Codice ATECO per onicotecnica: qual è e cosa posso farci?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il codice ATECO corretto per l’onicotecnica è 96.02.03 (manicure e pedicure). Se offri altri servizi estetici aggiungi 96.02.02. Servono SCIA al SUAP, iscrizione in Camera di Commercio e INPS Artigiani.

  • ATECO: 96.02.03 per manicure/pedicure; 96.02.02 per trattamenti estetici; eventuale 47.75.20 per vendita cosmetici e 47.91.10 per e‑commerce.
  • Requisiti: qualifica da estetista secondo Legge 1/1990 (di norma), SCIA al SUAP, iscrizione CCIAA/Albo Artigiani, INPS e INAIL.
  • Fisco: forfettario con coefficiente 67% e imposta sostitutiva 5% o 15%; INPS Artigiani con possibile riduzione 35% su domanda.

Cos’è l’onicotecnica e cosa rientra nell’attività

L’onicotecnica offre servizi su unghie di mani e piedi. Esempi: manicure, pedicure estetico, ricostruzione in gel o acrilico, refill, semipermanente, nail art.

Queste prestazioni rientrano nei trattamenti estetici. La disciplina generale è quella dell’estetista. La Legge 4 gennaio 1990 n. 1 definisce attività e requisiti professionali. Le Regioni dettagliano i percorsi formativi e i locali.

In molti Comuni la ricostruzione unghie viene ricompresa nell’attività di estetista. Serve quindi la qualifica professionale. Verifica sempre con il SUAP del tuo Comune, perché i regolamenti locali possono variare.

Codici ATECO corretti per onicotecnica

ATECO principale per manicure e pedicure

Per l’onicotecnica il codice ATECO corretto è 96.02.03 – Servizi di manicure e pedicure. È la voce della classificazione ATECO Istat che identifica in modo preciso il servizio reso alla persona.

Con 96.02.03 puoi offrire manicure classica, semipermanente, ricostruzione in gel o acrilico, pedicure estetico e nail art. Inquadra l’attività come artigiana presso la Camera di Commercio.

Quando aggiungere 96.02.02 – Istituti di bellezza

Aggiungi 96.02.02 se offri altri servizi di estetica. Esempi: pulizia del viso, massaggi estetici, epilazione, trattamenti corpo. Questa estensione richiede sempre i requisiti professionali e di locali previsti per l’estetista.

Se vendi prodotti: ATECO per il commercio

Se vendi cosmetici o accessori, inserisci anche l’ATECO del commercio al dettaglio. Il più usato nei negozi fisici è 47.75.20 – Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale in esercizi specializzati.

Se vendi online, valuta anche 47.91.10 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet. Ricorda: vendita e servizi hanno regole IVA diverse.

Requisiti professionali e adempimenti amministrativi

Qualifica professionale e formazione

La Legge 1/1990 disciplina l’attività di estetista. Di norma serve la qualifica regionale di estetista. Il percorso tipico prevede formazione biennale più tirocinio o specializzazione, come stabilito dai regolamenti regionali e dagli accordi in Conferenza Stato-Regioni.

Molti Comuni richiedono la qualifica anche per la sola ricostruzione unghie. Porta sempre al SUAP gli attestati. In caso di dubbi, chiedi un pre-istruttoria.

Locali, igiene e sicurezza

I locali devono rispettare i requisiti igienico-sanitari regionali. Servono superfici lavabili, ricambi d’aria, lavabi, procedure di disinfezione e sterilizzazione strumenti. L’ASL verifica tramite controlli successivi alla SCIA.

La sicurezza sul lavoro è obbligatoria se assumi personale. Applica il D.Lgs. 81/2008: valutazione dei rischi, formazione, DPI, gestione agenti chimici. Iscrivi l’impresa all’INAIL per la copertura infortuni.

SCIA, CCIAA, INPS e INAIL

Per iniziare serve la SCIA al SUAP comunale, ai sensi del D.Lgs. 222/2016 e del D.P.R. 160/2010. La presentazione è telematica. Puoi avviare subito, salvo controlli successivi.

Iscrivi l’impresa alla Camera di Commercio e all’Albo Artigiani (Legge 443/1985). Apri la posizione INPS Artigiani e quella INAIL. L’Agenzia delle Entrate assegna il codice ATECO alla Partita IVA.

