Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per aprire la Partita IVA da toelettatore usa il codice ATECO 96.09.04, iscriviti come impresa artigiana, invia la SCIA al SUAP, attiva INPS Artigiani e INAIL, scegli il regime fiscale.
- Inquadramento: impresa artigiana con iscrizione al Registro Imprese e Albo Artigiani, INPS Artigiani/Commercianti e INAIL, non Gestione Separata.
- Avvio attività: SCIA al SUAP del Comune secondo L. 241/1990 e D.Lgs. 222/2016; locali conformi e requisiti igienico-sanitari previsti dai regolamenti comunali/ASL.
- Fisco: forfettario (soglia 85.000 euro, coefficiente 67%) o ordinario; e-fattura obbligatoria; IVA 22% in ordinario; contributi IVS con possibilità di riduzione 35% per forfettari.
Codice ATECO corretto e inquadramento della toelettatura
Il codice ATECO generalmente utilizzato per la toelettatura è 96.09.04 “Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)”. È la voce presente nella classificazione ISTAT ATECO per i servizi alla persona.
Talvolta in alcune banche dati appare 96.99.11 o codici “n.c.a.”. Per chiarezza operativa e coerenza con l’attività, usa 96.09.04. Verifica sempre la dicitura in visura camerale e nelle tabelle dell’Agenzia delle Entrate.
La toelettatura è attività artigiana. Lo dice la L. 443/1985: è artigiana l’impresa che produce o trasforma beni o eroga servizi con lavoro proprio e attrezzature. Non è una libera professione intellettuale.
Questo comporta iscrizione al Registro delle Imprese, all’Albo Artigiani presso la Camera di Commercio, posizione INPS Artigiani/Commercianti e copertura INAIL. Non si usa la Gestione Separata.
Requisiti amministrativi, locali e SCIA
SCIA e SUAP
Per avviare l’attività devi presentare la SCIA al SUAP del Comune di esercizio. La base normativa è l’art. 19 della L. 241/1990, il D.P.R. 160/2010 sullo sportello unico, e il D.Lgs. 222/2016 che mappa i procedimenti.
La SCIA si presenta in via telematica tramite il portale SUAP del Comune. Allega planimetrie, dichiarazioni di conformità impiantistica e autocertificazioni richieste dai moduli comunali.
La SCIA consente l’avvio immediato. Il Comune e l’ASL possono effettuare controlli entro i termini di legge (controlli successivi). Conserva tutti i documenti.
Locali e requisiti igienico-sanitari
I locali devono rispettare i regolamenti edilizi e di igiene del Comune. Serve idonea destinazione d’uso, areazione, superfici lavabili, zone separate per lavaggio, asciugatura e attesa.
Molti Comuni adottano un “Regolamento comunale per il benessere animale”. Prevedono spazi minimi per box, divieto di stabulazione prolungata, procedure di pulizia e disinfezione, gestione dei rifiuti.
L’ASL può richiedere comunicazioni specifiche. Verifica con l’azienda sanitaria locale se serve una notifica sanitaria o linee guida tecniche locali. Cita sempre il regolamento comunale nelle tue pratiche.
Formazione: obbligo o buona prassi?
Non esiste un obbligo nazionale di abilitazione per toelettatori. Non c’è un albo statale. Lo confermano le fonti su Normattiva: nessuna legge nazionale impone un patentino di toelettatura.
Alcuni Comuni e ASL, per tutela del benessere animale, chiedono attestati formativi o esperienza documentata. In ogni caso, frequentare corsi teorico-pratici è altamente consigliato per sicurezza e qualità.
Come aprire: percorso amministrativo completo
Impresa individuale artigiana: Comunicazione Unica
Per un negozio fisso o attività a domicilio in forma d’impresa, usa la Comunicazione Unica. È la procedura telematica che iscrive al Registro Imprese e attiva Partita IVA, INPS Artigiani e INAIL in un invio.
La Comunicazione Unica si basa sul D.P.R. 160/2010 e sulle regole del Registro Imprese. Prepara documento di identità, PEC attiva (domicilio digitale obbligatorio per imprese), firma digitale, dati del locale e del codice ATECO.
