Codice tributo 4033: cos’è, quando si versa e come?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il codice tributo 4033 si usa nel modello F24 per pagare la prima rata (40%) dell’acconto IRPEF dell’anno in corso, con scadenza ordinaria al 30 giugno (o primo giorno lavorativo successivo).

  • Codice 4033: prima rata acconto IRPEF dell’anno in corso (se dovuto), da versare al 40% a giugno.
  • Soglie: acconto non dovuto fino a 257,52 euro; in unica soluzione (codice 4034) tra 257,52 e 516,46 euro; in due rate oltre 516,46 euro.
  • F24 – Sezione Erario: indicare 4033, anno di riferimento (es. 2026), campo “rateazione” 0101 se non si fraziona ulteriormente, importi a debito.

Cos’è il codice tributo 4033 e quando si versa

Il codice tributo 4033 identifica la prima rata dell’acconto IRPEF dovuto dalle persone fisiche per l’anno in corso. L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

L’acconto è un anticipo calcolato sull’imposta dell’anno precedente (metodo storico) o stimata per l’anno in corso (metodo previsionale). Con il 4033 versi il 40% dell’acconto complessivo a giugno.

Se l’acconto complessivo supera 516,46 euro, paghi in due rate: 40% a giugno con 4033 e 60% a novembre con 4034. Se l’acconto è tra 257,52 e 516,46 euro, versi tutto a novembre con 4034.

Base normativa di riferimento

Le regole su IRPEF e acconti discendono dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. 917/1986 – TUIR) e dalla normativa sui versamenti unificati (D.Lgs. 241/1997). Le scadenze di giugno e novembre derivano dal D.P.R. 435/2001.

La compilazione dell’F24 segue le Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. I codici tributo sono istituiti e aggiornati dall’Agenzia delle Entrate tramite risoluzioni. Le norme sono consultabili sul portale Normattiva e nei documenti dell’Agenzia delle Entrate.

Le sanzioni e il ravvedimento operoso sono disciplinati dal D.Lgs. 471/1997 e dal D.Lgs. 472/1997.

Aliquote IRPEF 2026 e impatto sugli acconti

Le aliquote IRPEF 2026, a giugno 2026, sono le seguenti: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. L’articolazione delle aliquote discende dall’articolo 11 del TUIR, come modificato dalle leggi di bilancio fino al 2026.

Queste aliquote incidono sul saldo dell’IRPEF e, di riflesso, determinano l’entità dell’acconto con il metodo previsionale. Con il metodo storico, invece, l’acconto si basa sull’imposta netta dell’anno precedente.

Ricorda: l’acconto IRPEF ordinariamente è pari al 100% dell’imposta netta dovuta per l’anno precedente, al netto di detrazioni, crediti d’imposta e ritenute subite già considerate in dichiarazione.

Come si calcola l’acconto IRPEF e quando si usa il 4033

Metodo storico (consigliato per ridurre il rischio sanzioni)

Con il metodo storico parti dall’imposta netta dovuta per l’anno precedente (quella che emerge dalla dichiarazione dei redditi). Se l’acconto complessivo:

  • È fino a 257,52 euro: non versi l’acconto.
  • È tra 257,52 e 516,46 euro: versi tutto a novembre con il codice 4034.
  • Supera 516,46 euro: versi il 40% a giugno con 4033 e il 60% a novembre con 4034.

Esempio: se l’acconto totale è 1.000 euro, a giugno versi 400 euro con 4033 e a novembre 600 euro con 4034.

Metodo previsionale (utile se prevedi redditi più bassi)

Con il metodo previsionale stimi l’imposta dell’anno in corso. Versi l’acconto su questa stima. Se sbagli al ribasso e versi meno del dovuto, pagherai differenze, sanzioni e interessi.

È una scelta legittima ma rischiosa. Usa dati solidi (contratti, fatturato consolidato, spese certe) e conserva la documentazione.

Chi non usa il 4033

Chi applica regimi con imposta sostitutiva (ad esempio il regime forfettario) non versa IRPEF con 4033. In questi casi si usano codici tributo dell’imposta sostitutiva. Inoltre, chi presenta il 730 con sostituto d’imposta vede l’acconto trattenuto in busta paga, quindi non compila l’F24 con 4033.

Compilazione pratica dell’F24 con il codice 4033

Sezione e campi da compilare

Compila la sezione “Erario” del modello F24. Inserisci:

  • Codice tributo: 4033.
  • Rateazione/mese rif.: 0101 se paghi la prima rata senza ulteriori frazionamenti. Se scegli di rateizzare la prima rata, indica il numero di rata e il totale rate (esempio: 0103 per prima di tre).
  • Anno di riferimento: l’anno d’imposta per cui versi l’acconto (esempio: 2026).
  • Importi a debito versati: l’importo della prima rata (40% dell’acconto complessivo, o la quota rateizzata).
  • Codice ufficio e codice atto: lasciali vuoti salvo indicazioni specifiche.

