Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per progettazione elettronica usa il codice ATECO 71.12.10 – Attività di ingegneria, apri la Partita IVA da professionista, iscriviti all’Albo e a Inarcassa; scegli tra forfettario o ordinario in base a ricavi e costi.
- Codice ATECO: 71.12.10 – Attività di ingegneria. Copre progettazione elettronica, analisi, verifica, consulenza tecnica.
- Previdenza: iscrizione Inarcassa per chi è all’Albo e lavora in autonomia; aliquota soggettiva ordinaria 14,5% e rivalsa 4% in fattura (minimi aggiornati annualmente).
- Fisco 2026: forfettario fino a 85.000 euro (coefficiente 78%, imposta 5%/15%); ordinario con IRPEF 23%-33%-43%, IVA secondo DPR 633/1972.
Quale codice ATECO per la progettazione elettronica
Per chi progetta hardware, circuiti, firmware embedded, layout PCB, test e validazione, il codice ATECO corretto è 71.12.10 – Attività di ingegneria. È la voce usata per le prestazioni tipiche dell’ingegnere.
Rientrano anche studi di fattibilità, specifiche tecniche, direzione lavori tecnologici, collaudi, perizie, e consulenze su normative EMC o sicurezza elettrica. Se l’attività è prevalentemente informatica pura, valuta 62.01.00 (produzione software), ma per elettronica il 71.12.10 resta lo standard.
Per servizi molto verticali su impianti industriali, alcune realtà usano 71.12.20. Tuttavia, per progettazione elettronica professionale, 71.12.10 copre l’intero perimetro senza restringimenti inutili.
Requisiti professionali e adempimenti iniziali
Iscrizione all’Albo degli Ingegneri e polizza RC
Per firmare progetti e offrire prestazioni riservate devi essere iscritto all’Albo degli Ingegneri. La base normativa è il DPR 328/2001. Scegli la sezione e il settore coerente (industriale, dell’informazione, civile e ambientale).
La polizza RC professionale è obbligatoria per i professionisti ordinistici. Lo prevede il DPR 137/2012. Copre danni patrimoniali verso clienti e terzi. Scegli massimali e retroattività adeguati ai rischi di progetto.
Apertura Partita IVA e dati fiscali
Apri la Partita IVA come persona fisica compilando il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate. Indica il codice ATECO 71.12.10 e il regime fiscale prescelto. Puoi inviare online, oppure allo sportello, o tramite intermediario.
Attiva PEC e domicilio digitale. I professionisti iscritti ad Albo devono avere un domicilio digitale iscritto negli elenchi, secondo il CAD e le regole dell’Indice Nazionale dei Domicili Digitali.
La fattura elettronica via Sistema di Interscambio è obbligatoria per tutti. La fonte è il D.Lgs. 127/2015 e successive modifiche. Prepara il tuo canale e il codice destinatario/PEC dei clienti.
Previdenza: Inarcassa o Gestione Separata
Quando iscriversi a Inarcassa
Se sei iscritto all’Albo e svolgi in autonomia attività tipiche dell’ingegnere, la previdenza di riferimento è Inarcassa. Le Casse professionali sono enti privatizzati secondo il D.Lgs. 509/1994 e normate dalla L. 335/1995.
Con Inarcassa versi tre componenti: contributo soggettivo (percentuale sul reddito professionale, ordinariamente 14,5% entro massimale), contributo integrativo (4% di rivalsa in fattura) e contributo di maternità/paternità, con minimi aggiornati annualmente dal Regolamento Inarcassa.
Se sei dipendente o iscritto ad altra gestione
Se hai già una copertura previdenziale obbligatoria (ad esempio come dipendente), di norma non ti iscrivi a Inarcassa. Però versi a Inarcassa il solo contributo integrativo del 4% sulle fatture, secondo le istruzioni della Cassa.