Allega la SCIA al SUAP contestualmente o secondo le istruzioni del Comune. Il SUAP inoltra agli enti competenti. Tieni copia delle ricevute protocollate.
Lavoratore autonomo non iscritto al Registro Imprese?
Per la toelettatura non è la via corretta. L’attività è artigiana, quindi l’AA9/12 diretto all’Agenzia delle Entrate si usa solo per attività professionali. Usa la Comunicazione Unica per l’impresa individuale.
Se presti consulenza sul comportamento animale senza attrezzature e senza toelettare, allora potresti essere professionista. Ma la toelettatura vera e propria resta artigiana.
Tempi e costi amministrativi
L’apertura della Partita IVA non ha imposta di bollo specifica. Paghi diritti camerali e imposta di bollo per la pratica al Registro Imprese. L’importo varia per Camera di Commercio.
INAIL stima il premio in base alla voce di tariffa e al rischio. L’INPS calcola i contributi minimi fissi e l’eccedenza. Riceverai i primi avvisi nei mesi successivi.
Fisco: scelta del regime e calcoli
Regime forfettario
Il regime forfettario è regolato dall’art. 1, commi 54-89, della L. 190/2014 e successive modifiche. Dal 2023 la soglia di ricavi è 85.000 euro. Chi supera 100.000 euro nel corso dell’anno esce immediatamente.
Per la toelettatura il coefficiente di redditività è 67%. Significa che il reddito imponibile si ottiene applicando il 67% ai ricavi incassati. Poi si sottraggono i contributi previdenziali versati.
L’imposta sostitutiva è 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti di nuova attività. L’imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.
I forfettari artigiani possono chiedere a INPS la riduzione del 35% dei contributi IVS. La misura è stata disciplinata da provvedimenti INPS annuali e richiede domanda entro i termini indicati dall’istituto.
Regime ordinario semplificato
Se superi la soglia o ti conviene dedurre molti costi, puoi adottare il regime ordinario. Qui deduci i costi effettivi e ammortamenti. Applichi l’IVA sulle vendite e detrai l’IVA sugli acquisti.
L’IRPEF si calcola per scaglioni. Le aliquote e detrazioni possono cambiare con le Leggi di Bilancio. Come riferimento operativo recente: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.000 a 50.000 euro, 43% oltre.
Consulta sempre le tabelle IRPEF aggiornate dell’Agenzia delle Entrate per l’anno d’imposta in corso. Usa il principio di cassa per imprese minori in semplificata, salvo opzioni diverse.
IVA, e-fattura e corrispettivi
In regime forfettario non addebiti IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti. Apponi la dicitura di esonero secondo la normativa vigente. Restano imposte di bollo sulle fatture sopra 77,47 euro.
In ordinario applichi IVA al 22% sui servizi di toelettatura. Se vendi accessori o prodotti, verifica l’aliquota corretta dei singoli beni.
L’e-fattura è obbligatoria per tutti, inclusi i forfettari. La base normativa è nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e nei decreti attuativi pubblicati su Normattiva. Se emetti fattura per ogni operazione, non devi trasmettere corrispettivi telematici.
Contributi previdenziali e INAIL
Gli artigiani versano contributi IVS alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS. Ci sono contributi minimi fissi sul minimale di reddito e una percentuale sull’eccedenza. Le aliquote e gli importi minimi sono definiti da INPS ogni anno.
INAIL copre gli infortuni sul lavoro. La tua voce di tariffa tiene conto delle attività con animali e dell’uso di attrezzature. Controlla la classificazione e le basi di calcolo nei documenti INAIL.
Se opti per il forfettario, valuta la riduzione contributiva del 35% prevista da INPS per questa platea. Attenzione: ridurre i contributi incide anche sulla futura pensione.
Regola decisionale rapida
Come scegliere in 5 passaggi logici
1) Hai un locale o lavori a domicilio? Se hai un locale, presenta SCIA SUAP per sede fissa. Se operi solo a domicilio o itinerante, presenta SCIA per attività itinerante dove richiesto.
2) Sei toelettatore operativo? Iscriviti come impresa artigiana al Registro Imprese e all’Albo Artigiani. Non usare Gestione Separata.
