Codice tributo per acconto IRAP: qual è, quando si versa e come?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il codice tributo per l’acconto IRAP (prima rata) è 3812. Si paga con F24 nella sezione Regioni, entro il 30 giugno (periodo solare), salvo proroghe. Persone fisiche con Partita IVA sono escluse dall’IRAP dal 2022.

  • Codici tributo IRAP: 3812 (acconto 1ª rata), 3813 (acconto 2ª rata o unica soluzione), 3814 (saldo).
  • Sezione corretta dell’F24: Regioni, non Erario. Indica codice Regione e anno d’imposta.
  • Obbligo IRAP: società ed enti; persone fisiche escluse dal 2022 (L. 234/2021). Scadenze standard: 30 giugno e 30 novembre.

Cos’è l’acconto IRAP e chi deve pagarlo

L’IRAP è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Nasce con il Decreto Legislativo 446/1997. Colpisce il valore della produzione netta, cioè i ricavi meno certi costi ammessi.

Dal periodo d’imposta 2022, le persone fisiche con Partita IVA (impresa individuale e professionista) non pagano più l’IRAP. Lo ha previsto la Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022). Trovi la norma sul portale Normattiva.

Restano soggetti a IRAP: società di capitali (S.r.l., S.p.A.), società di persone (S.n.c., S.a.s.), enti commerciali e talune realtà del Terzo Settore per le attività commerciali. Le regole di base sono nel D.Lgs. 446/1997 e nelle delibere regionali.

Codice tributo 3812: quando si usa

Il codice 3812 si usa per pagare l’acconto IRAP – prima rata. Se paghi l’acconto in due rate, la prima è il 40% dell’acconto complessivo. La seconda rata (60%) si versa con il codice 3813.

Se l’acconto complessivo è dovuto in unica soluzione, userai solo il codice 3813 a novembre. Il saldo si paga con il codice 3814.

Come si calcola l’acconto IRAP

Ci sono due metodi. Metodo storico e metodo previsionale. Scegli quello che ti fa pagare il giusto senza sanzioni.

Metodo storico

Metodo storico significa usare l’imposta IRAP dovuta l’anno precedente come base. Calcoli il 100% dell’imposta precedente. Quello è l’acconto complessivo dovuto per l’anno in corso.

Se l’importo totale dell’acconto è superiore a 2.582 euro, paghi in due rate: 40% a giugno (3812) e 60% a novembre (3813). Se è compreso tra 103 e 2.582 euro, paghi in unica soluzione a novembre (3813). Se è pari o inferiore a 103 euro, non versi acconti.

Queste soglie sono prassi consolidate per IRAP e IRES. Le trovi nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Metodo previsionale

Se prevedi di pagare meno IRAP rispetto all’anno precedente, puoi stimare l’imposta dell’anno in corso. Calcoli l’acconto sul dovuto stimato. Così eviti crediti futuri.

Attenzione al rischio di sottostima. Se versi meno del dovuto, pagherai sanzioni e interessi. Puoi rimediare con il ravvedimento operoso, ma conviene stimare con prudenza.

Aliquote, base imponibile e particolarità

L’aliquota base IRAP è il 3,9% (art. 16, D.Lgs. 446/1997). Le Regioni possono aumentare o ridurre l’aliquota. Verifica sempre la delibera regionale dell’anno di imposta.

La base imponibile si chiama valore della produzione netta. Per le società si calcola partendo dal conto economico civilistico, con esclusioni e aggiunte previste dalla legge. In generale, i costi del personale a tempo indeterminato sono esclusi dalla base (regime agevolativo introdotto dal 2015 e confermato in seguito). Restano regole specifiche per banche e assicurazioni.

Il riferimento tecnico resta il D.Lgs. 446/1997 (articoli 5 e seguenti). Le istruzioni del modello IRAP aggiornate dall’Agenzia delle Entrate spiegano le voci di dettaglio.

Quando si paga l’acconto IRAP e come si compila l’F24

Scadenze standard per soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare:

  • Prima rata acconto (3812): 30 giugno. Puoi pagare entro i 30 giorni successivi con maggiorazione dello 0,40%, se previsto.
  • Seconda rata o unica soluzione (3813): 30 novembre.

Per esercizi “a cavallo”, le scadenze seguono il termine del sesto e dell’undicesimo mese successivi alla chiusura dell’esercizio. Verifica eventuali proroghe annuali nei comunicati del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate.

Sezione corretta dell’F24: Regioni

L’IRAP si paga nella sezione Regioni del modello F24. Non usare la sezione Erario. Questo è un errore frequente che può creare disallineamenti.

