Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Il codice IVA N2.2 si usa nelle fatture elettroniche per operazioni non soggette a IVA “altri casi” (fuori campo IVA per mancanza di presupposto o per regimi come il forfettario) e può richiedere il bollo.
- N2.2 indica “operazioni non soggette – altri casi” nel tracciato FatturaPA.
- Va usato con AliquotaIVA 0.00 e, se dovuto, con bollo virtuale.
- È diverso da N2.1 (non territoriali), N3.x (non imponibili) e N4 (esenti).
Che cos’è il codice IVA N2.2 e quando si usa davvero
N2.2 è un codice “natura” del tracciato FatturaPA. Serve quando l’operazione è fuori dal campo IVA, ma non per motivi di territorialità. In parole semplici: non c’è IVA perché manca un presupposto o per un regime speciale.
Casi tipici di uso corretto di N2.2
– Regime forfettario: chi fattura in regime forfettario non addebita IVA per legge. Qui N2.2 è la scelta corretta. Indica “operazione non soggetta, altri casi”. Base normativa: Legge 190/2014, commi 54-89, come modificata; indirizzi Agenzia delle Entrate per FatturaPA.
– Regime di vantaggio (ex “minimi”): analogia al forfettario. Anche qui non si addebita IVA. N2.2 è coerente.
– Operazioni fuori campo per mancanza di presupposto oggettivo o soggettivo: ad esempio, somme che non remunerano cessioni di beni o prestazioni di servizi (indennizzi puri, contributi non corrispettivi, alcune cessioni fuori dal perimetro dell’IVA). Riferimenti: articoli 1-5 del DPR 633/1972.
Quando N2.2 è sbagliato (e cosa usare al suo posto)
– Operazioni non territoriali in Italia: se il motivo è la territorialità (articoli da 7 a 7-septies del DPR 633/1972), usa N2.1, non N2.2.
– Operazioni non imponibili: esportazioni, cessioni intracomunitarie, San Marino, dichiarazioni d’intento, ecc. Qui servono i codici N3.x (N3.1, N3.2, N3.3, N3.4, N3.5, N3.6). Base: articoli 8, 8-bis, 9 del DPR 633/1972 e norme collegate.
– Operazioni esenti: prestazioni sanitarie, locazioni esenti, servizi finanziari esenti e simili vanno con N4. Base: articolo 10 del DPR 633/1972.
– Reverse charge: usa i codici N6.x. Base: articolo 17 del DPR 633/1972 e casistiche specifiche.
Fonti normative e quadro di riferimento
– DPR 633/1972: definisce presupposti IVA (articoli 1-5), territorialità (articoli 7-7-septies), non imponibilità (articoli 8, 8-bis, 9) ed esenzioni (articolo 10). Trovi i testi aggiornati sul portale Normattiva.
– Legge 190/2014 (regime forfettario) e successive modifiche e integrazioni, inclusa la Legge 145/2018 e la Legge 197/2022 per soglie e regole di accesso/uscita. Queste norme spiegano perché il forfettario non addebita IVA.
– Specifiche tecniche FatturaPA emanate dall’Agenzia delle Entrate: introducono e aggiornano i codici “natura” (N2.1, N2.2, N3.x, N4, N6.x, N7). Consulta i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate per la versione in vigore.
– Imposta di bollo digitale su fatture elettroniche: Decreto MEF 17 giugno 2014 e successivi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul calcolo, integrazione e versamento periodico.
Come si inserisce N2.2 nella fattura elettronica
Valori da compilare nel file XML
– Sezione DatiBeniServizi, blocco DettaglioLinee: imposta AliquotaIVA a 0.00 e Natura a N2.2 per ogni riga non soggetta. Se l’intera fattura è non soggetta, tutte le righe avranno N2.2.
– Sezione DatiBeniServizi, blocco DatiRiepilogo: riporta AliquotaIVA 0.00, Natura N2.2 e l’imponibile totale delle righe corrispondenti.
– Sezione DatiBollo: se l’importo documento supera 77,47 euro e l’IVA non è esposta, imposta BolloVirtuale a “SI”. L’imposta è di 2 euro per fattura.
Annotazioni consigliate in Causale/Note
Inserisci una descrizione chiara. Esempi utili:
– “Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 – regime forfettario”.
