Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Il codice tributo 3850 si usa nel modello F24 per pagare il diritto camerale annuale dovuto alla Camera di Commercio dalle imprese iscritte al Registro delle Imprese.
- Codice tributo: 3850 per il diritto annuale; 3851 per sanzioni; 3852 per interessi da ravvedimento.
- Obbligati: imprese iscritte al Registro delle Imprese e unità locali/sedi secondarie. Professionisti non iscritti al Registro, esclusi.
- Scadenza: entro i termini dei versamenti delle imposte sui redditi; pagamento F24 telematico o circuito PagoPA attivato dalla Camera competente.
Che cos’è il codice tributo 3850 e quando si usa
Il codice tributo 3850 identifica il versamento del diritto camerale annuale. È un contributo obbligatorio per chi è iscritto al Registro delle Imprese. Si paga con il modello F24.
Nel modello F24 si usa la sezione IMU e altri tributi locali. Si inserisce il codice tributo 3850, la sigla della provincia della Camera di Commercio competente, l’anno di riferimento in formato AAAA e l’importo a debito.
La base normativa è nell’articolo 18 della Legge 29 dicembre 1993 n. 580 (riordino delle Camere di Commercio) e nel Decreto Ministeriale n. 359/2001 che disciplina modalità e termini del diritto annuale. La riduzione strutturale e le maggiorazioni sono state introdotte dal Decreto-Legge 90/2014, convertito nella Legge 114/2014, e attuate con decreti annuali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le tabelle e le istruzioni applicative sono pubblicate sui canali istituzionali (Normattiva, Ministero competente, Unioncamere, Agenzia delle Entrate).
Chi deve pagare il diritto camerale annuale
Imprese individuali e società
Pagano tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese. Rientrano le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali, le cooperative e le società tra professionisti iscritte al Registro delle Imprese.
Pagano anche le unità locali e le sedi secondarie in Italia, comprese quelle di imprese estere. In questi casi l’importo si aggiunge a quello della sede principale secondo le regole specifiche.
Soggetti esclusi ed eccezioni
I liberi professionisti non iscritti al Registro delle Imprese non pagano il diritto camerale annuale. L’iscrizione a un albo o a una cassa professionale non fa scattare l’obbligo se manca l’iscrizione al Registro.
I soggetti iscritti solo al REA possono dover versare un diritto annuale ridotto, se previsto. Verifica sempre gli avvisi della Camera competente, perché l’obbligo REA ha regole proprie e importi fissi.
Come si calcola l’importo: criteri, maggiorazioni e casi tipici
Ditte individuali: sezione speciale o sezione ordinaria
Per le ditte individuali l’importo base è fisso e dipende dalla sezione del Registro in cui sono iscritte.
Sezione speciale: importo fisso ridotto. Sezione ordinaria: importo fisso più alto. Alle unità locali si applica un importo aggiuntivo fisso per ciascuna sede.
Su questi importi può esserci una maggiorazione fino al 20%, autorizzata con decreto ministeriale, per finanziare progetti e servizi strategici del sistema camerale. Molte Camere applicano questa maggiorazione. Le cifre comunicate ogni anno dalle Camere già includono eventuali riduzioni e maggiorazioni.
Società: calcolo per scaglioni sul volume d’affari
Per le società (persone e capitali) l’importo si calcola in percentuale sul fatturato dell’ultimo bilancio depositato, secondo scaglioni. È previsto un importo minimo e un tetto massimo.
Per ogni unità locale si aggiunge una quota supplementare, spesso calcolata in percentuale dell’importo della sede, entro un limite per ciascuna unità. I limiti e le percentuali sono stabiliti dai decreti ministeriali e dalle determinazioni annuali.
Per evitare errori, usa sempre il prospetto ufficiale pubblicato dalla tua Camera. Le Camere diffondono uno schema con tutti gli scaglioni aggiornati per anno e con l’indicazione di eventuali maggiorazioni.