Se non sei iscritto all’Albo e fai attività non riservate, potresti rientrare nella Gestione Separata INPS. In questo caso valuta un ATECO coerente con la consulenza tecnica non riservata. Chiedi conferma all’Ordine per evitare abusi.
Agevolazioni contributive
Inarcassa prevede riduzioni per i primi anni, per under 35 e per redditi bassi, secondo il Regolamento vigente. Le agevolazioni cambiano di anno in anno. Verifica le delibere Inarcassa per il 2026 prima di pianificare.
Regimi fiscali 2026 per ingegneri elettronici
Regime forfettario: come funziona
Il regime forfettario è il regime semplificato per le partite IVA individuali. La norma base è la L. 190/2014, commi 54-89, aggiornata da Legge di Bilancio 2023 n. 197/2022 e successive leggi di bilancio.
Limite ricavi: 85.000 euro annui. Uscita immediata se superi 100.000 euro durante l’anno. Reddito imponibile calcolato applicando il coefficiente di redditività del 78% ai ricavi. Il 78% significa che il 22% è considerato costo forfettario.
Imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di nuova attività; 15% dal sesto anno. Versi anche i contributi previdenziali, deducibili dal reddito prima dell’imposta, secondo l’art. 10 TUIR (DPR 917/1986).
IVA: non addebiti IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti. Applichi la marca da bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro. Restano gli obblighi di e-fattura e dei corrispettivi verso la PA.
Regime ordinario: quando conviene
Nel regime ordinario calcoli il reddito con il principio di cassa: ricavi incassati meno costi pagati e contributi. Riferimento: art. 54 del TUIR (DPR 917/1986). Dedichi attenzione a costi, ammortamenti e ritenute subite.
IRPEF 2026 a tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Oltre all’IRPEF paghi addizionali regionali e comunali. Le aliquote derivano dalla riforma in vigore e dai provvedimenti di bilancio.
IVA: applichi l’IVA ordinaria (22% salvo aliquote ridotte) secondo il DPR 633/1972. Gestisci detrazione IVA sugli acquisti, reverse charge e operazioni estere (artt. 7-ter e seguenti, 17, 21 del DPR 633/1972).
Esempio di scelta
Se fatturi 60.000 euro e hai spese monetarie basse (software, strumenti di misura leggeri), il forfettario spesso conviene grazie al 78% e all’imposta sostitutiva. La semplicità contabile è un plus.
Se fatturi 120.000 euro o fai investimenti importanti (strumentazione di laboratorio, camera anecoica, apparecchiature EMC), il regime ordinario può essere migliore. Detrai IVA e deduci costi e ammortamenti.
IVA e fatturazione per servizi di ingegneria
Fatture in Italia
Nel forfettario indichi la dicitura di non applicazione IVA e la marca da bollo. Inserisci la rivalsa Inarcassa 4% se sei soggetto a Inarcassa. Nel regime ordinario applichi l’IVA ordinaria e la rivalsa Inarcassa.
Le fatture elettroniche seguono le regole del D.Lgs. 127/2015 e del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sul tracciato FatturaPA. Conserva elettronicamente i documenti secondo le regole tecniche.
Clienti esteri
Clienti UE soggetti passivi: il luogo di tassazione segue l’art. 7-ter DPR 633/1972, quindi fuori campo IVA in Italia, con inversione contabile nel Paese del cliente. Iscriviti al VIES per servizi intracomunitari.
Clienti privati UE: in genere IVA italiana, salvo eccezioni. Clienti extra-UE: fuori campo IVA italiano per servizi generici resi a soggetti passivi stabiliti fuori UE. Valuta ritenute estere per redditi di fonte estera e le convenzioni contro le doppie imposizioni.
Regola decisionale rapida
Come scegliere in pochi passaggi
1) Sei iscritto all’Albo e fai progettazione elettronica tipica? Sì: ATECO 71.12.10. No: verifica se l’attività è non riservata e l’ATECO alternativo.
