Codice ATECO 47.76.20: cosa significa e cosa include?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per un negozio di animali usa ATECO 47.76.20 (vendita di piccoli animali vivi) e/o 47.76.30 (mangimi e accessori). Serve SCIA al SUAP; per animali vivi autorizzazione ASL; per mangimi registrazione come operatore nel settore dei mangimi.

  • Codici ATECO: 47.76.20 per animali vivi; 47.76.30 per mangimi e accessori. Se fai entrambe le attività, indica entrambe e scegli l’attività prevalente.
  • Autorizzazioni: animali vivi richiedono autorizzazione sanitaria ASL; mangimi richiedono registrazione ASL ai sensi del Reg. (CE) 183/2005. Il SAB non serve perché non vendi alimenti per umani.
  • Iter: ComUnica (P. IVA, CCIAA, INPS), SCIA al SUAP, PEC e firma digitale. Corrispettivi elettronici e registratore telematico ai sensi del D.Lgs. 127/2015.

Quadro normativo essenziale e scelta del codice ATECO

I codici ATECO identificano l’attività economica. Servono per fiscalità, contributi INPS e abilitazioni. La classificazione è quella ISTAT ATECO 2007 (aggiornata).

Per un pet shop fisico di animali e prodotti usa:

– 47.76.20: commercio al dettaglio di piccoli animali domestici. Riguarda la vendita di animali vivi da compagnia.

– 47.76.30: commercio al dettaglio di mangimi e articoli per animali domestici. Include cibo, lettiere, guinzagli, cucce.

Se svolgi entrambe le attività, puoi indicare entrambi i codici. La “prevalente” è quella che genera più ricavi. La scelta incide su studi di settore/ISA e inquadramento INPS.

Per l’apertura commerciale si applicano le regole del D.Lgs. 114/1998 (disciplina del commercio) e della semplificazione procedurale del D.Lgs. 222/2016 (SCIA, silenzio-assenso). Trovi i testi su Normattiva.

Autorizzazioni sanitarie, benessere animale e CITES

Vendita di animali vivi

Per tenere e vendere animali vivi serve l’autorizzazione sanitaria dei Servizi Veterinari della ASL. Devi presentare planimetria, descrizione dei locali, gabbie, impianti, elenco specie custodite.

La ASL verifica igiene, biosicurezza e benessere. Le regole derivano dal Regolamento di Polizia Veterinaria (D.P.R. 320/1954) e dalla normativa sul benessere animale (D.Lgs. 146/2001 di attuazione della Direttiva 98/58/CE). Le Regioni possono avere linee guida aggiuntive.

Se tratti specie tutelate, servono anche adempimenti CITES. Si applicano il Reg. (CE) 338/97 e la Legge 150/1992. Conserva la documentazione di provenienza e le autorizzazioni di importazione/trasferimento.

Vendita di mangimi e accessori

La vendita di mangimi per animali da compagnia rientra nel settore mangimi, non nel settore alimenti per umani. Non serve l’attestato SAB. Serve invece la registrazione dell’operatore nel settore dei mangimi presso la ASL, in base al Reg. (CE) 183/2005 (igiene dei mangimi) e alla normativa nazionale sui controlli ufficiali (D.Lgs. 193/2007; D.Lgs. 27/2021 per i controlli ufficiali lungo la filiera).

La registrazione riguarda negozio e magazzino. Devi descrivere locali, flussi, metodo di stoccaggio, gestione infestanti e tracciabilità lotti. La ASL rilascia un numero di registrazione e può ispezionare.

Iter amministrativo: come aprire correttamente

1) Partita IVA e ComUnica

Apri la Partita IVA come ditta individuale commerciante. “Ditta individuale” significa che operi come persona fisica con responsabilità illimitata. Con ComUnica invii un’unica pratica a Registro Imprese, Agenzia Entrate, INPS e (se previsto) INAIL.

Inserisci il codice ATECO corretto, PEC attiva e firma digitale. La PEC è la posta elettronica certificata. La firma digitale serve per firmare la pratica online.

2) SCIA al SUAP

La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Si presenta al SUAP del Comune dove si trova il negozio. La SCIA ti consente di iniziare subito, salvo controlli. Base normativa: D.Lgs. 222/2016 e L. 241/1990 (silenzio-assenso).