Titolari di partita IVA devono usare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking abilitato. Anche i non titolari possono pagare online, seguendo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

Esempio numerico di compilazione

Acconto complessivo dovuto per il 2026: 1.000 euro. Prima rata (4033) al 40%: 400 euro, scadenza 30 giugno 2026. Compilazione:

  • Sezione: Erario.
  • Codice tributo: 4033.
  • Rateazione: 0101 (se non si fraziona).
  • Anno di riferimento: 2026.
  • Importi a debito versati: 400,00.

La seconda rata a novembre, 600,00 euro, si versa con 4034 e anno 2026.

Regola decisionale rapida

Segui questi passaggi in sequenza:

  • Sei una persona fisica che paga IRPEF? Se no, non usare 4033.
  • Hai presentato il 730 con sostituto d’imposta che effettua le trattenute? Se sì, non usare 4033: paga il sostituto in busta paga.
  • La tua imposta netta dell’anno precedente genera un acconto fino a 257,52 euro? Se sì, non versi acconti.
  • Il tuo acconto è tra 257,52 e 516,46 euro? Se sì, non usare 4033: versi tutto a novembre con 4034.
  • Il tuo acconto supera 516,46 euro? Se sì, usa 4033 per il 40% a giugno e 4034 per il 60% a novembre.
  • Prevedi un reddito 2026 significativamente più basso? Valuta il metodo previsionale e riduci l’acconto, ma conserva prove e calcoli per evitare sanzioni in caso di sotto-versamento.
  • Vuoi frazionare la prima rata in più pagamenti da giugno a novembre? Puoi farlo secondo le istruzioni F24: compila il campo “rateazione” e calcola gli interessi di rateazione previsti dalle norme vigenti.

Scadenze, tolleranze e differimenti

Scadenza ordinaria prima rata: 30 giugno (o primo giorno lavorativo successivo). È possibile il differimento al 30 luglio con una piccola maggiorazione percentuale, secondo quanto previsto dal D.P.R. 435/2001 e dai provvedimenti annuali.

Scadenza seconda rata o unica soluzione: 30 novembre (o primo giorno lavorativo successivo). Le scadenze possono slittare se cadono di sabato o in giorni festivi.

Eventuali proroghe specifiche possono essere disposte con decreti e comunicati dell’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre le istruzioni aggiornate.

Ravvedimento operoso e correzione errori

Se paghi in ritardo, puoi usare il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione. La sanzione piena per omesso o tardivo versamento è il 30% (D.Lgs. 471/1997). Con il ravvedimento si applicano sanzioni ridotte e interessi al tasso legale.

Per ravvederti compili un F24 aggiuntivo con gli importi dovuti, più sanzioni e interessi indicati con i codici tributo dedicati. Trovi i codici e le modalità nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Calcola con precisione le date e i giorni di ritardo.

Hai sbagliato l’anno di riferimento o il codice tributo? Puoi chiedere la riassegnazione delle somme all’Agenzia delle Entrate tramite istanza, oppure effettuare un versamento integrativo o un rimborso a seconda del caso. Conserva sempre ricevute e quietanze.

Casi particolari 2026

Primo anno di attività o imposta precedente pari a zero

Se l’anno precedente non avevi imposta netta IRPEF, l’acconto non è dovuto. Verserai solo il saldo quando presenterai la dichiarazione del 2027 per il 2026.

Regime forfettario

Nel regime forfettario non si paga IRPEF, ma un’imposta sostitutiva. Non si usa il 4033. Gli acconti si versano con codici tributo diversi previsti per l’imposta sostitutiva.

Dichiarazione 730 con sostituto d’imposta

Se presenti il 730 con sostituto, il datore di lavoro o l’ente pensionistico trattiene l’acconto IRPEF in busta paga o sulla pensione. Non usare 4033.

Compensazione con crediti

Puoi compensare il 4033 con crediti disponibili in F24, secondo l’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997 e le limitazioni vigenti. Rispetta eventuali obblighi di visto di conformità e i canali telematici previsti. Verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.

Scenario contribuente Requisiti per usare 4033 Importo e calcolo Scadenze e codice Compilazione F24 (campi chiave)
Persona fisica con IRPEF e acconto > 516,46 euro Acconto complessivo sopra soglia; nessun sostituto che trattiene Prima rata = 40% dell’acconto complessivo 30 giugno: 4033; 30 novembre: 4034 (60%) Sezione Erario; 4033; rateazione 0101; anno 2026; importo 40%
Persona fisica con IRPEF e acconto 257,52–516,46 euro Acconto compreso nella fascia intermedia Versi tutto in unica soluzione 30 novembre: 4034; 4033 non si usa Sezione Erario; 4034; rateazione 0101; anno 2026; importo 100%
Regime forfettario (imposta sostitutiva) Soggetto a imposta sostitutiva, non a IRPEF Acconti dell’imposta sostitutiva Usi i codici dell’imposta sostitutiva; non 4033 F24 sezione Erario con codici dedicati al forfettario
730 con sostituto d’imposta Il sostituto effettua trattenute in busta paga/pensione Acconto trattenuto dal sostituto Nessun F24 personale; 4033 non si usa Non si compila F24; controlla il prospetto di liquidazione
Metodo previsionale con reddito 2026 in calo Stima documentata di imposta 2026 inferiore Calcoli l’acconto sulla stima; prima rata 40% 30 giugno: 4033 calcolato su stima; 30 novembre: 4034 residuo 4033; rateazione 0101 o rate frazionate; anno 2026; importo su stima
Primo anno senza imposta precedente Imposta netta anno precedente zero Nessun acconto dovuto Nessuna scadenza per acconti 2026 Non si compila F24 per 4033

