Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Usa 0000000 se il cliente comunica solo la PEC o è un privato senza PEC/codice. Usa XXXXXXX per clienti esteri. In tutti gli altri casi inserisci il codice destinatario comunicato o registrato.
- 0000000 si usa come codice destinatario per clienti con sola PEC o per privati senza PEC/codice. Compila anche il campo PEC se disponibile.
- Per clienti esteri usa sempre XXXXXXX. Il recapito avviene fuori SdI; l’invio allo SdI serve a rispettare gli obblighi italiani.
- Se il cliente ha registrato un indirizzo telematico presso l’Agenzia delle Entrate, lo SdI lo usa comunque, anche se indichi 0000000.
Cos’è il codice destinatario (SdI) e come funziona
Il codice destinatario, chiamato anche codice SdI, è un identificatore di 7 caratteri alfanumerici. Serve al Sistema di Interscambio (SdI) per recapitare la fattura elettronica al cliente.
Quando compili la e-fattura, indichi questo codice nel campo dedicato. Lo SdI lo usa per la consegna al canale del cliente (software o hub). Se manca, lo SdI applica regole di fallback.
Base normativa: Decreto Legislativo 127/2015 sull’e-fatturazione, Legge 205/2017 art. 1 commi 909-916 sull’obbligo B2B e B2C, Decreto MEF 55/2013 per la PA, Provvedimenti Agenzia delle Entrate sullo SdI e Specifiche tecniche FatturaPA. Le leggi sono consultabili su Normattiva e sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Quando usare 0000000 come codice destinatario
Cliente con sola PEC (senza codice destinatario)
Se il cliente ti ha dato solo la PEC, inserisci 0000000 nel campo codice destinatario. Compila il campo PEC destinatario con l’indirizzo PEC comunicato.
Così lo SdI recapita la fattura via PEC. È una regola prevista dalle Specifiche tecniche FatturaPA e dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul funzionamento dello SdI.
Ricorda: verifica sempre l’ortografia della PEC. Una PEC errata causa mancato recapito. La fattura però resta emessa se lo SdI la ha accettata.
Cliente privato consumatore (B2C) senza PEC e senza codice
Se fatturi a un privato senza PEC e senza codice, usa 0000000. In questo caso lo SdI non recapita nulla via canale telematico.
La fattura viene messa a disposizione nell’area riservata del cliente. Tu devi fornire copia al cliente su richiesta, anche in PDF. La copia non sostituisce la fattura elettronica ai fini fiscali, ma lo aiuta a consultarla.
Base normativa: D.Lgs. 127/2015 e Provvedimento Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018 e successive modifiche.
Fatture verso clienti esteri: quando usare XXXXXXX
Se il cliente è estero (senza partita IVA italiana e senza canali SdI), usa XXXXXXX. È il codice previsto per i destinatari non censiti nello SdI.
La consegna al cliente avviene fuori dallo SdI, seguendo le regole del Paese del cliente. L’invio allo SdI serve a rispettare gli obblighi italiani di trasmissione e tracciamento.
Per le operazioni con l’estero, dal 2022 i dati devono transitare tramite SdI. Puoi emettere una fattura elettronica TD01 verso il cliente estero usando XXXXXXX. In alternativa, per acquisti esteri e integrazioni usi i tipi documento dedicati (TD17, TD18, TD19). Base normativa: D.L. 146/2021 e Provvedimenti AdE sulle specifiche tecniche FatturaPA.
Registrare l’indirizzo telematico presso l’Agenzia delle Entrate
L’indirizzo telematico è l’indirizzo “predefinito” dove ricevere sempre le fatture. Può essere un codice destinatario o una PEC.
Quando il cliente registra il proprio indirizzo telematico nel servizio Fatture e Corrispettivi, lo SdI lo usa per tutte le fatture a suo carico. Vale anche se il fornitore indica 0000000 o un codice diverso.
Procedura operativa tipica:
- Accedi a Fatture e Corrispettivi con SPID o CNS.
- Seleziona se operi per te stesso o per un assistito, poi scegli la partita IVA.
- Entra in Fatturazione elettronica e apri “Registrazione dell’indirizzo telematico”.
