Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per lavorare come wedding planner usa il codice ATECO 96.09.05 (organizzazione di feste e cerimonie). Scegli impresa commerciale o professionista in base a come operi. INPS: commercianti o gestione separata. SCIA solo in casi specifici.
- Codice ATECO principale nel 2026: 96.09.05. Alternativa per sola consulenza: 74.90.99. 82.30.00 riguarda fiere/convegni, non i matrimoni.
- Previdenza: Gestione Commercianti INPS per impresa; Gestione Separata INPS per professionista. Contributi fissati annualmente da INPS.
- Adempimenti: AA9/12 (professionista) o ComUnica (impresa). SCIA al SUAP solo se apri al pubblico, somministri cibo/bevande o allestisci strutture.
Codice ATECO corretto per wedding planner nel 2026
Il codice ATECO da usare per l’organizzazione di matrimoni è 96.09.05, “organizzazione di feste e cerimonie”. È la voce che ISTAT colloca tra gli “altri servizi per la persona”. La dicitura 96.99.93 non risulta nella classificazione aggiornata. Verifica sempre la Classificazione ATECO 2007 aggiornata 2022 sul portale ISTAT o presso la Camera di Commercio.
Questo codice copre la gestione completa dell’evento: preventivi, selezione e coordinamento dei fornitori, timeline, regia del giorno, logistica. Rientra nei servizi, non nella produzione artigiana. Di norma, quindi, l’inquadramento previdenziale è nella Gestione Commercianti INPS, non artigiani.
Se la tua attività è invece solo progettazione e consulenza, senza riaddebito di costi dei fornitori, puoi valutare un codice più “professionale” come 74.90.99 (“altri servizi professionali n.c.a.”). In questo caso l’inquadramento tipico è in Gestione Separata INPS.
Quando usare un codice alternativo e perché
Usa 74.90.99 se vendi principalmente consulenza, planning e coaching agli sposi e fatturi solo il tuo onorario. Non acquisti e rivendi servizi di terzi. Non dirigi un’organizzazione con mezzi e personale. In questo scenario operi come professionista senza iscrizione al Registro Imprese.
Non usare 82.30.00 (“organizzazione di convegni e fiere”) salvo che tu gestisca eventi business B2B come meeting e congressi. Per i matrimoni resta corretto 96.09.05. La coerenza tra codice e attività effettiva è fondamentale ai fini fiscali e previdenziali.
Impresa o professionista: come scegliere l’inquadramento
Apri come impresa (ditta individuale) se acquisti e rivendi servizi di terzi (location, catering, allestimenti) assumendoti il rischio d’impresa e coordinando più fornitori. Ti iscrivi a Camera di Commercio tramite ComUnica e versi i contributi alla Gestione Commercianti INPS.
Apri come professionista se vendi prevalentemente attività intellettuale di progettazione e coordinamento, fatturi solo onorari e non riaddebitI costi di terzi in nome e per conto tuo. Presenti solo la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12) e versi alla Gestione Separata INPS.
La linea di confine è pratica: prevale l’organizzazione economica con mezzi e personale (impresa) o la prestazione personale di consulenza (professionista). In caso di dubbio, verifica con la Camera di Commercio e consulta le regole su Normattiva per l’impresa individuale e la modulistica.
Previdenza: Gestione Commercianti vs Gestione Separata
Gestione Commercianti INPS: contributi fissi annuali sul minimale di reddito, più una percentuale sulla parte che supera il minimale. Le misure cambiano ogni anno con circolare INPS di inizio anno (fonte INPS). Se aderisci al regime forfettario, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi IVS (fonte INPS, circolari sull’agevolazione per forfettari). La riduzione è opzionale e va richiesta telematicamente.
Gestione Separata INPS: nessun contributo fisso. Paghi una percentuale sul reddito imponibile prodotto, con aliquota comunicata ogni anno da INPS. Non esistono minimali, ma possono esserci aliquote diverse se hai altra copertura previdenziale.
Base normativa: gestione commercianti e artigiani disciplinata da L. 613/1966 e successive modifiche; Gestione Separata da L. 335/1995. Le percentuali e i minimali 2026 sono indicati nelle circolari INPS pubblicate a gennaio di ogni anno.