2) Hai altra previdenza obbligatoria attiva? Sì: in genere solo contributo integrativo 4% a Inarcassa. No: iscriviti a Inarcassa con contributo soggettivo, integrativo e maternità.
3) Ricavi previsti entro 85.000 euro e spese monetarie basse? Sì: valuta forfettario (coefficiente 78%, 5%/15%). No: valuta ordinario per dedurre costi e detrarre IVA.
4) Clienti esteri B2B? Predisponi VIES, gestisci regole art. 7-ter DPR 633/1972 e contrattualistica con clausole su IVA e ritenute.
5) Elevato rischio tecnico o progetti che richiedono firma? Aggiorna massimali della polizza RC e definisci livelli di controllo qualità e collaudi in contratto.
Fonti normative e tecniche di riferimento
Dove verificare le regole
Per il regime forfettario e le cause ostative: L. 190/2014, commi 54-89, e leggi di bilancio successive (consulta il portale Normattiva). Per IRPEF e reddito di lavoro autonomo: DPR 917/1986 (TUIR).
Per IVA, fatturazione e luogo di tassazione: DPR 633/1972, artt. 7-ter, 17, 21; D.Lgs. 127/2015 su fattura elettronica. Per Albo e polizze professionali: DPR 328/2001 e DPR 137/2012.
Per previdenza: Regolamento Inarcassa e comunicazioni ufficiali della Cassa; quadro generale D.Lgs. 509/1994 e L. 335/1995. Per aspetti di lavoro autonomo: Ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate.
Scadenze e adempimenti periodici
Imposte e contributi
Acconti e saldi IRPEF e imposte sostitutive seguono il calendario ordinario: giugno e novembre per acconti, giugno anno successivo per saldo. I contributi previdenziali sono versati con acconti e conguagli secondo il regolamento Inarcassa.
Liquidazioni e comunicazioni IVA nel regime ordinario: liquidazioni periodiche (LIPE) e dichiarazione annuale. Per operazioni con l’estero invia la comunicazione transfrontaliera, se dovuta, secondo le specifiche dell’Agenzia delle Entrate.
Contabilità e documenti
Conserva contratti, ordini, verbali di collaudo e report tecnici. Tieni tracciate ore e attività. Una buona documentazione limita contestazioni e migliora il rating del rischio assicurativo.
| Scenario | Requisiti/Albo | Previdenza | Regime fiscale consigliato | Tempistiche e adempimenti |
|---|---|---|---|---|
| Ingegnere elettronico neo-iscritto che avvia studio | Albo Ingegneri; polizza RC; PEC | Inarcassa (soggettivo 14,5%, integrativo 4%, maternità; minimi secondo regolamento) | Forfettario se ricavi previsti ≤ 85.000 e spese basse | AA9/12 entro inizio attività; fattura elettronica da subito; acconti imposte a giugno/novembre |
| Professionista con investimenti elevati (strumentazione, laboratori) | Albo; polizza RC con massimali alti | Inarcassa (eventuali agevolazioni giovani se spettanti) | Ordinario per detrazione IVA e deduzioni/ammortamenti | Registri IVA; LIPE trimestrali; dichiarazione IVA e Redditi a scadenza |
| Ingegnere dipendente che svolge incarichi extra | Albo; verifica compatibilità contrattuale | Niente iscrizione a Inarcassa; versamento integrativo 4% a Inarcassa | Forfettario se requisiti; altrimenti ordinario | VIES se servizi UE; gestisci ritenute estere e convenzioni |
| Consulente tecnico non iscritto all’Albo | Attività non riservata; ATECO alternativo se necessario | Gestione Separata INPS | Forfettario se requisiti; attenzione a cause ostative | Iscrizione GS INPS; e-fattura; comunicazioni transfrontaliere se dovute |
FAQ
1) Sono laureato in Ingegneria elettronica ma non iscritto all’Albo: posso usare il codice ATECO 71.12.10 e firmare progetti?
