Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Il codice tributo 4034 si usa nel modello F24 (sezione Erario) per pagare il secondo acconto IRPEF, o l’acconto in unica soluzione, con scadenza ordinaria 30 novembre.
- 4034 identifica: IRPEF acconto seconda rata o acconto in unica soluzione (anno di riferimento AAAA).
- Soglie acconto: non dovuto fino a 51,65 euro; unico versamento al 30/11 tra 51,66 e 257,52 euro; due rate oltre 257,52 euro (40% a giugno con 4033, 60% a novembre con 4034).
- Calcolo acconto: metodo storico (imposta anno precedente) o previsionale (stima anno in corso). Canali di pagamento: F24 web/online AE o home banking.
Cos’è il codice tributo 4034 e quando si usa
Il 4034 è il codice tributo dell’Agenzia delle Entrate per versare l’acconto IRPEF dovuto al 30 novembre. Vale per persone fisiche, con o senza partita IVA, che pagano l’IRPEF ordinaria.
In pratica, il tuo acconto IRPEF si paga in due tempi quando supera una certa soglia. La seconda rata, o l’acconto in unica soluzione, si paga con il 4034. Si inserisce nella sezione Erario del modello F24.
La base giuridica dell’IRPEF è nel TUIR (DPR 917/1986). Le scadenze e la disciplina degli acconti sono state riordinate dal DPR 435/2001. L’uso dell’F24 e la compensazione seguono il D.Lgs. 241/1997. Trovi i testi su Normattiva. I codici tributo sono definiti da risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.
4033 vs 4034: differenze operative
4033: prima rata di acconto IRPEF, scadenza ordinaria 30 giugno (con eventuale differimento previsto dalla legge di bilancio o da provvedimenti). Importo pari al 40% dell’acconto complessivo.
4034: seconda rata di acconto IRPEF, scadenza 30 novembre. Importo pari al 60% dell’acconto complessivo. Si usa anche per l’acconto in unica soluzione quando dovuto solo a novembre.
Soglie e ripartizione dell’acconto
La regola delle soglie, prevista dalla normativa sugli acconti (DPR 435/2001), è semplice:
- Acconto complessivo fino a 51,65 euro: non devi versare niente.
- Da 51,66 a 257,52 euro: versi tutto in unica soluzione al 30 novembre con 4034.
- Oltre 257,52 euro: versi in due rate, 40% al 30 giugno (4033) e 60% al 30 novembre (4034).
Se versi in unica soluzione a novembre, usi sempre il 4034 e indichi l’anno corretto.
Come calcolare l’acconto IRPEF 2026
L’acconto si può calcolare con due metodi. Scegli quello più adatto alla tua situazione. La legge consente entrambi. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni spiegano come applicarli.
Metodo storico: cos’è e come si applica
Storico significa “mi baso sull’anno precedente”. Prendi l’IRPEF netta dovuta per il 2025 (saldo dichiarazione), dopo detrazioni e crediti di imposta, e al netto delle ritenute subite. Su quella cifra applichi la percentuale di acconto prevista per il 2026.
In via ordinaria, l’acconto è pari al 100% dell’imposta storica. Se il totale supera 257,52 euro, versi 40% a giugno con 4033 e 60% a novembre con 4034. Se rientra tra 51,66 e 257,52 euro, versi tutto a novembre con 4034.
Il metodo storico è semplice e riduce il rischio di carenze. È la scelta più usata quando il reddito non cambia molto tra i due anni.
Metodo previsionale: quando conviene
Previsionale significa “stimo l’imposta 2026 in base al reddito atteso”. Utile se nel 2026 prevedi un calo di reddito, molte deduzioni o detrazioni extra, o perdite compensabili.
Calcoli l’imposta IRPEF 2026 stimata, poi determini l’acconto dovuto. Versi la prima e la seconda rata in base alle stesse soglie. Se l’acconto stimato è inferiore allo storico, versi meno.
Attenzione: se sbagli per difetto e l’acconto risulta insufficiente, pagherai differenze, interessi legali e sanzioni ridotte con ravvedimento (D.Lgs. 472/1997, art. 13), o sanzioni piene in caso di controllo. Valuta con cura i numeri.
Aliquote IRPEF 2026 e impatto sugli acconti
Nel 2026 si applica una struttura a tre scaglioni. Le aliquote sono: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. Le aliquote servono a calcolare l’imposta lorda 2026 nel metodo previsionale.
Ricorda: le aliquote non si applicano direttamente all’acconto. Prima calcoli l’imposta 2026 (storica o stimata), poi determini l’acconto dovuto secondo le regole sopra.
Chi non usa il 4034
Regime forfettario: paghi un’imposta sostitutiva, non l’IRPEF ordinaria. L’acconto segue codici tributo dedicati alle imposte sostitutive. Quindi non usi né 4033 né 4034.
Cedolare secca e altre imposte sostitutive: hanno loro acconti e codici specifici. Anche qui non usi 4034.
Dipendenti e pensionati con modello 730 con sostituto: gli acconti IRPEF sono trattenuti in busta paga o cedolino. Non compili l’F24 per 4034, salvo casi particolari.
