Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il codice tributo 8902 si usa nel modello F24, sezione Regioni, per versare la sanzione sull’addizionale regionale IRPEF dovuta per tardivo od omesso pagamento o per insufficiente versamento.
- 8902 serve solo per la sanzione dell’addizionale regionale IRPEF. L’imposta residua si versa con i codici dell’addizionale (saldo/acconto).
- Si applica il ravvedimento operoso: sanzione ridotta più interessi al tasso legale, calcolati giorno per giorno.
- Si compila la sezione Regioni dell’F24 con anno di riferimento, importo a debito e codice regione corretto.
Cos’è il codice tributo 8902 e quando si usa
Il codice tributo 8902 identifica la sanzione dovuta sull’addizionale regionale all’IRPEF. Si usa quando il contribuente paga in ritardo o versa meno del dovuto. Serve anche per correggere errori materiali, se hanno causato un debito di imposta.
L’addizionale regionale IRPEF è una maggiorazione dell’IRPEF. Le regioni la determinano entro i limiti di legge e lo Stato la riscuote. La base normativa è nel Decreto Legislativo 446/1997, articolo 50. L’IRPEF è disciplinata dal DPR 917/1986 (TUIR).
Se salti il saldo o l’acconto, maturano sanzioni e interessi. La sanzione per omessi o tardivi versamenti è nel Decreto Legislativo 471/1997, articolo 13. La riduzione con ravvedimento operoso è nel Decreto Legislativo 472/1997, articolo 13. Il pagamento avviene con F24 ai sensi del Decreto Legislativo 241/1997, articolo 17.
In pratica, quando regolarizzi un ritardo sull’addizionale regionale devi versare tre righe in F24: imposta residua, sanzione (codice 8902), interessi. Se l’imposta era già corretta e mancava solo la sanzione, userai solo 8902 e gli interessi.
Non usare il codice 8902 per sanzioni di altre imposte o per l’addizionale comunale. Ogni tributo ha il proprio codice sanzioni. Verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.
Scadenze, norme e quadro di riferimento
Le scadenze di saldo e acconto dell’IRPEF, cui si agganciano anche le addizionali, seguono le regole generali fissate dal DPR 435/2001 e dai DPCM annuali sulle proroghe. In assenza di proroghe, il saldo e il primo acconto scadono di norma a fine giugno. Il secondo acconto scade di norma a fine novembre.
Il ravvedimento operoso si applica se paghi spontaneamente prima di controlli o notifiche. La base normativa è nel Decreto Legislativo 472/1997, articolo 13. La sanzione base per omesso o tardivo versamento è il 30% (Decreto Legislativo 471/1997, articolo 13). Con il ravvedimento la riduci in modo proporzionale al tempo trascorso.
Gli interessi da ravvedimento si calcolano al tasso legale pro tempore, per giorni di ritardo, su base 365. Il tasso legale è fissato con decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si sommano all’imposta e alla sanzione ridotta.
L’F24 è obbligatorio in via telematica per titolari di partita IVA. La disciplina dei versamenti e della compensazione è nel Decreto Legislativo 241/1997, articolo 17. La gestione del gettito regionale avviene tramite la sezione Regioni dell’F24, con il codice della singola regione di domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno di riferimento.
Regola decisionale rapida
Hai versato l’addizionale regionale in ritardo ma l’importo era giusto? Versa 8902 (sanzione ridotta) e gli interessi di ravvedimento. Anno di riferimento: quello dell’imposta cui si riferisce l’addizionale.
Hai versato meno del dovuto? Versa l’imposta residua dell’addizionale regionale con i codici corretti (saldo o acconto), più 8902 per la sanzione ridotta e gli interessi di ravvedimento.
Non hai versato nulla? Versa ora imposta dovuta, 8902 per sanzione ridotta e interessi. Controlla la finestra temporale per applicare la riduzione corretta della sanzione.
Hai ricevuto un avviso o una cartella? La compensazione spontanea con 8902 non è più possibile per quel periodo e imposta. Segui le istruzioni dell’atto e usa i bollettini indicati dall’ente riscossore.
Hai crediti fiscali compensabili? Puoi compensare a debito in F24, rispettando i vincoli dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 241/1997 e le regole operative dell’Agenzia delle Entrate.
Come si compila l’F24: sezione Regioni e dati essenziali
Compila la sezione Regioni dell’F24. Inserisci il codice della tua regione. Indica l’anno di riferimento in formato AAAA. L’anno è quello d’imposta dell’addizionale (esempio: addizionale sul 2025, anno di riferimento 2025).
Per l’imposta residua dell’addizionale regionale usa i codici di saldo o acconto previsti nelle istruzioni F24. Per la sanzione usa sempre 8902. Per gli interessi usa il codice dedicato agli interessi dell’addizionale regionale indicato nelle istruzioni F24 sezione Regioni.
Barra “importi a debito versati”. La colonna “rateazione” si usa solo se stai pagando a rate secondo le scadenze consentite. Il ravvedimento, di norma, si esegue in unica soluzione. Se lo fai a rate, applica gli interessi sulle rate successive.