Inquadramento fiscale: forfettario o ordinario

Regime forfettario

Il regime forfettario è semplificato. Si basa sul principio di cassa, cioè contano gli incassi effettivi. È regolato dalla Legge 190/2014, art. 1, commi 54–89, come modificati anche dalla Legge 197/2022.

La soglia di accesso resta 85.000 euro annui di ricavi. Con l’ATECO 96.02.03 il coefficiente di redditività è 67%. Significa che il reddito imponibile è il 67% dei ricavi incassati.

L’imposta sostitutiva è 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up” previsti dalla norma (nuova attività, nessuna continuazione, limiti a lavoro dipendente precedente e partecipazioni).

Esempio: incassi 30.000 euro. Reddito forfettario 30.000 x 67% = 20.100 euro. Imposta 15% = 3.015 euro. Con aliquota al 5% sarebbe 1.005 euro. I contributi INPS si sottraggono dal reddito prima del calcolo dell’imposta.

Nel forfettario non addebiti IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti. Applichi l’eventuale marca da bollo quando dovuta.

Regime ordinario

Nel regime ordinario paghi l’IRPEF per scaglioni sul reddito di impresa netto, determinato per competenza o cassa a seconda della contabilità. La disciplina generale è nel TUIR (D.P.R. 917/1986).

Applichi l’IVA ordinaria (22% sui servizi estetici, salvo casi particolari). Deduci i costi inerenti e detrai l’IVA a credito sugli acquisti. La contabilità è più impegnativa ma conviene se hai spese alte.

Le aliquote IRPEF e le detrazioni possono cambiare ogni anno con la Legge di Bilancio. Verifica sempre l’ultima versione su Normattiva e sui documenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi INPS Artigiani e copertura INAIL

Come si calcolano i contributi

Gli artigiani versano contributi fissi su un minimale di reddito e contributi percentuali sulla parte eccedente. Le aliquote e il minimale si aggiornano ogni anno con circolari INPS.

I contributi fissi si pagano in quattro rate. La percentuale sull’eccedenza si versa con saldo e acconti insieme alle imposte. Il principio è stabile; importi precisi variano annualmente.

Agevolazione del 35% per il forfettario

Chi è in regime forfettario può chiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS Artigiani. Serve una domanda telematica all’INPS. L’agevolazione resta valida finché resti nel forfettario, salvo rinuncia.

Non esiste una riduzione automatica del 50% per i primi tre anni. Questa voce è spesso confusa ma non è prevista in via generale per gli artigiani. Fai riferimento alle circolari INPS sul regime contributivo agevolato.

INAIL

L’attività comporta rischio da taglio e da agenti chimici. L’iscrizione all’INAIL è obbligatoria per gli artigiani. Il premio dipende dal tasso della tua voce di tariffa e dalla retribuzione imponibile.

Fatturazione elettronica, corrispettivi e pagamenti

Fatture elettroniche

La fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio è obbligatoria anche per i forfettari. Vale per tutte le prestazioni, salvo rari casi esclusi dalla legge. Conserva le fatture a norma per 10 anni.

Corrispettivi telematici e registratore

Se emetti sempre fattura per ogni servizio, non ti serve un registratore telematico. Se fai anche vendita al dettaglio senza fattura, devi certificare i corrispettivi con un registratore telematico.

Pagamenti e tracciabilità

Prediligi pagamenti tracciabili per semplificare la gestione fiscale e provare gli incassi. Mantieni un registro degli appuntamenti e dei consensi privacy (Regolamento UE 2016/679).

Regola decisionale rapida

Scegli il codice ATECO e il regime in pochi passaggi

1) Offri solo manicure/pedicure e ricostruzione unghie? Scegli 96.02.03. Se aggiungi viso, massaggi o epilazione, inserisci anche 96.02.02.

2) Vendi cosmetici in negozio? Aggiungi 47.75.20. Vendi online? Aggiungi 47.91.10. Così separi servizi e commercio.

3) Hai la qualifica da estetista richiesta dal tuo Comune? Se no, iscriviti al percorso regionale prima della SCIA. Se sì, presenta SCIA al SUAP e avvia l’attività.

