Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
I codici Intrastat per i beni sono quelli della Nomenclatura Combinata (8 cifre), mentre per i servizi si usano i codici CPA. Inseriscili nella colonna “nomenclatura combinata” del modello Intrastat corretto.
- I beni si classificano con la Nomenclatura Combinata a 8 cifre (CN). Non usare il TARIC a 10 cifre nei modelli Intrastat.
- I servizi si classificano con la CPA (Classificazione dei Prodotti per Attività). Scegli il codice più specifico coerente con la prestazione.
- La scadenza Intrastat è il giorno 25 del mese successivo al periodo (mese o trimestre), secondo soglie e periodicità ADM/ISTAT vigenti.
Cosa sono i “codici Intrastat” e quando servono
I codici Intrastat identificano con precisione ciò che scambi con controparti UE. Per i beni usi la Nomenclatura Combinata (CN, 8 cifre). Per i servizi usi i codici CPA. Li indichi nella colonna “nomenclatura combinata” o “codice servizio”.
L’obbligo degli elenchi Intrastat nasce dal D.L. 331/1993 e dalla Direttiva IVA 2006/112/CE. Dal 2022 gli schemi si sono adeguati al Regolamento (UE) 2019/2152 e al Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197, con variazioni su variabili statistiche e natura della transazione.
In Italia, le regole tecniche e le soglie operative sono definite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e da ISTAT, con atti come la Determinazione ADM n. 493869/RU del 23 dicembre 2021 e i successivi aggiornamenti. Le basi giuridiche sono consultabili su Normattiva e sui portali istituzionali.
Beni: Nomenclatura Combinata (CN a 8 cifre)
La CN è la classificazione doganale UE per le merci. Ha 8 cifre e si aggiorna ogni anno. Deriva dal Sistema Armonizzato mondiale e dalla TARIC UE. Nei modelli Intrastat usi sempre la CN a 8 cifre.
La TARIC mostra spesso 10 cifre. Per Intrastat tronca e riporta solo le prime 8 cifre della CN. Eviti errori se verifichi le Note legali e di Sezione della CN per capire il perimetro del codice.
Servizi: classificazione CPA
I servizi si codificano con la CPA (Classificazione dei Prodotti per Attività). È una tassonomia UE che raggruppa i servizi per attività economica. Ogni servizio ha un codice gerarchico, di solito a 5 o 6 cifre.
La CPA si aggiorna periodicamente. In Italia la tabella è resa disponibile da ISTAT. Scegli la voce che descrive meglio la prestazione effettiva, non il risultato commerciale.
Come trovare il codice corretto
Per i beni consulta la sezione Nomenclature e TARIC del portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Parti dalla ricerca per parole chiave. Apri l’indice TARIC, leggi le Note di Capitolo e le Note Esplicative per chiarire dubbi.
Ricorda: nei modelli Intrastat inserisci solo la CN a 8 cifre. Se la TARIC mostra 10 cifre, usa le prime 8. Verifica ogni anno eventuali variazioni della CN, perché gli aggiornamenti di gennaio possono spostare prodotti tra voci diverse.
Per i servizi consulta la classificazione CPA disponibile sui canali istituzionali (es. ISTAT). Parti dalla sezione economica (informatica, marketing, logistica, consulenza). Stringi la ricerca fino al livello più specifico che descrive la prestazione.
Esempi pratici di codici
Esempi di beni (CN, da verificare alla data di invio):
- Carte da gioco: 95044000.
- Computer portatili: 84713000.
- Smartphone: 85171300.
- Libri stampati: 49019900.
Esempi di servizi (CPA, da verificare con la tabella vigente):
- Consulenza informatica: CPA 62.02.
- Hosting e servizi cloud: CPA 63.11.
- Consulenza gestionale: CPA 70.22.
- Servizi pubblicitari: CPA 73.11.
Gli esempi sono indicativi. Controlla sempre le tabelle ufficiali aggiornate prima dell’invio.
Compilazione Intrastat: modelli, campi e periodicità
I modelli si dividono in due famiglie. Intra-1 per vendite di beni e servizi resi. Intra-2 per acquisti di beni e servizi ricevuti. La periodicità può essere mensile o trimestrale, secondo soglie fissate da ADM/ISTAT.
In generale, vendite UE (Intra-1) hanno sempre finalità fiscali e, oltre certe soglie, anche statistiche. Gli acquisti UE (Intra-2) servono soprattutto a fini statistici, con soglie di attivazione. Le soglie possono cambiare. Controlla gli atti ADM correnti.
Campi chiave da presidiare
- Nomenclatura combinata (CN 8 cifre) per i beni; CPA per i servizi.
- Natura della transazione (codici a 1-2 cifre allineati al Regolamento di esecuzione UE 2020/1197).
- Paese di destinazione/arrivo e Paese di origine (per i beni, ove richiesto).
- Modalità di trasporto e condizioni di consegna (campi statistici, se dovuti).
- Valore statistico e massa netta/unità supplementari (se richiesti).
Periodicità e scadenze
La scadenza è il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mese o trimestre). Se il 25 è festivo, si slitta al primo giorno lavorativo utile.