- Inserisci codice destinatario o PEC e conferma l’aggiornamento.
Base normativa: Provvedimenti Agenzia delle Entrate sul servizio Fatture e Corrispettivi e Specifiche tecniche FatturaPA.
Errori ricorrenti, scarti e sanzioni
Errori comuni
- Inserire 0000000 senza compilare la PEC quando il cliente ha comunicato una PEC. Rimedio: reinviare con PEC corretta se necessario.
- Usare XXXXXXX per soggetti italiani. Rimedio: correggere l’anagrafica e riemettere se lo SdI ha scartato.
- Codice destinatario errato. Se il cliente ha un indirizzo telematico registrato, lo SdI consegna comunque al canale giusto. Altrimenti la fattura finisce nell’area riservata del cliente.
Scarti SdI
Lo SdI scarta per vizi formali (XML non conforme, partita IVA inesistente, dati obbligatori mancanti). Hai cinque giorni per riemettere senza sanzioni se l’operazione resta nei termini di emissione.
Il mancato recapito non è scarto. Se lo SdI accetta la fattura, la fattura è emessa. Dovrai solo assicurare la conoscibilità al cliente.
Sanzioni
L’emissione tardiva o l’omessa fatturazione sono sanzionate dall’art. 6 del D.Lgs. 471/1997. Le sanzioni variano in base all’imposta e alla gravità.
Per i forfettari, l’obbligo di e-fattura è generalizzato dal 1 gennaio 2024. Base normativa: art. 18 del D.L. 36/2022 convertito in Legge 79/2022.
Regola decisionale rapida
Scelta del codice in 30 secondi
- Il cliente è una Pubblica Amministrazione? Usa il codice ufficio IPA specifico (6 caratteri). Non usare 0000000 né XXXXXXX.
- Il cliente è italiano con codice destinatario? Usa quel codice. Se ha registrato l’indirizzo telematico, lo SdI lo seguirà comunque.
- Il cliente è italiano senza codice ma con PEC? Metti 0000000 come codice e inserisci la PEC nel campo PEC destinatario.
- Il cliente è un privato senza PEC e senza codice? Metti 0000000. Fornisci copia della fattura su richiesta.
- Il cliente è estero? Metti XXXXXXX e gestisci la consegna fuori SdI. Valuta il tipo documento corretto.
Casi particolari e best practice
Fatture alla Pubblica Amministrazione
Per la PA serve il codice ufficio presente nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni. È un codice di 6 caratteri. Le fatture PA seguono il tracciato FatturaPA previsto dal DM 55/2013. 0000000 e XXXXXXX non sono validi.
Clienti con più canali e indirizzo telematico registrato
Se il cliente ha diversi canali, prevale l’indirizzo telematico registrato su Fatture e Corrispettivi. È una regola di priorità fissata dai Provvedimenti AdE.
Uso del QR-Code anagrafico
Il QR-Code fiscale del cliente riporta dati anagrafici e canale preferito. Scansionarlo riduce errori di digitazione su codice e PEC.
Conservazione delle fatture elettroniche
Conserva le e-fatture per 10 anni. È un obbligo civilistico e fiscale. Puoi usare la conservazione sostitutiva a norma. Base: Codice Civile art. 2220 e regole tecniche sulla conservazione.
Regime forfettario
I forfettari oggi devono emettere e-fattura per ogni operazione. Le stesse regole su 0000000 e XXXXXXX si applicano anche a loro. Base: D.L. 36/2022 convertito in L. 79/2022 e Provvedimenti AdE.
