Codice tributo 8907: cos’è, quando si versa e come?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il codice tributo 8907 serve per versare, con F24, le sanzioni IRAP in caso di ritardo o insufficienza di pagamento, soprattutto via ravvedimento operoso. Si usa nella sezione Regioni, insieme a imposta e interessi.

  • Codice 8907: sanzioni IRAP da versare con F24, sezione Regioni, anno di riferimento dell’imposta cui la sanzione si riferisce.
  • Ravvedimento operoso: riduce la sanzione in base ai giorni di ritardo; vanno versati anche interessi legali pro die.
  • Imposta IRAP: codici 3812 (saldo), 3813 (acconto 1° rata), 3814 (acconto 2° rata); sanzioni con 8907; interessi con codice dedicato agli interessi IRAP.

Cos’è il codice tributo 8907 e quando si usa

Il codice tributo 8907 identifica, nel modello F24, il versamento delle sanzioni relative all’IRAP. Parliamo delle “multe” dovute quando il pagamento IRAP è tardivo o insufficiente. Si usa sia per il ravvedimento operoso, sia a seguito di comunicazioni di irregolarità.

L’IRAP è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. È un tributo istituito dal Decreto Legislativo 446/1997. La disciplina delle sanzioni e del ravvedimento sta nel Decreto Legislativo 471/1997 e nel Decreto Legislativo 472/1997, articolo 13 (fonte: Normattiva).

Con 8907 versi solo la sanzione. L’imposta IRAP si versa con i codici 3812/3813/3814, mentre gli interessi da ravvedimento hanno un proprio codice specifico per l’IRAP. Nel F24 dovrai quindi avere fino a tre righe per sanare la stessa violazione: imposta, sanzione, interessi.

Chi paga ancora l’IRAP nel 2026

Dal periodo d’imposta 2022 le persone fisiche esercenti arti e professioni o imprese individuali non pagano più l’IRAP. Lo ha previsto la Legge 234/2021 (Legge di Bilancio 2022), commi 8 e 9 (fonte: Normattiva).

Pertanto il codice 8907 interessa soprattutto: società di persone, società di capitali, enti non commerciali per l’attività commerciale, stabili organizzazioni di soggetti esteri e, in generale, chi resta soggetto passivo IRAP secondo il D.Lgs. 446/1997.

Le situazioni tipiche in cui serve 8907

  • Ravvedimento operoso per saldo IRAP (cod. 3812) pagato in ritardo o pagato in misura insufficiente.
  • Ritardo sul primo o secondo acconto IRAP (cod. 3813 o 3814) e regolarizzazione spontanea.
  • Pagamento a seguito di comunicazione di irregolarità (avviso bonario) con sanzione ridotta se saldi entro i termini indicati dalla comunicazione (fonte: Agenzia delle Entrate, controlli automatizzati).

Come si calcola l’importo con 8907: sanzioni e interessi

Per il semplice tardivo versamento, la sanzione ordinaria sarebbe del 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997). Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) riduce molto questa sanzione, in base al tempo trascorso.

  • Entro 14 giorni: 0,1% per ogni giorno di ritardo (1/15 del 15% per giorno).
  • Dal 15° al 30° giorno: 1,5%.
  • Dal 31° al 90° giorno: 1,67%.
  • Entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno del versamento: 3,75% (1/8 del 30%).
  • Entro 2 anni: 4,2857% (1/7 del 30%).
  • Oltre 2 anni: 5% (1/6 del 30%).
  • Dopo processo verbale di constatazione: 6% (1/5 del 30%), se ammesso.

Oltre alla sanzione, devi calcolare gli interessi legali sull’imposta non versata. Gli interessi si calcolano giorno per giorno (pro die) con la formula: imposta x tasso legale vigente x giorni/365. Il tasso legale è fissato annualmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (fonte: MEF, decreto sul tasso legale). Verifica il tasso in vigore nel periodo di ritardo.

Schema pratico:

  • Passo 1: determina l’imposta IRAP dovuta e non pagata (tutta o la parte mancante).
  • Passo 2: individua la fascia di ravvedimento in base ai giorni di ritardo e calcola la sanzione ridotta.
  • Passo 3: calcola gli interessi legali pro die sull’imposta non pagata.
  • Passo 4: compila l’F24 con tre righe: imposta (3812/3813/3814), sanzione (8907), interessi (codice interessi IRAP), tutti con lo stesso anno di riferimento.

