Codice tributo 6035: cos’è, quando si versa e come?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il codice tributo 6035 serve per versare l’acconto IVA dei contribuenti trimestrali. Si paga con F24, sezione Erario, entro il 27 dicembre. Inserisci “12” come mese di riferimento e l’anno d’imposta in formato AAAA.

  • Il codice 6035 identifica l’acconto IVA per contribuenti trimestrali (per opzione o “speciali”).
  • Importo calcolato con metodo storico (88%), previsionale o analitico; non dovuto sotto 103,29 euro.
  • Pagamento solo telematico in F24: sezione Erario, mese 12, anno d’imposta AAAA, senza codici atto/ufficio.

Cos’è il codice tributo 6035 e quando si usa

Il codice tributo 6035 è quello da indicare nel modello F24 per pagare l’acconto IVA dei contribuenti con liquidazione trimestrale. Si usa sia per i trimestrali per opzione sia per i trimestrali speciali.

Per “trimestrale per opzione” si intende chi liquida l’IVA ogni tre mesi per scelta, se rientra nei limiti di volume d’affari. Per “trimestrale speciale” si intendono categorie particolari disciplinate dal decreto IVA.

La base normativa dell’IVA è nel D.P.R. 633/1972. Le regole delle liquidazioni periodiche e dell’acconto sono nel D.P.R. 100/1998, in particolare per l’acconto nell’articolo 6. L’acconto è stato introdotto dalla legge 405/1990. Puoi consultare questi testi su Normattiva.

Scadenza, telematica obbligatoria e campo di applicazione

La scadenza dell’acconto IVA è il 27 dicembre. Se cade di sabato o festivo, si paga il primo giorno lavorativo successivo. Il pagamento è sempre telematico per chi ha Partita IVA.

Valgono i canali dell’Agenzia delle Entrate o dell’home banking. Accedi con SPID, CIE o CNS. L’Agenzia delle Entrate indica l’obbligo di pagamento telematico per i titolari di Partita IVA.

Il codice 6035 riguarda solo chi applica l’IVA in regime ordinario. Chi è nel regime forfettario o in regimi senza IVA non versa l’acconto e non usa il 6035.

Metodi di calcolo dell’acconto IVA

Metodo storico (88%)

Paghi l’88% dell’imposta dovuta l’anno scorso per l’ultimo periodo di liquidazione corrispondente. Per i trimestrali per opzione è l’IVA del quarto trimestre dell’anno precedente, comprensiva della maggiorazione dell’1% prevista per i trimestrali.

Per i trimestrali speciali si considera l’imposta dovuta per il quarto trimestre dell’anno precedente con le regole proprie del settore. Il metodo storico è rapido e riduce il rischio di sanzioni per errore di stima.

Esempio: quarto trimestre 2025 a debito di 4.000 euro (già inclusa la maggiorazione dell’1%). Acconto 2026 con metodo storico = 4.000 x 88% = 3.520 euro.

Metodo previsionale

Stimi l’IVA dovuta per il quarto trimestre dell’anno in corso. Versi l’88% di questa stima. È utile se nel 2026 prevedi un debito inferiore al 2025, per calo di vendite o maggiori acquisti.

Serve cautela. Se sottostimi, pagherai differenze, interessi e sanzioni. Puoi usare i dati contabili aggiornati di ottobre-novembre e i contratti già firmati per dicembre.

Esempio: prevedi per il quarto trimestre 2026 un debito di 2.500 euro. Acconto = 2.500 x 88% = 2.200 euro.

Metodo analitico (o “effettivo”)

Calcoli l’IVA dovuta in base alle operazioni registrate fino al 20 dicembre. Consideri IVA a debito sulle vendite meno IVA a credito sugli acquisti, più l’eventuale maggiorazione dell’1% se sei trimestrale per opzione.

Con il metodo analitico versi il 100% del debito calcolato al 20 dicembre, non l’88%. È il metodo più preciso. Riduce il rischio di differenze a saldo, ma richiede registrazioni aggiornate.

Esempio: al 20 dicembre hai IVA a debito 6.000 e IVA a credito 5.200. Debito provvisorio = 800. Se sei trimestrale per opzione, aggiungi l’1% su quanto dovuto in liquidazione trimestrale; per l’acconto consideri il debito calcolato al 20/12.

Chi è esonerato dall’acconto

Non devi versare l’acconto se il totale da pagare è inferiore a 103,29 euro. Questa è la soglia minima di versamento prevista dalla disciplina IVA.

Non versi l’acconto se hai iniziato l’attività nel 2026. Non hai uno storico e, spesso, previsionale o analitico risultano a zero.

Se hai cessato l’attività entro il 30 settembre (per i trimestrali) l’acconto non è dovuto. Non è dovuto anche se dal metodo storico risulta zero o se, col previsionale, prevedi un quarto trimestre a credito.

Come si compila l’F24 con il codice 6035

Sezione Erario: campi da compilare

– Sezione: Erario.