Arrotondamenti e controlli interni
Gli importi vanno arrotondati all’euro secondo le regole generali dei tributi. Verifica che l’anno indicato nel F24 sia quello corretto. Controlla che la Camera selezionata con la sigla provinciale sia quella competente.
La competenza è legata alla sede legale al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Se hai trasferito la sede dopo il 1° gennaio, paghi alla Camera della provincia di provenienza per quell’anno.
Come si paga con F24 e con gli altri canali
Compilazione del modello F24 (sezione IMU e altri tributi locali)
Segui questi passaggi pratici:
- Sezione: IMU e altri tributi locali.
- Codice ente: sigla della provincia della Camera competente (esempio: MI, RM, TO, NA).
- Ravv.: barrare solo se paghi in ravvedimento operoso.
- Numero immobili e Detrazione: non si compilano.
- Codice tributo: 3850 (diritto annuale). Se necessario, 3851 (sanzioni) e 3852 (interessi).
- Rateazione/Mese rif.: non si compila.
- Anno di riferimento: AAAA dell’anno dovuto (esempio: 2026).
- Importi a debito versati: indica l’importo calcolato.
I titolari di partita IVA devono usare i servizi telematici. Puoi pagare tramite il canale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tramite home banking abilitato ai pagamenti F24, o tramite i canali messi a disposizione dagli intermediari abilitati.
Pagamento tramite PagoPA
Molte Camere consentono il pagamento con avviso PagoPA. In genere si genera l’avviso sul portale del diritto annuale della Camera competente e si paga con i metodi abilitati. Il sistema calcola importi e maggiorazioni in automatico, riducendo gli errori.
PagoPA è utile per ravvedimenti, perché propone importi aggiornati con sanzioni e interessi legali. Conserva sempre la ricevuta di pagamento.
Compensazione dei crediti
In via ordinaria il diritto camerale non si compensa con crediti tributari. Verifica sempre le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per l’anno di riferimento. Se hai dubbi, preferisci un pagamento “a saldo” senza compensazione.
Scadenze, proroghe e pianificazione
La scadenza ordinaria coincide con il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi. Tradizionalmente cade a fine giugno. In alcuni anni è concesso il versamento entro 30 giorni con una lieve maggiorazione.
Spesso i soggetti ISA ricevono proroghe con DPCM o decreti del MEF. Le Camere recepiscono le stesse scadenze. Controlla ogni anno gli avvisi della tua Camera e le risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Se ti iscrivi in corso d’anno, il diritto è dovuto per intero. Se cessi dopo il 1° gennaio, il diritto dell’anno resta dovuto. Queste regole discendono dal principio di annualità fissato dal DM attuativo.
Ravvedimento operoso: codici, tempi e calcoli
Che cos’è e quando conviene
Il ravvedimento operoso ti permette di regolarizzare un pagamento omesso o tardivo con sanzioni e interessi ridotti. La base giuridica è l’articolo 13 del Decreto Legislativo 472/1997.
Devi versare tre somme: l’imposta (con il codice 3850), la sanzione ridotta (con il codice 3851) e gli interessi legali maturati giorno per giorno (con il codice 3852). Nel F24 devi barrare la casella Ravv. nella stessa riga del codice 3850.
Tempi del ravvedimento
Le riduzioni dipendono dai giorni di ritardo. In generale esistono ravvedimenti “sprint” (pochi giorni), “brevi” (entro un mese), “medi” (entro 90 giorni), “lunghi” (oltre) fino alla dichiarazione e oltre. Le percentuali cambiano nel tempo.
Gli interessi si calcolano con il tasso legale pro tempore stabilito da decreto MEF. Applica il tasso in vigore nel periodo di ritardo e calcola su base giornaliera. In caso di dubbi, usa il calcolatore della Camera o gli schemi ufficiali.
Regola decisionale rapida
Decidi in 60 secondi se, quanto e come pagare
- Sei iscritto al Registro delle Imprese al 1° gennaio dell’anno? Sì: devi il diritto. No: non devi pagare 3850.