4) Fatturato stimato entro 85.000 euro e spese basse? Forfettario con coefficiente 67% spesso conviene. Chiedi la riduzione INPS del 35%.

5) Spese alte, investimenti e IVA a credito? Valuta il regime ordinario per deduzioni e detrazioni IVA. Confronta i numeri prima di scegliere.

Fonti normative e prassi utili (testuali)

– Classificazione ATECO Istat 2007 (sezione S 96.02). – Legge 1/1990 sull’attività di estetista. – Legge 190/2014 art. 1, commi 54–89 (regime forfettario) e successive modifiche, tra cui Legge 197/2022.

– D.P.R. 917/1986 (TUIR). – D.P.R. 633/1972 (IVA). – D.P.R. 160/2010 e D.Lgs. 222/2016 (SCIA e SUAP). – Legge 443/1985 (impresa artigiana). – Circolari INPS su artigiani/commercianti e agevolazione 35% per forfettari.

Consulta i testi aggiornati su Normattiva. Verifica requisiti locali presso SUAP, ASL e la tua Regione. Per aspetti occupazionali, vedi il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Errori comuni da evitare

Codice ATECO errato

Usare codici sbagliati può alterare contributi e coefficienti fiscali. Per onicotecnica usa 96.02.03. Aggiungi 96.02.02 solo se fai anche altri trattamenti estetici.

Mancata qualifica professionale

Molti Comuni richiedono la qualifica da estetista anche per la ricostruzione unghie. Presenta titoli idonei in SCIA e conserva gli attestati per i controlli.

Ignorare INAIL e igiene

Non sottovalutare il rischio infortuni e gli obblighi di igiene. Predisponi procedure di disinfezione e sterilizzazione. Forma i collaboratori. Tieni schede di sicurezza dei prodotti.

Sbagliare regime fiscale

Il forfettario è semplice ma non sempre conviene. Se compri molte attrezzature e prodotti, l’IVA detraibile del regime ordinario può far risparmiare. Simula entrambi.

Scenario Codici ATECO Requisiti e adempimenti Tempistiche e note operative
Solo manicure/pedicure e ricostruzione unghie 96.02.03 Qualifica da estetista secondo Legge 1/1990 (di norma); SCIA SUAP; CCIAA/Albo Artigiani; INPS; INAIL; requisiti locali ASL SCIA immediata con avvio contestuale; controlli ASL successivi; apertura posizione INPS/INAIL entro i termini indicati nelle ricevute
Estetica completa (viso, corpo, epilazione, massaggi) 96.02.03 + 96.02.02 Qualifica professionale completa; locali conformi; sicurezza D.Lgs. 81/2008 in presenza di personale; privacy clienti Piani di sanificazione e sterilizzazione documentati; manuali e registri disponibili ai controlli; formazione periodica
Vendita di cosmetici in negozio fisico 96.02.x + 47.75.20 Iscrizione anche come commercio; eventuale registratore telematico; gestione IVA distinta tra servizi e vendita Aggiorna le anagrafiche prodotti; conserva le schede di sicurezza; emissione scontrini o fatture secondo il caso
Vendita online di cosmetici 96.02.x + 47.91.10 Informativa e-commerce, privacy e condizioni di vendita; gestione resi; corretta aliquota IVA Fatturazione elettronica al cliente quando richiesta; tracciamento spedizioni; politica prezzi con IVA inclusa
Fatturato vicino a 85.000 euro Invariato Monitoraggio ricavi; valutazione uscita dal forfettario; pianificazione acconti e IVA Se superi le soglie previste dalla legge, puoi uscire dal forfettario; verifica regole di superamento vigenti

FAQ

Devo avere la qualifica di estetista per lavorare come onicotecnica?

Nella maggior parte dei Comuni sì. La Legge 1/1990 disciplina l’attività di estetista e molte amministrazioni includono l’onicotecnica tra i trattamenti estetici. Questo comporta l’obbligo di qualifica regionale, che si ottiene con un percorso formativo specifico. Tuttavia, i regolamenti possono differire. Alcuni SUAP potrebbero ammettere un perimetro più ristretto senza qualifica completa, ma è raro. Il consiglio pratico: prima di presentare la SCIA, chiedi al SUAP l’elenco dei requisiti, allega i tuoi attestati e attendi un riscontro formale. Così eviti sospensioni della pratica e sanzioni. Porta anche i programmi didattici se hai titoli esteri o privati, così agevoli l’equipollenza regionale.