– Codice tributo: 6035.

– Rateazione/regione/prov./mese rif.: 12 (dicembre).

– Anno di riferimento: AAAA (anno d’imposta). Se versi l’acconto di fine 2026, scrivi 2026.

– Importi a debito versati: l’acconto calcolato con il metodo scelto.

– Importi a credito compensati: eventuali crediti usati in compensazione.

Non compilare i campi “codice ufficio” e “codice atto”. Controlla i decimali e usa la virgola solo dove richiesto dal tuo canale di pagamento.

Pagamento: canali e passaggi operativi

Puoi pagare dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, con F24 Web o altri servizi attivi. Accedi con SPID, CIE o CNS. Registra l’IBAN per l’addebito.

In alternativa, usa l’home banking. Entra nella sezione F24, scegli “Erario”, inserisci il codice 6035, mese 12, anno 2026, e l’importo. Conferma l’addebito sul conto.

I titolari di Partita IVA devono usare solo canali telematici. Le istruzioni operative sono disponibili sui portali dell’Agenzia delle Entrate.

Compensazioni, limiti e controlli

Puoi compensare l’acconto IVA con crediti tributari o contributivi nel modello F24. La compensazione segue le regole del D.Lgs. 241/1997 e della prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Per crediti IVA annuali o infrannuali oltre determinate soglie, serve il visto di conformità e l’invio preventivo della dichiarazione o dell’istanza. Verifica sempre l’aggiornamento delle soglie e degli adempimenti.

La compensazione orizzontale richiede l’uso dei servizi telematici dell’Agenzia. Controlla eventuali blocchi preventivi su posizioni a rischio.

Sanzioni, interessi e ravvedimento

Se paghi in ritardo o in misura insufficiente, si applicano sanzioni e interessi. La sanzione base per omesso o tardivo versamento è nel D.Lgs. 471/1997.

Puoi ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso, previsto dall’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997. La riduzione dipende dalla rapidità del ravvedimento.

In pratica: versa la differenza dovuta, aggiungi gli interessi legali giornalieri al tasso vigente e la sanzione ridotta. Conserva le ricevute dei pagamenti F24.

Regola decisionale rapida

– Hai chiuso il quarto trimestre 2025 a debito? Vuoi andare sul sicuro? Scegli lo storico: 88% del debito del quarto trimestre 2025.

– Hai vendite 2026 in calo o più acquisti? Valuta il previsionale: 88% del debito stimato del quarto trimestre 2026.

– Hai prima nota aggiornata al 20/12 e vuoi massima precisione? Usa l’analitico: versa il debito effettivo maturato al 20/12.

– Il risultato è sotto 103,29 euro? L’acconto non si paga.

– Hai cessato l’attività entro il 30/09/2026 (trimestrali) o sei a credito? L’acconto non si paga.

Esempi numerici commentati

Esempio 1: storico per trimestrale per opzione

Quarto trimestre 2025 a debito: 3.000 euro, già inclusa la maggiorazione dell’1%. Acconto 2026 = 3.000 x 88% = 2.640 euro. Compili F24: 6035, mese 12, anno 2026, importo 2.640.

Esempio 2: previsionale con forte calo

Nel 2025 quarto trimestre a debito 4.500 euro. Nel 2026 hai ridotto le vendite. Stimi debito quarto trimestre 2026 di 1.800 euro. Acconto = 1.800 x 88% = 1.584 euro.

Esempio 3: analitico con registrazioni al 20/12

Al 20/12/2026: IVA a debito 7.200, IVA a credito 6.500. Debito 700 euro. Con analitico versi 700. Importo sotto 103,29? No. Quindi paghi l’acconto.

Esempio 4: esonero per importo minimo

Metodo storico calcolato: 90 euro. È inferiore a 103,29 euro. L’acconto non si versa. Indicherai tutto nella liquidazione e nel saldo successivi.

Errori comuni e come evitarli

– Dimenticare il mese 12 nel campo “mese di riferimento”. Correggi sempre con “12”.

– Indicare l’anno errato. Nell’acconto di dicembre 2026 l’anno è 2026, non 2025. Controlla prima di inviare.

– Applicare l’88% anche all’analitico. È sbagliato. L’analitico si versa al 100% del calcolo al 20/12.

– Ignorare la soglia di 103,29 euro. Se l’importo è sotto, l’acconto non si paga.

– Usare il codice 6035 se sei mensile. Per i mensili l’acconto usa 6013. Verifica sempre la periodicità.

Riferimenti normativi e prassi

– D.P.R. 633/1972, disciplina IVA (consulta su Normattiva).

– D.P.R. 100/1998, con focus sull’articolo 6 per l’acconto (consulta su Normattiva).

– Legge 405/1990, introduzione dell’acconto IVA (consulta su Normattiva).

– D.Lgs. 471/1997, sanzioni per omessi o tardivi versamenti (consulta su Normattiva).