3) Prevedi ricavi sotto 85.000 euro e pochi costi? Scegli il forfettario con coefficiente 67% e valuta riduzione INPS 35%.
4) Hai costi elevati per personale, canoni e attrezzature? Valuta l’ordinario per dedurre i costi e detrarre l’IVA.
5) Clienti soprattutto privati? Predisponi e-fattura o RT per corrispettivi. Se fatturi ogni prestazione, puoi evitare RT e usare solo e-fatture.
Fonti normative di riferimento
Cosa consultare per fare tutto a norma
Normattiva per: L. 241/1990 (art. 19 SCIA), D.P.R. 160/2010 (SUAP), D.Lgs. 222/2016 (SCIA 2), L. 443/1985 (impresa artigiana), Leggi di Bilancio e decreti IVA/IRPEF.
Agenzia delle Entrate per: codici ATECO, modello e istruzioni AA9/12, tabelle IRPEF, regole e-fattura e imposta di bollo, disciplina del regime forfettario.
INPS per: circolari su contributi minimi artigiani, aliquote annue e riduzione 35% per forfettari.
INAIL per: classificazione tariffaria, basi di calcolo del premio e misure di prevenzione.
Ministero del Lavoro per: inquadramento lavoratori, apprendistato, salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Comune e ASL per: regolamenti locali, benessere animale e requisiti igienico-sanitari.
| Scenario operativo | Iscrizioni obbligatorie | Adempimenti iniziali | Tempistiche e costi indicativi | Riferimenti normativi |
|---|---|---|---|---|
| Negozio di toelettatura con sede fissa | Registro Imprese + Albo Artigiani; INPS Artigiani; INAIL; PEC | SCIA SUAP con planimetrie; conformità impianti; gestione rifiuti; e-fattura | Avvio immediato con SCIA; diritti CCIAA e bollo; premio INAIL su stima iniziale | L. 241/1990, D.P.R. 160/2010, D.Lgs. 222/2016, L. 443/1985 |
| Attività itinerante/a domicilio senza sede aperta al pubblico | Registro Imprese + Albo Artigiani; INPS Artigiani; INAIL; PEC | SCIA per attività itinerante dove previsto; dotazioni di igiene mobile; privacy clienti | Iter semplificato; oneri ridotti per locali; stessa posizione previdenziale | L. 241/1990, regolamenti comunali, D.Lgs. 81/2008 per sicurezza |
| Forfettario sotto 85.000 euro | Come sopra; eventuale richiesta riduzione INPS 35% | Applicazione coefficiente 67%; imposta sostitutiva 15% o 5% startup; e-fattura | Adempimenti semplificati; niente IVA; imposta di bollo in fattura | L. 190/2014 e s.m.i.; provvedimenti Agenzia Entrate su e-fattura |
| Ordinario con elevati costi e dipendenti | Come sopra + posizioni lavoro dipendente | IVA 22%; contabilità semplificata/ordinaria; libro unico; DVR sicurezza | Più oneri ma deducibilità piena; gestione paghe e adempimenti | TUIR; DPR IVA; D.Lgs. 81/2008; Ministero del Lavoro |
FAQ
Qual è il codice ATECO giusto per il toelettatore? Che differenza c’è con 96.99.11?
Il codice consigliato è 96.09.04 “Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)”. È coerente con la classificazione ISTAT dei servizi alla persona e con le tabelle dell’Agenzia delle Entrate. Alcuni gestionali mostrano codici 96.99.xx come “altre attività n.c.a.”. Questi codici residuali si usano quando non esiste una voce specifica. Per la toelettatura la voce specifica esiste. Usare 96.09.04 migliora coerenza di inquadramento, studi di settore storici/ISA e codifica nei rapporti con INPS e INAIL. Prima di inviare la pratica, verifica sempre la dicitura completa nelle fonti ufficiali e nella modulistica camerale.
Devo iscrivermi alla Gestione Separata INPS o alla Gestione Artigiani?
