Codice tributo 6031: a cosa serve, chi deve usarlo e quando serve?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il codice tributo 6031 serve per versare, con modello F24 (Sezione Erario), l’IVA del 1° trimestre dei contribuenti trimestrali per opzione o per natura. Scadenza ordinaria: 16 maggio, con maggiorazione dell’1%.

  • Il 6031 si usa solo per liquidazioni IVA trimestrali (1° trimestre). Campo “rateazione/mese rif.”: 03. Campo “anno di riferimento”: AAAA.
  • Chi può liquidare a trimestre: soggetti sotto soglia (400.000 euro servizi, 700.000 euro altre attività) o trimestrali “per natura”. Maggiorazione obbligatoria 1%.
  • Versamento tramite F24 Web/Online dell’Agenzia delle Entrate, home banking o intermediario abilitato. Ammessa compensazione con crediti, con vincoli specifici.

Cos’è il codice tributo 6031 e quando si usa

Il codice tributo 6031 identifica il versamento dell’IVA dovuta per la liquidazione del primo trimestre (gennaio-marzo). Si indica nel modello F24, Sezione Erario, riga dedicata all’IVA periodica trimestrale.

La base normativa dell’IVA è nel DPR 633/1972 (fonte: Normattiva). La facoltà di liquidare e versare l’imposta con cadenza trimestrale, con maggiorazione dell’1%, è prevista dall’articolo 7 del DPR 542/1999 (fonte: Normattiva). L’uso del modello F24 e la compensazione tra tributi seguono il D.Lgs. 241/1997 (fonte: Normattiva) e i codici tributo sono istituiti con risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate (fonte: Agenzia delle Entrate).

Il 6031 non si usa se versi l’IVA ogni mese o se sei in regime forfettario. Il forfettario è un regime agevolato che non addebita né detrae IVA; quindi non compila 6031.

Chi può versare l’IVA a trimestre

Puoi scegliere la liquidazione trimestrale se il tuo volume d’affari non supera le soglie: 400.000 euro per prestazioni di servizi e 700.000 euro per cessioni di beni e altre attività (art. 7, DPR 542/1999). Questa è la regola “per opzione”.

Esistono poi i “trimestrali per natura”, come alcune categorie (ad esempio agenti e rappresentanti, autotrasportatori, ecc.) indicate dalla normativa IVA e da specifici decreti (fonte: Normattiva e prassi dell’Agenzia delle Entrate). Anche in questo caso si applica l’1% di maggiorazione.

La maggiorazione dell’1% si aggiunge all’imposta dovuta per compensare il differimento del pagamento rispetto ai mensili. Non è un interesse moratorio, ma un incremento fisso previsto dalla legge.

6031, 6032, 6033, 6034 e altri codici correlati

Ricorda la mappa essenziale:

  • 6031: IVA del 1° trimestre (gennaio-marzo), scadenza 16 maggio.
  • 6032: IVA del 2° trimestre (aprile-giugno), scadenza 16 agosto (eventuali slittamenti estivi seguono i provvedimenti del MEF).
  • 6033: IVA del 3° trimestre (luglio-settembre), scadenza 16 novembre.
  • 6034: IVA del 4° trimestre (ottobre-dicembre), scadenza 16 febbraio dell’anno successivo.
  • 6001-6012: codici per liquidazioni mensili (mese 01-12).
  • 6099: saldo IVA annuale (utile anche per compensare nei confronti dei debiti periodici).

Come compilare correttamente l’F24 per il 1° trimestre (6031)

Ecco i campi chiave della riga in Sezione Erario:

  • Codice tributo: 6031.
  • Rateazione/regione/prov./mese rif.: 03 (primo trimestre).
  • Anno di riferimento: l’anno del trimestre (esempio: 2026).
  • Importi a debito versati: inserisci l’IVA dovuta per il trimestre, già comprensiva della maggiorazione dell’1%.
  • Codice ufficio e codice atto: lasciali vuoti, se non hai specifiche indicazioni.

Come calcolare l’importo: prendi l’IVA a debito del trimestre (IVA su vendite meno IVA su acquisti detraibile), applica l’1% di maggiorazione e indica il totale a debito. Esempio semplice: se l’IVA netta del trimestre è 2.000 euro, l’importo da versare con 6031 sarà 2.020 euro.

Arrotonda ai centesimi di euro. Se compensi crediti, indica anche la riga del credito in “importi a credito compensati” con il relativo codice (ad esempio 6099 per credito IVA annuale) e l’anno a cui il credito si riferisce.

Compensazione dei crediti: limiti e controlli

Puoi usare crediti disponibili per abbattere o azzerare il 6031. Tipico: compensi il debito 6031 con credito IVA annuale esposto a saldo (codice 6099) o con altri crediti erariali.

Regole operative da ricordare (fonte: D.Lgs. 241/1997; D.L. 78/2009; prassi Agenzia delle Entrate):

  • F24 con compensazione orizzontale deve transitare dai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (non da home banking), salvo casi residuali.
  • Per utilizzare in compensazione un credito IVA annuale oltre una certa soglia è richiesto il visto di conformità in dichiarazione. Le soglie e i presìdi sono definiti da norme e prassi vigenti; verifica sempre i limiti applicabili nell’anno.
  • La compensazione indebita può essere sanzionata. In caso di errore, si può rimediare con riversamento spontaneo e ravvedimento.