– D.Lgs. 472/1997, art. 13, ravvedimento operoso (consulta su Normattiva).

– Istruzioni e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate sui codici tributo e F24.

Scenario Periodicità IVA Metodo consigliato Base di calcolo Codice tributo Campi F24 chiave Scadenza Note operative
Attività stabile, volumi costanti Trimestrale per opzione Storico 88% del debito quarto trimestre anno precedente (inclusa maggiorazione 1%) 6035 Mese 12; Anno AAAA; Importi a debito 27 dicembre Metodo rapido e prudente; riduce rischi di differenze
Forte calo vendite nel 2026 Trimestrale per opzione o speciale Previsionale 88% del debito stimato del quarto trimestre dell’anno in corso 6035 Mese 12; Anno AAAA; Eventuale compensazione 27 dicembre Richiede stime attendibili e prima nota aggiornata
Contabilità aggiornata al 20/12 Trimestrale per opzione o speciale Analitico Debito effettivo al 20/12 (a debito meno a credito) 6035 Mese 12; Anno AAAA; Importi a debito 27 dicembre Importo non moltiplicato per 88%; massima precisione
Nuova apertura nel 2026 Trimestrale per opzione Esonero Nessuno; acconto non dovuto Controlla comunque liquidazione e saldo IVA successivi

FAQ

Qual è la differenza tra il codice tributo 6035 e il 6013?

Il codice 6035 si usa per l’acconto IVA dei contribuenti trimestrali, sia per opzione sia speciali. Identifica quindi l’anticipo relativo al quarto trimestre. Il codice 6013 invece riguarda l’acconto IVA dei contribuenti mensili, legato alla liquidazione di dicembre. Se sbagli codice, l’F24 risulta formale ma il pagamento viene imputato al tributo errato. Dovrai poi chiedere la correzione all’Agenzia delle Entrate con istanza di ravvedimento o di riliquidazione, con tempi lunghi. Prima di inviare l’F24 verifica sempre la periodicità effettiva, consultando le ultime LIPE e la scelta di liquidazione comunicata in sede di opzione.

Come indico correttamente anno e mese di riferimento nel modello F24?

Nel riquadro Erario inserisci il codice 6035 e compila “rateazione/regione/prov./mese rif.” con 12. È sempre 12 perché l’acconto riguarda dicembre per definizione. Nel campo “anno di riferimento” scrivi l’anno d’imposta a cui si riferisce l’acconto, in quattro cifre. Per l’acconto pagato a dicembre 2026 indichi 2026. Non mettere l’anno precedente, nemmeno con metodo storico. Se sbagli anno, l’Agenzia può considerare il versamento “fuori periodo”. Dovrai inviare istanza di correzione o ravvederti. Controlla anche di non invertire mese e anno, errore frequente con gli inserimenti manuali da home banking.

Se il 27 dicembre è festivo o la banca è chiusa, come mi devo comportare?

La regola è semplice. Se la scadenza cade di sabato o in giorno festivo, il versamento slitta al primo giorno lavorativo successivo. Vale per tutti i canali telematici. Le banche possono avere orari di cut-off. Per questo è prudente predisporre l’F24 almeno 24-48 ore prima. Nei giorni con alta congestione, alcuni home banking posticipano l’addebito al giorno successivo. Se ti accorgi di aver mancato la scadenza, usa subito il ravvedimento operoso: versa l’imposta, aggiungi interessi legali giornalieri e sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo, come previsto dall’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997.

Posso rateizzare l’acconto IVA con il codice 6035?

No. L’acconto IVA non è rateizzabile. Si versa in un’unica soluzione entro la scadenza, come da D.P.R. 100/1998. La rateazione è prevista per altri tributi o per i saldi IVA in alcune casistiche particolari, ma non per l’acconto di dicembre. Se hai problemi di liquidità valuta tre opzioni: usare il metodo previsionale solo se attendibile, utilizzare crediti in compensazione nel modello F24, o ricorrere a strumenti finanziari di breve termine. Evita di rinviare senza copertura, perché un ravvedimento ripetuto può costare di più rispetto a un piccolo finanziamento ponte.

Come si calcola l’acconto per i trimestrali speciali rispetto ai trimestrali per opzione?

Il meccanismo è lo stesso, ma cambia la base di riferimento. Per i trimestrali per opzione, nel metodo storico consideri il debito del quarto trimestre dell’anno precedente, includendo la maggiorazione dell’1% prevista per le liquidazioni trimestrali. Per i trimestrali speciali, segui le specifiche regole del settore indicate nel D.P.R. 633/1972 e prassi correlate. Il metodo previsionale applica l’88% al debito stimato del quarto trimestre 2026. Il metodo analitico richiede il calcolo effettivo al 20 dicembre e il versamento del 100% dell’importo così determinato. Se l’importo finale è sotto 103,29 euro, non versi l’acconto. In ogni caso, conserva i calcoli a supporto. In caso di controllo, devi dimostrare il criterio adottato e i conteggi utilizzati.

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