Compilazione dell’F24: sezione corretta e campi da non sbagliare

Dove inserire il 8907

Il 8907 si inserisce nella sezione “Regioni” del modello F24, perché riguarda l’IRAP. Compila obbligatoriamente il codice della Regione di riferimento, l’anno di riferimento in formato AAAA e l’importo della sanzione dovuta.

Per la stessa violazione, inserisci anche:

  • l’imposta IRAP con il codice 3812 (saldo), 3813 (acconto 1°), 3814 (acconto 2°);
  • gli interessi legali con il codice specifico per “interessi IRAP da ravvedimento”.

Usa lo stesso anno di riferimento su tutte le righe relative alla medesima violazione. Se ravvedi più anni, crea blocchi separati per ciascun anno.

Modalità di pagamento

I titolari di partita IVA devono pagare l’F24 solo con strumenti telematici. Puoi usare i servizi dell’Agenzia delle Entrate (F24 web o F24 online) oppure l’home banking abilitato (fonte: Agenzia delle Entrate, istruzioni F24 e obblighi telematici). Il pagamento cartaceo allo sportello non è ammesso per i titolari di partita IVA.

Con i servizi telematici, inserisci o confermi l’IBAN per l’addebito. Puoi salvare i dati per usi successivi. L’addebito avviene alla data scelta o, se superata, alla prima data utile.

Regola decisionale rapida

Sei in ritardo o hai versato meno IRAP del dovuto?

  • Ritardo fino a 14 giorni: applica 0,1% per ogni giorno. Versa imposta, sanzione 8907 e interessi.
  • Dal 15° al 30° giorno: sanzione 1,5% con 8907, più interessi; versa anche l’imposta.
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione 1,67%; interessi e imposta.
  • Oltre 90 giorni ma entro la dichiarazione: sanzione 3,75%; interessi e imposta.
  • Dopo: usa le aliquote 1/7, 1/6 o 1/5 a seconda del caso, se ancora ammesso.

Hai ricevuto una comunicazione di irregolarità?

Leggi l’importo e i termini indicati nella comunicazione. Se paghi entro il termine (spesso 30 giorni), applichi la sanzione ridotta prevista per i controlli automatizzati. In F24 indicherai gli importi come da comunicazione, usando 8907 per la quota sanzione IRAP.

Non sei più soggetto IRAP?

Se sei persona fisica (impresa individuale o professionista) e il periodo è dal 2022 in poi, in linea generale non devi l’IRAP. Verifica che l’anno di riferimento sia precedente al 2022 o che tu rientri tra i soggetti ancora obbligati (società, enti, ecc.). Se non devi l’IRAP, non usare 8907.

Controlli, errori frequenti e come evitarli

Errori comuni nella compilazione

  • Sezione sbagliata: inserire 8907 in “Erario” invece che in “Regioni”. Correggi con F24 a saldo zero e nuovo F24 corretto, o chiedi assistenza all’Agenzia.
  • Anno di riferimento errato: anno pagamento invece dell’anno d’imposta. Usa sempre l’anno d’imposta della violazione.
  • Mancata indicazione del codice Regione o codice non coerente con la sede fiscale. Verifica l’elenco codici Regione nelle istruzioni F24 dell’Agenzia.
  • Somme invertite tra imposta, sanzione e interessi. Ricontrolla i codici tributo riga per riga.

Documenti da conservare

Conserva ricevute di invio e quietanze di addebito. Tieni il prospetto di calcolo del ravvedimento (imposta, sanzione, interessi) con i riferimenti normativi: D.Lgs. 446/1997, D.Lgs. 471/1997, D.Lgs. 472/1997, e il tasso legale MEF applicato.

Esempio numerico guidato (metodo di calcolo)

Ipotizziamo saldo IRAP non versato pari a 2.000 euro, pagato con 40 giorni di ritardo. La sanzione ridotta è 1,67% (fascia 31-90 giorni). Calcolo sanzione: 2.000 x 1,67% = 33,40 euro.

Interessi legali: imposta (2.000) x tasso legale vigente x 40/365. Sostituisci il tasso con quello in vigore nel periodo del ritardo (fonte: MEF). Somma algebrica da versare: imposta 2.000 (3812), sanzione 33,40 (8907), interessi calcolati (codice interessi IRAP).