Scadenze, LIPE e ravvedimento operoso

La scadenza del 6031 è il 16 maggio. Se cade in giorno festivo o prefestivo, si applicano gli slittamenti previsti dai provvedimenti del MEF.

Oltre al versamento, devi presentare la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) del 1° trimestre entro il termine previsto (in via ordinaria, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, quindi indicativamente entro fine maggio). La base è l’articolo 4 del D.L. 193/2016 (fonte: Normattiva) e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Se dimentichi o versi in ritardo, puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997, fonte: Normattiva). La sanzione per omesso o tardivo versamento è quella dell’art. 13 del D.Lgs. 471/1997 (30% in via ordinaria, fonte: Normattiva), ridotta in base alla tempestività del ravvedimento. Gli scaglioni tipici sono:

  • Entro 14 giorni: riduzione giornaliera (0,1% per giorno, pari a 1/15 del 15% sul ritardo breve, come da meccanismo di legge).
  • Dal 15° al 30° giorno: 1/10 del 30% (3%).
  • Entro 90 giorni: 1/9 del 30% (3,33%).
  • Entro 1 anno: 1/8 del 30% (3,75%).
  • Entro 2 anni: 1/7 del 30% (4,29%).
  • Oltre 2 anni e prima di controlli: 1/6 del 30% (5%).

Agli importi sanzionatori aggiungi gli interessi legali pro rata temporis, calcolati giorno per giorno al tasso legale vigente per i periodi rilevanti (fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

Come si paga il ravvedimento

Compila l’F24 con:

  • Il tributo principale con 6031 (importo originario non versato).
  • La sanzione ridotta con il codice sanzioni IVA previsto dalla tabella codici dell’Agenzia delle Entrate.
  • Gli interessi legali con il codice interessi per ravvedimento riferito all’IVA, come da tabella codici dell’Agenzia delle Entrate.

Verifica sempre i codici sanzioni e interessi nella tabella ufficiale aggiornata dell’Agenzia delle Entrate.

Regola decisionale rapida

Segui questi nessi logici per capire se devi usare il 6031:

  • Se sei in regime forfettario: non addebiti IVA, quindi non usi il 6031.
  • Se sei in regime ordinario e liquidazione mensile: non usi il 6031. Versi con codici 6001-6012.
  • Se sei in regime ordinario e hai i requisiti per la trimestrale per opzione (≤400.000 servizi; ≤700.000 altre attività) o rientri tra i trimestrali per natura: usi il 6031 per il 1° trimestre.
  • Se il 1° trimestre chiude a credito: non versi 6031. In LIPE indichi il credito; puoi riportarlo al trimestre successivo o chiederne compensazione/rimborso con modello IVA TR se ricorrono le condizioni (art. 38-bis DPR 633/1972 e DM attuativi; fonte: Normattiva).
  • Se vuoi compensare con crediti: verifica soglie, visto di conformità e obbligo di invio tramite servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (fonte: D.Lgs. 241/1997 e prassi AE).

Procedura di pagamento telematico: canali e passi operativi

Servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate

Accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Entra nei servizi F24 (F24 Web o F24 Online). Compila la delega con i dati anagrafici, la sezione Erario e la riga 6031 come indicato sopra. Indica l’IBAN per l’addebito se richiesto.

Se stai compensando crediti, usa obbligatoriamente i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Verifica che il credito sia disponibile nel cassetto fiscale e che eventuali vincoli (visto) siano rispettati.

Home banking

Se non usi compensazioni soggette a vincoli, puoi pagare da home banking nella sezione F24. Inserisci i dati come sopra. Controlla sempre mese/anno di riferimento e l’importo con maggiorazione dell’1%.

Intermediario abilitato

Puoi affidare il pagamento a un commercialista o CAF abilitato (Entratel). È utile se devi gestire compensazioni complesse, ravvedimenti o correzioni.

Scenario Riferimenti normativi Codice e campi F24 Importi da includere Scadenze e note operative
Trimestrale per opzione – servizi ≤ 400.000 euro DPR 542/1999, art. 7; DPR 633/1972 6031; mese rif. 03; anno AAAA; Sezione Erario IVA netta 1° trim + 1% maggiorazione Versa entro 16 maggio; LIPE entro fine maggio
Trimestrale per opzione – altre attività ≤ 700.000 euro DPR 542/1999, art. 7; DPR 633/1972 6031; mese rif. 03; anno AAAA IVA netta 1° trim + 1% maggiorazione Stesse scadenze; verifica corretta classificazione dell’attività
Trimestrale per natura (categorie agevolate) DPR 633/1972; prassi AE di settore 6031; mese rif. 03; anno AAAA IVA netta 1° trim + 1% maggiorazione Scadenza 16 maggio; controlla requisiti di categoria
Mensile (nessuna opzione o soglie superate) DPR 633/1972; DPR 542/1999 6001-6012 (mensili); non usare 6031 IVA netta del mese (senza 1%) Verso il 16 del mese successivo
1° trimestre a credito (nessun debito da versare) DPR 633/1972, art. 30 e 38-bis; D.L. 193/2016 Nessun 6031 se credito; eventuale modello IVA TR Credito riportabile/compensabile; requisiti per rimborso LIPE comunque dovuta; TR entro l’ultimo giorno del mese successivo

FAQ

1) Posso rateizzare il pagamento del 6031 come faccio con altre imposte?