Alla SCIA alleghi: planimetria, titolo d’uso dei locali, relazione tecnica, requisiti morali (antimafia) e, se già disponibili, gli estremi delle comunicazioni sanitarie alla ASL.

3) Adempimenti ASL

– Animali vivi: domanda di autorizzazione sanitaria con progetto e elenco specie. La ASL effettua sopralluogo.

– Mangimi: notifica/registrazione come operatore mangimi (Reg. 183/2005). Vale anche per il magazzino separato.

4) Altri adempimenti obbligatori

– Registratore telematico e invio corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate (D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti attuativi). Emissione scontrino o fattura elettronica su richiesta.

– Iscrizione INPS Gestione Commercianti. Paghi contributi fissi e, oltre una certa soglia di reddito, contributi percentuali.

– Sicurezza sul lavoro se hai dipendenti: D.Lgs. 81/2008 (valutazione rischi, formazione, DPI).

– Rifiuti speciali non pericolosi: gestisci smaltimento e tracciabilità secondo D.Lgs. 152/2006 (es. lettiere invendute o scarti non alimentari).

IVA, imposte dirette e regimi fiscali applicabili

IVA

Nel commercio al dettaglio applichi l’IVA ordinaria del 22% su animali vivi, mangimi per animali da compagnia e accessori, salvo specifiche eccezioni di legge. Emetti scontrino con aliquota corretta e versi l’IVA periodica.

Se aderisci al regime forfettario, non addebiti IVA in fattura e non detrai IVA sugli acquisti. Indichi la dicitura di esonero in fattura/scontrino.

Imposte dirette in regime ordinario

In regime ordinario il reddito si calcola con il principio di competenza per l’IVA e di cassa per contributi deducibili. “Principio di cassa” significa che deduci i contributi quando li paghi.

L’IRPEF si applica per scaglioni e aliquote fissati dalla legge di bilancio vigente. A agosto 2026 è in vigore la struttura a tre scaglioni. Verifica importi e detrazioni attuali sul portale del Ministero dell’Economia e in Normattiva, perché le aliquote possono variare per legge di bilancio annuale.

Imposte dirette in regime forfettario

Il regime forfettario è semplificato per partite IVA individuali. Soglia ricavi: fino a 85.000 euro annui (salvo modifiche). Imposta sostitutiva: 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni se “nuova attività” e requisiti rispettati. Base normativa: L. 190/2014 e modifiche successive.

Base imponibile forfettaria: ricavi x coefficiente di redditività. Per il commercio al dettaglio il coefficiente è 40%. Dalla base imponibile sottrai i contributi INPS versati. L’imposta sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.

Cause di esclusione/decadenza: superamento della soglia, rapporti di lavoro prevalenti con ex datore, regimi IVA speciali, e superamento di 100.000 euro con fuoriuscita immediata nel periodo (secondo le regole introdotte con le leggi di bilancio recenti). Consulta sempre il testo vigente.

Contributi INPS Gestione Commercianti

Paghi contributi fissi annuali calcolati sul minimale di reddito. L’INPS aggiorna importi e scadenze ogni anno con circolare “Contributi artigiani e commercianti”. Per il 2026 verifica la circolare INPS dell’anno in corso.

Se il reddito eccede il minimale, versi contributi aggiuntivi in percentuale (aliquota ordinaria intorno al 24%, con eventuali maggiorazioni su fasce superiori). Le rate fisse scadono trimestralmente. I contributi percentuali si versano con saldo e acconti insieme alle imposte.

I contributi sono deducibili dal reddito. In forfettario riducono direttamente la base imponibile forfettaria.

Progettazione dei locali e requisiti tecnici

Prevedi aree separate per animali vivi e per prodotti. Assicura ventilazione, illuminazione, pulizia e isolamento acustico. Le gabbie devono rispettare misure e materiali idonei al benessere specie-specifico.

Per i mangimi, stocca su scaffalature rialzate, lontano da fonti di umidità e contaminazione. Applica la tracciabilità dei lotti. Aggiorna un piano di controllo infestanti.

Predisponi uscite di sicurezza, estintori e segnaletica. Se occupi suolo pubblico con espositori, chiedi l’autorizzazione comunale dedicata.

