota base è regionale. Esistono deduzioni per costo del lavoro e per piccole imprese. Nel forfettario l’IRAP non si applica.
Pagamenti, ricette e adempimenti ricorrenti
Registra i corrispettivi giornalieri col registratore telematico. Conserva le copie di cortesia secondo le procedure interne. Esegui le chiusure e i riversamenti secondo le scadenze.
Per le ricette SSN usa la piattaforma di ricetta dematerializzata. Il flusso di rimborso segue le regole regionali. Conservi la documentazione per i controlli di ASL e Guardia di Finanza.
Invia al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese sanitarie. L’invio è mensile entro i termini fissati dal MEF. Le sanzioni si applicano in caso di invio tardivo o errato.
Regola decisionale rapida
Se sei farmacista iscritto all’Albo e acquisisci una sede autorizzata, valuta ditta individuale. È più semplice e veloce. Richiede ENPAF e gestione diretta dei processi.
Se vuoi soci o capitali esterni, scegli una società di capitali. Consente governance strutturata e passaggi generazionali. Richiede direttore responsabile farmacista.
Se i ricavi attesi sono sotto 85.000 euro e i costi sono bassi, il forfettario conviene. Paghi imposta sul 40% dei ricavi e semplifichi gli adempimenti.
Se hai costi elevati, personale e investimenti, l’ordinario spesso vince. Deduci costi e ammortamenti, recuperi l’IVA e gestisci meglio la marginalità.
Se non sei farmacista ma lavori in farmacia come socio lavoratore, verifica la previdenza INPS. Valuta iscrizione a Gestione Commercianti o Separata secondo il ruolo effettivo.
Riferimenti normativi utili
Legge 362/1991 riordino del settore farmaceutico. D.L. 1/2012 conv. L. 27/2012 su pianta organica e concorsi. Legge 124/2017 su titolarità societaria. D.Lgs. 219/2006 codice del farmaco.
D.Lgs. 153/2009 farmacia dei servizi. D.Lgs. 502/1992 e Accordi collettivi sulla convenzione SSN. D.P.R. 633/1972 IVA e Tabella A. D.P.R. 917/1986 TUIR.
D.P.R. 581/1995 Registro Imprese. D.Lgs. 222/2016 SUAP e regimi amministrativi. D.P.R. 309/1990 stupefacenti. Reg. UE 2016/679 GDPR. Circolari INPS Gestione Commercianti.
Tabella scenari, requisiti e tempistiche
| Scenario | Requisiti minimi | Adempimenti chiave | Tempistiche e note |
|---|---|---|---|
| Ditta individuale farmacista | Iscrizione Albo; titolarità o trasferimento sede; locali idonei | ComUnica; autorizzazione sanitaria; accreditamento TS; RT; ENPAF | 3-6 mesi dopo sede disponibile; tempi ASL e Comune variabili; invii TS mensili |
| Società di capitali titolare | Direttore responsabile farmacista; requisiti onorabilità soci | Costituzione società; iscrizione Registro Imprese; autorizzazione; convenzione SSN | 4-8 mesi; occorre delibera autorizzativa; ruoli previdenziali da definire |
| Subentro/cessione farmacia | Contratto di cessione; nulla osta autorità; continuità personale | Variazioni SUAP; voltura autorizzazioni; inventario stupefacenti; comunicazioni Ordine | 1-3 mesi dalla stipula; attenzione a magazzino, bollini e giacenze |
| Nuova sede da concorso | Aggiudicazione concorso; disponibilità locali conformi | Progetto locali; parere ASL; autorizzazione; avvio convenzione | 6-12 mesi; lavori e collaudi incidono sui tempi |
| Farmacia con laboratorio galenico | Locale dedicato; attrezzature; protocolli NBP | Procedure NBP; registri; qualifica fornitori; taratura strumenti | 1-2 mesi extra per setup e validazioni; controlli ASL periodici |
FAQ
Qual è il percorso completo per aprire una farmacia partendo da zero?
Il percorso inizia dall’ottenimento della sede farmaceutica. Puoi vincerla a concorso o acquistarla tramite cessione. Senza sede non puoi aprire. Una volta definita la sede, scegli la forma giuridica. Ditta individuale se gestisci in prima persona. Società di capitali se coinvolgi soci e capitali. Avvii la pratica ComUnica per Partita IVA, Registro Imprese e posizioni previdenziali. Progetti i locali secondo i requisiti ASL e le norme edilizie. Presenti istanza al SUAP per l’autorizzazione sanitaria. L’ASL effettua sopralluogo e rilascia parere. Il Comune o la Regione emette l’autorizzazione. Installi il registratore telematico e ti accrediti al Sistema Tessera Sanitaria. Predisponi procedure per tracciabilità, stupefacenti e ricetta dematerializzata. Se fai galenici, allestisci il laboratorio secondo le Norme di Buona Preparazione. Infine, comunichi orari e turni e sottoscrivi la convenzione SSN. Solo dopo queste fasi puoi aprire al pubblico in modo regolare.