Come compilare e pagare l’F24 con il 4034
Compila l’F24 Sezione Erario. Inserisci un rigo per l’IRPEF acconto seconda rata (o unica soluzione) con il codice 4034.
I campi da compilare (Sezione Erario)
- Codice tributo: 4034.
- Rateazione/mese rif.: lascialo vuoto per l’acconto IRPEF standard.
- Anno di riferimento: scrivi l’anno d’imposta in formato AAAA (esempio: 2026).
- Importi a debito versati: indica l’importo dell’acconto dovuto per la seconda rata o l’unica soluzione.
- Codice ufficio e codice atto: lasciali vuoti, non servono per l’acconto ordinario.
Se fai ravvedimento per 4034, compila nello stesso rigo anche le colonne “sanzioni” e “interessi”. Le istruzioni F24 dell’Agenzia delle Entrate spiegano come calcolarli in base ai giorni di ritardo e al tasso legale.
Canali di pagamento ammessi
- Servizi telematici AE: F24 web o F24 online, accesso con SPID, CIE o CNS. Obbligatori per titolari di partita IVA e per F24 a saldo zero.
- Home banking: sezione F24 del tuo conto. Obbligatoria la modalità telematica per soggetti IVA.
- Banche/Intermediari abilitati: tramite Entratel/remote banking, se usi un professionista.
L’uso del canale telematico per F24 è previsto dal D.Lgs. 241/1997 e da provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate. I dettagli sono nelle istruzioni AE e nelle specifiche tecniche pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del MEF.
Ravvedimento operoso se paghi tardi
Se versi il 4034 oltre il 30 novembre, puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13). Paghi l’imposta, una sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo, e gli interessi legali giorno per giorno.
Compili il rigo 4034 e aggiungi gli importi in “sanzioni” e “interessi”. La misura delle riduzioni varia: entro 14 giorni, entro 30 giorni, entro 90 giorni, entro la dichiarazione, e oltre. Le istruzioni AE aggiornate riportano le percentuali correnti.
Regola decisionale rapida
Decidi se e come usare il 4034 in pochi passaggi
- Hai IRPEF dovuta per il 2026? Se no, nessun acconto. Se sì, continua.
- Calcola l’acconto con metodo storico o previsionale. Scegli previsionale solo se hai solide stime al ribasso.
- Confronta l’importo totale acconto con le soglie:
- Fino a 51,65 euro: non versare.
- 51,66–257,52 euro: unica soluzione al 30/11 con 4034.
- Oltre 257,52 euro: 40% al 30/06 con 4033 e 60% al 30/11 con 4034.
- Compila F24 Sezione Erario: codice 4034, anno 2026, importo in “debito”.
- Versa con F24 web/online AE o home banking. Se sei titolare IVA, usa sempre un canale telematico.
- Se sei in ritardo, applica il ravvedimento operoso: aggiungi sanzioni ridotte e interessi nello stesso rigo 4034.
Riferimenti normativi e prassi utili
TUIR – DPR 917/1986: disciplina dell’IRPEF, basi imponibili, detrazioni e calcolo dell’imposta. Testo consultabile su Normattiva.
DPR 435/2001: riorganizza termini e modalità di versamento dei tributi, incluse le regole sugli acconti e le scadenze di giugno e novembre.
D.Lgs. 241/1997: istituisce il modello F24, fissa le regole di versamento e di compensazione orizzontale e verticale dei crediti d’imposta.
D.Lgs. 472/1997, art. 13: ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte in base al tempo di regolarizzazione e interessi al tasso legale.
Agenzia delle Entrate: risoluzioni istitutive dei codici tributo 4033 e 4034; istruzioni del modello F24; istruzioni dei modelli Redditi e 730; provvedimenti direttoriali su F24 telematico. Documentazione reperibile sui portali istituzionali AE e del MEF, con versioni storiche su Normattiva.
| Scenario | Quando si usa il 4034 | Requisiti/Soglie | Scadenze e percentuali | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Persona fisica senza partita IVA (IRPEF ordinaria) | Secondo acconto o acconto unico | Acconto totale: 51,66–257,52 euro = unico; >257,52 euro = due rate | Unico o 2a rata al 30/11 (60% se 2 rate) | Compila F24 Erario: 4034, anno 2026, importo a debito |
| Titolare di partita IVA (IRPEF ordinaria) | Secondo acconto o acconto unico | Stesse soglie; telematico obbligatorio | 30/11 (60% se 2 rate; unico se ≤257,52) | Usa F24 web/online AE o home banking; compensazioni ex D.Lgs. 241/1997 |
| Acconto stimato con metodo previsionale | Secondo acconto ridotto | Valutazione prudente per evitare carenze | 30/11 per il 4034 calcolato sulla stima | Se insufficiente: ravvedimento operoso con sanzioni e interessi |
| Importo acconto tra 51,66 e 257,52 euro | Acconto in unica soluzione | Non frazionabile | 30/11, 100% con 4034 | Non usare 4033; indica anno 2026 |
| Ritardo nel pagamento del 4034 | Ravvedimento operoso sul 4034 | Versa imposta + sanzioni ridotte + interessi legali | Entro 14/30/90 giorni o termini più lunghi | Compila anche le colonne “sanzioni” e “interessi” nello stesso rigo |
| Regime forfettario o imposta sostitutiva | Non si usa il 4034 | Acconti con codici dedicati | Scadenze spesso analoghe | Verifica i codici delle imposte sostitutive nelle istruzioni AE |
FAQ
1) Cos’è esattamente il codice tributo 4034 e in cosa si distingue dal 4033?
