Codice ATECO per medico generico o specialista: quale scegliere?

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codice ateco medico

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L’articolo di oggi è dedicato ad uno dei principali passaggi da compiere in fase di apertura della Partita IVA, ovvero l’indicazione del Codice ATECO per il medico che intende esercitare come libero professionista, aprendo un proprio studio o in collaborazione con altre strutture sanitarie.

Come sappiamo, infatti, ad ogni settore o attività economica è associato un apposito Codice ATECO, dal quale possiamo desumere dati fiscali di grande importanza, come il coefficiente di redditività.

Ma non è tutto: nei prossimi paragrafi analizzeremo anche altri step necessari per aprire Partita IVA come medico ed entrare, a pieno titolo, nel mondo della libera professione, in modo da delineare nel dettaglio l’inquadramento e i costi di gestione previsti per la categoria.

Dunque, se hai già conseguito la Laurea in Medicina ed ottenuto l’abilitazione alla professione medica e vorresti, adesso, approfondire gli aspetti fiscali e contributivi per aprire Partita IVA in tempi brevi, qui troverai informazioni e consigli per avviare la tua attività con la giusta consapevolezza!

Codice ATECO per medico libero professionista: come scegliere?

Prima di addentrarci nella procedura utilizzata per aprire Partita IVA, vediamo su quali principi di basa la scelta del Codice ATECO per il medico libero professionista e quali sono le opzioni disponibili, facendo riferimento all’attuale sistema di classificazione delle attività economiche.

Dunque, la ricerca del Codice ATECO da associare alla Partita IVA da medico ha inizio dalla “Classe Q”, ossia “Sanità e Assistenza Sociale”. Passiamo, ora, alla “Classe 86”, che comprende i servizi ospedalieri, l’assistenza sanitaria ed il sottogruppo “86.2”, dedicato ai “Servizi degli studi medici e odontoiatrici”.

Giunti a questo punto, bisogna effettuare una prima importante distinzione tra:

  • 86.21 → Servizi degli studi medici di medicina generale
  • 86.22 → Servizi degli studi medici specialistici

La ricerca del Codice ATECO per il medico di medicina generale termina con l’unica opzione disponibile:

  • 86.21.00 → Servizi degli studi medici di medicina generale

Nel secondo caso, invece, la scelta del Codice ATECO per i medici specialisti deve proseguire tra:

  • 86.22.01 → Prestazioni sanitarie svolte da chirurghi
  • 86.22.02 → Ambulatori e poliambulatori del Servizio Sanitario Nazionale
  • 86.22.03 → Attività dei centri di radioterapia
  • 86.22.04 → Attività dei centri di dialisi
  • 86.22.05 → Studi di omeopatia e di agopuntura
  • 86.22.06 → Centri di medicina estetica
  • 86.22.09 → Altri studi medici specialistici e poliambulatori

Riassumendo, dunque, il medico libero professionista ha dinanzi a sé le seguenti opzioni:

  • per esercitare come medico generico, il Codice ATECO è: “86.21.00”;
  • per esercitare come medico specialista in una particolare branca della medicina (es. Cardiologia, Neurologia, Psichiatria, Ortopedia, ecc.) e/o aprire uno studio medico, un ambulatorio o un poliambulatorio specialistico, il Codice ATECO da utilizzare è: “86.22.09”;
  • per i medici specializzati in medicina omeopatica e/o agopuntura è: “86.22.05”;
  • per svolgere l’attività di medico chirurgo, il Codice ATECO è: “86.22.01”;
  • per le attività dei centri di medicina estetica, il Codice ATECO è: “86.22.06”.

Scopriamo l’iter da seguire per aprire Partita IVA con Codice ATECO da medico generico o specialista!

Come aprire Partita IVA da medico generico o specialista?

Come prima cosa, devi sapere che la procedura finalizzata all’apertura della Partita IVA è identica e gratuita per tutte le categorie di liberi professionisti, compresi i medici (sia generici che specializzati).

La modalità più semplice è, certamente, quella telematica, attraverso il portale web dell’Agenzia delle Entrate.

Basta compilare ed inviare online il Modello AA9/12 per le persone fisiche, attendere per qualche ora e, in breve, riceverai la comunicazione contenente le 11 cifre che identificano la tua Partita IVA da medico.

Ad ogni modo, oggi come in passato, è sconsigliato il ricorso al “fai-da-te”. Infatti, soltanto un esperto è in grado di rilevare, e soprattutto correggere, eventuali errori o mancanze e, al contempo, guidarti nella scelta del Codice ATECO e del regime fiscale più adatti per la tua attività di medico.

Dunque, se vuoi ricevere assistenza senza costi extra di alcun genere, compila subito il form sottostante e prenota una consulenza. Ti ricontatteremo prima possibile per aprire gratis Partita IVA con Fiscozen!

Qual è il migliore regime fiscale per un medico libero professionista?

Oltre a scegliere tra Codice ATECO da medico generico o da specialista, per aprire Partita IVA devi anche indicare a quale regime fiscale intendi assoggettarti, tra le seguenti opzioni a tua disposizione:

  • regime semplificato (o regime ordinario, se si superano i 400.000 euro);
  • regime forfettario.