Compila così, riga per riga:

  • Codice Regione: scegli il codice numerico della Regione in cui si produce il valore (sede operativa). Se operi in più Regioni, compila più righe, una per Regione.
  • Codice tributo: 3812 per l’acconto prima rata; 3813 per la seconda rata o unica; 3814 per il saldo.
  • Anno di riferimento: l’anno d’imposta per cui versi l’acconto (es. 2026).
  • Barretta “Acc.”: selezionala per acconti; “Saldo” solo per il saldo.
  • Importi a debito versati: inserisci l’importo della rata.

Il pagamento è telematico per chi ha Partita IVA. Puoi usare l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID/CIE, oppure l’home banking della tua banca o un intermediario abilitato. La base giuridica è nel D.Lgs. 241/1997.

Compensazioni e vincoli

Puoi compensare l’IRAP con altri tributi e contributi nel modello F24, secondo l’art. 17 del D.Lgs. 241/1997. Oltre certe soglie di credito, serve il visto di conformità e la preventiva presentazione della dichiarazione IRAP. Le regole di dettaglio sono nelle circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Regola decisionale rapida

Segui questi passaggi per decidere come e quanto versare con il codice 3812.

  • 1) Sei una persona fisica con Partita IVA (impresa individuale o professionista)? Se sì, niente IRAP dal 2022. Non versare acconti. Se no, vai al punto 2.
  • 2) Sei una società o un ente soggetto a IRAP? Se sì, calcola l’imposta potenziale 2026 secondo il D.Lgs. 446/1997 e le delibere regionali.
  • 3) Scegli il metodo: storico se la tua attività è stabile; previsionale se stimi un calo significativo del valore della produzione.
  • 4) Applica le soglie: acconto totale ≤ 103 euro, non versi; tra 103 e 2.582 euro, unica soluzione a novembre (3813); oltre 2.582 euro, due rate 40% a giugno (3812) e 60% a novembre (3813).
  • 5) Se operi in più Regioni, ripartisci l’acconto per Regione. Compila una riga di F24 per ciascuna.
  • 6) Compila F24 nella sezione Regioni: codice Regione, 3812, anno d’imposta, flag “Acc.”, importo.
  • 7) Versa telematicamente entro il 30 giugno (o entro 30 giorni con 0,40% se consentito). Annota la scadenza della seconda rata.
  • 8) Se sbagli o versi in ritardo, usa il ravvedimento operoso: imposta, interessi legali e sanzione ridotta con i codici specifici. Prima paghi, meno sanzione paghi.

Errori comuni e come rimediare

Errore 1: usare la sezione Erario invece della sezione Regioni. Soluzione: contatta l’Agenzia delle Entrate e chiedi la riassegnazione del versamento, oppure presenta istanza di correzione. Agisci presto per evitare cartelle.

Errore 2: indicare l’anno d’imposta sbagliato. Soluzione: istanza di correzione all’Agenzia. Se il versamento è tardivo rispetto alla scadenza corretta, fai ravvedimento.

Errore 3: sotto-stimare col metodo previsionale. Soluzione: ravvedimento operoso. Versa la differenza con interessi legali e sanzione ridotta. Per sanzioni e interessi IRAP si usano di norma i codici 8907 (sanzioni IRAP) e 1991 (interessi IRAP), secondo le risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Errore 4: non ripartire tra Regioni. Soluzione: calcola le quote per ciascuna Regione in base alla produzione e compila più righe. Verifica i criteri nelle istruzioni del modello IRAP.

Riferimenti normativi e prassi

Base normativa IRAP: D.Lgs. 446/1997 (Normattiva). Aliquote e deduzioni: art. 16 e successive modifiche regionali. Abolizione IRAP per persone fisiche: Legge 234/2021 (Normattiva), con decorrenza dal periodo d’imposta 2022.

Versamenti e compensazioni F24: D.Lgs. 241/1997. I codici tributo 3812, 3813, 3814 e i codici per ravvedimento sono istituiti con risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate e riportati nelle istruzioni dell’F24.

Le scadenze annuali e le eventuali proroghe sono comunicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate.

Scenario Codice tributo da usare Requisiti/Note operative Scadenza indicativa (periodo solare)
Società con acconto complessivo > 2.582 € 3812 per 40% (1ª rata); 3813 per 60% (2ª rata) Metodo storico o previsionale. Sezione Regioni. Indica codice Regione e anno di riferimento. 30 giugno e 30 novembre
Società con acconto tra 103 € e 2.582 € 3813 (acconto in unica soluzione) Nessuna prima rata. Compila “Acc.”. Verifica eventuali proroghe ministeriali. 30 novembre
Acconto ≤ 103 € Nessun codice (acconto non dovuto) Controlla correttamente il calcolo della base. Conserva i prospetti di calcolo. Nessuna
Esercizio non coincidente con l’anno solare 3812/3813 in base alle rate Prima rata entro la fine del 6° mese successivo alla chiusura. Seconda entro l’11° mese. Variabile in base alla chiusura
Ravvedimento su acconto prima rata 3812 (imposta), 8907 (sanzioni), 1991 (interessi) Calcola interessi legali giorno per giorno. Applica sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo. Appena possibile per ridurre la sanzione
Attività in più Regioni 3812/3813 per ciascuna Regione Compila una riga per Regione con relativo codice. Ripartisci la base imponibile secondo le istruzioni del modello IRAP. Come da scadenze generali