E-commerce di prodotti per animali: cosa cambia

Se vendi online senza negozio fisico, indichi il codice ATECO del commercio a distanza insieme a 47.76.30 per il settore merceologico. Devi presentare SCIA per vendita a distanza secondo D.Lgs. 114/1998, come molti SUAP richiedono, e notificare eventuali magazzini alla ASL per i mangimi.

Gestisci l’informativa precontrattuale, privacy e cookie secondo il Codice del Consumo e il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). Emissione documento commerciale o fattura elettronica come per il negozio fisico.

Regola decisionale rapida

– Vendi SOLO animali vivi? Scegli ATECO 47.76.20. Presenta SCIA SUAP e chiedi autorizzazione sanitaria ASL per il punto vendita con animali.

– Vendi SOLO mangimi e accessori? Scegli ATECO 47.76.30. Presenta SCIA SUAP e registra negozio/magazzino alla ASL come operatore mangimi (Reg. 183/2005). Il SAB non è richiesto.

– Vendi ENTRAMBI? Inserisci 47.76.20 + 47.76.30. Attiva entrambe le pratiche ASL (autorizzazione per animali vivi + registrazione mangimi). Indica quale attività è prevalente.

– Fai E-COMMERCE? Aggiungi il codice per commercio elettronico. Presenta SCIA per vendita a distanza. Notifica il magazzino alla ASL se stocchi mangimi. Rispetta le regole fiscali per corrispettivi e fatture.

– Dubbi su tasse? Se prevedi ricavi sotto 85.000 euro e pochi costi, valuta il forfettario (coefficiente 40%). Se hai alti costi e IVA a credito, valuta l’ordinario.

Tempi e pianificazione

La ComUnica si chiude in pochi giorni. La SCIA consente avvio immediato, ma conserva tutti gli allegati. Le pratiche ASL richiedono tempi variabili. Pianifica almeno 30 giorni per allestimento e adempimenti.

Ordina il registratore telematico in anticipo. Prepara i protocolli interni (pulizia, tracciabilità lotti, gestione specie). Forma il personale su benessere animale e gestione cliente.

Fonti utili da consultare (testualmente)

– Normattiva: D.Lgs. 114/1998 (commercio), D.Lgs. 222/2016 (SCIA), L. 241/1990 (procedimento), D.P.R. 320/1954 (polizia veterinaria), L. 150/1992 e Reg. (CE) 338/97 (CITES), D.Lgs. 127/2015 (corrispettivi), TUIR D.P.R. 917/1986 (IRPEF).

– Reg. (CE) 183/2005 igiene dei mangimi; D.Lgs. 193/2007 e D.Lgs. 27/2021 sui controlli ufficiali.

– Ministero del Lavoro: D.Lgs. 81/2008 sicurezza sul lavoro.

– Circolare INPS annuale “Contributi artigiani e commercianti”.

Scenario ATECO consigliato Autorizzazioni/registrazioni richieste Tempistiche medie e note operative
Solo animali vivi in negozio 47.76.20 SCIA SUAP; autorizzazione sanitaria ASL (D.P.R. 320/1954); eventuale CITES per specie tutelate SCIA: immediata; ASL: 15–45 giorni con sopralluogo; allestisci gabbie e locali secondo benessere animale
Solo mangimi e accessori 47.76.30 SCIA SUAP; registrazione operatore nel settore dei mangimi presso ASL (Reg. 183/2005); NO SAB SCIA: immediata; ASL registrazione: 7–30 giorni; gestisci lotti e stoccaggio a norma
Attività mista (animali vivi + prodotti) 47.76.20 + 47.76.30 SCIA SUAP; autorizzazione ASL per animali; registrazione ASL per mangimi; eventuale CITES Prevedi 30–60 giorni totali; coordina i due procedimenti ASL; definisci attività prevalente
E-commerce con magazzino 47.76.30 + commercio a distanza SCIA per vendita a distanza; registrazione ASL del magazzino per mangimi; obblighi IVA/corrispettivi SCIA: 1–5 giorni; ASL magazzino: 7–30 giorni; cura privacy, resi e tracciabilità
Corner shop in centro commerciale 47.76.20 e/o 47.76.30 SCIA SUAP del Comune competente; ASL come sopra; rispetto regolamento galleria Tempi vincolati dal gestore della galleria; verifica orari, carico/scarico e antincendio

FAQ: domande frequenti sul negozio di animali

Serve l’attestato SAB per vendere cibo per animali?