Adempimenti per iniziare: Partita IVA, ComUnica, SCIA
Professionista: presenti il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate per aprire la Partita IVA, indicando il codice ATECO scelto. Nessuna iscrizione al Registro Imprese. Nessun diritto camerale. Iscrizione alla Gestione Separata INPS.
Impresa (ditta individuale): usi la Comunicazione Unica (ComUnica) per iscriverti al Registro Imprese, all’INPS (Gestione Commercianti) ed eventualmente a INAIL se ne ricorrono i presupposti. ComUnica è prevista dal D.L. 7/2007 e dal D.M. 6 febbraio 2008. Per le pratiche produttive e commerciali ti rivolgi al SUAP (Sportello Unico) del Comune secondo il D.P.R. 160/2010.
SCIA: la Segnalazione Certificata di Inizio Attività è regolata dall’art. 19 della L. 241/1990. Per il wedding planning puro spesso non serve. Diventa necessaria se apri un ufficio aperto al pubblico con attività soggette a controllo, se fai somministrazione di alimenti e bevande, o se installi strutture temporanee soggette a sicurezza e agibilità. Verifica sempre i regolamenti comunali e regionali.
Tempi, fatturazione elettronica e IVA
Tempi: la Partita IVA si apre in 1-2 giorni. Con ComUnica, l’impresa è operativa dopo le ricevute di protocollo. La SCIA, se dovuta, produce effetti immediati dalla presentazione, salvo controlli.
Fatturazione elettronica: dal 2024 l’obbligo vale per tutti, inclusi i forfettari (fonte D.Lgs. 127/2015 e successive modifiche). Prevedi marche da bollo da 2 euro per fatture senza IVA sopra 77,47 euro. Conserva digitalmente le fatture secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate.
IVA: nel regime forfettario non addebiti IVA né detrai quella sugli acquisti (riferimento L. 190/2014). Nel regime ordinario applichi l’IVA secondo D.P.R. 633/1972 e detrai quella sugli acquisti inerenti.
Regimi fiscali 2026: forfettario o ordinario?
Regime forfettario: accesso fino a 85.000 euro di ricavi annui (fonte L. 197/2022 e L. 190/2014). Imposta sostitutiva del 15%. Aliquota al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “start-up” (nessuna attività nei tre anni precedenti, non prosecuzione di attività svolta come dipendente salvo praticantato, nessun subentro a impresa familiare/cessione di ramo).
Reddito imponibile forfettario: ricavi x coefficiente di redditività. Per i servizi alla persona come il wedding planning il coefficiente tipico è 67%. Dal reddito imponibile sottrai i contributi previdenziali versati. L’imposta è calcolata sul risultato.
Regime ordinario: contabilità semplificata per cassa per ditte individuali e professionisti. Reddito determinato come ricavi meno costi deducibili. IVA dovuta sulle vendite al netto dell’IVA a credito sugli acquisti. IRPEF a scaglioni secondo le aliquote vigenti nell’anno d’imposta, con addizionali regionali e comunali. Le aliquote possono variare con la Legge di Bilancio: controlla ogni anno su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Quando scegliere l’uno o l’altro
Forfettario conviene se hai costi bassi, ricavi prevedibili entro 85.000 euro e vuoi semplificazione. Ordinario conviene se hai costi elevati (location, allestimenti, subappalti), investimenti con IVA da recuperare, o ricavi oltre soglia.
Regola decisionale rapida
– Se vendi solo consulenza e coordinamento, senza riaddebiti di servizi di terzi: usa 74.90.99, apri come professionista, Gestione Separata INPS, modello AA9/12, di norma nessuna SCIA.
– Se acquisti e rivendi servizi, coordini fornitori e sostieni rischi d’impresa: usa 96.09.05, apri come impresa via ComUnica, Gestione Commercianti INPS, iscriviti al Registro Imprese. Valuta SCIA se apri sede aperta al pubblico o svolgi attività soggette a segnalazione.
