Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il codice tributo 9002 si usa nel modello F24 per versare gli interessi (anche da rateazione) dovuti dopo comunicazioni di irregolarità ex artt. 36-bis/36-ter DPR 600/1973 e 54-bis DPR 633/1972.
- Cosa paga il 9002: solo interessi collegati alla comunicazione di irregolarità e, se scelta, alla rateazione prevista dall’art. 3-bis D.Lgs. 462/1997.
- Chi lo usa: persone fisiche, titolari di partita IVA e società che ricevono un avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate.
- Come si compila: sezione Erario, campi “rateazione”, “anno”, “codice atto”, importo a debito; pagamento telematico obbligatorio per partite IVA.
Cos’è il codice tributo 9002 e in quali casi serve
Il codice tributo 9002 identifica, nell’F24, gli interessi legati a una comunicazione di irregolarità. In pratica, arriva un avviso bonario dopo i controlli automatizzati o formali. Devi pagare imposte, sanzioni e interessi. Il 9002 copre solo gli interessi.
I controlli di cui parliamo sono quelli previsti dagli articoli 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973 per le imposte sui redditi. E dall’articolo 54-bis del DPR 633/1972 per l’IVA. Le regole su pagamenti e rateazioni sono nel D.Lgs. 462/1997.
Se scegli la rateazione, gli interessi di rateazione si sommano agli interessi già maturati. Continui a usare il 9002 per ogni rata, come indicato nella comunicazione ricevuta. La sanzione ridotta e le scadenze seguono l’atto notificato.
Fonti normative da conoscere
Per inquadrare correttamente il 9002, fai riferimento a queste basi: DPR 600/1973 artt. 36-bis e 36-ter; DPR 633/1972 art. 54-bis; D.Lgs. 462/1997, in particolare l’art. 3-bis su pagamenti e rate. Trovi i testi su Normattiva. Le istruzioni applicative arrivano dall’Agenzia delle Entrate.
Ricorda anche lo Statuto del contribuente (L. 212/2000) per i tuoi diritti informativi. E le regole generali sui versamenti unificati nel D.Lgs. 241/1997.
Chi deve usarlo: obblighi, alternative e limiti
Usi il 9002 quando la comunicazione di irregolarità indica interessi da versare. Vale per persone fisiche, professionisti e imprese. Se paghi in un’unica soluzione, gli interessi possono comunque essere dovuti. Li trovi già calcolati nell’F24 precompilato.
Se opti per la rateazione, l’art. 3-bis del D.Lgs. 462/1997 consente fino a 8 rate trimestrali. Puoi arrivare a 20 rate se il dovuto supera le soglie fissate dalla norma. La comunicazione indica quante rate, importi e scadenze.
I titolari di partita IVA devono versare gli F24 solo in via telematica. La base è l’art. 37, comma 49, del DL 223/2006 e i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate. L’F24 cartaceo è vietato per le partite IVA.
Interessi: come si calcolano
Gli interessi da pagare con il 9002 seguono il tasso legale in vigore. Lo stabilisce il Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto. La comunicazione calcola già gli importi. In caso di rate, cresce la quota interessi per il tempo che passa tra le rate.
Non confondere questi interessi con gli interessi di mora sulle cartelle di pagamento. Quelli seguono il DPR 602/1973 e non si versano con il 9002. Qui siamo prima dell’iscrizione a ruolo, in fase di avviso bonario.
Come si compila l’F24 con il codice tributo 9002
Usa il modello F24 ordinario, sezione Erario. Compila una riga per il 9002 con importo a debito. Inserisci gli altri codici tributo per imposte e la riga 9001 per le sanzioni, se presenti. Segui l’F24 precompilato per evitare errori.
Campi da valorizzare (sezione Erario)
- Codice tributo: 9002.
- Rateazione/mese rif.: nel formato NN/RR. Ad esempio, 01/08 per la prima di otto rate.
- Anno di riferimento: l’anno d’imposta della dichiarazione oggetto di controllo.
- Importi a debito versati: l’ammontare degli interessi dovuti per quella rata o per l’unica soluzione.