Il codice ATECO 71.12.10 è pensato per attività di ingegneria in senso proprio. Per prestazioni riservate, come progettazione con firma, direzione lavori o asseverazioni, serve l’iscrizione all’Albo secondo il DPR 328/2001. Senza Albo, puoi svolgere solo attività non riservate, come consulenza tecnica generale, test, supporto alla progettazione senza firma. In quel caso valuta un ATECO più generico di consulenza tecnica non riservata e la Gestione Separata INPS. Se punti a offrire servizi tipici dell’ingegnere elettronico con responsabilità di progetto, iscriviti all’Albo, attiva la polizza RC, poi apri la Partita IVA con 71.12.10.
2) Posso aderire al forfettario se fatturo soprattutto al mio ex datore di lavoro?
La L. 190/2014 prevede cause ostative. In particolare non puoi usare il forfettario se fatturi prevalentemente al datore di lavoro con cui hai avuto rapporti nei due anni precedenti, salvo eccezioni specifiche. La ratio è evitare trasformazioni fittizie di lavoro dipendente in autonomo. Se hai cessato il rapporto e l’attività è realmente autonoma, con più clienti e rischio tuo, puoi rientrare, ma serve analisi caso per caso. Verifica anche eventuali rapporti con soggetti riconducibili all’ex datore (controllo o collegamento). In dubbio, l’ordinario evita contestazioni. Consulta sempre le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e la base normativa su Normattiva.
3) Sono dipendente full-time: posso aprire Partita IVA come ingegnere elettronico e cosa verso a Inarcassa?
Di regola sì, se il contratto lo permette e non c’è conflitto d’interessi. Se sei iscritto all’Albo e svolgi attività professionale, non ti iscrivi a Inarcassa perché già coperto da altra gestione obbligatoria. Versi però a Inarcassa il contributo integrativo del 4% sulle fatture. Inserisci la rivalsa 4% in fattura e versa secondo le scadenze comunicate dalla Cassa. Fiscalmente scegli tra forfettario e ordinario in base a ricavi e costi. Ricorda che il reddito autonomo si somma al reddito da lavoro dipendente ai fini IRPEF e addizionali.
4) Quali costi sono deducibili in regime ordinario per la progettazione elettronica?
In ordinario deduci i costi inerenti e documentati: strumentazione di misura, oscilloscopi, generatori, saldatura e rework, componenti per prototipi (non rimanenze destinate alla vendita), licenze CAD/EDA, server e cloud, consulenze specialistiche, assicurazioni, formazione tecnica, corsi obbligatori, spese di viaggio e trasferte, canoni di laboratori. I beni strumentali pluriennali si ammortizzano con aliquote fiscali. L’IVA sugli acquisti è detraibile se inerente e non esclusa. Riferimento: art. 54 TUIR per il principio di cassa, e DPR 633/1972 per l’IVA. Mantieni un registro puntuale di ordini, DDT, rapporti di prova e contabilità per superare eventuali controlli.
5) Come funzionano minimi e scadenze Inarcassa nel 2026? Ci sono agevolazioni per giovani?
Inarcassa richiede contributi minimi e conguagli annuali. I minimi e i massimali sono aggiornati ogni anno dal Regolamento Inarcassa. In generale versi: contributo soggettivo in acconto e saldo, contributo integrativo del 4% su tutte le fatture (con un minimo annuale), e il contributo di maternità/paternità. Molti giovani professionisti possono accedere a riduzioni percentuali del contributo soggettivo nei primi anni o sotto certe soglie di reddito. Le scadenze tipiche sono tra giugno e novembre per acconti e conguagli, ma verifica ogni anno il calendario ufficiale. Per i dettagli normativi e gli importi aggiornati consulta le circolari e il Regolamento Inarcassa, oltre al portale Normattiva per il quadro generale delle Casse professionali.