- Hai unità locali o sedi secondarie in Italia? Sì: aggiungi anche gli importi per ciascuna sede, secondo le regole.
- Che forma giuridica hai? Ditta individuale: importo fisso per sezione (speciale/ordinaria) più quota per unità locali. Società: calcolo per scaglioni sul fatturato, più quote per unità locali.
- La tua Camera applica la maggiorazione del 20%? Se sì, moltiplica l’importo base per 1,20. Verifica sempre avviso camerale.
- Scadenza: paga entro i termini delle imposte sui redditi. Se sei in ritardo, attiva subito il ravvedimento con 3850+3851+3852, barrando Ravv.
- Pagamento: F24 telematico. In alternativa, genera avviso PagoPA sul portale della tua Camera, se disponibile.
Casi particolari e suggerimenti operativi
Trasferimenti, fusioni, cessioni
Se trasferisci la sede dopo il 1° gennaio, per quell’anno paghi alla Camera di provenienza. Dall’anno successivo pagherai alla nuova Camera. In caso di fusione o scissione, l’obbligo segue le indicazioni degli atti societari e le istruzioni camerali. Di norma il soggetto risultante subentra nei debiti maturati.
Imprese estere con sede secondaria in Italia
Le sedi secondarie iscritte in Italia pagano il diritto annuale alla Camera competente per territorio. Se mantieni più sedi, versa quanto dovuto per ciascuna. Usa sempre la sigla della provincia corretta nell’F24.
Controlli e accertamenti
La Camera verifica incassi e posizioni irregolari. In caso di mancato pagamento, riceverai solleciti e, successivamente, atti di accertamento con sanzioni piene e interessi. Il ravvedimento non è più possibile dopo la notifica dell’atto.
Documenti da conservare
Conserva la ricevuta telematica dell’F24 o la ricevuta PagoPA. Annota l’anno di riferimento, l’importo e la Camera. Questo semplifica eventuali rimborsi o compensazioni interne future, se previste dagli atti camerali.
Fonti normative e istituzionali da consultare
Le regole del diritto camerale nascono da: Legge 29 dicembre 1993 n. 580, articolo 18; Decreto Ministeriale n. 359/2001; Decreto-Legge 90/2014, convertito nella Legge 114/2014. Ogni anno, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emana il decreto con importi e maggiorazioni. Le Camere di Commercio e Unioncamere pubblicano schemi di calcolo e istruzioni. L’Agenzia delle Entrate istituisce e aggiorna i codici tributo e le istruzioni del modello F24.
| Scenario | Requisiti e base di calcolo | Scadenza ordinaria | Compilazione F24 (campi essenziali) |
|---|---|---|---|
| Ditta individuale iscritta in sezione speciale (solo sede) | Importo fisso ridotto per sede principale; possibile maggiorazione del 20% se deliberata | Termine saldo imposte sui redditi dell’anno (eventuali proroghe per ISA) | Sezione IMU e altri tributi locali; Codice ente: sigla provincia; Codice tributo: 3850; Anno: AAAA; Importo: quota fissa |
| Ditta individuale in sezione ordinaria con 2 unità locali | Importo fisso sede + importo fisso per ciascuna unità locale; verifica eventuale +20% | Come sopra (coincide con imposte sui redditi) | Una riga 3850 per la sede; una riga 3850 per ogni unità locale con stessa sigla provincia o diversa se fuori provincia |
| Società di capitali con fatturato elevato | Calcolo per scaglioni sul volume d’affari con tetto massimo; unità locali: quota aggiuntiva entro limiti | Come sopra; possibili proroghe comunicate da MEF/MIMIT | Codice ente: sigla della provincia della sede; Codice 3850 per sede; ulteriori 3850 per unità locali; Anno AAAA; importi secondo prospetto camerale |
| Impresa estera con sede secondaria in Italia | Dovuto per ciascuna sede secondaria iscritta; importo secondo tabelle camerali; maggiorazioni se previste | Termine allineato al saldo imposte sui redditi per soggetti ISA/non ISA, secondo i decreti dell’anno | Sezione IMU e altri tributi locali; Codice ente: sigla provincia della sede secondaria; Codice 3850; Anno AAAA; importo per sede secondaria |
FAQ
Qual è la scadenza del diritto camerale annuale e cosa succede se pago in ritardo?