La periodicità dipende dai volumi dell’operatore per categoria (beni/servizi) in base a soglie fissate da ADM/ISTAT e ai criteri indicati nei provvedimenti applicativi. Se superi la soglia, passi al mensile dal periodo stabilito; se scendi sotto, puoi rientrare nel trimestrale secondo le regole vigenti.
Regola decisionale rapida
In 5 passi per scegliere codice, modello e periodicità
- Che cosa scambi? Se è un bene, usa la CN (8 cifre). Se è un servizio, usa la CPA.
- Qual è l’operazione? Vendita/servizio reso = Intra-1. Acquisto/servizio ricevuto = Intra-2.
- Verifica le soglie ADM/ISTAT per la tua categoria. Se le superi, periodicità mensile e, per i beni, più dettagli statistici.
- Compila i campi fiscali sempre per le vendite UE. Compila i campi statistici quando richiesti dalle soglie.
- Invia entro il 25 del mese successivo. Allinea Intrastat a fatture, e-fatture transfrontaliere e contabilità IVA.
Errori frequenti e come evitarli
Scelta del codice errato
Errore tipico: prendere il primo codice somigliante. Verifica sempre Note legali, esempi e esclusioni. Per beni composti, classifica in base alla funzione principale. Per kit venduti insieme, usa le regole di classificazione dei set.
Uso del TARIC a 10 cifre
In Intrastat beni devi usare la CN a 8 cifre. Se la tua ricerca sul portale doganale mostra 10 cifre, tronca alle prime 8 dedicate alla CN.
Servizi troppo generici
Non fermarti alle voci CPA generiche se puoi essere più preciso. Scegli il livello più dettagliato coerente con la prestazione reale. Evita discrepanze con l’oggetto della fattura.
Misallineamenti documentali
Intrastat, e-fatture/esterometro e registri IVA devono raccontare la stessa storia. Codici, descrizioni, natura della transazione e imponibili devono combaciare. Conserva le evidenze.
Dimenticare variabili statistiche
Se superi le soglie statistiche, compila anche origine, trasporto, condizioni di consegna, massa e valore statistico. Le variabili discendono dal Regolamento (UE) 2019/2152 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.
Fonti normative e quadro di riferimento
Le basi principali sono: D.L. 331/1993 per gli scambi intracomunitari; Direttiva 2006/112/CE per l’IVA; Regolamento (UE) 2019/2152 sulle statistiche d’impresa; Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197 sui dettagli variabili. In Italia, le istruzioni operative arrivano da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ISTAT. Le sanzioni si trovano nel D.Lgs. 471/1997.
Gli aggiornamenti annuali della Nomenclatura Combinata entrano in vigore a gennaio. Controlla le tabelle correnti prima di classificare. Le determinazioni ADM definiscono modelli, campi, codici natura della transazione e soglie di presentazione.
Sanzioni e rimedi
Per omissione, tardività o errori negli elenchi Intrastat si applica l’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. La sanzione è in misura fissa, per ciascun elenco. Se regolarizzi in tempi rapidi, la sanzione si riduce secondo le regole previste.
Correggi gli errori con un elenco rettificativo. Se l’errore è solo formale e non incide su IVA e statistiche, può essere non sanzionabile in base ai principi generali. Conserva la prova della rettifica.
| Scenario | Codice da usare | Modello e campi principali | Periodicità e scadenze |
|---|---|---|---|
| Vendita di beni a cliente UE (B2B) | CN a 8 cifre (colonna “nomenclatura combinata”) | Intra-1 bis. Sempre dati fiscali (partita IVA cliente, imponibili/operazioni). Dati statistici se superi soglie (origine, trasporto, massa, valore statistico, natura transazione). | Mensile o trimestrale secondo soglie ADM/ISTAT. Invio entro il 25 del mese successivo al periodo. |
| Acquisto di beni da fornitore UE (B2B) | CN a 8 cifre (se richiesto a fini statistici) | Intra-2 bis. Solo finalità statistiche oltre soglie. Indichi paese di provenienza, massa, valore statistico, natura transazione. | Attivo solo se superi soglie statistiche. Scadenza: giorno 25 del mese successivo. |
| Servizi resi a cliente UE (B2B, art. 7-ter DPR 633/1972) | CPA (codice servizio più specifico) | Intra-1 quater. Dati fiscali sempre. Descrizione servizio coerente con CPA scelto; natura della transazione secondo tabella UE. | Mensile o trimestrale secondo soglie per i servizi. Scadenza: giorno 25 del mese successivo. |
| Servizi ricevuti da fornitore UE (B2B, autofattura/integrazione) | CPA (se attivi obblighi statistici) | Intra-2 quater. Prevale finalità statistica, attiva sopra soglie. Allinea il modello ai documenti contabili (integrazione/TD17). | Attivo oltre soglie statistiche. Scadenza: giorno 25 del mese successivo. |
| Trasferimenti di beni intra-UE senza vendita (conto proprio) | CN a 8 cifre | Intra-1 bis o Intra-2 bis secondo direzione del movimento. Usa la corretta natura della transazione (trasferimenti, lavorazioni, resi). | Secondo soglie e periodicità in vigore. Scadenza: giorno 25. |
| Resi, sostituzioni, lavorazioni | CN a 8 cifre; CPA se servizio | Modello coerente con l’operazione. Indica la natura della transazione specifica (resi, riparazioni, lavorazioni su beni mobili). | Mensile/trimestrale secondo soglie. Scadenza: giorno 25. |
FAQ
Qual è la differenza tra TARIC e Nomenclatura Combinata per gli Intrastat?