No. Il SAB (somministrazione alimenti e bevande) riguarda alimenti per umani. Il cibo per animali rientra nel settore mangimi. Devi registrarti come operatore nel settore dei mangimi presso la ASL, secondo il Reg. (CE) 183/2005. La registrazione descrive locali, magazzino, tracciabilità dei lotti e gestione infestanti. La ASL può ispezionare. Ricorda che l’errata applicazione dell’IVA o l’assenza di tracciabilità può comportare sanzioni ai sensi del D.Lgs. 193/2007 e della normativa sui controlli ufficiali (D.Lgs. 27/2021). Tieni aggiornata la procedura di ritiro/recall in caso di allerta mangimi.

Quali tasse pago e come scelgo tra regime forfettario e ordinario?

Paghi l’IRPEF (o l’imposta sostitutiva in forfettario), addizionali e i contributi INPS. In forfettario applichi il 15% (5% per i primi 5 anni se “start-up” con requisiti) su una base calcolata con il coefficiente di redditività del 40% per il commercio al dettaglio. Non addebiti IVA e non detrai l’IVA sugli acquisti. In ordinario paghi IRPEF a scaglioni e gestisci l’IVA. Conviene il forfettario se hai margini elevati, costi bassi e ricavi sotto 85.000 euro. Conviene l’ordinario se hai molti costi detraibili/deducibili, investimenti rilevanti, o IVA a credito ricorrente. Verifica ogni anno gli scaglioni IRPEF e le detrazioni su Normattiva e i documenti del MEF, perché possono cambiare con la legge di bilancio.

Quali contributi INPS devo versare come commerciante e quando?

Ti iscrivi alla Gestione Commercianti INPS. Versi contributi fissi calcolati sul minimale, aggiornati annualmente da INPS con apposita circolare. Paghi in 4 rate trimestrali. Se superi il minimale, versi anche una percentuale sul reddito eccedente (aliquota ordinaria intorno al 24%, con eventuali maggiorazioni su fasce superiori, secondo la circolare dell’anno). I contributi si pagano con F24: i fissi alle scadenze trimestrali, i percentuali con saldo e acconti delle imposte. I contributi riducono il reddito imponibile. In forfettario abbattono la base imponibile forfettaria. Conserva quietanze e calcola correttamente gli acconti per evitare sanzioni.

Che differenza c’è tra autorizzazione ASL per animali vivi e registrazione ASL per mangimi?

Sono due titoli diversi. L’autorizzazione per animali vivi valuta idoneità del negozio per detenere e vendere specie animali: gabbie, benessere, pulizia, procedure di isolamento. Si basa sul D.P.R. 320/1954 e sul D.Lgs. 146/2001. La registrazione mangimi, invece, riguarda chiunque detenga, stocchi o venda mangimi, compresi i pet food. Si basa sul Reg. (CE) 183/2005: dimostri tracciabilità, stoccaggio a norma, prevenzione infestanti e procedure di richiamo. Se fai attività mista, devi ottenere entrambe. Per specie CITES aggiungi la documentazione prevista dal Reg. (CE) 338/97 e dalla L. 150/1992.

Posso iniziare subito dopo la SCIA? Quali controlli aspettarmi?

Sì, con la SCIA al SUAP puoi iniziare subito, salvo controlli successivi. La SCIA sostituisce l’autorizzazione commerciale preventiva in molti casi (D.Lgs. 222/2016). Tuttavia, se vendi animali vivi, l’apertura effettiva dell’area con animali deve attendere l’ok sanitario della ASL. Se vendi mangimi, devi aver inviato la notifica/registrazione ASL per il negozio/magazzino. I controlli tipici riguardano: rispetto planimetria e destinazione d’uso, idoneità igienico-sanitaria, benessere animale, corretta emissione di scontrini e corrispettivi telematici (D.Lgs. 127/2015), sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). Tieni in negozio copia di SCIA, ricevute ASL e manuali/procedure interne. Prepara il personale alle ispezioni, con focus su pulizie, tracciabilità lotti e gestione specie.

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