Ciascun regime presenta, chiaramente, vantaggi e svantaggi ma, per chi si prepara ad entrare nel mondo della libera professione medica, e quindi non ha ancora un elevato volume d’affari, il regime forfettario è quello che offre le migliori condizioni a livello di tassazione, facendoti risparmiare un bel po’ di denaro!

I contribuenti forfettari, infatti, godono di importanti agevolazioni nella gestione della Partita IVA, sono esonerati da un’ampia parte degli adempimenti e, soprattutto, versano un’unica imposta sostitutiva – al posto di Irpef, Irap, addizionali, ecc. – con aliquota fissa al 15% sul reddito imponibile.

In più, per coloro che presentano sia i normali requisiti per l’accesso al forfettario, sia quelli relativi al regime forfettario start-up, l’aliquota si riduce dal normale 15% fino al 5% per i primi 5 anni!

Altre agevolazioni offerte ai contribuenti forfettari sono:

  • esonero dalla registrazione obbligatoria delle fatture emesse/ricevute (per le quali è sufficiente la conservazione, avendo cura di numerarle con ordine progressivo);
  • esonero da esterometro e spesometro;
  • esonero da studi di settore;
  • esenzione da ritenute alla fonte e sui compensi, ecc..

Per accedere al regime forfettario (e mantenerlo negli anni), però, non basta spuntare tale opzione in fase di apertura della tua Partita IVA da medico. Se vuoi usufruire di una tassazione agevolata e dei vantaggi qui elencati, devi prestare attenzione ai limiti di reddito e di spesa introdotti negli ultimi anni:

  • limite ricavi e compensi → 65.000 euro;
  • limite redditi da lavoro dipendente (per chi svolge doppia attività) → 30.000 euro;
  • limite di spesa per la retribuzione di dipendenti e collaboratori → 20.000 euro.

Se vuoi conoscere più approfonditamente le caratteristiche del regime forfettario, compresi i requisiti e le cause di esclusione, clicca su questo link e scopri la Guida Fiscozen aggiornata al 2020!

Medici e libera professione: come funziona la contribuzione ENPAM?

Un tema che merita altrettanta attenzione è quello della contribuzione ENPAM, l’ente privato che si occupa di gestire i contributi previdenziali versati dai mediciliberi professionisti, ma anche dipendenti pubblici e privati, studenti e tirocinanti – e di erogare le pensioni agli iscritti che hanno concluso la propria attività lavorativa.

In questo paragrafo, però, ci concentreremo solo sui contributi ENPAM che, aprendo Partita IVA con il Codice ATECO da medico generico specialista per avviarti alla libera professione, sarai tenuto a versare.

Contributi di Quota A

I contributi di Quota A sono dovuti da tutti i medici, sia dipendenti che freelance.

L’importo viene stabilito ogni anno da ENPAM e cresce in relazione all’età anagrafica, ovvero:

  • fino ai 30 anni → 230,65 euro/anno
  • dai 30 ai 35 anni → 447,70 euro/anno
  • dai 35 ai 40 anni → 840,14 euro/anno
  • dai 40 anni in su → 1551,59 euro/anno

Nella Quota A è incluso il contributo di maternità, adozione e aborto, anch’esso obbligatorio, pari a 45 euro.

Contributi di Quota B

I contributi ENPAM appartenenti alla Quota B riguardano i redditi libero professionali e i compensi ricevuti per le prestazioni intramoenia effettuate dai dipendenti pubblici.

È prevista una soglia minima per il reddito professionale (al netto delle spese per produrlo), al di sotto della quale non occorre presentare l’apposito Modello D, né effettuare versamenti:

  • 4.457,73 euro → sotto i 40 anni;
  • 8.232,59 euro → sopra i 40 anni.

medici che hanno superato la soglia minima prevista per la propria fascia di età, dovranno invece applicare:

  • aliquota intera al 18,50% → per i soli redditi libero-professionali fino a 102.543 euro;
  • aliquota dimezzata al 9,25% → per pensionati e soggetti iscritti a fondi previdenziali;
  • aliquota ridotta al 2% → per attività intramoenia svolta da dipendenti iscritti all’INPS.

Infine, sui redditi professionali maggiori di 102.543 euro, va versato soltanto l’1% della parte eccedente.

Conclusioni

Dal Codice ATECO per il medico freelance alla tassazione, passando per i contributi ENPAM, sono tanti gli aspetti da considerare durante l’apertura della Partita IVA e nella sua successiva gestione. Per questo motivo, è arrivato Fiscozen: il servizio ideale per chi ha poco tempo da dedicare agli adempimenti fiscali, ma non vuole rischiare di commettere errori e ricevere multe salate! Al prezzo di 299 euro + IVA, infatti, Fiscozen ti dà accesso ad una piattaforma attiva 24 ore su 24, che potrai visitare quando e dove vuoi, anche di sera dal divano di casa!

Dimentica, insomma, lunghe attese e corse in studio dal tuo consulente: per monitorare l’andamento dell’attività, controllare le scadenze, emettere le fatture e farti un’idea delle prossime imposte, ti basterà solo un click!

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