– Se somministri direttamente cibi e bevande durante gli eventi: oltre a quanto sopra, serve SCIA specifica per somministrazione, requisiti professionali (SAB), HACCP e rispetto della disciplina su commercio e somministrazione (riferimento D.Lgs. 59/2010 e norme regionali).
– Se prevedi ricavi entro 85.000 euro e pochi costi: valuta regime forfettario (coefficiente 67%, imposta sostitutiva 15% o 5% start-up). Se hai tanti costi e IVA sugli acquisti rilevante: valuta regime ordinario.
– Se operi con musica dal vivo o riprodotta agli eventi: programma permessi SIAE/SCF e sicurezza locali (riferimento L. 633/1941 per diritto d’autore). Questo è distinto dalla tua Partita IVA ma necessario per la regolarità dell’evento.
Fonti normative essenziali da conoscere
– Classificazione ATECO: documenti ISTAT aggiornati 2022.
– ComUnica: D.L. 7/2007 e D.M. 6 febbraio 2008.
– SUAP e procedimenti unici: D.P.R. 160/2010.
– SCIA: art. 19 L. 241/1990.
– Regime forfettario: L. 190/2014 e successive modifiche; soglia 85.000 euro introdotta da L. 197/2022.
– IVA: D.P.R. 633/1972. Fatturazione elettronica: D.Lgs. 127/2015.
– Previdenza: L. 613/1966 (commercianti/artigiani), L. 335/1995 (Gestione Separata), circolari INPS annuali su aliquote e minimali.
| Scenario operativo | Codice ATECO e inquadramento | Adempimenti iniziali | Contributi/Imposte 2026 | Tempistiche |
|---|---|---|---|---|
| Consulente wedding planner (solo onorari) | 74.90.99; Professionista; Gestione Separata INPS | Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate; PEC e firma digitale consigliate | Contributi percentuali senza minimali (aliquota INPS Gestione Separata dell’anno); Forfettario possibile (coeff. 67%, imposta 15%/5%) o ordinario | 1-2 giorni per P. IVA; INPS contestuale online |
| Organizzatore completo (acquisto/rivendita servizi) | 96.09.05; Impresa; Gestione Commercianti INPS | ComUnica (Registro Imprese, INPS, eventuale INAIL); eventuale SCIA SUAP per sede/attività soggette | Contributi fissi su minimale + percentuale su eccedenza (circolare INPS 2026); possibile riduzione -35% per forfettari; IVA/IRPEF secondo regime | 3-7 giorni con ComUnica; SCIA a effetto immediato |
| Wedding planner con somministrazione diretta di cibi/bevande | 96.09.05 + abilitazioni; Impresa; Gestione Commercianti | ComUnica; SCIA per somministrazione; requisiti SAB; HACCP; eventuali autorizzazioni locali | Come impresa; gestione IVA completa; maggiori oneri formativi e controlli | Variabile: SCIA immediata; tempi per corsi/attestati |
| Superamento soglia 85.000 euro (uscita dal forfettario) | Stesso ATECO; si passa a regime ordinario IVA/IRPEF | Adeguamenti contabili; liquidazioni IVA; comunicazioni in dichiarazione | IVA dovuta dal momento previsto dalla legge; IRPEF a scaglioni; contributi invariati per gestione | Dal periodo d’imposta di superamento secondo regole vigenti |
FAQ
Qual è il codice ATECO migliore per un wedding planner e posso cambiarlo in seguito?
Per l’attività tipica di wedding planner l’indicazione corretta è 96.09.05, “organizzazione di feste e cerimonie”. Se fai esclusivamente consulenza e planning, senza riaddebito di servizi di terzi, puoi valutare 74.90.99 come professionista. Puoi cambiare codice ATECO in ogni momento, con una pratica di variazione all’Agenzia delle Entrate e, se sei impresa, anche al Registro Imprese. Il cambio non è retroattivo. Verifica l’impatto su INPS (Gestione Commercianti vs Gestione Separata) e su eventuali SCIA già presentate. La scelta deve riflettere l’attività prevalente effettiva. In caso di pluralità di attività puoi indicare un codice principale e uno secondario, ma mantieni coerenza con la fatturazione e con i contratti che stipuli.