La scadenza ordinaria coincide con il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi dell’anno di riferimento. Di solito cade a fine giugno. Alcuni anni è prevista la possibilità di pagare entro 30 giorni con una lieve maggiorazione. Per i contribuenti ISA possono esserci proroghe specifiche deliberate con DPCM o decreti del MEF. Se paghi in ritardo, puoi usare il ravvedimento operoso. Versi l’imposta con il codice 3850, la sanzione ridotta con il codice 3851 e gli interessi legali con il codice 3852. Devi barrare la casella Ravv. nel rigo del 3850. Se arriva un atto di accertamento prima che tu ti ravveda, la sanzione non è più ridotta e pagherai quella piena prevista per l’omesso versamento, oltre agli interessi maturati.
Come capisco se sono in sezione speciale o in sezione ordinaria del Registro delle Imprese?
La sezione risulta dalla visura camerale. In parole semplici: molte ditte individuali senza particolari requisiti di rilevanza economica stanno in sezione speciale. Le attività con obblighi contabili più strutturati o che esercitano impresa in senso pieno tendono a stare in sezione ordinaria. La sezione condiziona l’importo fisso dovuto. Se sei in sezione speciale paghi una quota più bassa. Se sei in sezione ordinaria paghi una quota più alta. Le Camere aggiornano annualmente gli importi e comunicano anche l’eventuale maggiorazione del 20% applicata con decreto ministeriale. Verifica la tua visura e confrontala con il prospetto ufficiale della Camera competente.
Posso pagare il diritto camerale con compensazione in F24 usando crediti fiscali?
In via ordinaria, il diritto camerale annuale non è compensabile con crediti fiscali nel modello F24. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate definiscono i tributi compensabili e, per il diritto camerale, l’indicazione ricorrente è di eseguire un pagamento a saldo senza compensazione. Se hai un’eccedenza di crediti, usali per altri tributi compensabili. Per il diritto camerale preferisci il pagamento diretto con F24 telematico o, se la tua Camera lo consente, attraverso PagoPA. In caso di dubbi, consulta sempre le istruzioni dell’anno di riferimento e le note della Camera di Commercio competente.
Come si compila l’F24 per una società con sede in una provincia e unità locale in un’altra?
Devi indicare una riga per la sede e una riga distinta per ciascuna unità locale. Ogni riga riporta il codice tributo 3850 e la sigla della provincia competente per quella sede. Per esempio, se la sede è in una provincia e l’unità locale in un’altra, avrai due righe con sigle diverse. L’anno di riferimento è lo stesso su tutte le righe. Se paghi in ravvedimento, barra la casella Ravv. nelle righe interessate e aggiungi altre righe con i codici 3851 (sanzioni) e 3852 (interessi) per ciascuna sede o unità per cui stai regolarizzando. Usa sempre gli importi e i limiti delle tabelle ufficiali pubblicate dalla Camera competente di ciascuna provincia.
Se apro la partita IVA a maggio e mi iscrivo al Registro delle Imprese, devo pagare il diritto per l’intero anno?
Sì. Il diritto annuale è dovuto per intero se l’impresa è iscritta alla data del 1° gennaio oppure si iscrive nel corso dell’anno. Non è previsto un calcolo pro rata temporis su base mensile o giornaliera. Se cessi l’attività e cancelli l’impresa dopo il 1° gennaio, il diritto dell’anno resta dovuto. Questa impostazione discende dal principio di annualità previsto dal DM attuativo. La Camera competente è quella della sede legale al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Se cambi provincia durante l’anno, paghi alla Camera di provenienza per quell’anno e ti adegui alla nuova Camera dall’anno successivo.