FAQ

Come si compila esattamente il campo “rateazione” nel modello F24 per il 4033?

Il campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” in sezione Erario indica, per i versamenti rateali, la rata che stai pagando e il numero totale di rate. Si compila con quattro cifre: due per il numero progressivo della rata, due per il totale rate (esempio: 0206 significa seconda rata su sei). Se versi la prima rata di acconto IRPEF con 4033 senza ulteriore rateizzazione, inserisci 0101. Se invece frazioni la prima rata (ad esempio tre sottorate tra giugno e agosto), userai 0103 per giugno, 0203 per luglio, 0303 per agosto, applicando gli interessi di rateazione come da istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Ricorda di indicare sempre l’anno di riferimento corretto (quello dell’imposta cui l’acconto si riferisce, ad esempio 2026) e di compilare solo gli “importi a debito versati” per la quota dovuta.

Posso compensare il 4033 con crediti fiscali (IVA, INPS, ecc.)? Quali limiti si applicano?

Sì, puoi compensare l’importo dovuto con il 4033 usando crediti disponibili nel modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997. La compensazione segue regole e limiti aggiornati dall’Agenzia delle Entrate: obbligo di presentazione telematica, eventuale necessità di visto di conformità sopra determinate soglie, divieti in presenza di ruoli o irregolarità, e controlli preventivi. In pratica, nel rigo del 4033 inserisci l’importo a debito; in altri righi dell’F24 inserisci i crediti con i relativi codici tributo in “importi a credito compensati”. Se la compensazione copre tutto, l’F24 chiude a zero e lo presenti comunque in via telematica. Verifica sempre le istruzioni ufficiali aggiornate dell’Agenzia delle Entrate prima di compensare.

Se sbaglio codice tributo o anno di riferimento, come posso rimediare?

Se hai indicato un codice tributo o un anno errato, non rifare subito il pagamento senza prima verificare. In molti casi puoi chiedere all’Agenzia delle Entrate la riassegnazione del versamento all’imposta corretta, presentando istanza con le ricevute di pagamento e spiegando l’errore. Se la riassegnazione non è possibile o non copre tutto, potresti dover effettuare un versamento integrativo per colmare la differenza, o avviare una richiesta di rimborso per l’eccedenza. Agisci rapidamente per limitare sanzioni e interessi. Le procedure e la documentazione da allegare sono descritte nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e nella normativa generale sui versamenti e sui rimborsi (D.Lgs. 241/1997).

Quando conviene il metodo previsionale per ridurre il 4033? Come evitare sanzioni?

Il metodo previsionale conviene se hai elementi oggettivi per stimare un’imposta 2026 più bassa: calo di fatturato già registrato, cessazione di incarichi, maggiori oneri deducibili o detraibili certi, eventi straordinari con impatto negativo. Per ridurre il rischio di sanzioni, costruisci un dossier semplice ma completo: prospetto dei ricavi/compensi già maturati, contratti, preventivi, calendario delle attività, stima dei costi, e calcolo dell’imposta attesa. Versa il 4033 sul nuovo acconto stimato e monitora gli scostamenti entro novembre. Se a novembre prevedi un recupero del reddito, adegua la seconda rata (4034). In caso di sotto-versamento scoperto a saldo, userai il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni (D.Lgs. 472/1997, art. 13).

Quali sono le sanzioni per mancato o tardivo versamento del 4033? Posso “salvarmi” con il ravvedimento?

Il mancato o tardivo versamento comporta la sanzione del 30% dell’importo non pagato (D.Lgs. 471/1997), più interessi al tasso legale fissato dal MEF. Il ravvedimento operoso consente forti riduzioni della sanzione se ti regolarizzi spontaneamente prima di controlli o cartelle. Le riduzioni dipendono dal tempo trascorso: più agisci in fretta, meno paghi. Per ravvederti, presenti un F24 con tre righe: imposta (codice 4033), sanzione ridotta (codice sanzioni specifico per imposte dirette) e interessi (codice interessi dedicato), anno di riferimento corretto, e importi calcolati giorno per giorno. Consulta le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate o chiedi supporto a un intermediario abilitato per impostare correttamente i conteggi.

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