– “Operazione fuori campo IVA per mancanza di presupposto oggettivo ex artt. 1-3 DPR 633/1972”.
Queste note aiutano il cliente e facilitano i controlli.
Esempi pratici
– Professionista in regime forfettario: emette fattura di 1.000 euro per consulenza. Imposta N2.2, AliquotaIVA 0.00. Se l’importo supera 77,47 euro, applica il bollo da 2 euro con DatiBollo.
– Indennizzo per recesso anticipato senza prestazione: somma fuori campo IVA. Se si emette fattura o nota di addebito, usa N2.2 e valuta il bollo in base all’importo.
– Contributo non corrispettivo ricevuto da PA: fuori campo IVA. In caso di emissione documento, N2.2. Verifica se è dovuto il bollo.
Imposta di bollo: quando scatta e come si paga
Quando si applica
L’imposta di bollo di 2 euro si applica alle fatture senza IVA quando l’importo documento supera 77,47 euro. Riguarda fatture non soggette (N2.2), esenti (N4) e non imponibili (N3.x), se non già escluse da regole speciali.
Come si versa
Per le fatture elettroniche, l’Agenzia delle Entrate calcola trimestralmente il bollo dovuto, anche integrando quello non indicato. Lo trovi nella tua area riservata “Fatture e Corrispettivi”.
Puoi pagare con addebito diretto su IBAN registrato oppure con modello F24. I codici tributo sono dedicati per trimestre (ad esempio 2521 per il primo trimestre, 2522 per il secondo, 2523 per il terzo, 2524 per il quarto). Verifica sempre i codici aggiornati nelle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Le scadenze sono trimestrali. In via generale: primo trimestre entro fine maggio, secondo entro fine settembre, terzo entro fine novembre, quarto entro fine febbraio dell’anno successivo. Eventuali differimenti o soglie di rinvio sono comunicati dall’Agenzia delle Entrate con propri provvedimenti.
Sanzioni e ravvedimento
Se dimentichi il bollo, l’Agenzia può integrare gli importi e applicare sanzioni. In caso di errore, puoi usare il “ravvedimento operoso” per ridurre le sanzioni (articolo 13 del D.Lgs. 472/1997). Paghi imposta, sanzione ridotta e interessi legali.
Se sbagli codice natura ma l’operazione resta senza IVA, si applica la sanzione per irregolarità formale da 250 a 2.000 euro (articolo 6, comma 2, D.Lgs. 471/1997), salvo correzione tempestiva.
Regola decisionale rapida
Come scegliere il codice giusto in 7 passaggi
1) La prestazione o cessione è soggetta a IVA in Italia? Se sì, applica l’aliquota IVA e non usare codici “N”.
2) Non è soggetta in Italia solo per territorialità? Se sì, usa N2.1 (articoli 7-7-septies DPR 633/1972).
3) Non è imponibile per export, cessione UE, San Marino, assimilate, dichiarazioni d’intento? Se sì, usa un N3.x coerente.
4) È esente ex articolo 10 DPR 633/1972 (sanitarie, finanziarie, locazioni esenti, ecc.)? Se sì, usa N4.
5) È in reverse charge? Se sì, usa N6.x pertinente.
6) Sei in forfettario o in regime di vantaggio? Se sì, usa N2.2.
7) È un altro caso fuori campo per mancanza di presupposto oggettivo/soggettivo? Se sì, usa N2.2.
Infine: se il documento senza IVA supera 77,47 euro, attiva il bollo da 2 euro e verifica il versamento trimestrale.