La TARIC integra la Nomenclatura Combinata UE con misure aggiuntive e a volte arriva a 10 cifre. Serve per l’applicazione delle regole doganali sulle importazioni ed esportazioni. La Nomenclatura Combinata è invece la classificazione di base a 8 cifre. Nei modelli Intrastat devi usare la CN a 8 cifre. Se cerchi nel portale doganale e trovi un codice a 10 cifre, considera solo le prime 8. Verifica sempre che la descrizione CN corrisponda al tuo bene. Leggi le Note legali e le esclusioni del Capitolo. In caso di dubbio, analizza materiale, funzione e uso principale del bene. La regola UE è chiara: per le statistiche intra-UE la base è la CN, aggiornata ogni anno con un regolamento specifico della Commissione consultabile sui canali istituzionali.
Come scelgo il codice CPA giusto per un servizio complesso o “ibrido”?
Parti dall’attività prevalente. Se vendi un pacchetto che unisce consulenza, software e assistenza, individua il cuore economico della prestazione. La CPA segue una logica per attività. Scegli la voce più specifica del ramo prevalente (ad esempio, consulenza informatica o licenza software). Evita di spezzettare il servizio se il contratto e la fattura parlano di un’unica prestazione. Se invece vendi componenti distinti con prezzi separati, puoi usare più codici CPA, uno per componente, purché il modello e la fattura restino coerenti. Confronta sempre la descrizione CPA con l’oggetto contrattuale e con il luogo di tassazione IVA stabilito dalle regole B2B (art. 7-ter del DPR 633/1972). In caso di incertezza, consulta le note esplicative della classificazione o i chiarimenti pubblicati da ISTAT e dal Ministero competente.
Quali sono le soglie che fanno scattare la periodicità mensile o gli obblighi statistici?
Le soglie sono fissate da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ISTAT e possono essere aggiornate. Esistono soglie distinte per categorie (beni e servizi) e per direzione del flusso (vendite/cessioni e acquisti/arrivi). In generale, le vendite di beni e i servizi resi generano sempre un obbligo fiscale, con passaggio al mensile e maggior dettaglio statistico oltre le soglie. Gli acquisti di beni e i servizi ricevuti attivano gli elenchi soprattutto per finalità statistiche sopra determinate soglie. La regola pratica è: controlla a fine trimestre i volumi della tua categoria e confrontali con le soglie vigenti pubblicate nei provvedimenti ADM. Se superi la soglia, dal periodo stabilito passi al mensile e compili anche i campi statistici aggiuntivi. Se torni sotto per un periodo sufficiente, puoi rientrare nel trimestrale secondo i criteri indicati nei provvedimenti applicativi.
Come allineo Intrastat, e-fatture transfrontaliere e registri IVA per evitare contestazioni?
Usa una check-list. Primo: la descrizione in fattura deve essere coerente con il codice CN o CPA scelto. Secondo: la natura della transazione in Intrastat deve riflettere la realtà operativa (vendita, reso, lavorazione). Terzo: per i servizi B2B ricevuti, l’integrazione o l’autofattura elettronica (tipi documento come TD17/TD18/TD19) deve riportare imponibile, imposta e annotazioni coerenti con il modello Intra-2, se dovuto. Quarto: verifica che i paesi, le quantità e, per i beni, l’origine e il trasporto coincidano con i documenti commerciali e logistici. Quinto: conserva lo storico dei codici usati e gli aggiornamenti CN/CPA applicati, così da spiegare eventuali variazioni anno su anno. Questo allineamento riduce rischi sanzionatori (art. 11, D.Lgs. 471/1997) e migliora la qualità statistica richiesta dal Regolamento (UE) 2019/2152.
Se sbaglio codice, come rimediare e cosa rischio?
Se hai trasmesso un elenco con codice CN o CPA errato, prepara un elenco rettificativo. Correggi anche gli altri campi connessi (natura transazione, quantità, origine), se influenzati. La normativa sanzionatoria è nel D.Lgs. 471/1997, art. 11: si applicano sanzioni in misura fissa per elenco omesso, tardivo o inesatto. Se regolarizzi entro i termini previsti, la sanzione può ridursi. Gli errori puramente formali, che non incidono su imposta e statistiche, possono essere esclusi da sanzione alla luce dei principi generali e dei documenti di prassi. Documenta l’errore, la causa, la correzione e la data di invio rettificativo. Per il futuro, adotta una procedura interna: verifica annuale dei codici CN/CPA, doppio controllo tra ufficio fiscale e logistica/operation, e, per beni complessi, consultazione preventiva delle Note esplicative o richiesta di pareri agli uffici competenti.