Serve davvero la SCIA per iniziare a lavorare come wedding planner?
Dipende da come operi. Se lavori come professionista da studio privato, su appuntamento, e non svolgi attività soggette a controlli specifici, in molti Comuni non è richiesta alcuna SCIA. Se apri un ufficio aperto al pubblico con attività soggette a segnalazione o se effettui somministrazione di alimenti e bevande, la SCIA diventa necessaria. La base giuridica è l’art. 19 della L. 241/1990. Il canale è il SUAP comunale, regolato dal D.P.R. 160/2010. Ricorda che la SCIA per somministrazione richiede requisiti professionali (SAB) e igienico-sanitari (HACCP), oltre al rispetto delle norme locali su orari, insegne e agibilità. Per eventi con musica, coinvolgi SIAE/SCF per i diritti d’autore (L. 633/1941). Consulta sempre i regolamenti del tuo Comune, perché le prassi operative possono variare.
Meglio regime forfettario o ordinario per un wedding planner? Come si calcola la tassazione?
Il forfettario è spesso vantaggioso per chi ha costi bassi e ricavi entro 85.000 euro. Calcoli il reddito applicando il coefficiente del 67% ai ricavi e sottraendo i contributi previdenziali; paghi l’imposta sostitutiva del 15% (5% per start-up che rispettano i requisiti). Non addebiti IVA e non detrai l’IVA sugli acquisti. È semplice e con adempimenti ridotti. L’ordinario conviene se hai costi elevati (location, mezzi, subappalti) o investimenti importanti: deduci i costi effettivi, detrai l’IVA e paghi l’IRPEF a scaglioni secondo le aliquote dell’anno, più addizionali regionali e comunali. Nel 2026 verifica sempre su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli scaglioni aggiornati. Una simulazione è decisiva: confronta il 67% dei ricavi (forfettario) con il profitto reale dopo costi e IVA (ordinario). Considera anche la gestione contributiva: nel forfettario i contributi riducono l’imponibile e, se sei commerciante, puoi chiedere la riduzione del 35% dei contributi IVS.
Come funzionano i contributi INPS per wedding planner e quando si pagano?
Impresa con 96.09.05: versi alla Gestione Commercianti INPS. Paghi contributi fissi sul minimale, più una percentuale sulla parte di reddito che supera il minimale; l’INPS pubblica importi e aliquote con circolare a inizio anno. Se sei in forfettario puoi chiedere l’agevolazione -35% dei contributi IVS, da presentare telematicamente all’INPS prima del pagamento della prima rata utile. Professionista con 74.90.99: versi alla Gestione Separata INPS, con aliquota percentuale senza minimali; l’aliquota varia se hai o no altra copertura previdenziale. Le scadenze seguono i versamenti delle imposte: acconti e saldo a giugno-luglio e novembre, con rateazione possibile secondo il calendario fiscale pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Se assumi dipendenti, scattano anche contributi per loro e adempimenti UniEmens. INAIL è dovuto solo se rientri tra le lavorazioni assicurate o se hai dipendenti in mansioni coperte; per il wedding planner puro senza dipendenti spesso non è dovuto.
Posso fare il wedding planner mentre sono dipendente? E ci sono limiti con il forfettario?
Sì, puoi. Verifica due aspetti. Primo: il tuo contratto di lavoro non deve vietare attività extra o creare concorrenza con il datore. Secondo: il forfettario ha cause di esclusione specifiche. La disciplina recente non prevede più il limite di 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente, ma resta la regola sui rapporti con l’ex datore di lavoro: non puoi operare in forma prevalente verso soggetti con cui hai avuto rapporti di lavoro dipendente nei due anni precedenti, salvo periodo di pratica obbligatoria (fonte L. 190/2014 e aggiornamenti). Previdenza: se apri come professionista versi alla Gestione Separata; se apri come impresa versi alla Gestione Commercianti. Se sei dipendente a tempo pieno, verifica eventuali incompatibilità settoriali e i profili di orario. La tassazione dei redditi si somma in dichiarazione; i contributi si calcolano separatamente per ciascuna gestione.