Alla Gestione Artigiani. La toelettatura è attività artigiana, non professione intellettuale. La L. 443/1985 inquadra l’impresa artigiana. Questo comporta contributi IVS artigiani con importi minimi fissi annui e un’aliquota sull’eccedenza. La Gestione Separata si usa per alcune professioni senza cassa e per collaborazioni coordinate. Non è il caso. Ricorda che, se adotti il regime forfettario, puoi chiedere la riduzione contributiva del 35% disciplinata da circolari INPS, ma la riduzione impatta anche sull’accredito pensionistico. INAIL è obbligatoria per l’attività manuale svolta dal titolare e da eventuali addetti. La posizione si apre tramite Comunicazione Unica e classificazione tariffaria INAIL.
Serve un corso obbligatorio per diventare toelettatore? Cosa chiede l’ASL?
Non esiste una legge nazionale che imponga un patentino o un corso obbligatorio per toelettatori. Su Normattiva non trovi un albo statale per la categoria. Molti Comuni però adottano un regolamento per il benessere animale che richiede competenze documentate, procedure di igiene e spazi idonei. Alcune ASL chiedono attestati formativi o esperienza, specialmente se gestisci un canile con servizio di toelettatura. La SCIA al SUAP richiede di dichiarare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari. Quindi il corso non è sempre obbligatorio, ma è spesso richiesto o utile per superare i controlli e garantire qualità e sicurezza degli animali. Informati presso SUAP e ASL locali prima di firmare un contratto di locazione del locale.
Come calcolo tasse e contributi in forfettario e in ordinario? Un esempio pratico.
Forfettario: prendi i ricavi incassati, applica il coefficiente 67% e ottieni il reddito forfettario. Sottrai i contributi previdenziali versati. Applichi l’imposta sostitutiva 15% (o 5% se “startup” che rispetta i requisiti). Esempio: incassi 30.000. Reddito forfettario 20.100 (30.000 x 67%). Contributi ipotetici versati 3.000. Base imposta 17.100. Imposta 2.565 al 15% (oppure 855 al 5%). I contributi IVS si versano a prescindere dall’imposta e comprendono minimi fissi e quota su eccedenza, calcolati da INPS annualmente. Puoi richiedere la riduzione del 35% se rientri nel forfettario.
Ordinario: rilevi costi effettivi e ammortamenti. Calcoli l’IVA sulle vendite (22%) e detrai l’IVA sugli acquisti. L’IRPEF si applica per scaglioni pubblicati annualmente dall’Agenzia delle Entrate. Esempio molto semplificato: ricavi 60.000, costi deducibili 30.000, contributi 6.000. Reddito 24.000. Applichi l’IRPEF per scaglioni correnti e le detrazioni spettanti. In ordinario la convenienza cresce quanto più sono elevati i costi e gli investimenti con IVA detraibile.
Quali altri adempimenti pratici devo considerare? Fatture, corrispettivi, rifiuti, sicurezza e personale.
Fatturazione: l’e-fattura è obbligatoria anche in forfettario. Se emetti fattura per ogni prestazione, puoi non usare il registratore telematico. Se incassi corrispettivi senza fattura, devi usare RT e invio giornaliero dei corrispettivi. Imposta di bollo si applica alle fatture senza IVA sopra 77,47 euro.
Rifiuti: peli e materiali assorbenti sono spesso rifiuti urbani o speciali non pericolosi. Lame e oggetti taglienti possono rientrare nei rifiuti speciali. Verifica col gestore locale e il regolamento comunale. Organizza raccolta e conferimento secondo le norme locali.
Sicurezza: redigi il Documento di Valutazione dei Rischi se hai dipendenti o equiparati. Forma il personale su rischi specifici. Applica il D.Lgs. 81/2008. Mantieni idonee procedure di movimentazione animali e uso attrezzature.
Personale: inquadra correttamente apprendisti e dipendenti, rispetta il CCNL applicabile e gli obblighi del Ministero del Lavoro. Gestisci Libro Unico del Lavoro e comunicazioni obbligatorie. Prevedi visite mediche se necessarie per il rischio specifico.
Comunicazioni: attiva PEC e firma digitale per le pratiche. Conserva i registri fiscali secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate. Monitora scadenze IMU se possiedi l’immobile, e TARI per i rifiuti del locale.