- Codice ufficio e codice atto: riportali se presenti sulla comunicazione. Servono a collegare il pagamento all’atto.
Non usare la sezione “Regioni” o “IMU e altri tributi locali”. Il 9002 appartiene solo alla sezione Erario. Evita la compensazione con crediti, salvo istruzioni esplicite della comunicazione.
Esempio rapido
Hai ricevuto una comunicazione per l’anno 2024. Importo rateizzabile in 8 rate. Nella prima rata compili 01/08 nel campo rateazione e 2024 nell’anno. Riporti il valore del 9002 esposto nella riga “interessi” dell’F24 precompilato.
Ripeti lo schema per le rate successive: 02/08, 03/08 e così via. L’importo del 9002 cambia, perché gli interessi maturano nel tempo. La comunicazione elenca gli importi esatti di ogni scadenza.
Modalità di pagamento: canali, scadenze e prove di versamento
Puoi pagare con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web/online) o con l’home banking. Le partite IVA usano sempre canali telematici. Se l’F24 ha compensazioni, spesso servono i servizi AdE.
Le scadenze sono indicate nella comunicazione. Il pagamento in unica soluzione di solito va fatto entro 30 giorni dal ricevimento. La rateazione prevede rate trimestrali, con date esplicite nell’allegato all’atto. Rispetta le scadenze per non decadere.
Conserva la ricevuta telematica o l’estratto conto bancario. Questi documenti provano il pagamento. Puoi verificarlo anche nel cassetto fiscale. Il Ministero del Lavoro non interviene in questa fase; è competenza dell’Agenzia delle Entrate.
Decadenza dalla rateazione
Se salti una rata e non paghi entro la scadenza della successiva, decadi dalla rateazione. Lo stabilisce l’art. 3-bis del D.Lgs. 462/1997. L’importo residuo va iscritto a ruolo con interessi di mora e sanzioni ordinarie.
Se la cifra è gestibile, paga l’unica soluzione per chiudere prima. Se l’importo è alto, valuta la rateazione ma non perdere le scadenze. Il costo degli interessi resta generalmente contenuto perché segue il tasso legale.
Regola decisionale rapida
Se ricevi una comunicazione di irregolarità
- Controlla l’anno d’imposta e l’elenco delle somme: imposte, sanzioni (9001), interessi (9002).
- Se puoi pagare tutto entro 30 giorni, paga in unica soluzione seguendo l’F24 precompilato.
- Se preferisci rateizzare, scegli la rateazione indicata (8 o 20 rate, a seconda dell’importo e della norma).
- Per ogni rata, usa il 9002 per gli interessi indicati e compila il campo rateazione NN/RR.
- Non compensare, salvo diversa indicazione scritta dell’Agenzia.
- Paga telematicamente se hai la partita IVA. Conserva sempre la ricevuta.
Riferimenti e coerenza con la normativa
Il perimetro applicativo del 9002 discende dai controlli automatizzati e formali (DPR 600/1973 e DPR 633/1972). Le modalità di riscossione e rateazione sono nel D.Lgs. 462/1997. Per gli aspetti generali su versamenti e F24 si veda il D.Lgs. 241/1997.
Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate chiariscono campi e codici atto. Puoi trovare i testi normativi su Normattiva e le circolari e risoluzioni sui canali dell’Agenzia delle Entrate. Queste fonti prevalgono in caso di dubbi interpretativi.
Attenzione a questi errori comuni
- Usare il 9002 per sanzioni o imposte: non va bene. Le sanzioni usano 9001. Le imposte usano i loro codici.
- Saltare il campo “codice atto”: rischi abbinamenti errati. Leggi la comunicazione e ricopia i riferimenti.
- Mettere l’anno solare corrente invece dell’anno d’imposta controllato: controlla sempre la dichiarazione di riferimento.