Controlla la coerenza tra regione, anno, importi e codici. Un errore nella regione può portare a un pagamento non attribuito correttamente. In caso di errore materiale, puoi chiedere la correzione con istanza all’Agenzia delle Entrate.
Effettua il pagamento via home banking o servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. I titolari di partita IVA devono usare sempre canali telematici.
Calcolo sanzione e interessi con il ravvedimento operoso
Individua la base: è l’imposta dell’addizionale regionale non versata o versata in ritardo. Calcola la sanzione ridotta in base ai giorni trascorsi.
Le riduzioni più usate sono queste, riferite alla sanzione del 30%: entro 14 giorni, 0,1% per ogni giorno; entro 30 giorni, 1/10 del 30% (3%); entro 90 giorni, 1/9 del 30% (3,33%); entro il termine di presentazione della dichiarazione o entro un anno, 1/8 del 30% (3,75%); entro due anni, 1/7 del 30% (4,29%); oltre due anni, 1/6 del 30% (5%); dopo processo verbale di constatazione, 1/5 del 30% (6%). Queste misure discendono dagli articoli 13 del Decreto Legislativo 471/1997 e 13 del Decreto Legislativo 472/1997.
Calcola poi gli interessi al tasso legale pro tempore. Applicali giorno per giorno dalla scadenza al versamento. La formula è: imposta x tasso legale annuo x giorni/365.
Sommando sanzione ridotta e interessi ottieni l’importo da indicare con il codice 8902 (solo la sanzione) e con il codice interessi per l’addizionale regionale. L’imposta residua va nei codici addizionale di saldo/acconto.
Conserva il prospetto di calcolo. In caso di controlli, dimostra come hai determinato sanzione e interessi secondo le norme citate e le istruzioni ufficiali.
Errori frequenti e come evitarli
Errore di sezione: inserire 8902 nella sezione Erario. Correzione: usa sempre sezione Regioni con codice regione corretto.
Anno sbagliato: indicare l’anno del pagamento invece dell’anno d’imposta. Correzione: l’anno è quello cui si riferisce l’addizionale, di solito l’anno di imposta della dichiarazione.
Sanzione a importo pieno: pagare il 30% senza ravvedimento quando è possibile ridurre. Correzione: applica la riduzione adeguata al tempo trascorso.
Interessi omessi: versare solo imposta e sanzione. Correzione: aggiungi sempre gli interessi al tasso legale per i giorni di ritardo.
Compensazioni errate: compensare senza verificare i limiti. Correzione: rispetta l’articolo 17 del Decreto Legislativo 241/1997 e le istruzioni F24. Usa canali telematici. Verifica eventuali limiti quantitativi e obblighi di visto di conformità per alcune compensazioni.
Casi particolari
Se hai già ricevuto un atto di recupero o una cartella, non usare 8902 in F24 per quel debito. Devi seguire le modalità e i codici dell’ente riscossore. Il ravvedimento non è più ammesso dopo la notifica che chiude la spontaneità.
Se hai rateizzato il saldo IRPEF e l’addizionale, un ritardo su una rata genera sanzione e interessi solo sulla quota non versata. Applica il ravvedimento sulla singola rata scaduta.
Se hai cambiato residenza fiscale, conta la regione di domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Inserisci il codice di quella regione in F24.
Se operi in regime forfettario, cioè il regime con imposta sostitutiva e contabilità semplificata, l’addizionale regionale IRPEF non si applica al reddito soggetto a imposta sostitutiva. Ma verifica sempre eventuali redditi diversi che formano base IRPEF.
Se hai crediti IRPEF o IVA, puoi compensarli con i debiti per addizionale regionale e relative sanzioni/interessi, secondo l’articolo 17 del Decreto Legislativo 241/1997. Verifica i limiti, le priorità e le eventuali necessità di visto di conformità per i crediti.
| Scenario | Cosa versare | Codici tributo corretti | Tempistiche/Note operative |
|---|---|---|---|
| Ritardo entro 30 giorni sul saldo addizionale | Sanzione ridotta 3% + interessi legali | 8902 (sanzione); codice interessi addizionale regionale | Anno riferimento = anno imposta. Se imposta già versata, non ripetere l’imposta. |
| Omesso versamento dell’acconto | Imposta dovuta + sanzione ridotta + interessi | Codice acconto addizionale regionale; 8902; codice interessi | Ravvedi prima di controlli. Calcolo giornaliero interessi. Verifica seconda rata di acconto. |
| Insufficiente versamento per errore di calcolo | Differenza imposta + sanzione ridotta + interessi | Codice saldo/addizionale per differenza; 8902; codice interessi | Traccia il ricalcolo. Conserva i prospetti che mostrano la differenza. |
| Ritardo oltre 2 anni | Sanzione ridotta 5% + interessi | 8902; codice interessi | Anno di riferimento invariato. Ravvedimento ancora possibile se non ci sono atti notificati. |
| Cartella di pagamento ricevuta | Importi dell’atto | Non usare 8902 in F24 | Paga con i canali e i codici indicati dall’ente riscossore. Valuta rateazione. |
| Compensazione con credito IRPEF | Debito addizionale + sanzioni/interessi | Debiti in sezione Regioni; crediti in sezione Erario | Telematico obbligatorio. Rispetta art. 17 D.Lgs. 241/1997 e i limiti vigenti. |
FAQ
Che cos’è esattamente il codice tributo 8902 e a quale sanzione si riferisce?