Posso aprire una farmacia con la sola SCIA commerciale?
No. La SCIA commerciale non basta. La farmacia è un esercizio soggetto ad autorizzazione sanitaria specifica. La base è nella Legge 362/1991 e nel D.Lgs. 222/2016 che distingue tra attività soggette a SCIA e attività autorizzate. Per la farmacia serve un provvedimento espresso dell’autorità competente dopo i pareri ASL. La SCIA può servire per aspetti edilizi o per agibilità, ma non sostituisce l’autorizzazione all’esercizio. Presenta l’istanza tramite SUAP del Comune. Attendi il rilascio dell’atto autorizzativo prima di avviare l’attività. L’apertura senza titolo comporta sanzioni e chiusura dell’esercizio. Programma i tempi tecnici del sopralluogo ASL e dell’iter amministrativo. Prevedi margini per eventuali adeguamenti richiesti in sede di verifica.
Qual è il regime fiscale più conveniente per una farmacia tra forfettario e ordinario?
Dipende dal mix di ricavi e costi. Se i ricavi sono entro 85.000 euro e i costi sono bassi, il forfettario è spesso conveniente. Applichi il coefficiente 40% sui ricavi e versi il 15% di imposta sostitutiva. Se rispetti i requisiti start-up, per cinque anni paghi il 5%. Non addebiti IVA e non la detrai sugli acquisti. Hai contabilità semplificata. Se invece sostieni costi importanti (personale, canone, mutui, attrezzature) l’ordinario tende a convenire. Deduci i costi effettivi e ammortizzi gli investimenti. Recuperi l’IVA sugli acquisti, utile con margini compressi. Nel 2026 l’IRPEF a scaglioni è 23%, 33% e 43%, oltre alle addizionali. Considera anche l’IRAP, di solito dovuta in ordinario. Valuta sempre i contributi previdenziali, che sono deducibili e influenzano il confronto. Un piano economico-finanziario a tre anni aiuta a scegliere con numeri oggettivi.
Come funziona la previdenza per titolari e soci di farmacia?
Il farmacista iscritto all’Albo versa a ENPAF. È obbligatorio, anche se titolare o direttore. Gli importi e le aliquote sono fissati dal regolamento ENPAF aggiornato ogni anno. Possono esistere agevolazioni in casi particolari previsti dal regolamento. Se l’attività è svolta in forma societaria, la previdenza dipende dal ruolo. L’amministratore senza altra cassa versa alla Gestione Separata INPS. Il socio lavoratore con attività prevalente commerciale può rientrare nella Gestione Commercianti. La coesistenza tra ENPAF e INPS si valuta caso per caso. Conta la natura dell’attività svolta e la prevalenza. Le circolari INPS e la giurisprudenza chiariscono quando è dovuta la doppia iscrizione. Prima di scegliere assetto e ruoli, definisci l’organigramma e la descrizione delle mansioni. Questo riduce il rischio di contenzioso contributivo. Ricorda che i contributi sono deducibili dal reddito fiscale e vanno pianificati nei flussi di cassa.
Quali sono gli adempimenti tecnici specifici di una farmacia su tracciabilità, ricette e stupefacenti?
La farmacia applica le regole di tracciabilità del Ministero della Salute e dell’AIFA. Ogni confezione ha bollino e Data Matrix. Devi leggere, registrare e gestire correttamente i codici. I resi e gli scarti seguono procedure formali. Per le ricette SSN usi la ricetta dematerializzata. Riconcili la spedizione con i tracciati regionali e conservi le evidenze. Per le spese sanitarie invii mensilmente i dati al Sistema Tessera Sanitaria, secondo i decreti del MEF. Per gli stupefacenti si applica il D.P.R. 309/1990. Tieni i registri di carico e scarico, custodisci in armadi idonei e rispetti le quantità. Le ispezioni ASL e i controlli dei NAS verificano regolarmente la conformità. Se produci galenici, segui le Norme di Buona Preparazione della Farmacopea Ufficiale. Documenta lotti, materie prime, tarature e validazioni. Una buona procedura interna riduce errori e sanzioni e facilita gli audit.