Posso lavorare a domicilio o in mobilità presso le clienti?

In linea generale è possibile, ma servono condizioni chiare. Devi comunque presentare la SCIA al SUAP del Comune in cui ha sede l’impresa, indicando che svolgi prestazioni a domicilio. Devi rispettare le regole igienico-sanitarie anche fuori sede: strumenti sterili o monouso, contenitori per rifiuti, disinfezione delle superfici. Verifica eventuali limitazioni regionali sui trattamenti ammessi a domicilio. Per l’accesso nei condomini, rispetta il regolamento condominiale. Per i pagamenti, usa strumenti tracciabili e rilascia sempre fattura elettronica o documento commerciale quando richiesto. Se trasporti attrezzature con liquidi o sostanze infiammabili, adotta idonei contenitori e istruzioni di sicurezza. Ricorda che la copertura INAIL segue le regole dell’attività, anche se svolta fuori laboratorio.

Quanto pago di tasse nel forfettario con 30.000 euro di incassi?

Con ATECO 96.02.03 il reddito forfettario è 30.000 x 67% = 20.100 euro. L’imposta sostitutiva è 15% (3.015 euro) o 5% (1.005 euro) se hai i requisiti start-up. Ma prima sottrai i contributi INPS dovuti: i contributi riducono l’imponibile del forfettario. Esempio semplificato: ipotizza contributi totali pari a 4.000 euro. Reddito imponibile 20.100 – 4.000 = 16.100 euro. Imposta 15% = 2.415 euro (oppure 5% = 805 euro). Totale uscita fiscale+previdenziale dell’anno nell’ipotesi 15%: 4.000 + 2.415 = 6.415 euro. Se chiedi la riduzione INPS del 35%, i contributi si abbassano e cala anche l’imposta, perché l’imponibile netto cambia. I valori precisi dipendono dagli importi INPS dell’anno e dalle tue date di apertura. Per i numeri aggiornati consulta l’ultima circolare INPS e le guide dell’Agenzia delle Entrate su regime forfettario.

Posso vendere cosmetici oltre ai servizi di onicotecnica?

Sì. Devi aggiungere il codice ATECO del commercio al dettaglio (47.75.20 per profumeria e cosmetici) e, se vendi online, anche 47.91.10. Per la vendita al banco serve la certificazione dei corrispettivi con registratore telematico, salvo emissione di fattura per ogni operazione. La vendita segue regole IVA distinte dai servizi: applichi l’aliquota corretta e versi l’imposta se sei in regime ordinario. In regime forfettario non addebiti IVA neppure sulla vendita, ma devi comunque documentare i corrispettivi. Tieni separate in contabilità le linee di business per analizzare margini, prezzi e stagionalità. Conserva le schede di sicurezza dei prodotti e rispetta il Regolamento cosmetici (CE) 1223/2009 per etichettatura e sicurezza. Se importi da Paesi extra UE, valuta anche gli obblighi doganali.

Cosa cambia se assumo una collaboratrice o un dipendente?

Scattano gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza: nomina RSPP, valutazione dei rischi (inclusi agenti chimici e biologici), formazione, sorveglianza sanitaria se necessaria, DPI e procedure. Devi aprire il Libro Unico del Lavoro, fare le comunicazioni al Centro per l’Impiego, gestire buste paga e contributi, versare premi INAIL aggiornati. Verifica il contratto collettivo applicabile al settore estetica per inquadramenti e minimi. Aggiorna la SCIA se cambi la distribuzione dei locali o aumenti le postazioni. Pianifica turni e carichi di lavoro in base alla capienza e ai requisiti igienico-sanitari. Sul piano fiscale, i costi del personale sono deducibili nel regime ordinario; nel forfettario non incidono sul calcolo del reddito, ma restano rilevanti per la cassa e per la sostenibilità economica. Considera periodi di prova, formazione su sterilizzazione e protocolli, e un piano di check giornalieri su strumenti e superfici.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.