- Pagare cartaceo con partita IVA: vietato. Usa sempre un canale telematico.
| Scenario | Quando usare il 9002 | Requisiti di compilazione F24 | Rateazione e tempistiche | Nota normativa |
|---|---|---|---|---|
| Professionista in regime forfettario con avviso ex art. 36-bis su IRPEF | Per gli interessi indicati nella comunicazione, in unica soluzione o su ogni rata | Sezione Erario; 9002; anno d’imposta; codice atto; importo a debito; rateazione NN/RR se rate | Fino a 8 rate trimestrali; scadenze nell’atto; pagamento telematico obbligatorio | DPR 600/1973 art. 36-bis; D.Lgs. 462/1997 art. 3-bis |
| SRL con irregolarità IVA ex art. 54-bis | Per interessi su somme IVA richieste; un rigo 9002 per ogni rata | Sezione Erario; righi IVA per imposta; 9001 sanzioni; 9002 interessi; codice atto | 8 o 20 rate se ammesso; interessi al tasso legale; scadenze trimestrali | DPR 633/1972 art. 54-bis; D.Lgs. 462/1997 |
| Persona fisica senza P.IVA, controllo formale art. 36-ter | Per interessi connessi all’avviso bonario; anche in unica soluzione | Sezione Erario; 9002; anno d’imposta; codice atto; pagamento anche via home banking | Rate trimestrali come da atto; decadenza se non paghi entro la scadenza successiva | DPR 600/1973 art. 36-ter; D.Lgs. 462/1997 art. 3-bis |
| Impresa con importo elevato e opzione 20 rate | Per gli interessi crescenti sulle rate; un rigo 9002 per ogni scadenza | Codice atto obbligatorio; rateazione 01/20, 02/20, …; importi come da prospetto | 20 rate trimestrali; interessi al tasso legale vigente; rispetto puntuale delle scadenze | D.Lgs. 462/1997 art. 3-bis; MEF decreti tasso legale |
FAQ: domande frequenti sul codice tributo 9002
Qual è la differenza tra 9001 e 9002 nell’F24 dell’avviso bonario?
Il 9001 serve a pagare le sanzioni ridotte collegate all’avviso bonario. Parliamo della sanzione che, grazie al pagamento tempestivo, scende secondo le riduzioni dell’art. 2 del D.Lgs. 462/1997. Il 9002 invece riguarda solo gli interessi. Dentro gli interessi rientrano sia quelli maturati fino alla data di emissione dell’atto, sia quelli di rateazione se scegli di pagare a rate. Le imposte dovute riprendono i codici tributo ordinari (IRPEF, IRES, IVA, addizionali). In pratica, nello stesso F24 convivono tre blocchi: tributi principali, 9001 per sanzioni, 9002 per interessi. Questo rende chiara la destinazione di ogni quota. Così l’Agenzia delle Entrate abbina correttamente i pagamenti all’atto e all’anno di riferimento.
Posso compensare il 9002 con crediti fiscali nel modello F24?
In linea generale, per le somme dovute a seguito di comunicazioni di irregolarità, l’Agenzia delle Entrate indica di non usare la compensazione orizzontale. Lo scopo è chiudere esattamente il debito dell’atto, come quantificato. La comunicazione e l’F24 precompilato mostrano importi non destinati a essere modificati tramite crediti. Questa impostazione si coordina con il D.Lgs. 241/1997. Fanno eccezione solo i casi espressamente previsti o autorizzati dall’Agenzia nelle istruzioni all’atto. Quindi, salvo diversa indicazione scritta, evita la compensazione. Paga gli importi così come riportati, usando i codici 9001 e 9002 oltre ai tributi principali. Eviterai scarti del pagamento o ritardi di abbinamento.
Come si calcolano gli interessi 9002 se non ho l’F24 precompilato?
Di norma la comunicazione di irregolarità contiene il prospetto completo con le rate e gli interessi per ciascuna scadenza. Se non hai l’F24 precompilato, usa quel prospetto. Gli interessi si calcolano con il tasso legale vigente, fissato da decreto del MEF, applicato pro-rata temporis sui giorni o mesi di differimento. Tuttavia, per evitare errori, è preferibile richiedere il duplicato dell’F24 precompilato o contattare l’ufficio indicato sulla comunicazione. Una stima autonoma rischia arrotondamenti diversi e centesimi non perfettamente allineati ai sistemi dell’Agenzia. Ricorda che, se sbagli importo, potresti non estinguere correttamente la rata. Meglio attenersi a quanto formalmente predisposto dall’ufficio.