FAQ

1) Sono un professionista o un’impresa individuale con Partita IVA: devo ancora pagare l’IRAP e l’acconto con codice 3812?

No. Dal periodo d’imposta 2022 le persone fisiche esercenti arti e professioni e le imprese individuali non sono più soggette a IRAP. Lo stabilisce la Legge 234/2021. Quindi non versi né saldo né acconti IRAP. Non compili il rigo IRAP in F24 e non usi i codici 3812, 3813 o 3814. Verifica però di non avere obblighi relativi ad anni precedenti al 2022 o eventuali attività svolte tramite società o enti, perché in quei casi l’IRAP resta dovuta. Se eri in regime forfettario come persona fisica, l’esclusione si applica ugualmente: non cambia nulla.

2) Come scelgo tra metodo storico e previsionale per l’acconto IRAP senza rischiare sanzioni?

Il metodo storico è semplice: prendi l’imposta IRAP dell’anno precedente come base al 100%. Dividi in 40% e 60% se superi 2.582 euro. È la scelta prudente quando l’attività è stabile. Il metodo previsionale è utile se prevedi un forte calo della produzione o deduzioni maggiori (per esempio aumento del personale a tempo indeterminato). Stima la nuova imposta con attenzione e conserva i calcoli. Se alla fine paghi meno acconto del dovuto, integra con ravvedimento operoso: versi differenza, interessi legali e sanzione ridotta. Più agisci presto, minore è la sanzione. Ricorda: se l’errore è rilevante, la differenza si sommerebbe al saldo con sanzioni piene. Meglio stimare con margine di sicurezza.

3) Ho sbagliato sezione nell’F24 (ho usato Erario invece di Regioni) o ho indicato l’anno sbagliato: come correggo?

Succede spesso. Se hai pagato nella sezione Erario o con anno errato, la soluzione è chiedere la riassegnazione o la correzione all’Agenzia delle Entrate. Prepara ricevuta F24, causale, codici usati e la correzione richiesta (spostamento su sezione Regioni o cambio anno). Se il pagamento risulta tardivo con riferimento alla scadenza corretta, effettua ravvedimento operoso: versa sanzioni e interessi con i codici 8907 (sanzioni IRAP) e 1991 (interessi IRAP), oltre all’imposta se mancata. Conserva la ricevuta telematica e l’istanza. In caso di stabilimenti in più Regioni, controlla anche la corretta ripartizione per evitare ulteriori comunicazioni.

4) Come si compila esattamente la riga IRAP nella sezione Regioni dell’F24 per l’acconto con codice 3812?

Nella sezione Regioni inserisci: codice Regione (elenco codici nelle istruzioni F24), codice tributo 3812, anno di riferimento (ad esempio 2026), barra “Acc.” e l’importo a debito. Se paghi anche il secondo acconto, userai un’altra riga con il codice 3813 a novembre. Se hai sedi in due Regioni, compila due righe distinte, ognuna con il proprio codice Regione e quota d’acconto. Se compensi crediti di altre imposte, indica gli importi a credito nella sezione corrispondente del modello e verifica i limiti e l’eventuale obbligo di visto di conformità previsti dal D.Lgs. 241/1997 e dalle istruzioni AE.

5) Qual è l’aliquota IRAP e come incide sui miei acconti? Ci sono casi di deduzioni particolari?

L’aliquota base è il 3,9% (art. 16, D.Lgs. 446/1997). Le Regioni possono variarla con proprie delibere, anche per coprire extra-fabbisogni sanitari. Quindi il tuo acconto dipende anche dalla Regione o dalle Regioni in cui produci il valore. Inoltre, il costo dei lavoratori a tempo indeterminato è generalmente escluso dalla base imponibile IRAP, riducendo l’imposta e, di riflesso, l’acconto se usi il metodo storico. Per settori speciali (banche, assicurazioni, PA) esistono basi e aliquote specifiche. Prima di versare, verifica: settore di attività, delibera regionale vigente, presenza di deduzioni e crediti. Usa il metodo previsionale solo se hai numeri solidi a supporto; in caso contrario resta sullo storico per evitare ravvedimenti successivi.

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