No. L’IVA periodica (mensile o trimestrale) non prevede una rateazione “ordinaria” del debito come accade per l’IRPEF da dichiarazione. Il versamento del 6031 va eseguito in un’unica soluzione entro la scadenza. Se non riesci a pagare entro il termine, puoi usare il ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997) pagando imposta, sanzione ridotta e interessi. In alternativa, se il debito sfocia in cartella di pagamento, potrai chiedere la rateazione della cartella all’agente della riscossione secondo le regole del DPR 602/1973. Sono due piani diversi: prima del controllo, ravvedimento con F24; dopo l’iscrizione a ruolo, eventuale rateazione della cartella. Valuta anche la compensazione con crediti disponibili per ridurre l’esborso.

2) Come si calcola con precisione la maggiorazione dell’1% prevista per i trimestrali?

La maggiorazione dell’1% è una addizione fissa prevista dall’art. 7 del DPR 542/1999 per chi versa l’IVA a trimestre. Si applica sull’IVA netta a debito del trimestre, dopo aver confrontato IVA a debito su vendite e IVA a credito su acquisti. Esempio pratico: IVA a debito 6.000 euro; IVA a credito 4.800 euro; IVA netta 1.200 euro. Maggiorazione 1%: 12 euro. Totale da indicare in “importi a debito versati” con 6031: 1.212 euro. Non è un interesse legale né un tasso variabile: è un incremento normativo fisso, distinto dagli interessi del ravvedimento. Se il trimestre chiude a credito, non applichi alcuna maggiorazione perché non versi nulla.

3) Posso usare il credito IVA annuale per azzerare il 6031? Quali vincoli devo rispettare?

Sì, è possibile. In F24 inserisci una riga in “importi a credito compensati” con il codice del saldo IVA annuale (ad esempio 6099) e l’anno di maturazione del credito. Nella riga di debito inserisci il 6031. Se il credito copre tutto, il saldo F24 è zero; in caso contrario, versi la differenza. Attenzione ai vincoli: per usare in compensazione crediti IVA oltre determinate soglie è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione annuale e l’invio dell’F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Queste regole discendono dal D.Lgs. 241/1997 e dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate. Se non rispetti i vincoli, la compensazione può essere bloccata o sanzionata. Verifica sempre capienza e disponibilità del credito nel tuo cassetto fiscale prima di trasmettere l’F24.

4) Primo trimestre a credito: niente 6031, ma posso chiedere rimborso o compensare? Quali sono i termini?

Se la liquidazione del 1° trimestre è a credito, non versi il 6031. Devi però presentare la LIPE del trimestre. Hai poi tre strade: riporti il credito al trimestre successivo, lo usi in compensazione con altri tributi/contributi, oppure richiedi il rimborso/compensazione “trimestrale” con il modello IVA TR se ricorrono i requisiti. La disciplina dei rimborsi e della compensazione “trimestrale” è nell’art. 38-bis del DPR 633/1972 e nei decreti attuativi (fonte: Normattiva), oltre alla prassi dell’Agenzia delle Entrate. Il modello TR si presenta entro l’ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre (per il 1° trimestre, entro fine aprile). Per il rimborso servono specifiche condizioni (ad esempio aliquota media acquisti superiore a quella delle vendite, operazioni non imponibili rilevanti, acquisti di beni ammortizzabili, ecc.) e possono servire garanzie o il visto a seconda degli importi e dei profili di rischio. Se invece compensi, valgono le regole generali sulla compensazione orizzontale e i relativi limiti.

5) Ho sbagliato codice tributo o anno di riferimento nel 6031. Come posso rimediare senza sanzioni inutili?

Se l’importo è andato all’erario ma con codice o anno errati, puoi chiedere la correzione dell’imputazione del versamento all’Agenzia delle Entrate con un’istanza di “scomputo/riattribuzione” indicando gli estremi dell’F24, l’errore commesso e la corretta destinazione. Se invece non hai proprio versato il tributo dovuto, o l’hai versato in misura inferiore, utilizza il ravvedimento operoso: rifai l’F24 con il 6031 per l’imposta residua e aggiungi sanzioni e interessi con i rispettivi codici della tabella AE. Se hai versato due volte per errore, puoi chiedere il rimborso o utilizzare il credito in compensazione, seguendo la procedura prevista dal D.Lgs. 241/1997 e dalla prassi AE. In ogni caso, agisci tempestivamente: prima intervieni, più basse sono le sanzioni grazie al ravvedimento e più semplice è la correzione amministrativa.

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