Cosa succede se sbaglio a indicare il codice atto o l’anno di riferimento?
L’Agenzia potrebbe non collegare il tuo versamento all’avviso corretto. Rischi solleciti, decadenza dalla rateazione e iscrizione a ruolo del residuo. Se ti accorgi subito dell’errore, contatta l’ufficio che ha emesso la comunicazione e prepara un’istanza di correzione abbinando la ricevuta del pagamento. In molti casi si può rimediare senza sanzioni aggiuntive, se dimostri la buona fede e il pagamento tempestivo dell’importo. Lo Statuto del contribuente (L. 212/2000) tutela il diritto al contraddittorio e alla chiarezza. Ma la via più semplice resta prevenire: ricopia i dati esattamente come appaiono sull’atto, in particolare codice atto, codice ufficio, anno di riferimento e importi riga per riga.
Quando conviene rateizzare e quando pagare in unica soluzione?
Pagare in unica soluzione conviene se l’importo è sostenibile entro 30 giorni. Chiudi il debito, limiti gli interessi e riduci le attività amministrative. Rateizzare ha senso se il debito è alto o se preferisci conservare liquidità per i costi correnti. L’art. 3-bis del D.Lgs. 462/1997 consente 8 rate trimestrali, o più rate per importi superiori alle soglie previste. Valuta tre elementi: il costo degli interessi al tasso legale, la tua capacità di rispettare ogni scadenza, e l’impatto sulla cassa nei prossimi mesi. Se rischi qualsiasi ritardo, la rateazione diventa pericolosa perché la decadenza ti espone a sanzioni piene e mora su cartella. In dubbio, scegli la soluzione che ti garantisce puntualità.
Se salto una rata del 9002, posso recuperare senza decadere?
Hai un margine operativo: se paghi entro la scadenza della rata successiva, mantieni la rateazione. Oltre quel termine, scatta la decadenza prevista dall’art. 3-bis del D.Lgs. 462/1997. Da quel momento l’ufficio iscrive a ruolo il residuo, con interessi di mora e sanzioni ordinarie. Se prevedi un ritardo, contatta subito l’ufficio indicato sulla comunicazione. In alcuni casi puoi coordinare il pagamento per evitare effetti peggiorativi. Salva le prove dei bonifici o degli addebiti. Ogni documento aiuta a dimostrare l’adempimento in buona fede. Pianifica un promemoria per ciascuna rata, così riduci il rischio di sforare i termini.
Quali canali posso usare per pagare il 9002 se ho una partita IVA?
Usa sempre canali telematici. Puoi scegliere l’F24 web o F24 online dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure i sistemi di home banking della tua banca abilitati ai versamenti F24. Se l’F24 prevede compensazioni o particolari vincoli, i servizi AdE sono spesso la via obbligata. Evita l’F24 cartaceo: per le partite IVA non è ammesso dalla normativa (DL 223/2006). Inserisci correttamente l’IBAN per l’addebito e verifica il plafond giornaliero del conto. Dopo il pagamento, scarica e conserva la ricevuta telematica con il protocollo. In caso di controlli, rappresenta la prova dell’avvenuto versamento in modo più affidabile del semplice estratto conto.
Devo usare il 9002 anche se pago tutto in un’unica soluzione?
Sì, se l’F24 precompilato riporta una riga 9002, devi versare anche quella quota. Include gli interessi calcolati fino alla data prevista dall’atto. Se invece la comunicazione non espone interessi separati in unica soluzione, troverai solo i codici delle imposte e il 9001 per le sanzioni. In ogni caso, non improvvisare. Segui i righi e gli importi della comunicazione. Questo garantisce l’allineamento contabile con i sistemi dell’Agenzia delle Entrate e chiude correttamente il debito relativo a quell’anno d’imposta.