Il codice tributo 8902 identifica la sanzione dovuta per il tardivo, omesso o insufficiente versamento dell’addizionale regionale all’IRPEF. Non riguarda l’IRPEF in sé, ma la sua addizionale regionale, disciplinata dal Decreto Legislativo 446/1997, articolo 50. La sanzione base, per i versamenti omessi o tardivi, è il 30% secondo il Decreto Legislativo 471/1997, articolo 13. Se ti ravvedi spontaneamente, puoi ridurre questa sanzione secondo le percentuali previste dal Decreto Legislativo 472/1997, articolo 13. Con 8902 versi solo la sanzione. Deviationi o moduli diversi valgono per altre imposte o per l’addizionale comunale, che ha codici distinti.
Come scelgo l’anno di riferimento per il codice 8902 nel modello F24?
L’anno di riferimento è sempre l’anno d’imposta cui si riferisce l’addizionale regionale. Esempio: stai regolarizzando l’addizionale regionale calcolata sul reddito 2025 (dichiarazione 2026)? Indicherai 2025 come anno di riferimento. Questo vale anche se paghi nel 2026 o oltre. L’anno di pagamento non si usa nel campo “anno di riferimento”. Se stai ravvedendo più anni, compila righe distinte per ogni anno. L’uso dell’anno corretto facilita l’abbinamento automatico dei versamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate e della regione.
Devo versare anche gli interessi oltre alla sanzione con 8902? Con quale codice li indico?
Sì. Il ravvedimento operoso richiede sempre due componenti oltre all’imposta residua, se dovuta: sanzione ridotta e interessi legali calcolati giorno per giorno. La sanzione si versa con 8902. Gli interessi si indicano con il codice dedicato agli interessi dell’addizionale regionale, previsto nelle istruzioni F24 sezione Regioni. Gli interessi si calcolano applicando il tasso legale vigente pro tempore, dalla scadenza originaria al giorno del pagamento, su base 365. Il tasso legale è fissato con decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Conserva il calcolo per eventuali verifiche.
Posso compensare il debito per sanzione 8902 con crediti fiscali in F24?
In generale, sì. La compensazione orizzontale tra crediti e debiti tributari gestiti dall’Agenzia delle Entrate è ammessa dall’articolo 17 del Decreto Legislativo 241/1997. Devi usare l’F24 telematico. Rispetta limiti quantitativi e regole operative vigenti. Per alcuni crediti erariali, oltre determinate soglie, può servire la preventiva presentazione della dichiarazione e, in casi specifici, il visto di conformità. Inserisci i crediti nella sezione corretta (di solito Erario) e i debiti dell’addizionale nella sezione Regioni. Verifica sempre eventuali restrizioni o blocchi disposti da norme anti-frodi.
Cosa succede se ho già ricevuto un avviso di accertamento o una cartella e provo a usare 8902?
Se hai ricevuto un atto che interrompe la spontaneità del pagamento, il ravvedimento non è più ammesso per quel debito. Il pagamento con 8902 non sana l’atto e rischia di restare non correttamente imputato. Devi seguire le istruzioni indicate nell’atto, usare i bollettini o i codici forniti dall’ente riscossore, e rispettare le scadenze dell’atto. In alcuni casi puoi accedere a istituti deflativi con sanzioni ridotte previsti dalle norme, ma sono regolati dall’atto stesso e dalle relative disposizioni. Consulta sempre la normativa di riferimento sul portale Normattiva e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prima di procedere.
Come calcolo correttamente le percentuali di sanzione ridotta nel tempo?
Parti dalla sanzione base del 30% per omesso o tardivo versamento (Decreto Legislativo 471/1997, articolo 13). Applica poi le riduzioni del ravvedimento (Decreto Legislativo 472/1997, articolo 13) in base al tempo trascorso. Entro 14 giorni la sanzione è 0,1% per ogni giorno di ritardo. Entro 30 giorni è pari al 3% (1/10 del 30%). Entro 90 giorni è il 3,33% (1/9 del 30%). Entro il termine di presentazione della dichiarazione o entro un anno è il 3,75% (1/8 del 30%). Entro due anni è il 4,29% (1/7 del 30%). Oltre due anni è il 5% (1/6 del 30%). Dopo processo verbale di constatazione si applica il 6% (1/5 del 30%) se ammesso. Ricorda di sommare sempre gli interessi legali giornalieri. Verifica eventuali aggiornamenti normativi su Normattiva e le circolari dell’Agenzia delle Entrate.