| Scenario | Codice destinatario da indicare | PEC destinatario da compilare | Recapito/Esito SdI | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|---|
| B2B Italia con codice destinatario comunicato | Codice a 7 caratteri del cliente | Facoltativa | Consegna al canale software del cliente | Emetti nei termini IVA ordinari. Se il cliente ha indirizzo telematico registrato, prevale quello. |
| B2B Italia con sola PEC (senza codice) | 0000000 | Obbligatoria: inserisci la PEC comunicata | Consegna via PEC | Verifica PEC esatta. In caso di errore, la fattura resta emessa ma il cliente potrebbe non riceverla via PEC. |
| B2C privato senza PEC e senza codice | 0000000 | Non applicabile | Disponibile nell’area riservata del cliente | Fornisci copia al cliente su richiesta. La copia non sostituisce la fattura elettronica ai fini fiscali. |
| Cliente estero (UE o extra-UE) | XXXXXXX | Non applicabile | Nessun recapito via SdI; invio al cliente con canali extra SdI | Trasmetti allo SdI per adempiere agli obblighi italiani. Usa TD01 per vendite verso estero; TD17-19 per integrazioni/acquisti esteri quando dovuto. |
| Pubblica Amministrazione | Codice ufficio IPA (6 caratteri) | Facoltativa | Consegna al canale PA previsto | Usa tracciato PA del DM 55/2013. Non usare 0000000 o XXXXXXX. |
FAQ
Ho inserito 0000000 ma ho dimenticato di compilare la PEC del cliente che me l’aveva fornita. Devo stornare e riemettere?
Se lo SdI ha accettato la fattura, la fattura è emessa. L’omessa compilazione della PEC non invalida la fattura ai fini fiscali. Tuttavia, il recapito via PEC non è avvenuto. In pratica, il cliente potrebbe non averla ricevuta per canale preferito. Hai due strade: invia al cliente una copia PDF per conoscenza e segnala dove recuperare l’originale (area riservata). Oppure emetti una nota di variazione solo se devi correggere anche altri dati rilevanti. Se l’errore riguarda solo la modalità di recapito, non è necessaria la riemissione. Base: Provvedimenti AdE sul funzionamento SdI e Specifiche tecniche FatturaPA.
Posso usare 0000000 quando non conosco il codice destinatario, anche se il cliente probabilmente ce l’ha?
Sì, puoi usare 0000000. Se il cliente ha registrato un indirizzo telematico su Fatture e Corrispettivi, lo SdI recapita comunque al canale registrato, ignorando il 0000000. Se non lo ha registrato, la fattura finirà nella sua area riservata. Buona pratica: prima di emettere, chiedi il codice o scansiona il QR-Code del cliente. Così riduci contestazioni sul mancato recapito. Base: Provvedimenti AdE sulla priorità dell’indirizzo telematico registrato.
Come gestisco una nota di credito per una fattura estera emessa con XXXXXXX?
Emetti la nota di credito elettronica con lo stesso tracciato usato per la fattura originaria. Indica XXXXXXX come codice destinatario, perché il cliente resta estero. Compila il riferimento alla fattura rettificata (numero e data). Trasmetti allo SdI nei termini. Recapita la nota al cliente con il canale extra SdI concordato. Se la variazione incide su adempimenti IVA italiani, registra correttamente nei registri IVA. Base: D.P.R. 633/1972 sulla variazione dell’imponibile/Imposta e Specifiche tecniche FatturaPA sui riferimenti documento.
Il cliente è un privato italiano senza PEC e senza codice. Devo consegnargli comunque qualcosa?
Sì. La fattura elettronica transita e resta negli archivi AdE. Tu però devi garantire la conoscibilità al cliente. Puoi inviare una copia in PDF via email ordinaria o stamparla e consegnarla. La copia non ha valore fiscale quanto l’XML, ma soddisfa l’esigenza informativa del cliente. Conservala insieme alla prova di consegna della copia, se disponibile. Base: D.Lgs. 127/2015 e Provvedimento AdE 30 aprile 2018.
Quali sono i tempi per correggere una fattura scartata dallo SdI per errore sul codice destinatario o sui dati anagrafici?
Lo SdI effettua controlli formali e invia scarto in poche ore. Una fattura scartata è come non emessa. Devi riemettere entro cinque giorni dalla notifica di scarto per mantenere la stessa data operazione, se compatibile con i termini IVA. In caso di ritardi puoi incorrere in sanzioni per tardiva fatturazione, secondo l’art. 6 del D.Lgs. 471/1997. Buona pratica: valida l’anagrafica prima dell’emissione e usa il QR-Code del cliente per ridurre gli errori. Base: Provvedimenti AdE sullo SdI e disciplina sanzionatoria del D.Lgs. 471/1997.