Il 4034 identifica l’IRPEF acconto seconda rata o l’acconto in unica soluzione, con scadenza 30 novembre dell’anno d’imposta. È il rigo che compili in Sezione Erario dell’F24 quando versi l’acconto di fine anno. Il 4033, invece, è la prima rata dell’acconto IRPEF, con scadenza ordinaria al 30 giugno. Se l’acconto complessivo supera 257,52 euro, si versa in due quote: 40% a giugno con 4033 e 60% a novembre con 4034. Se l’acconto complessivo è tra 51,66 e 257,52 euro, versi tutto a novembre con il 4034. Sotto 51,66 euro non versi nulla. Queste regole discendono dalla disciplina generale degli acconti fissata dal DPR 435/2001 e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
2) Come si calcola in pratica l’acconto 2026? Potete farmi un esempio semplice con entrambi i metodi?
Metodo storico: prendi l’IRPEF netta 2025, cioè l’imposta dovuta in dichiarazione dopo detrazioni e crediti, al netto delle ritenute. Supponi sia 2.000 euro. L’acconto ordinario è il 100%: 2.000 euro. Se superi 257,52 euro, versi 800 euro (40%) al 30 giugno con 4033 e 1.200 euro (60%) al 30 novembre con 4034.
Metodo previsionale: stimi l’IRPEF 2026 usando redditi, deduzioni e detrazioni attese. Esempio: prevedi un reddito più basso e un’imposta finale di 1.200 euro. L’acconto sarà 1.200 euro. Supera 257,52 euro, quindi versi 480 euro (40%) a giugno con 4033 e 720 euro (60%) a novembre con 4034. Se poi l’imposta reale 2026 risulta 1.400 euro, a saldo pagherai la differenza. Se la stima era troppo bassa e l’acconto è risultato insufficiente, sul minor versato maturano interessi e sanzioni; puoi sanare con ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13).
3) Cosa succede se sbaglio codice tributo o anno di riferimento nell’F24?
Se indichi un codice errato, il versamento va al tributo sbagliato e il 4034 resta non pagato. Rischi sanzioni per omesso o insufficiente versamento. Puoi correggere con un’istanza di “rimborso/compensazione/riattribuzione” all’Agenzia delle Entrate, o con ravvedimento se c’è stato ritardo. Se sbagli l’anno di riferimento (per esempio 2025 invece di 2026), l’imposta viene imputata all’anno sbagliato. Anche qui devi chiedere la riliquidazione/riattribuzione. È sempre meglio verificare prima: campo Sezione Erario, codice 4034, anno in formato AAAA del periodo d’imposta cui si riferisce l’acconto, importi esatti. Le istruzioni AE spiegano la correzione degli errori materiali e le modalità per le istanze.
4) Posso compensare il 4034 con crediti d’imposta (IVA, IRPEF, bonus)? Ci sono limiti?
Sì, la compensazione orizzontale è ammessa dal D.Lgs. 241/1997: puoi usare crediti disponibili e utilizzabili in F24 per ridurre o azzerare il debito 4034. I limiti e gli adempimenti dipendono dal tipo di credito e dal soggetto. In generale: per crediti superiori a determinate soglie, sono richiesti adempimenti come presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito e, in alcuni casi, il visto di conformità. Per i titolari di partita IVA, l’uso in compensazione può imporre l’invio dell’F24 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre le istruzioni aggiornate AE e le regole specifiche del singolo credito (importi, tempistiche, codici). Se la compensazione azzera il saldo, devi comunque trasmettere l’F24 con i canali telematici previsti.
5) Posso rateizzare il secondo acconto di novembre? E cosa cambia per chi presenta il 730 con sostituto?
Il secondo acconto IRPEF (4034) non si rateizza come il saldo/prima rata di giugno. La rateizzazione ordinaria riguarda il saldo e, se dovuta, la prima rata di acconto a partire da giugno, con interessi di dilazione mensili indicati dalle istruzioni AE. La scadenza di novembre resta unica. Se hai difficoltà, valuta il metodo previsionale per ridurre l’acconto, ma fallo in modo prudente per evitare carenze.
Se presenti il 730 con sostituto d’imposta, gli acconti IRPEF sono trattenuti dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in busta paga/cedolino, seguendo il prospetto di liquidazione. In questo caso non compili l’F24 con il 4034, salvo casi particolari (acconti non trattenuti per cessazione del rapporto o capienza insufficiente). Le regole sono nelle istruzioni AE del 730 e nei documenti del sostituto. Se presenti Redditi PF senza sostituto, versi tu con F24 e usi il 4034 per novembre.