Tabella di sintesi: scenari, codice corretto, riferimenti e adempimenti
| Scenario | Natura da usare | Riferimento normativo | Bollo e adempimenti |
|---|---|---|---|
| Professionista in regime forfettario | N2.2 | Legge 190/2014, commi 54-89 (e succ. mod.). Specifiche FatturaPA Agenzia Entrate | Bollo 2 euro se importo > 77,47 euro. Versamento trimestrale via area riservata o F24 (codici tributo per trimestre) |
| Servizio reso a cliente estero non territoriale in Italia | N2.1 | Articoli 7-7-septies, DPR 633/1972 | Bollo: valuta caso per caso. Se fattura senza IVA e > 77,47 euro, si applica |
| Esportazione di beni | N3.1 | Articolo 8, DPR 633/1972 | Bollo escluso di norma per operazioni non imponibili; verifica istruzioni AE e prassi |
| Prestazione sanitaria esente | N4 | Articolo 10, n. 18, DPR 633/1972 | Bollo 2 euro se importo > 77,47 euro e non esistono cause di esclusione specifiche |
| Contributo non corrispettivo (fuori campo) | N2.2 | Artt. 1-5, DPR 633/1972 (mancanza di presupposto IVA) | Bollo 2 euro se importo > 77,47 euro. Controllo trimestrale in area AE |
| Reverse charge interno | N6.x | Articolo 17, DPR 633/1972 e casistiche | Di regola niente bollo. Verifica contratto e istruzioni AE |
FAQ: domande frequenti su N2.2 e fatture senza IVA
1) Sono in regime forfettario: devo sempre usare N2.2 o ci sono eccezioni?
In regime forfettario, per le tue prestazioni tipiche, usa N2.2. È la codifica coerente con la non applicazione dell’IVA prevista dalla Legge 190/2014. Fanno eccezione solo casi particolari in cui, per obbligo normativo, devi emettere un documento diverso dalla fattura elettronica standard o applicare altre logiche (ad esempio integrazione contabile del cliente in reverse charge per acquisti esteri). Se svolgi anche operazioni non imponibili o esenti per motivi estranei al regime (accade raramente), allora potresti dover usare i codici N3.x o N4. In pratica: per la normale attività del forfettario la scelta corretta resta N2.2, con aliquota 0.00, e bollo se la fattura supera 77,47 euro.
2) Posso usare N2.2 per prestazioni sanitarie o per esportazioni?
No. Le prestazioni sanitarie rientrano tra le esenzioni dell’articolo 10 del DPR 633/1972, quindi N4. Le esportazioni e altre operazioni verso estero con non imponibilità IVA richiedono i codici N3.x (es. N3.1 per esportazioni, N3.2 per cessioni intracomunitarie). N2.2 si usa quando l’operazione è fuori campo per altri motivi (mancanza di presupposto) o per effetto di regimi che non consentono di addebitare IVA, come il forfettario. Usare N2.2 al posto di N3.x o N4 è un errore formale che può generare rilievi o richieste di chiarimento.
3) Come capisco se devo mettere il bollo su una fattura con N2.2 e come lo verso?
Regola semplice: se nella fattura non c’è IVA e il totale documento supera 77,47 euro, il bollo è dovuto. Inserisci DatiBollo con BolloVirtuale “SI” nel file XML. L’Agenzia delle Entrate somma trimestralmente i bolli dovuti e li mostra nella tua area riservata “Fatture e Corrispettivi”. Puoi pagare con addebito su IBAN registrato o con F24, usando i codici tributo trimestrali indicati dall’Agenzia (ad esempio 2521-2524). Le scadenze ordinarie sono a fine maggio, fine settembre, fine novembre e fine febbraio dell’anno successivo. Controlla sempre eventuali proroghe o soglie di rinvio comunicate dall’Agenzia.
4) Ho sbagliato codice natura: ho messo N2.2 ma era N4. Cosa rischio e come correggo?
Se l’operazione è correttamente senza IVA, ma il codice è errato, di solito si tratta di irregolarità formale. La sanzione prevista è da 250 a 2.000 euro (articolo 6, comma 2, D.Lgs. 471/1997). Per ridurre rischi, emetti una nota di variazione (se serve) e poi una nuova fattura corretta, oppure segui le istruzioni del tuo software per l’invio di un documento sostitutivo. Se l’errore ha fatto saltare il bollo o altri adempimenti, regolarizza con ravvedimento operoso (articolo 13, D.Lgs. 472/1997), versando imposta, sanzione ridotta e interessi. Conserva la documentazione che spiega l’errore e la correzione.
5) Quali riferimenti normativi devo citare in fattura quando uso N2.2?
Indica sempre la base legale in modo chiaro, in Causale o Note. Se sei in forfettario: “Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 (regime forfettario)”. Se l’operazione è fuori campo per mancanza di presupposto: “Operazione fuori campo IVA per mancanza di presupposto ex artt. 1-5 DPR 633/1972”. Questo aiuta il cliente, semplifica eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate e allinea la fattura alle prassi suggerite. Le norme citate sono consultabili sul portale Normattiva e nei documenti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