Tabella scenari, requisiti e tempistiche

Scenario Codici da usare (F24 – Sezione Regioni) Requisiti/Condizioni Tempistiche e sanzione ridotta
Ritardo saldo IRAP (3812) di 10 giorni 3812 (imposta); 8907 (sanzione); interessi IRAP Imposta dovuta non versata; ravvedimento entro 14 giorni 0,1% per giorno x 10; interessi pro die al tasso legale
Acconto IRAP (3813) pagato in ritardo di 25 giorni 3813 (imposta); 8907 (sanzione); interessi IRAP Ravvedimento breve (entro 30 giorni) Sanzione 1,5%; interessi pro die
Acconto IRAP (3814) versato in misura insufficiente, integrato dopo 70 giorni 3814 (imposta differenza); 8907 (sanzione); interessi IRAP Ravvedimento medio (31-90 giorni) Sanzione 1,67% sulla differenza; interessi pro die
Saldo IRAP non versato, regolarizzato dopo 8 mesi 3812 (imposta); 8907 (sanzione); interessi IRAP Ravvedimento entro la dichiarazione dell’anno Sanzione 3,75%; interessi pro die

FAQ

Come faccio a sapere se devo davvero usare il codice 8907 o un altro codice sanzione?

Il codice 8907 è la sanzione IRAP. Lo usi quando devi pagare la multa per un versamento IRAP tardivo o insufficiente. Se stai regolarizzando l’IRAP (imposta), usa i codici 3812/3813/3814. Se devi pagare solo la sanzione, usa 8907 in sezione Regioni con l’anno d’imposta corretto. Se la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate indica specificamente importi e codici, attieniti a quelli. In caso di dubbi, consulta le istruzioni F24 dell’Agenzia o la base normativa su Normattiva. Ricorda: imposta, sanzione e interessi hanno righe distinte. Il 8907 non sostituisce l’imposta e non copre gli interessi.

Qual è la differenza tra ravvedimento operoso e pagamento dopo avviso bonario per IRAP?

Il ravvedimento operoso è spontaneo: paghi prima che l’Agenzia formalizzi l’irregolarità con un atto definitivo. Applichi le riduzioni di sanzione previste dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, in base ai giorni di ritardo. Devi versare tre voci: imposta, sanzione (8907), interessi. L’avviso bonario, invece, deriva da un controllo automatizzato. La comunicazione indica imposta, sanzioni ridotte e interessi. Se paghi entro i termini della comunicazione, fruisci della riduzione specifica per i controlli automatizzati (fonte: Agenzia delle Entrate, controlli ex art. 36-bis del DPR 600/1973). Anche qui usi 8907 per la sanzione IRAP, ma gli importi sono determinati dalla comunicazione stessa.

Posso rateizzare quanto dovuto con 8907? E come gestisco l’anno di riferimento?

Il ravvedimento operoso classico, per tardivo versamento, richiede il pagamento in unica soluzione per perfezionarsi. La rateazione è ammessa, in linea generale, per somme dovute a seguito di comunicazioni o cartelle secondo le regole specifiche indicate dall’Agenzia delle Entrate o dall’Agente della Riscossione. Se stai pagando a seguito di avviso bonario, verifica se la comunicazione consente il pagamento rateale e in quante rate. L’anno di riferimento da indicare in F24 è sempre l’anno d’imposta cui si riferisce l’IRAP oggetto di sanzione. Esempio: se stai ravvedendo il saldo IRAP 2025, l’anno da riportare in tutte le righe è 2025.

Come calcolo gli interessi da ravvedimento e quale codice tributo uso per gli interessi IRAP?

Gli interessi si calcolano sull’imposta non versata, dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno del pagamento. Formula: imposta x tasso legale vigente x giorni/365. Il tasso legale cambia per decreto MEF e può variare tra gli anni. Se il ritardo attraversa periodi con tassi diversi, suddividi il calcolo per intervallo di tasso. Per il versamento in F24, usa il codice tributo dedicato agli interessi da ravvedimento IRAP, da indicare sempre nella sezione Regioni, con lo stesso anno di riferimento dell’imposta. In caso di incertezza sul codice interessi esatto, verifica le tabelle codici tributo aggiornate dell’Agenzia delle Entrate o le istruzioni F24.

Ho sbagliato sezione o codice in F24: come rimediare senza aggravare le sanzioni?

Se hai versato nella sezione sbagliata o con codice errato, puoi chiedere la correzione (istituto della “ri-allocazione” del pagamento) all’Agenzia delle Entrate, presentando istanza con ricevute e dettagli del versamento. In alternativa, in alcune situazioni puoi effettuare un F24 a saldo zero per stornare e ripresentare un nuovo F24 corretto. Agisci in fretta per evitare che l’errore generi ulteriori comunicazioni o iscrizioni a ruolo. Conserva tutta la documentazione e, se serve, cita in istanza la normativa generale in materia di versamenti e sanzioni (D.Lgs. 471/1997 e 472/1997) e le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate.

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